domenica 29 aprile 2012

Perdere


Bersani "Non vinceremo sulle macerie". Infatti, meglio perdere anche su quelle, per non dimenticarsi come si fa.

Sacchetto pieno

Nessuno si era illuso dopo Roma. Avevamo goduto e non poco per quell'urlo di Lazzari nel recupero, ma sapevamo che era solo un colpo isolato ed a sorpresa. Infatti. Oggi la conferma, siamo una squadretta. Non ho visto la partita, ma pareri, racconti ed immagini lasciano pochi dubbi. Squadra senza "QUELLA FAME CHE IL" nostro essere ancora NON salvi invece dovrebbe portare ad avere in grandi quantità o almeno un pò di più di quella che mettiamo in campo quasi sempre (uniche e piacevoli eccezioni Milano e Roma).
Ed allora mi sento davvero stufo di aspettare che questi mediocri ci portino ad avere una soddisfazione. Per fortuna Lecce e Genoa ci stanno dando una mano, quindi cerchiamo di fare due gol in dieci minuti mercoledì con l'ostico (...) Novara e poi........
Poi fischi assordanti per tutti. Perchè le umiliazioni di quest'anno non si ricordavano da anni, decenni. Perchè la grinta di questi mediocri è pari a quella di una mosca. Perchè a questi signorini gli va dato ciò che meritano, dissenso, fischi e sfottò. A partire dal mago di previsioni e fenomeno da Camp Nou che oltre a togliere la gamba e lottare quasi come in una partita a dama, ha anche un futuro da veggente visto il Nocerino in doppia cifra di questa stagione. Per continuare con quel pseudo capitano che ci ritroviamo che non si fa sentire nemmeno per ordinare al bar. Per proseguire con tutta quella serie di mezzi giocatori il cui posto è su un eurostar che li porti lontani. E per favore togliete quella fascia da capitano anche al 23 e cerchiamo come priorità un terzino che sia degno di questo nome, del "bravo ragazzo" Pasqual ne ho le palle obiettivamente piene. L'allenatore? Bah. Il sogno sarebbe far fare un bel viaggio da Pescara a quel Boemo che finalmente ci farebbe vedere un pò di gioco del calcio.....se non è possibile....non saprei...Rossi sinceramente mi ha anche lui un pò deluso e sarei per ripartire da zero completamente.....ma se proprio deve rimanere, si terrà.
Ecco un bel sacchetto per i rifiuti bello pieno, se c'è modo di salvare qualcuno salviamo Nastasic, Behrami e JoJo......se poi un c'è verso si farà a meno anche di loro, l'importante è fare quel sacchetto bello pieno e buttarlo il più lontano possibile e vediamo se senza il loro inquinamento l'aria torna ad essere profumata di viola....
BIGNAMI: tre punti col Novara e poi contestazione per questi mediocri signorini ed un biglietto di solo andata per dove desiderano.....

sabato 28 aprile 2012

Baratri....



Sentir dire al congresso dei socialisti, "l'antipolitica ha portato sul baratro questo Paese" è la fotografia della faccia di tolla che hanno i nostri (pseudo)politici....

venerdì 27 aprile 2012

Le parti




Bersani si schiera con forza con Napolitano nella querelle contro Grillo.
Ecco, se potevo mai avere un dubbio su da che parte stare, il buon Pierluigi me l'ha tolto.
Grazie.

mercoledì 25 aprile 2012

Punti e Cumuli

Appuntamento con Writing Tuesday di Interno 105


CUMULO

Non meritano risposte quelle dure parole lette in quella lettera, pensò lei mentre cercava di non rileggere nella sua testa quelle frasi piene di rabbia e freddezza. Certo non poteva aspettarsi fiori e cioccolatini, sapeva di averlo fatto soffrire, ma non si aspettava tanta diretta foga da parte sua. Si era sempre distinto per la sua calma e la sua impassibilità di fronte ai vari problemi che il loro rapporto aveva dovuto affrontare. Ed adesso tutto questo fiume di accuse e polemiche allusioni.
"E' SOLO UN GIOCO NUOVO?" le veniva da chiedersi, ricordando i tanti giochi che insieme avevano condiviso; il punto era proprio quello, che quelli nei suoi ricordi erano stati condivisi insieme, mentre il CUMULO di parole che si ritrovava scritto in quella lettera erano solo il frutto di una persona ferita e delusa. Ed allora capì quanto a fondo era andata la sua lama nella ferita di quell'uomo pacato e riflessivo. Era riuscita a farlo trasformare in un accusatore dalle parole gelide e visto il calore che aveva sempre messo nel loro rapporto, era impresa davvero difficile, ma di quelle imprese di cui non puoi andare certo fiera.
"credimi, più di una volta ho pensato di venire a trovarti a lavorare dicendoti tutto quello che penso di te e della tua nuova passione, informando anche le tue colleghe tanto eleganti, ma ho troppa stima di me stesso per farlo. E' quello che mi fotte. Giusto quello, perchè la stima per te l'ho finita da un pezzo" era la frase che più le bruciava dentro, perchè metteva nero su bianco la fine di un rapporto ma anche della sua stima. E quello feriva ancora di più. Ed immaginarselo a pensare di fare una scenata....lui....proprio lui, non era nemmeno lontanamente ipotizzabile. 
E quella lettera. Il modo di scriverla, il modo di mettere nero su bianco, conoscendolo bene voleva dire mettere il definitivo "punto". E si rese conto che aveva buttato via l'occasione di fargli capire quello che davvero credeva, quello ti cui era davvero convinta: di non meritare quelle dure parole. 
"In fondo cosa ho fatto per farglielo capire?", scosse la testa convinta che proprio adesso aveva capito che in fondo si era adagiata nel ruolo della vittima non compresa. Lo capiva però solo adesso e sapeva che per fargli  cancellare quel "punto" sarebbe servita un'impresa. Di quelle con la I maiuscola di cui finalmente andare fieri.

