giovedì 31 agosto 2023

Successo colorato di rosso

#Klibro Agosto 2023 
qui il mio intero
Katalogo

JO NESBO
"Luna Rossa"
Einaudi

Eccomi qua, come ogni anno, con il mio appuntamento di lettura estiva: Harry HoleNell'ultima puntata che precedeva questa "Luna Rossa", l'ormai familiare detective norvegese sembrava aver salutato i suoi lettori in modo definitivo. Invece eccolo ancora una volta alle prese con un serial killer che per la polizia locale rappresenta l'ennesimo mistero non risolvibile. La sua posizione è più che mai defilata rispetto all'organizzazione ufficiale delle forze dell'ordine e per la prima volta si trova ad agire da "privato". Indirizzato dal suo desiderio mai sopito di far chiarezza su delitti seriali e da una sorta di regola imparata da una sua nuova conoscenza ("se salvi una persona sei responsabile anche della sua vita futura"), Harry si vede costretto ad accettare un incarico "a pagamento" da un ricco imprenditore, sospettato ed accusato di essere il colpevole della morte di due ragazze. Ovviamente il caso non sarà facile da affrontare ed in più questa volta incide anche il fattore tempo perché il compenso per la sua attività servirà ad Hole per "liberare" un'amica vittima di rapimento, il reale motivo che lo porta a diventare per questa indagine un "investigatore privato". Nel percorso dovrà riaffrontare ovviamente i fantasmi del passato (dalle sue cadute ad i suoi amori) ma avrà anche la possibilità di ritrovare amici di cui sentiva la mancanza. Proprio partendo da questi troverà il modo di costruirsi una vera e proprio squadra investigativa. In molti momenti sembrerà dover dire "OGGI HO PERSO LE CHIAVI" giuste per aprire le porte dell'indagine ma come sempre non si fermerà fin quando il suo istinto non sarà in pace. Nel percorso ovviamente si affacceranno nuovi personaggi mentre i demoni che non lo mollano mai faranno il loro ingresso in scena come sempre in vari momenti. La nuova tecnica imparata dal taxista di fiducia di saperli non dominare ma gestire facendosi in qualche modo attraversare dagli stessi porterà a risultati? Finale che chiude....aprendo....in pieno stile Nesbo.
Commento come sempre difficile per la voglia di non ripetere sempre le stesse cose. La penna del "mio amico Jo" resta invidiabile per la capacità di tenere attaccato al racconto il lettore. E' davvero clamoroso il fatto che in tante pagine, moltiplicate per tutte le puntate già lette, non ci sia un calo o una sensazione di "noia da già letto/vissuto". Pur riconoscendo la mano che architetta al meglio percorsi di indagini, finti colpevoli portati allo scoperto, storie parallele che diventano convergenti, racconti che apparentemente confluiscono in un percorso unico e poi si sdoppiano, non si è mai sicuri della direzione nascosta nella pagina successiva. Al solito. 
Anche per quest'estate Nesbo mi ha tenuto la giusta compagnia. Di nuovo cinque stelle. Di nuovo consigliatissimo.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...speciale, sì, ma come un'anomalia. Un errore. Uno con cui non vuole stare nessuno, un emarginato, uno che è divisibile solo per uno e per sè stesso. Eccolo lì il numero primo. Uno e te stesso. Tutti desideriamo ciò che non possiamo ottenere e tu desiderai l'amore. E' sempre stata la tua debolezza..."
2 - "...niente era cambiato. Tutto era cambiato. Non c'era modo di tornare indietro. E non c'era nemmeno modo di non tornare indietro..."
3 - "...chi è nato per la forca mai s'annegherà..."
4 - "...tutti noi abbiamo bisogno di un motivo per vivere. E a volte anche per morire..."
5 - "...crediamo che il poeta pensi nello stesso ordine in cui scrive. Non è tanto strano, noi essere umani siamo convinti che gli eventi siano una conseguenza di quelli che li hanno preceduti e non il contrario..."             

