lunedì 31 agosto 2015

La seconda....meno buona....

Campionato – 2^
Torino-Fiorentina = 3 – 1
GOAL: Alonso, Moretti, Quagliarella, Baselli
          
Primo tempo:
Il mister conferma praticamente la stessa formazione di domenica scorsa con solo l’inserimento di MatiRabona al posto di Berna. Il Toro, tipico delle squadre di Ventura, ci aspetta e noi partiamo forte, alti ed aggressivi e per venticinque minuti siamo padroni del campo. Su un meraviglioso assist di BorjaMagia il nostro nuovo numero 9 si fa trovare pronto, Padelli respinge ed AlonsoNonIlPilota fa due gol in due giornate. Siccome sarebbe troppo bello decide da luminare di andare sotto la curva e fare il torero, che in casa del Toro bisogna riconoscerlo è un’idea davvero geniale. Poco dopo siamo ancora pericolosi sempre con il genio suddetto e con il nuovo numero che guadagna un rigore poi annullato giustamente anche se il partito del “voi vu siete troppo onesti” cit. qualche iscrizione l’aveva avuta. Siamo  belli compatti, davanti Kaliniciccio è fondamentale per la manovra (“farà quattro gol ma incredibili i movimenti” cit.) e rischiamo solo su un colpo di testa di Quaglia che impegna e fa marcare la presenza a TataTataTata. Si chiude il tempo con una “melina” infinita tra i tre centrali di difesa mentre il Toro continua ad aspettarci (“si, ma il Toro a icchè gioca?” cit).
Secondo tempo:
Parte il secondo tempo e comincia una partita tutta nuova. Il Toro non ci aspetta più noi comincia a ballare dietro (“Il brutto di Roncaglia è che non si può sapere quando gli scureggia il cervello” cit.), Kaliniciccio continua a giocare la sua partita ma adesso praticamente in solitario (“mati potrebbe anche entrare” cit) ed a centrocampo Borja si spenge e Marioooooo II continua il lavoro molto oscuro. Così basta la prima ondata ed imbarchiamo, prima l’ex Moretti (non la birra) poi l’ex Quaglia (tutte le volte, simpatia…) e infine il doveva essere viola Baselli (che peccato…) . Gli ultimi minuti ci regalano solo il sorriso di rivedere il nostro fenomeno rientrare in campo, poi un pianto ed un lamento ed il fischio finale.
Kommento:
Piedi ben per terra avevo detto domenica scorsa, e vai, mi hanno ascoltato. Per un tempo giochiamo una partita molto simile “SUDORE ED UN MINIMO DI CUORE” ci avevano portato in vantaggio meritato (a tal proposito ma come si fa ad essere così geniali da imitare il torero sotto la curva del Toro?!?!?), poi abbiamo aspettato invece di provare a chiuderla e lì il primo tempo si è addormentato e noi siamo spariti. Nella ripresa il Toro ha meritato ampiamente dando dimostrazione di una maggiore cattiveria sottoporta e di una condizione più avanzata. Peccato, perché l’impatto aveva fatto ben sperare. Non è il caso neanche oggi di dare giudizi definitivi come non lo era settimana scorsa, certo che la squadra non sembra esattamente completa come invece continuano a dire tutti in società. Pur dando tempo ai nuovi di ingranare alcune zone sembrano un po’ “leggere” tipo i centrali di difesa e gli esterni in generale. Vediamo, oggi è l’ultimo di mercato, domani si tirerà le somme, intanto…..
FORZA VIOLA....SEMPRE....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico BollinsGestito
"....ripeto guarda chi l’è il sinistro bono….invece, come le fa Mati le finte di corpo…ma con la finta di corpo che caca nì bidet?!?… comunque gol di due ex, di un ex obiettivo e tre italiani, fai te…te tu compri verdu e baez che un ci sono, ma va bene lo stesso..”
LE PAGELLE
 