martedì 24 aprile 2012

Liberazione




Storace: "Domani 25 aprile dormirò, non ho niente da festeggiare".
Beh se il 25 aprile riesce anche a liberarci di Storace è davvero una Liberazione con la L maiuscola.

lunedì 23 aprile 2012

Il problema è Grillo



Il nostro è il Paese in cui lo stesso politico che parla di gare di burlesque e di ragazze pagate per salvarle dalla magistratura, poi sia il tenutario di una innovazione politica rivoluzionaria annunciata da un ex ministro che faceva leggi ad personam ed incostituzionali.
Poi il problema è Grillo.....

Il ritorno del Geppo

Evidentemente è il periodo delle rimpatriate. Dopo quella riuscitissima tra compagni di scuola è stato il turno del Geppo Team. Sfidando il clima da pieno novembre che ovviamente si è abbattuto nella settimana della reunion, i reduci del glorioso squadrone geppato si sono dati appuntamento in quel di Greve's Bridge per una sfida tutta interna e sullo stile dell'amichevole delle vecchie glorie dove in questo caso prevaleva l'aspetto di anzianità piuttosto che quello di gloria passata. La partita era sentita da tutti i componenti e tutti gli appassionati, tanto che venerdì l'hastag #geppo su Twitter ha sfiorato le vette dell'argomento italiano di maggior interesse. 
Convocazione anticipata per un comodo aperitivo che è sempre consigliabile prima di una partita, l'organizzazione ha saltato qualche comunicazione e l'intoppo si è presentato sotto forma di doppio aperitivo; qualcuno ha infatti visto bene di fare la scorta con il treXdue dì coppè e qualcun'altro ha atteso l'inizio comodamente allocato "AL BANCO DEL BAR" con un sempre indicato spritz. I ruoli si sono poi scambiati, con il risultato che chi ha dovuto scegliere le squadre era già al secondo aperitivo e non era ancora cominciata la partita. Ed i risultati si sono visti sulle scelte e sulla poca equità delle squadre. Sempre spettacolose ma una......ferma e l'altra......immobile
Così l'ora del campo ha visto protagoniste le due squadre con subito i protagonisti in debito di ossigeno, dai primi scatti si sono manifestati gli scompensi da un anno di pausa. Testa che andava ma gambe che non seguivano, imponenti pallonetti osservati da difensori incapaci di saltare, triangoli chiesti ma non chiusi per mancanza di mobilità, i soliti interventi da lord inglese che non mancano mai, svirgolate da Gialappa's e tiri che più che un gol puntavano alla meta. Un campionario di tutto rispetto insomma.
E così con quella storica maglia "14" ormai diventata vintage mi sono ritrovato a correre e cercare di scansare le solite pedate di avversari/compagni sguaiati (che poi quelli che a calcetto son fallosi io non l'ho mai sopportati....) con nel mezzo anche qualche scampolo di gioco, raro ma presente.
Per la cronaca il risultato della partite non è mai stato in discussione, e si è diretto sin da subito verso un TANTO a poco; tanto per evidenziarlo a qualcuno che sicuramente non se la prenderà, protagonista della squadra del poco l'organizzatore storico e il vero e proprio motore di questa banda (di raccattati, sì avete ragione). Motore che se è stato il fondatore e l'anima del Geppo e se ancora ogni tanto si rimette in pantaloncini lo si deve quasi  esclusivamente a quel difensore centrale dall'ampia falcata (grazie maso).
Finita la partita e dopo il tentativo di riprendersi con una bella doccia nell'ampio spogliatoio messo a disposizione dal dott. Domenico ci siamo diretti verso la parte mangereccia e bevereccia della serata che da sola valeva il prezzo del biglietto. 
Le solite gag con il Panara/Zambara/Fanfara/Savara/Malara/ecc.ecc., il "questo l'è col ghiaccio", le batterie in diagonale, "occhèsiete grulli vi dico le pizze? ce n'è 54!", "siè l'amaro!?!? e costa", il "non so come avete fatto voi a giocare" "eh, unnò sà nemmeno il maso", il solito cimitero di bottiglie a fine serata, il "rifacciamola presto....ma non troppo", lo sguardo divertito e complice anche di chi ha fatto da spettatore, la tecnologia che ha invaso il nostro tavolo, le solite pizze leggere per non appesantirsi troppo di sera, i colloqui di lavoro del suddetto Fanfara, gli addii al celibato fatti e quelli da fare, qualche battuta "fine" e chi più ne ha più ne metta.
Una gran bella serata geppa da rifare più spesso.....se solo si trovasse il fiato, sennò ci si dovrà accontentare della cena senza match. : - )
BIGNAMI: grazie agli spettatori (Bollins compreso, vero Enry?), a Domenico, allo Zambara, a chi mancava ma ci sarà sicuramente alla prossima.....a tutto il Geppo insomma.....