Mia personale VALUTAZIONE: ***** - cinque stelle su cinque

lunedì 28 agosto 2023

Due facce

Campionato - 2^
FIORENTINA - LECCE = 2 - 2
GOAL:
 Gonzalez, Duncan,
Rafia, Krstovic

 
KAPPAPAGELLE
Christensen 6 -
Dodò 5
Milenkovic 6
Martinez Quarta 5,5
Parisi 6 -
Arthur 6
Duncan 7
Gonzalez 7 +
Bonaventura 6
Sottil 4,5
Beltran 6 +
Brekalo 5,5
Nzola 5,5
Mandragora 5,5
Kouamè SV
Infantino SV

All. Italiano 6 - -
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore: Sottil

La mia Viola
Prima in casa della stagione, arriva il Lecce dell'ex Pantaleo davanti ad un Franchi che conta trentamila tifosi presenti. Si parte con il #KappaDeca del match.
  1. Turnover completo o quasi da parte del Mister. Esordio in A come titolari per Christensen e Beltran e ritorni per Duncan e Sottil. Prima anche per Parisi.
  2. Pronti via e gol come a Genova. Lì era stata una gran giocata di Biraghi , qui un colpo di testa di Nico (con deviazione di un difensore) dopo angolo di Duncan.
  3. Siamo bravi a sfruttare il vantaggio usandolo come spinta in fase di possesso palla e tentativo di raddoppio che arriva con Duncan dopo una bella azione iniziata da Beltran e rifinita da Arthur con un assist delizioso. 
  4. A conferma della sua bella giornata Duncan sfiora la doppietta colpendo un palo dopo una bella imbucata su grande assist di Nico.
  5. Chiudiamo il primo tempo amministrando ma con la sensazione che la partita sia in banca.
  6. Iniziamo invece la ripresa con un passo diverso, lento ed appena abbiamo "FATTO IN TEMPO A PERDERE" una palla davanti alla difesa abbiamo subito il gol che ha riaperto la partita.
  7. Il Lecce comincia a crescere di sostanza e pericolosità ed arriva, al secondo tiro, anche il secondo gol.
  8. Ci crolla un po' tutto addosso e reagiamo in modo confuso e poco incisivo.
  9. Tra il primo ed il secondo tempo, un abisso. Primo convincente e bello, secondo supponente e molto brutto. Ci sta in un periodo iniziale con un serbatoio che si svuota più velocemente del normale. Questo non toglie la sensazione di peccato assoluto per l'occasione buttata.
  10. Poco convincenti alcune prestazioni ma anche per questo aspetto siamo all'inizio e quindi serve pazienza. Meno pazienti ovviamente con chi già da un po' stenta. Speriamo che la forma riporti anche le prestazioni
    Foto copyright
    Andre e Matte - Grazie 
ps. FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...senza lui chi si infama ora? Nico ora 50 milioni domani....cmq Sottil inutile, ora bisognerebbe chiuderla....ancora zero gol delle punte...Sottil basta dai nemmeno a criticarlo segna....iolaeeee...muah...si comincia subito a fare i conti dei punti persi....si va di nulla...."

sabato 26 agosto 2023

Mangino brioches

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 554

Un tempo le regine dall'alto del loro piedistallo reale si esprimevano con frasi del tipo "al popolo manca il pane? Mangino brioches". Era certamente una dimostrazione di supponenza ed arroganza ma anche di scarsa conoscenza del mondo reale che le circondavano. Il loro vivere in una corte di sudditi le autorizzava in qualche modo a pensare che fuori da castelli e ponti levatoi, in fondo la vita potesse essere dipinta come immaginavano o come in qualche modo conveniva immaginare. Forse più banalmente quel mondo lontano era per loro di totale disinteresse.
Questo succedeva "CENT'ANNI ALMENO" moltiplicati per tre fa. Adesso la "specie" si è evoluta. In molti paesi le regine non hanno più quei piedistalli da cui elargire tali perle di saggezza, la vita reale per loro è a portata di mano e leggibile e fruibile in modo trasparente e chiaro.
Per le regine.
Poi però ci sono i ministri della Repubblica, almeno in Italia, che riescono a fare meglio. Per carità, fosse il problema delle dichiarazioni uno sarebbe anche preoccupato il giusto e l'onesto. Molte altre cose fatte/non fatte preoccupano molto di più. Spesso però in frasi, esternazioni o considerazioni prosopopeiche che arrivano da determinate figure, anche se piccole ed anche se appunto non determinanti nella sostanza, ci sono i requisiti perfetti per far capire meglio tutto il loro pensiero. E preoccupare.
"I poveri mangiano meglio dei ricchi" detto dai giorni scorsi dal ministro dell'agricoltura ne è un esempio lampante. Non è una frase che ha in sé un danno particolare o porta chissà quale problema. Ma è una frase che mostra che le Marie Antoniette dell'epoca erano molto meno al di fuori del mondo di quanto può essere un ministro che non capisce dove si trova, il paese che amministra, la realtà del mondo che lo circonda. Inutile anche dire perché e per come, basterebbe facesse un giro con chi conosce il senso della parola povero, un piccolo bagno di quotidianità in un mercato/discount rionale/zonale, un salto alle mense di associazioni di volontariato, un controllo sui dati delle soglie di povertà ed i rispettivi numerini accanto, sia quelli interi che quelli seguiti da quel misterioso oggetto da questa forma %. Basterebbe. Ma capisco che sarebbe decisamente troppo per il "meritevole" ministro.
Non è un dramma, ci mancherebbe. Purtroppo in questi giorni, in vari punti d'Italia, fanno a gara a ricordarci che le tragedie sono altre. Spesso però almeno sulle cose "superflue" uno spererebbe di non doversi sentire preso in giro da chi in teoria dovrebbe avere la responsabilità e la conoscenza della vita che lo circonda e non di mirarla con aria inutilmente saccente da dietro un ponte levatoio.
Tutto qua, non mi parrebbe neanche una richiesta così onerosa od impossibile da realizzare, se solo non avessi a che fare con certi soggetti.