Tatarusanu
6
Due buoni interventi su Quagliarella, uno per tempo. Sui gol nessuna responsabilità diretta ma non è sembrato brillantissimo
Tomovic
5,5
Soffre anche nel primo tempo, nella ripresa il meno peggio
Gonzalo
5,5
Perde Quaglia sul gol e nella ripresa imbarca anche lui
Roncaglia
5,5
Nel primo tempo tiene bene senza affanni nella ripresa sbanda in modo preoccupante
Gilberto
5
Due passi indietro rispetto a domenica scorsa, brutta partita
Borja Valero
6
Primo tempo da 7, secondo da 5
Mario Suarez
5,5
Lavoro oscuro, qualche pallone perso di troppo e qualche buon recupero
Alonso
6
Secondo prezioso gol in due giornate, festeggiamento da “luminare” poi partita di sostanza
Ilicic
6
Stranamente grintoso e propositivo nel primo tempo, si appanna nella ripresa
Mati Fernandez
4,5
Non pervenuto se non per un cartellino giallo
Kalinic
6,5
Provoca il gol e fa assist e sponde in continuazione, nota positiva della gara la sua prestazione
Bernardeschi
5,5
Entra ma nessuno se ne accorge
Rossi
6
Bentornato Fenomeno
Rebic
Sv
Non giudicabile
Paulo Sousa
6
Nel primo tempo mette di nuovo in campo una squadra da applausi, tutta grinta e corsa. Crolla il castello nella ripresa e non riesce a far reagire la squadra
MIGLIORE e Peggiore:
MIGLIORE
Kalinic
Peggiore
Mati Fernandez

sabato 29 agosto 2015

Esordio cinese

Kiave di lettura n° 146

Torna questa settimana una Kiave di lettura della categoria più frequente, quella che va ad incrementare il mio personale Katalogo di libri letti, per di più con un autore per me inedito.
HENNING MANKELL - "Il cinese" - Tascabili Marsilio
L'esordio di Mankell non si presentava tra i più facili, vista la dimensione da circa 600 pagine e quindi era ben presente il relativo timore di metterci una vita ad entrare nella nuova scrittura in assenza del tempo debito per la lettura continua. In effetti, a posteriori, la lettura forse avrei dovuto rimandarla ancora un po' e concentrarla nel periodo estivo/vacanziero visto il libro. Infatti la storia gialla (e non è una facile battuta alla Salvini per il titolo del libro....) non è semplicissima e solo dopo un bel po' di pagine riesce ad entrare completamente nella "testa" del lettore, che inizialmente almeno fatica un po' ad assimilare alcuni salti di racconto, intriganti ma anche non semplicissimi."Aveva comprato un rimario e pacchi di bozze erano chiusi a chiave in un cassetto della sua scrivania" la passione non propriamente abbinabile ad una giudice, protagonista del libro, me l'ha fatta sembrare subito un tipo simpatico forse per l'abbinamento ligabuiano "NELL'ALTRA TASCA IL TUO RIMARIO" o per conoscere bene il significato di avere chiuso nel cassetto alcune bozze. La giudice sarà coinvolta, involontariamente ma non solo, in una complicata storia o meglio indagine relativa ad una vera e propria strage avvenuta nel nord della Svezia; alcuni spunti che piano piano le compariranno davanti le indicano una via che non riesce a non seguire ed ovviamente per questo si troverà catapultato in un mondo più grande di lei con sfondi di muraglia cinese, di scippi più o meno voluti e di inseguimenti nei quali sarà protagonista più di quel che immagina. A far da sfondo a questa indagine, situazioni personali lasciate nell'ombra e che non emergono mai come storia principale ma che segnano caratteristiche e vicende della stessa Birgitta "non ricordava il sogno. Il suo paesaggio interiore abbandonato bruscamente, era completamente vuoto" così come le sue scelte "tenne tutto dentro di sè, una cicatrice che nessuno avrebbe potuto vedere" ed i tentativi di appigliarsi a solide rocce per non affondare "alla fine quel che ci rimane sono gli amici, l'ultimo baluardo che dobbiamo difendere" sapendo anche lei che "c'è sempre una fine. Ma in qualche modo ogni fine è un inizio". Alla fine il coinvolgimento arriva mentre inizialmente faticava a manifestarsi, il libro diventa pianopiano più scorrevole ed anche la trama più affascinante. Probabilmente non tra le valutazioni più alte per i gialli del mio Katalogo, ma comunque pienamente sufficiente, Mankell quindi promosso, diciamo con (quasi) tre stelle su cinque...
BIGNAMI: Il libro riesce a coinvolgere totalmente quando sono riuscito a dedicargli il giusto e dovuto tempo, sconsigliabile se il tempo ed il modo di leggerlo è poco. Trama che lascia in parte sospesi ma che non è mai troppo complicata, scrittura piena ma comunque mai esageratamente descrittiva. L'impatto con Mankell magari non è da colpo di fulmine ma è positivo, così come quindi si può catalogare questo regalo.