domenica 22 aprile 2012

Jose chetali tutti




Jose li ha zittiti tutti di nuovo, se riesce nell'impresa anche col Real chissà dove andranno a nascondersi i parolai e soloni giornalisti che lo giudicano soli chiacchere. Consiglio, cominciate a pensarci perchè potrebbe succedere davvero......

mercoledì 18 aprile 2012

Ordine tattico



Dopo le dieci palle gol del Barcellona non realizzate e l'unico tiro in porta del Chelsea Cerqueti e Gasperini in coro "Il chelsea ha chiuso tutto gli spazi e giocato ordinatamente".
Ragazzi sveglia! Le parole giuste sono culo e catenaccio.

martedì 17 aprile 2012

Quelle note....note...

Appuntamento con Writing Tuesday di Interno 105


OVUNQUE
ad A.S.
OVUNQUE la sento risuonare, l'effetto è sempre lo stesso: mi rende immobile e mi spalanca il cervello. Il piccolo intro iniziale e quell'attacco con "QUANDO TUTTE LE PAROLE SAI CHE NON TI SERVON PIU'" hanno il potere di convogliare immediatamente i miei pensieri. Accade sempre, sin dalla prima volta che l'ho ascoltata. Effetto calamita che si fa più forte in certi momenti, ad esempio nel buio di uno stadio fino ad allora festante e che si cancella rapidamente per diventare solo il contorno di una colonna sonora di ricordi e pensieri. Oppure in certi periodi dell'anno. Come questo. Quello che, anche se non sei troppo legato a ricorrenze e date speciali, ti porta in automatico un pensiero in più. Un pensiero che va lì anche per una semplice parola con cui costruire un racconto, un pensiero che c'è dodici mesi l'anno ma ora si fa più ricorrente. Un pensiero che porta ad immagini scolorite solo per il tempo che passa e non per l'importanza che hanno per te, a ricordi impressi nella memoria che non si possono impolverare, a due baffi neri ed uno sguardo chiaro, a quella passione per il colore viola che ti ha trasmesso come un gene, a quel 14 comune così amato ed a quel 18 che non hai parole per maledire, ad un sorriso ed un abbraccio che vedi e senti ancora oggi. Quelle note sono un pò più dure in questo periodo, in questi giorni. Quelle parole scavano più dentro e sembrano ancora più azzeccate che in altri periodi. Provi a non pensarci o a far finta di niente ma la mente non sempre segue quello che gli dici, spesso è indipendente e corre da sola per la sua strada. Ed allora non puoi che lasciarla correre, senza più cercare di frenarla pensando ad altro. Ed allora quella canzone non fa più così male, fa solo accendere il motore dei ricordi, che altrimenti si sarebbe acceso per un altro motivo. Ed allora la canzone o la parola è sola compagna di viaggio di quella corsa, che non fa più paura. Una corsa faticosa da reggere ma impreziosita da ricordi e foto che ti danno la benzina necessaria a tenere il passo. Una corsa nota perchè sai dove è diretta, lo sai perchè ormai è 26 volte che percorre quella strada che porta a quella piazza dal nome "la vita non è giusta come la vorresti te" e dopo un rapido giro ed una sosta dal tempo imprecisato torna indietro per la parallela "farsi una ragione vorrà dire vivere"Ciao A.S.

l'ironia del pd



L'ironia del PD è imbarazzante.
Alla manifestazione "Palermo c'è aria di nuovo" la guest star è.....Massimo D'alema.
Questi hanno davvero un altro passo.

lunedì 16 aprile 2012

ABC



L'ABC della pseudopolitica (pseudo perchè la politica vera è un'altra cosa) ha trovato il suo slogan:
"Drammatico errore lo stop al finanziamento".
Che triumvirato di scienziati, menomale son arrivate le larghe intese...se ne sentiva proprio il bisogno.