giovedì 24 agosto 2023

Europa con inizio in salita...

Conference League - Preliminare Andata
RAPID VIENNA - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL:
 Grull (Rig.)
 
KAPPAPAGELLE
Terracciano 5 +
Dodò 5,5
Milenkovic 5,5
Ranieri 6,5
Biraghi 6
Arthur 6,5
Mandragora 5 -
Gonzalez 6 -
Bonaventura 6
Brekalo 5 -
Nzola 5
Sottil 6
Infantino 5,5
Duncan SV
Beltran 6
Martinez Quarta SV

All. Italiano 6
IL MIGLIORE: ARTHUR
Il peggiore: Mandragora

La mia Viola
Riprende la corsa europea dopo il percorso dell'anno scorso che ci ha portato fino all' ultima tappa ma soprattutto a pochi minuti dalla vittoria della Coppa. Si riparte da Vienna. #KappaDeca in salsa austriaca.
  1. "QUELLI CHE SANNO SPIEGARTI" le vicende viola si aspettavano turn-over ed infatti.....manca soltanto Kayode infortunato (al suo posto Dodò) poi la squadra è la stessa di Genova.
  2. Inizio a ritmi bassi con Rapid Vienna più padrone del campo di noi ma le occasioni latitano.
  3. Terracciano in serata horror sui rinvii imbecca una ripartenza del Rapid che trova un angolo sul quale Mandragora vede bene di strattonare in modo evidente ed inutile uno dei loro. La giusta punizione, ed il perfetto commento alla vicenda, è prendere il gol del rigore da Grull.
  4. Reagiamo con poca cattiveria e l'attacco è di un'anemia simile in modo preoccupante a quella delle peggiori giornate della stagione scorsa.
  5. Brekalo non pervenuto fino a quando dalla panchina gli permettono di continuare a guardare la partita seduto. Nzola invece continua a guardarla in piedi almeno per un altro quarto d'ora.
  6. Nel finale troviamo il modo di essere pericolosi con la triade argentina che però è poco precisa ed un po' sprecona.
  7. Anche il Rapid in tutta la partita crea molto poco anzi nulla tranne qualche cross nella prima parte di gara.
  8. Visto il punto 7 la gara di ritorno e soprattutto la qualificazione sono ampiamente, ma ampiamente, aperte.
  9. Buona conferma di Arthur che - insieme a Ranieri - è l'unico a restare su buoni livelli di Marassi.
  10. Il commento alla gara di Massimo Marianella resta speciale come l'anno scorso.
ps. FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...siamo già tornati quelli dello scorso anno? tu mi dici sempre accidenti aì tifoso occasionale son rimasto fedele alla linea anche se potevo andare a fare un aperitivo....e mi ritrovo questo troiaio...ufficiale siamo ritornati quelli dello scorso anno, vediamo con il Lecce, ma questi sono tanto più forti del Genoa?..."

sabato 19 agosto 2023

Proprio un gran bell'esordio....