giovedì 27 agosto 2015

Finalmente qualcuno che gliel'ha detto


Resto dell'idea che certa gente deve "bollire nel suo brodo" e la soluzione migliore resta "non mescolarsi", dandogli ZERO visibilità ed importanza cioè quella che dovrebbero avere in un "paese normale", ma.
Il ma è vedere finalmente un politico (Fantinati Movimento Cinque Stelle) che intervenendo al meeting di Comunione e Liberazione accende il microfono e dice "avete trasformato la spiritualità in paravento per denaro e potere" "la politica deve essere laica" "siete sempre dalla parte dei potenti, di chi comanda, sempre in nome di Dio" ampliando l'analisi anche al CV di detta organizzazione per quanto riguarda rapporti e sostegni dati e ricevuti da persone che tutto meritavano meno che un riconoscimento da un'organizzazione che si professa "comunioneeliberazione".
Questo ma fa partire un sorriso a trentadue denti, ampliato e trasformato anche in acido quando lo stesso Fantinati viene definito maleducato ed alla ricerca di visibilità dai soliti soloni che invece a boccaperta avevano ascoltato da secoli tutti i presidentidelconsiglio/ministri/dirigenti di enti pubblici-privati di rilevanza nazionale che dai Sumeri ai giorni nostri erano andati " a ricevere la vostra benedizione baciando pantofole ed anelli" (cit.), turboRottamatore compreso.
Molto meglio applaudire condannati per mafia, inneggiare ad indagati per tangenti ed appalti truccati e con questi lodarsi e darsi visibilità reciproca, che non ascoltare chi finalmente denuncia le derive della loro spiritualità basandosi sui fatti noti a tutti.....ovviamente noti a tutti i non abitanti del paese delle tre scimmiette, evidentemente....

lunedì 24 agosto 2015

Montolivo dov'è?

Campionato – 1^
Fiorentina-Milan = 2 – 0
GOAL: Alonso, Ilicic (R)
            