domenica 15 aprile 2012

I racconti di Veronesi

SANDRO VERONESI - "Baci Scagliati Altrove" - Fandango libri
Lo stile di Veronesi ha qualcosa che mi piace ma non riesco ad individuarlo totalmente. L'analisi dei percorsi della mente che compie in questi racconti tiene il lettore attento ed attaccato al libro anche se le preferenze possono essere altre. Sicuramente l'essere una serie di racconti non mi ha aiutato ed anche il non avere dei propri racconti con una trama o delle vicende vere e proprie che non fossero l'analisi di intenzioni paure e sensazioni dei protagonisti, non ha contribuito a semplificarmi la lettura secondo i miei "standard" preferiti ma mi ha comunque affascinato. 
Lo stile è coinvolgente "almeno lei c'era, penso: lontana ma c'era, e sarebbe stato bellissimo sentire la sua voce" "prima che Guido trovasse il modo per dirle che quella telefonata l'aveva ricevuta per davvero, Livia tornò a parlare del suo sogno, di come era vivido e le avesse cambiato la vita. Una telefonata dal cielo, ripetè e glielo racconto di nuovo", il  modo di descrivere pensieri e percorsi mentali ti fa sentire vicino ai protagonisti "finchè il mare monta, trasformando i propri flutti in onde minacciose, il sinfonico spettacolo del crescendo non lascia spazio all'apprensione del navigatore: solo quando il mare è montato il terrore si impossessa di lui"
Dolore, speranza, paura. Sentimenti e paure dei protagonisti così reali da sembrare azioni, che ti fanno sembrare i pensieri descritti molto ampiamente da Veronesi come qualcosa che può descrivere "LA VITA IN CUI ABITI" o almeno una parte di essa.
Infatti se c'è un aspetto che totalmente non mi ha soddisfatto è il fatto che i percorsi racconti hanno tutti un taglio impegnativo. Mi spiego, pensieri intensi ma tutti con connotati non proprio rosei, una sorta di legame di tutte le trame dei diversi racconti. Scritti molto bene ma un pò "tosti" da affrontare, non proprio lettura leggera da spensierati pomeriggi primaverili ecco.... :-)
BIGNAMI: lo stile di Veronesi mi affascina e "tiene botta" anche con argomenti più impegnativi e non facilissimi da "digerire"....

sabato 14 aprile 2012

Ciao Piermario



Niente di acido. Niente sconvolgimenti esistenziali (cit. Nanne) per qualcuno che non conoscevo. Niente ipocrisia. Solo un saluto per un dramma che è comunque tale. Un caloroso saluto (cit. Ben).
Ciao Piermario. 

venerdì 13 aprile 2012

Altro che tecnico....



Interessante l'idea di reintegrare il fondo della Protezione Civile per gli eventi straordinari. 
Magari se si andava a colpire un pò di sprechi invece che mettere la solita accisa sulla benzina poteva essere anche un' idea intelligente, così è la solita mazzata per i soliti. Altro che tecnico, questo è un governo monotono.

Bassalega

Adesso il problema è il finanziamento ai partiti. Tutti si sono magicamente accorti che occorre rendicontare al meglio e leggi che impediscano il super accumulo di fondi senza un oggettivo riscontro. Adesso. Ma "LA MAGIA PIU' GROSSA" è la risposta alla domanda: e finora che hanno fatto? Incassato. Cifre spropositate in confronto ai reali soldi spesi. Destinazione degli stessi fondi a strutture immobiliari/parallele (e sono buono a non citare altro......) alle normali attività della propaganda politica. Ma adesso serve rigore e soprattutto trasparenza.
Lo dice Bersani che aveva scelto Penati come braccio destro. Lo dice Alfano che era compagno di banco di Scajola nell'ultimo governo. Lo dice Casini che ha come segretario di partito Cesa. Lo dice Maroni che fino ad ieri aveva come tesoriere Belsito. Lo dicono tutti quelli che hanno incassato finanziamento pubblico anche se un referendum popolare glielo aveva vietato. No al finanziamento pubblico dei partiti avevamo detto. "Che problema c'è?" hanno pensato e risposto. Così hanno fatto una legge che li chiama rimborsi e che permette di rimborsare cifra tre/quattro/cinque volte di più di quanto viene speso. Avete mai visto uno che spende 10 ed ottiene 50? Provate a farlo dove lavorate deve essere divertente. 
"Ho speso 10 ecco scontrini e pezze d'appoggio, mi potete rimborsare 10?" 
"Come!? Spende 10 e chiede 10?!?! E basta?!? No, lei merita almeno 50 e non si azzardi più a chiedere solo la cifra che ha speso. Dove crede di essere?!!?"
Perchè da voi non funziona così? Beh, allora la colpa non è mica loro se da voi non funziona così. : - )
Tornando al problema di partenza, va benissimo attaccare la bassalega e i tesorieri allegri, ma non facciamo finta che siano gli unici problemi. E smettiamola di cominciare a parlare a vuoto su leggi possibili o difficili da realizzare o da scrivere. Questo finto interesse per l'argomento è stucchevole e se è sopportabile che si pensi a chiedere nuove leggi, molto meno lo è che la morale venga fatta da chi ha usufruito finora di tutto e sperperato di più mi sembra un filino troppo. 
Adesso si riempiono la bocca del congelamento dell'ultima tranche. Attenzione non annullamento ma congelamento o slittamento. E le altre tranche? Cioè se finora hanno ottenuto 50 per aver speso 10 non è il caso che venga restituito 40 dai vari ABC del triumvirato che guida questo Paese? Chiedo troppo!? Sì eh!?! Ok. Allora faccio mie due proposte sentite circolare da Don Ciotti e le Acli. E lascio una sfida ad i nuovi moralizzatori dei costi della politica. I partiti destinino la loro ultima tranche di rimborsi per progetti sociali oppure invece che destinarli ai partiti siano investiti nei giovani dei progetti di servizio civile. Ecco. Soldi pubblici che tornano al "pubblico". 
Che ne dice l'ABC della pseudopolitica italiana? Non servono ne nuove leggi, ne riforme per un gesto di civiltà, etica e buon senso. Si può fare.....se uno è civile, etico e di buon senso.....più difficile farlo quando si ha a che fare con una bassalega generalizzata...
BIGNAMI: le lezioni di eticità son belle....se vengono da esempi calzanti....altrimenti sono irritanti...