Campionato - 1^
GENOA - FIORENTINA = 1 - 4
GOAL:
Biraghi, Bonaventura, 
Gonzalez, Mandragora,
Biraschi
 
KAPPAPAGELLE
Terracciano 6
Kayode 7 +
Milenkovic 6,5
Ranieri 6,5
Biraghi 7,5
Bonaventura 8
Arthur 7,5
Mandragora 6,5
Gonzalez 7 +
Nzola 6,5
Brekalo 6 -
Sottil SV
Beltran SV
Duncan SV
Dodò SV
Infantino SV

All. Italiano 7,5
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore: Brekalo

La mia Viola

Si ricomincia!!! 
Esordio di stagione in quel di Genova, #KappaDeca pronto per raccontare la prima di campionato.
  1. Prima sorpresa della stagione l'esordio in serie A dal primo minuto come esterno basso di destra di Kayode. Fiducia del mister non ripagata, ripagatissima. Gara di sostanza e spunti. Applausi.
  2. Al quarto la partita si sblocca e sostanzialmente si incanala in un percorso da cui non uscirà mai neanche per un istante: prova di forza notevole, a maggior ragione pensando di essere alla prima di campionato.
  3. Davvero belle le azioni che portano al poker di gol. La punta che fa sponda e la bella giocata personale di Paris....ehm no Biraghi. La bella giocata di Nico sul palo e il bel tap-in del migliore in campo Jack. Angolo perfetto di Paris...ehm no Biraghi e gol di Nico. Splendida giocata di Jack e bell'inserimento di Mandragora. Bello anche lo svarione di Paris...ah no Biraghi per il primo gol in A del quasi omonimo Biraschi.
  4. Per evitare fraintendimenti, Parisi secondo me è un gran bell'acquisto. L'ironia non è su di lui ma sul vedere in Biraghi il problema della Fiorentina sempre e comunque. Soprattutto l'unico.
  5. Oltre a quello del ragazzino sulla fascia destra, altro esordio da applausi quello di Arthur. Al centro sempre del gioco, in costante movimento per farsi dare il pallone e per giocarlo in tempi rapidi nel migliore dei modi. (molto) Buona la prima.
  6. Gli ex Badelj e Gilardino credo abbiano da rivedere qualcosina nella loro squadra. Giusto una o due cosine.
  7. A memoria faccio fatica a ricordare un esordio con così tanto dominio e soprattutto con una percentuale di realizzazione che al momento dello 0-4 recitava quattro gol su i primi quattro tiri.
  8. Tutto bello, tutti bravi, tutti contenti. Ma i parchimetri al Viola Park sono attivi? Qualcuno ha notizie? 
  9. Per evitare fraintendimenti il punto 8 era una battuta.
  10. Ovviamente è solo una partita, per di più contro una neopromossa. Quindi niente trionfalismi avventati. Però. Complimenti al Mister ed alla squadra che non hanno in pratica staccato da dove avevano lasciato. Uniti, convinti e con un'identità ormai riconoscibile e riconosciuta tanto da poter dire "SIAM QUELLI LA' SIAM QUELLI LA'" in modo naturale e senza timore di smentite.
ps. FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...bada il tuo capitano....ma anche Badelj ancora titolare, te tu l'hai mandato via...dai Nico appari su...ahahah vedi basta nominarli!!! Ora provo anche con Brekalo, che dici?!?!? Finora....vedi anche su angolo?!?! Ora domani offerta 40 per Nico...Genoa imbarazzante, ora dentro tutti i 'novi su....peccato per il gol preso, ma benissimissimo così..."

venerdì 18 agosto 2023

Il KappaGiocatoreViola dell'annata da sessanta gare è.....