 
Primo tempo:
Formazione a sorpresa di mister Pauuuulo che sconvolge quasi più della Faxe (“ma che avete bevuto voi o il mister” cit da casa), il Baba a sedere così come Mariooooo II mentre davanti ci affidiamo a Gjjjilberti e Kalinicciccio supportati da Iliciccio e Berna. Squadra che dimostra subito come il gioco pensato dal nuovo mister sia ugualeuguale a quello proposto dall’ex mister, molto aggressivi in tutte le parti del campo ed appena in possesso palla via con la verticalizzazione. Da una di queste Kalinicciccio spara su Diego Lopez in uscita quando era praticamente un gol già fatto e Berna prova un tiro senza troppe pretese. La svolta a pochi minuti dalla fine quando Ely (“chi!?!?!” cit) si becca il secondo giallo in pochi minuti e si fa espellere (“ma questo lo sa che sono il Milan ?!?!?” cit), sulla punizione successiva il Ghigio mi preannuncia “eccolo” ed io miscredente non gli credo ed invece…..AlonsoNonIlPilota tira fuori dal cilindro una punizione perfetta al sette che fa proprio rimpiangere il 23 e ci porta in vantaggio all’intervallo.
Secondo tempo:
Ci aspettiamo la reazione milanista, anche se in dieci, ma non arriva per niente tanto che Tatatatata non sporcherà mai i guanti mentre Iliciccio si blocca davanti a DiegoLopez e gli spara addosso come il suo quasi omonimo nel primo tempo. Ma il buon (??) sloveno si rifà dopo poco visto che salta il “nuovo Nesta, ugualeuguale” (cit) e si fa stendere, rigore e parte l’ormai tremenda attesa che tutte le volte ci accompagna dal dischetto “sieee e ora chi lo tira?” pensando in realtà “ed ora chi lo sbaglia?!!?”. Si presenta Iliciccio che angola parecchio e trova il 2-0 anche se Lopez aveva intuito, ma senza successo. Eccetto i cambi e qualche “olè” per un torello improvvisato non succede altro e la vittoria alla prima ha il colore viola.
Kommento:
Nuova annata che comincia con una grandissima serata, cominciata con un prepartita degno di un livello veramente alto (“o a che ora s’è fissato che ancora son le sette?!!?” cit) e con due “nuovi” acquisti dalle fila strisciate che aumentano il numero dei componenti del gruppo ed il tasso alcolico (“ci voleva proprio uno ‘novo che bevesse qualcosa” cit). Tra giri classici e new entry dottorate con relative “facse” il rischio era di una partita non all’altezza del pre come a volte è accadute ed invece con una formazione sulla carta non troppo convincente (lo ammetto…) riusciamo a vincere e convincere senza rischiare mai un tiro avversario. Una difesa a tre inedita con un “riesumato” Roncaglione che fa una bella figura da marcatore e con un centrocampo inedito dove Badengj e BorjaMagia diventano ben presto padroni del pallino del gioco. Un attacco comunque pimpante e veloce anche se impreciso alla fine ha fatto si che il tanto decantato e strombazzato Milan “da scudetto” non ci facesse nemmeno il solletico con tanto di melina irridente finale e godurioso coro “Montolivo dov’è?” dedicato a quel modestissimo ragazzo che ci spernacchiò perché si meritava il CampNou…..ed infatti ieri non ha giocato nemmeno un minuto al Franchi superato anche da Nocerino nelle gerarchie milaniste…..
Senza esagerare e volare troppo alti, senza pensare a "tre mesi di orgasmi gratis" (cit) ma la prima è soddisfacente e lascia il sorriso…..ovviamente c’è da vedere icchè si combina con la fine del mercato e da ribadire bene che è solo una partita….però….mica male come inizio…..
FORZA VIOLA....SEMPRE....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico BollinsGestito
"....guarda chi c’ha il sinistro bono….e te tu l’offendi! Siamo leggerini ma se questo è il famoso milan rinforzatissimo che lotta per il vertice gli si dà 20 punti…poi rinforzato….de sciglio, antonelli, nocerino, zapata, mancava mexes e anche bacca lo voglio vedere….comunque Gilberto se le fa tutte così a giugno l’è da 20 mln…ci manca un centrocampista ed un difensore veloce….ma veloce per davvero…”
LE PAGELLE
Tatarusanu
6
Praticamente mai impegnato, più forse da sv che da 6
Tomovic
6
Recupero importante nel primo tempo, poi fa il suo anche se con qualche errore in appoggio di troppo
Gonzalo
6,5
Comanda la difesa da vero leader e capitano
Roncaglia
6
Titolare a sorpresa, non demerita anzi “azzanna” bene Luiz Adriano, come al solito si perde in alcuni momenti del match
Gilberto
6,5
Sembra un po’ emozionato e sbaglia qualche pallone di troppo ma corre molto e dà la giusta mano sulla fascia. Per essere all’esordio, promettente
Borja Valero
7
Qualche metro più indietro, qualche contrasto in più e giocata in meno ma da vero leader.
Badelj
7
Anche lui a sorpresa in campo, gioca una grande partita fatta di verticalizzazioni e buone giocate
Alonso
7
Trova un eurogol dopo qualche giocata da brivido, nella ripresa gioca meglio con la spinta della gran giocata
Ilicic
7
Un grande assist nel primo tempo, una grande giocata procurandosi il rigore che poi trasforma. Peccato per il gol divorato
Bernardeschi
6
Timido nelle giocate, tiene bene il campo ma non si illumina praticamente mai
Kalinic
6,5
Sbaglia un gol facile facile e potrebbe abbattersi invece corre e lotta su ogni pallone e risulta decisivo per il gioco
Astori
6
Brivido al primo pallone giocato male che però poi recupera in grande stile, dopo normale amministrazione
Mati Fernandez
sv
Non giudicabile
Mario Suarez
sv
Non giudicabile
Paulo Sousa
7,5
Vince la partita tra tecnici, imbrigliando Mihajlovic ed il suo Milan. Grinta e squadra corta che lotta su ogni pallone, esordio davvero da applausi
MIGLIORE E PEGGIORE:
MIGLIORE
Borja Valero
Peggiore
Bernardeschi