giovedì 12 aprile 2012

Il bello di....


Il bello di chi sta dietro a quello che dice la gente è che poi diventa "gente" a sua volta.

martedì 10 aprile 2012

Terzini conosciuti

Appuntamento con Writing Tuesday di Interno 105


SPINTA
Dieci Aprile
"Quindi stasera vai ad allenarti" mi domanda
"Sì" le rispondo io sperando di non apparire il solito sedicenne tutto pallone e playstation
"Ma la partita invece è domenica" mi chiede sembrando interessata
"Sì, giochiamo domenica fuori casa contro la prima" dico cercando di non farla troppo noiosa.
"E voi come siete in classifica?" rilancia
"Secondi, se vinciamo li raggiungiamo" soddisfatto del fatto che invece che chiudere il discorso annoiata mi chieda spiegazioni
"Fuori casa però non sarà facile..." sembrando una "tecnica" nemmeno improvvisata
"Infatti, per questo ci alleniamo" le rispondo buttandola un pò sull'ironia
"Ma te in che ruolo giochi?" mi chiede ancora
A me viene in mente Liga ma dirle "NATO SENZA I PIEDI BUONI LAVORARE SUI POLMONI" mi pare eccessivo ed allora mi butto sullo spiritoso
"Quanti ruoli conosci?"
"Ahahah spiritoso, mi ritengo offesa" fa lei ma in realtà ride
"Ok scusa, vediamo quanto ne sai. Presente la guardia?" sperando che capisca la battuta e che a forza di andare a vedere suo fratello qualcosa abbia capito di basket
"Ehi ciccio mio fratello gioca da sei anni a basket....ti sembro una che può credere che a calcio esista la guardia? Un altro tranello e ti tolgo il saluto" mi dice mentre mi dà un pizzicotto
"Ok ok....prova superata...." mi allontano per evitare ulteriori torture
"Non ti vergognerai mica di dirmi che sei un panchinaro?" ride invertendo le posizioni
"Ehi ciccia...titolare, anzi titolarissimo..." dico facendo finta di fare l'offeso... "gioco terzino"...
"Di quelli che picchiano?" mi risponde a tono per farmi capire che "ha capito"
Ed io sorpreso e per darmi un tono "no, figurati...." e rivedo i cartellini gialli presi nell'ultimo anno...
"Terzino di SPINTA, di quelli tecnici...."
"Tipo Cafu?" facendo capire che non ci crede troppo a quello che le ho detto
Dopo un attimo di stupore per il paragone che mi propone, vorrei dire "esatto...hai capito..." ma sarebbe una bugia troppo grande anche per me....ed allora le dico...
"Magari proprio Cafu no....avrei un altro paragone ma non credo tu lo conosca..." sfidandola....
"Scommetti?"
"Presente.....Balleri?" le chiedo sorprendendo anche me....
"Come no?!? Con chi credi di avere a che fare? Ti ricordi o no che sono livornese doc?!!? David il mitico cuore amaranto! Ma lui più che di spinta....le spinte le dà..." dice mentre mi guarda e ride....
Sono sbigottito!! Aiuto!!! Conosce anche Balleri.....
"Sei davvero la donna della mia vita!!!" l'abbraccio ridendo....

lunedì 9 aprile 2012

La mancanza del fenomeno da Camp Nou



Effettivamente l'assenza del "fenomeno da Camp Nou" in quel di San Siro è pesata tantissimo. Senza i suoi lanci millimetrici, la sua grinta, i suoi gol ed i suoi assist non siamo stati per niente gli stessi.......ed abbiamo vinto.

