venerdì 22 gennaio 2021

Proprio questa settimana

#KdL - KIAVE DI LETTURA n° 420

Premessa e promessa del post. Non citerò il senatore Ciampolillo che ha riempito le pagine della politica ma soprattutto della satira italiana e non per tutta la settimana. Per aver costretto il Senato ad istituire il VAR, per aver fatto sospendere l'esito della votazione che da giorni aleggiava leggera come un carico di piombo sui medi nazionali, per le sue illuminate evoluzioni politiche e teorie di vita e non solo. Il velo pietoso in questo caso non basta. Una coperta bella spessa sarebbe comunque troppo poco.
Maggioranza relativa ed agonia che continua perché ora ci sarebbe anche da governare dopo aver tenuto tutto sospeso due giorni prima delle votazioni, due giorni di votazioni farraginose dopo interventi chilometrici anche del gruppo delle matite spuntate, due giorni di commenti e analisi post votazioni. Ed allora come si andrà a "ri-votare" per provvedimenti pratici gli astenuti al Senato dovrebbero/potrebbero diventare NO, per non parlare delle commissioni. Il tutto con relativa caduta sostanziale anche se non formale del Governo. Pare che ora la parte del responsabile sia da ricercare in Bruno Tabacci dopo che evidentemente Clemente Mastella non ha portato tutti questi benefici ipotizzati. E quindi "GIRA GIRA GIRA TANTO TORNI QUA". Alla sostenibilità di qualcosa che allo stato attuale pare insostenibile, quasi come il voto oltre l'ultimo secondo del suddetto tizio.
Curiosamente, come per un gioco perfido del calendario, proprio questa settimana era segnata come quella di un importante anniversario proprio politico. Cadeva infatti proprio il 21 gennaio il centenario dalla nascita del PCI. A Livorno, appunto cento anni fa, nasceva il Partito Comunista Italiano. Non ho competenze e conoscenze politiche e storiche per raccontare quanto e cosa abbia rappresentato per lo scenario politico italiano questo partito. 
So che per molte persone ha rappresentato vita, sogno, utopia e speranza. Molte di vicina conoscenza. Vite dedicate ad un ideale fatto di ideali e di "mondi migliori" dalle grandi azioni come politica reale ed impegnata a quelle più "piccole" di lotte e azioni di propaganda fatta in circoli o per strada con banchetti ed attacchinaggi. Azioni concrete e vite reali segnate e marchiate da uno "spirito di partito" forte e radicato molto più che del tifo calcistico. Magari non condividendo le opinioni di tutti ed a volte discutendo ma facendo parte di uno stesso campo di battaglia e sentendosi vicini negli scenari che contano. Visioni che si riusciva a riscontrare in politici e figure appunto di partito che si sentiva vicine nelle idee e si vedeva "compagni" nei fatti. E che si riteneva idonei a parlare di "questione morale" perché di uno spessore indiscutibile e meritevoli di una fiducia guadagnata negli anni coi fatti. 
Nella settimana del centenario della nascita di un partito del genere, nasce un partito/gruppo parlamentare che ha nel nome la sua scadenza e si sfila dal Governo un partito che è nato appositamente per sostenerlo fuoriuscendo da quello da cui aveva ottenuto la presenza in Parlamento. E sono solo due esempi, purtroppo. Proprio questa settimana, proprio queste due rappresentazioni, proprio la raffigurazione perfetta di quanto e come tutto quello nato cent'anni fa sia miseramente finito.

2 commenti:

  1. Gira gira gira scegli rotowash!
    Trovi che sia cambiato qualcosa dai tempi della questione morale ad oggi? Forse giusto un pelo (irto e setoso).....
    Da ENRICO (maiuscolo) all’avvocato del popolo, l’ebete di Rignano ecc ecc
    Poerannoi

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