venerdì 21 agosto 2015

Le tre scimmiette

Kiave di lettura n° 145

Nel paese delle "tre scimmiette" va in onda una nuova puntata.
Come nel migliore delle trame "padrinesche", le stesse che hanno risuonato per omaggiare il boss durante il suo funerale, ieri Roma è stata protagonista dell'ennesimo capitolo di un romanzo oggettivamente noto e nauseante per la ripetitività e per il solito olezzo di pesantezza e schifo, "ODOR DI MARE DIESEL MERDA MORTE E VITA" che dall'A14 di ligabuiana tradizione arriva direttamente nella capitale.
Nel quartiere Tuscolano infatti ieri è andata in scena una sorta di nuova edizione appunto del Padrino o la rivisitazione dell'ultima puntata di Gomorra (la serie che, se non avete visto, vi consiglio davvero di vedere), con sfarzo e deferenza nei confronti del boss Vittorio Casamonica. 
Leggendo qua e la, vedendo foto e video che circolano su internet la difficoltà ed il voltastomaco è totale anche in chi semplicemente guarda da un monitor, ma evidentemente non lo era per chi era lì ad omaggiarlo come un vero e proprio "signore". Pensare alla folla omaggiante e plaudente fa riflettere sul livello reale di questo paese, sullo stato di asservimento ad una determinata ed arretrata cultura che mette totale e completo imbarazzo.
Imbarazzo che ovviamente adesso fingono tutti, dalla Curia, alla Prefettura, alla Questura, ai vari politici e politicanti che dovrebbero, ognuno con ruoli e competenze diverse, anche prendersi delle responsabilità, ma al solo sentire questa parola partono "le tre scimmiette" ed il relativo finto imbarazzo, dato che arriva sempre "dopo".
La Prefettura non aveva avuto informazioni, la Questura non sapeva, la Curia non avevo visto lo sfarzo ed i politici si sdegnano mentre fino a pochi giorni fa, con emissari di quello stesso clan, erano a farsi fotografare ed hanno fatto affari o peggio. Trovo però che le scuse di Curia e Questura siano tra quelle più "divertenti", da sorriso ironico con "scuotimento di testa", semmai fossero giustificazioni inventate dai bambini per non studiare o non fare i compiti, ma bambini delle elementari perchè già alle medie sarebbero "scuse forzate". La Questura si giustifica non sapendo niente ed è davvero rassicurante sapere che possa non essere al corrente della morte di un boss di un clan noto e potente come quello dei Casamonica; sulla Curia e sulla Chiesa in generale sarebbe da stendere un velo pietoso. Infatti il sacerdote della diocesi ha prima dichiarato di essere all'oscuro di tutto, poi di aver avuto rassicurazioni su un rito da svolgere con discrezione e quindi di conseguenza ammettendo che la situazione la conosceva molto bene. Poi è stato il momento del tentativo di discolparsi "non mi sono accorto dei manifesti evidentemente sono stati messi durante la cerimonia" ma la smentita è arrivata ben presto da Mina Welby che aveva visto i manifesti molto prima del funerale. Infine sono arrivati anche i commenti a chi faceva notare al sacerdote stesso che la stessa chiesa che aveva rifiutato i funerali di Welby stesso per permettere quelli di Casamonica con relativo sfarzo, elicotteri, cavalli trainati e musica del Padrino. "Welby aveva un'evidente discomunione con gli insegnamenti della Chiesa cattolica mentre Casamonica in punto di morte pul aver avuto una conversione" ci fa sapere il brillante comunicato del Vicariato oggi interpellato dal Fatto ed il sorriso ironico per non piangere di prima non appare nemmeno.
Mi viene da pensare a quanto viene incensato Papa Francesco ed il suo "nuovo corso" della Chiesa, tanto apprezzato e lodato da chiesaioli, credenti e non; mi vengono alla mente le tante applaudite sue parole "i mafiosi siano scomunicati", bello vedere come sia seguito e quanto possa contare il suo pensiero nei comportamenti di vicariati, curie e quant'altro. 
Forse alla fine è vero come dice il prefetto Gabrielli che l'episodio "non va sottovalutato ma neanche amplificato" ma......vedere quella folla ieri, cosa gli è stato permesso, un manifesto con un boss vestito da Papa in un sagrato della Chiesa, accordi negati/confessati/sconfessati tra Chiesa e parenti del boss per un rito "discreto", funerali in pompa magna con cavalli e carrozze, le reazioni e dichiarazioni dei cosiddetti responsabili o meglio addetti allo scaricabarile del paese delle tre scimmiette....beh.......
....forse davvero l'episodio non va amplificato....ma solo perchè è così talmente enorme così che non c'è davvero bisogno di aggiungere altro.....