domenica 8 aprile 2012

Per L'Aquila

Tre più due. Tre anni più due giorni. Tre anni fa l'Aquila ha tremato tanto da entrare nel cuore di ognuno di noi. Ha cambiato la vita di tanta gente. Purtroppo di quelli a cui la vita l'ha strappata alle 3.32 di quella notte, di quelli che si sono ritrovati senza casa, affetti, beni personali e ricordi, di quelli che si sono dati da fare per dare una mano in qualche modo. 
Il tempo si sembra arenato a quel giorno per molte vicende e per la ricostruzione di una città e di tante vite, immobile a quelle scosse ed invece "IL TEMPO SERVIREBBE VIVO". Attivo come quello spirito dei primi giorni, costruttivo come quei falsi giornalisti c'hanno mostrato. Per "Porta a Porta" tanto per non far nomi, i problemi dell'Aquila si sono risolti con la consegna delle case da parte di ReSilvio che con il suo pronto intervento ed il suo attivismo ha magicamente ricostruito e dato splendore nuovamente alla terra aquilana tanto da permettergli di ospitare anche il G8. Ecco il messaggio giornalistico si è interrotto lì. 
Da allora l'Aquila è scomparsa dai telegiornali, dai giornali, dalle inchieste. Ma chi quella città ha nel cuore e conosce come stanno le cose sa che non è così, sa che le cose stanno diversamente. Per il lavoro che faccio ho avuto modo di stare all'Aquila un anno dopo il terremoto e di vivere l'organizzazione degli aiuti (da lontano) quei giorni di tre anni fa. Mi è rimasta dentro e quando qualcosa o qualcuno la ricorda qualche brivido mi viene e rivedo le storie raccontate dagli amici andati lì a dare una mano o dagli applausi della gente in lacrime un anno dopo al passaggio della nostra manifestazione ed i brividi aumentano. 
ANPAS con Shoot4Change ha deciso di continuare ad impegnarsi per L'Aquila ed ha realizzato questo docuweb sulla situazione della città e degli aquilani a tre anni da quelle 3.32. 
Ed io non posso che rilanciarlo provando tanti brividi e applaudendo CALOROSAMENTE gli ideatori ed i realizzatori del documento.
Per non dimenticare L'Aquila, vi consiglio di guardarlo: 
BIGNAMI: forza l'Aquila....

sabato 7 aprile 2012

Squadra di merda



La giusta sintesi di quest'annata. Una gioia in un anno di merda e con questa gioia consegnamo le chiavi dello scudetto in mano ai gobbi. Bene così per carità ma squadra di merda resta l'espressione più consona.

giovedì 5 aprile 2012

Credibili




Bersani (del partito di Penati e Tedesco), Casini (del partito di Cesa e Cuffaro) e Alfano (del partito di Silvio, Dell'Utri, Scajola, ecc.ecc.) tutti uniti: "serve una legge per la trasparenza dei partiti".
Credibili come se Vanna Marchi chiedesse una legge contro le televendite.