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 553 

Le tradizioni non vanno mai dimenticate. Quindi essendo un blog gestito da un anziano, Kappaviola non può saltare l'appuntamento con la premiazione del KappaGiocatoreViola della stagione scorsa in vista dell'inizio della nuova.
Edizione numero dodici del riconoscimento che ogni inizio di stagione calcistica della mia Fiorentina premia il miglior calciatore della precedente annata. La scelta è ovviamente e rigorosamente da "precisino" e mette in fila, in rigoroso ordine decrescente di media matematica, tutti i giocatori "ammirati" e valutati nelle KappaPagelle dei match.
Stagione iniziata lentamente e con diverse cadute ma che nel corso dei mesi (dopo la sosta dei mondiali) ha aumentato i "giri del suo motore". Sicuramente da valutare come molto positiva e che ci ha portato a disputarci una doppia finale nella stessa stagione, cosa mai accaduta. Anzi. Cosa rarissima negli ultimi anni è stata quella di arrivare all'ultimo appuntamento di una competizione, figuriamoci due: dopo circa dieci anni siamo infatti tornati in una finale "nazionale" dopo oltre il triplo in una europea. Il campionato ha risentito del triplo impegno a livello di soddisfazioni e piazzamento anche se ci ha comunque tenuto vicino alle posizioni di nostra "competenza". Credo quindi che il giudizio di buona stagione sia quello più corretto. Non condivido chi dice che senza aver vinto niente è stato un fallimento per l'occasione persa né chi la ritiene un'annata ottima di portata storica. 
Penso infatti che nei percorsi delle coppe, la "dea bendata" abbia influito non poco portandoci in finale di Coppa Italia senza praticamente giocare ed in quella europea senza incontrare le squadre dei maggiori campionati europei (Francia, Spagna, Germania, Inghilterra ....ed anche Italia). Peccato aver "PERSO LE CHIAVI DI CASA" proprio nell'ultimo atto dove in entrambe le circostanze abbiamo giocato alla pari o anche meglio ma dove c'è evidentemente mancato qualcosa. Secondo me soprattutto a livello di finalizzazione perché una squadra che MERITORIAMENTE punta a giocarsela sempre e comunque, ad imporre il proprio gioco ed a creare deve produrre di più e meglio davanti perché dietro concederà sempre qualcosa. Detto questo va riconosciuto il merito di aver sfruttato percorsi non impossibili e di non aver totalmente "sbracato" in campionato come poteva sembrare in alcuni momenti della stagione tanto da arrivare ad un ottavo posto non esaltante ma neanche orribile.
Due grandi successi. Identità e voglia di costruire gioco. L'ho detto per la scorsa stagione e lo ripeto per questa: indipendentemente dai risultati finali queste due sono le due più grandi vittorie di Italiano. Può piacere o meno in certi periodi dell'anno ed in certe partite ma abbiamo un'identità evidente e la costante voglia di giocarci ogni gara. Poi l'analisi non può finire lì, ovvio. Ma oggi si GODE , si applaude e questi due successi vanno riconosciuti.
Confermo oggi a distanza di qualche mese ogni singola parola ed ogni valutazione anche dopo le due finali perse.
Tornando ai giocatori mettendo in fila voti dati e medie, il numero di gare eccezionale e senza precedenti (56 viste e valutate tra divano e curva) ha sicuramente inciso sulla classifica finale del KappaGiocatoreViola. La media delle singole valutazioni dà il senso della costanza di rendimento ma non sempre della reale incidenza nei momenti decisivi. Detto questo, vedere il primo della classifica non mi ha stupito, anzi è esattamente quello a cui avrei dato un premio senza vedere i voti. Il resto invece al primo impatto un po' sì. Ma alla fine, pensandoci bene per il tipo di premio "i conti tornano"
Quindi....rullo di tamburi....il Kappagiocatore della stagione 2022-2023 è...... 
JACK BONAVENTURA 
Seguito, a distanza, da Castrovilli e Terracciano. Otto i giocatori sufficienti e considerando il numero di partite giocate, per niente pochi considerando che per pochi decimi altri tre non raggiungono la soglia del sei.
Ecco la classifica con "fuori concorso" i giocatori che hanno totalizzato meno di un quarto delle gare.
Indicativo anche il resoconto di migliori e peggiori delle partite che vede ancora il successo di Jack ma che spiega alcune posizioni arretrate nella precedente graduatoria. L'esempio più lampante è quello di Dodò e Gonzalez nelle prime posizioni per numero di volte come migliori in campo ma anche spesso tra i peggiori, indicativo della loro stagione a "doppia andatura".
Bonaventura quindi succede a Torreira nell'albo d'oro del KappaGiocatoreViola che vede ancora Federico Chiesa (SIGH!!!) come leader della classifica di riconoscimenti con tre vittorie (qui i vincitori delle passate edizioni).
Adesso, con la proclamazione effettuata, può iniziare la nuova stagione.

domenica 13 agosto 2023

Letture per Ferragosto

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 552

Per Ferragosto un consiglio di lettura. Anzi più di uno con un unico comune denominatore. 
Prendo spunto dalla mia pagina delle pubblicazioni per consigliarvi qualche ebook, libro, storia o racconto.
Se volete un ebook sulla passione calcistica e/o un romanzo con alla base amicizia/musica/passione/sogni e/o un breve racconto sulla cura degli altri e/o una storia legata a concerti dalle occasioni bagnate e/o ad una fotografia romantica di Firenze vista da una curva speciale e compresa in un album più completo, trovate qui un riassunto delle occasioni a vostra disposizione.
Perché "SONO SEMPRE I SOGNI A DARE FORMA AL MONDO" e qui qualcuno dei miei si è avverato. Buon Ferragosto e dopo aver sfogliato il mio menù fatemi sapere il vostro parere.