Niente effetto Fabris

"PER QUELLI CHE CI CREDONO CHE" le storie dei film si verificano anche nella vita reale, ieri sera il rischio poteva starci. Il famoso rischio Fabris. Chi conosce i film di Verdone sa di cosa sto parlando, per chi sta dicendo "ha perso definitivamente la brocca, ma icchè scrive?!" consiglio la visione del film "Compagni di scuola" e di prendere nota dell'effetto Fabris.
In realtà l'effetto sorpresa era mitigato dal fatto che con molti il contatto non si era del tutto interrotto, erano e sono rimasti rapporti frequenti, quindi l'eventuale shock era limitato. Ovviamente parlo per me, magari per qualcuno il Fabris sono io, in quel caso vi prego non ditemelo e mentite spudoratamente. : - )
Però l'impatto di rivederci tutti insieme dopo una vera e proprio vita c'è stato. Certo dei 24 di classe ritrovarsi in 7 non è stato proprio un gran successo di affluenza, ma sarà da stimolo. Qualcuno ieri non c'era ma aveva ampie e valide giustificazioni, qualcun'altro si può anche ipotizzare di "recuperarlo". Infatti l'impegno che ci siamo presi tutti (tanto per metterlo per iscritto e vincolarci...sì dico a voi banda di disperati di ieri sera che leggete...) è quello di ripetere la cena, cercando di arrivare ad essere il doppio di quelli di ieri visto che la serata è andata davvero bene. Dal momento ovvio di ricordo delle giornate di 17 anni fa (sigh...), agli aggiornamenti di quello che è successo in questi anni tra traslochi, matrimoni, figli, figlie, lavori ed un feeling che è sembrato riaccendersi al primo scoccare di spritz per mantenersi alto per tutta la serata.
"A casa dì Cioppi" si mangia bene e si spende il giusto, nonostante fosse sconosciuto a tutti il fatto che stesse in centro quando per cinque anni ci aveva detto che stava alla Lastra. Certo magari la prossima volta cercheremo di studiare meglio le foto e l'abbinamento volti/nomi altrimenti se sbuca fuori la foto di quarta con la classe raddoppiata si fa figuruccia. Magari costringeremo di nuovo il Francio a raccontarci le tecniche di inseguimento dei "clienti poco propensi al pagamento" o chiederemo lumi a Pi ed alla sua esperienza da locandiere su come sistemerebbe in una camera unica tutte le donzelle di casa Cioppi, magari con tecniche di Tetris. Certamente ci appelleremo ai ricordi del Biondo per tirare fuori gli aneddoti giusti al momento giusto, sperando che la coppia femminile del tavolo diventi al prossimo giro maggioranza come lo era in classe. 
Quella 5^B dove la gente...
"andava all'inferno" per imprecazioni successive ad estrazioni per interrogazioni, preparava trappole con mille lire e fili da pesca, 
improvvisava il verso del fagiano in amore per boicottare registrazioni, 
guardava mondiali di sci in piccole TV, 
si posizionava coi banchi invece che 2a2 7a7, 
prendeva le prime ciucche in paesi esteri, 
costringeva portieri di notte a svegliarsi per aprire porte di camere dove la gente da dentro non rispondeva, comprava ballini di sale dal peso non quantificato per il giorno dell'uscita delle materie d'esame, 
costringeva i genitori ad andare ai colloqui in pompa magna al primo 6,5 della storia, 
doveva essere trattenuta per non compromettersi con professoresse dalla spiccata simpatia per il genere maschile, 
venivano fatti falò con oggetti precedentemente scomparsi dalla classe,
ammirava il pinklook che andava di moda,
scambiava cartelle con i fratelli ed arrivava a scuola solo con "pescare" o riviste simili,
segnava ogni gita con la classica sbornia scolastica,
a forza di fare forca e vedere gli allenamenti della Fiorentina ha anche cambiato bandiera,
arrivavano il sabato mattina postdiscoteca a scuola solo per i saluti,
faceva sciopero anche quando sciopero non c'era,
"suo figlio da quando è accanto a Colzi ha diminuito l'attenzione",
ieri sera ha fatto un salto indietro di diversi anni....ma sembravano solo giorni e magicamente si è trovata proiettata nei corridoi dell'Einstein in un intervallo dei mille fatti insieme...
BIGNAMI: alla prossima....e che non sia tra altri 17 anni....o come dice il Cioppi "invece che dei figlioli ci tocca parlà dei nipoti".....

martedì 3 aprile 2012

Montolivo veggente



Certo Montolivo è proprio sculato, il Milan busca dal Barca e chi segna? Nocerino.
Oltre ad essere inguardabile e costantemente non decisivo è anche veggente quanto Otelma.

Differenze non pervenute

Appuntamento con Writing Tuesday di Interno 105


IGNOBILE

Apro il giornale e dopo aver letto della solita inchiesta di corruzione dei politici di vari "colori", mi colpiscono le dichiarazioni del nuovo sottosegretario ed una specie di articolo riassunto che mette in fila le puntate precedenti del nuovo Governo. Queste infatti sono solo le ultime in ordine di tempo, ma seguono da vicino lo stile del ministro, che è allineato e coperto con il senso delle frasi del presidente del consiglio. E mi viene da riflettere.
In fondo c'è uniformità, d'intenti e di azioni, una vera e propria linea comune. Dallo "sfigato" per chi si laurea in ritardo, alla "noiosità" del posto fisso, all'articolo 18 da demolire "tanto abolirlo non comporta danni ma solo vantaggi", alle odiosi frasi sugli esodati che "in fondo non si sono pagati gli anni di pensione e qualche sacrificio bisogna pur farlo tutti". La linea comune è quella che in fondo il capitolo lavoro è solo un numero che deve inquadrarsi in un bilancio, e come tale deve quadrare con tutte le altre voci di costo/ricavo, perciò chi protesta è solo qualcuno che produce e mette in mostra "RUMORI E CORPI ATTUTITI" dalla prioritaria esigenza tecnica.
Fanculo alle vite che ci sono dietro, ai drammi sociali di chi aveva raggiunto un accordo con un'impresa pubblica per lasciare il suo posto ed andare in pensione domani ed invece ci andrà tra due anni senza nessun compenso, agli studenti fuorisede che per campare devono abbinare allo studio un lavoro (dato che alloggi universitari e borse di studio sono chimere) e quindi obbligatoriamente rallentano il loro percorso, a chi cerca un lavoro ed è sballottato tra co.pro., periodi di prove eterni, costrizioni a prendere la partita IVA per far risparmiare l'azienda, contratti a tempo determinato ed apprendistati eterni. Fanculo a tutti. I conti devono quadrare. In realtà non devono solo "quadrare", devono infatti portare qualcosa in più.
Eh già, perchè ci sono da sistemare e da tutelare gli amici delle banche, i super-ricchi, i politici da cui bisogna distinguersi ma poi non si può colpire più di tanto e soprattutto i famosi investitori stranieri. Per questo l'articolo 18 è da modificare e colpire, per fare arrivare gli investitori stranieri, che tutti sanno che non investono in Italia per la presenza dell'articolo 18 e non per la presenza della mafia, per la burocrazia che fa perdere anni, per la magistratura che senza strumenti diventa lentissima, per il fatto che enti locali e Stato fanno aspettare anche anni i propri fornitori prima di pagarli.
Fanculo se si apre un dramma sociale per i lavoratori italiani, "non siamo qui a distribuire caramelle" dice LA MINISTRA. Peccato che per i soliti oltre alle caramelle, restano nel piatto cioccolate varie e dolciumi di tutti i tipi. Dagli investimenti militari a cui è stato tolto poco o niente, ai benefit di parlamentari e politici che riguardano sempre l'eventuale futuro, dai redditi e patrimoni con tanti zeri alle potenti lobby manageriali ed imprenditoriali a cui i sacrifici non si chiedono mai. Così una classe tecnica che voleva salire agli onori della storia come "padri nobili" della salvezza del Paese si copre di IGNOBILE vergogna colpendo i soliti e con l'aria presuntuosamente saccente di farlo non per ideologie politiche o scelte strategiche di una visione economica ma proteggendosi dietro delle necessità a cui solo loro, portatori di scienza, possono porre rimedio.
Mentre sfoglio la pagina del giornale penso ad una frase di Maurizio Landini che racchiude perfettamente il tutto:
"è difficile far capire ad un operaio che Monti è meglio di Berlusconi se veniva licenziato prima e viene licenziato adesso, se andava in pensione più tardi del previsto prima e va in pensione più tardi adesso, se pagava più tasse anche per mantenere i benefici della casta prima e continua a farlo adesso".
Mi viene da sorridere, un sorriso di rabbia per il fatto che in questo paese la parola tecnico non si distingue troppo dalla peggiore declinazione della parola politico e pensare che, visto il livello rasoterra della nostra classe politica, non era per niente difficile riuscire a distinguersi.....

lunedì 2 aprile 2012

Scommesse




Masiello ammette che fece autogol perchè si era venduto la partita.
Mi chiedo, visto lo scempio di campionato, quanto avrà incassato quest'anno quel branco di debosciati in maglia viola?

Senza neuroni



Tutti quelli che mi dicono che esagero con Pasqual quando dico che dovrebbe fare l'impiegato del catasto (con tutto il rispetto per gli impiegati del catasto), possono tenere bene impresso nella memoria cosa combina quest'uomo senza neuroni e senza nessuna dote calcistica al minuto 3.09 di questa sintesi?

domenica 1 aprile 2012

Indegni

Corsa ed impegno. Grinta "SUDORE ED UN MINIMO DI CUORE" e finalmente un pò di senso di attaccamento alla squadra. Era tanto che lo aspettavamo e finalmente sono arrivati. Evidentemente questi signorini hanno capito che con la Juve hanno "pisciato fori daì vaso".
Ci voleva proprio questa boccata d'ossigeno perchè non vincere oggi voleva dire dare speranze ad un Lecce moribondo, invece così possiamo archiviare questa salvezza ed annata di merda e pensare a programmare il prossimo anno. E proprio nel giorno del compleanno dell'unico dieci.
Menomale.
....OPS.... la boccia di Montenegro deve aver fatto effetto con qualche ora di ritardo.....
Purtroppo è finita esattamente all'opposto con tutti questi signorini che pascolavano per il campo contro un avversario mediocre, senza riuscire in 95 minuti a tirare una volta in porta se si toglie la punizione di Ljiac. Una punta che non tira mai in porta, difensori che aiutano gli avversari a ritrovarsi soli davanti a Boruc, uno che crede di poter giocare al Camp Nou che non azzecca un tiro da qualche anno e non è mai decisivo, ragazzi dalle grandi qualità che forse dovrebbe imparare anche a tirare fuori un pò di attributi, capitani imbarazzanti, ricambi inesistenti, allenatore in confusione.
E soprattutto ZERO DIGNITA'. Assente il cuore e la voglia. INGUARDABILI. VERGOGNOSI.
Tutto qui, e così un prepartita come sempre all'altezza è stato spazzato via da questi buffoni, ed una boccia di Montenegro ha solo offuscato questo scempio.....ma non è bastato a farlo dimenticare.
BIGNAMI: con due punti di vantaggio sul Lecce (perchè in questo stato lo scontro diretto a Lecce si può anche non giocare che si perde in automatico) comincio davvero ad avere paura....