IL MIO PRIMO ROMANZO
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Il mio racconto "L'ULTIMO SGUARDO"
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IL MIO RACCONTO 
pubblicato dall'associazione culturale Writin'
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Le mie pubblicazioni al completo

domenica 6 agosto 2023

Sono populista e qualunquista

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 551

Siamo populisti. 
Il nostro problema è questo. Non comprendiamo e siamo facili alle considerazioni qualunquiste. Vero e reale cruccio e la causa delle nostre condizioni complicate. 
Pochi giorni fa alla Camera, in modo netto e chiaro, il deputato Piero Fassino ha tenuto a sottolineare come quanto previsto come contributo economico per lui ed i suoi colleghi non sia affatto una cifra da considerare di lusso. "4718 euro nette al mese sono una buona indennità ma non certamente uno stipendio d'oro". Queste le parole del suo intervento. 
Ci sono delle "piccole" vicende che a volte evidenziano determinate situazioni critiche in modo così chiaro da sembrare più importanti di quello che sono. Per il deputato Fassino la situazione critica è il populismo/qualunquismo di chi considera il contributo per i componenti della Camera come uno stipendio d'oro. Tanto da farne argomento di un intervento in Parlamento e da portarlo come elemento di "reprimenda" ed attenzione nei confronti dei colleghi che non stigmatizzano questa qualunquistica accusa.
Il nocciolo della questione invece per me è un altro. Più nel dettaglio che politici come Fassino (o anche peggio) nemmeno si accorgano di quello che dicono, in quale contesto e soprattutto in quale situazione generale esprimono il loro autoreferenziale parere. In un paese in cui magicamente i problemi economici e strutturali sono evidentemente dati da chi prende/prendeva cinquecento euro al mese di reddito di cittadinanza, un politico di stralunghissimo corso (sarà mica troppo no eh?!?) come lui si alza e dice "guardate che in fondo 4718 euro nette al mese mica è uno stipendio d'oro". In un paese in cui un italiano su dieci non è occupato ed un giovane su cinque è ugualmente fuori dal mondo del lavoro. In un paese che vede le persone in condizioni di povertà arrivare a quasi sei milioni. In un paese in cui chi ha la fortuna di lavorare ha in media uno stipendio di meno di euro 1.500 nette. In un paese in cui moltissimi hanno condizioni salariali/ambientali/contrattualistiche/vessatorie da incubo ed urlo. In questo contesto il sig. Fassino ha sentito la necessità di spiegarci che alla fine 4700 euro nette al mese non sono oro e di sensibilizzare i colleghi a difendere la sua idea facendosi paladini del concetto.
E non starò qui a dire che è anche un fake news visto che il cedolino (citando l'intervento) è solo parte di quanto riceve un deputato. Che ha diaria aggiuntiva, rimborsi spese, costi di trasporto azzerati o quasi, costi di vitto praticamente inesistenti, costi assicurativi/medici/comunicativi pari sostanzialmente allo zero. Non solo. L'impegno folle è spesso legato alla sola votazione in aula (non esattamente incessante come attività), l'orario di lavoro è quasi sempre articolato su tre giorni, la chiusura e le ferie sono autogestite.  Per non toccare l'argomento della qualità dell'operato degli abitanti di quelle camere tra riferimenti a periodi storici criminali, leggi incomprensibili o autoreferenziali, competenze e conoscenze degli argomenti totalmente assenti, coerenza e lungimiranza assenti.
Ecco evito di toccare questi argomenti che sono noti a tutti e/o a sottolineare se la cifra è più o meno corretta. Credo che come in tutte le analisi e le valutazioni i fattori da valutare siano tutti quelli che compongono la questione e non il singolo "cedolino". Mi limito solo a sottolineare, per i motivi ovvi a tutti tranne che a loro, come politici del genere continuino a non vedere più in là della propria ombra e non riescano nemmeno a comprendere l'auto-danno che si infliggono ogni volta che aprono la bocca. Considerandosi gli statisti che servirebbero ma da cui sono lontani anni luce. 
Ma ovviamente il problema non sono loro ma i populisti. A cui fieramente appartengo. "BUONANOTTE ALL'ITALIA".