martedì 28 febbraio 2023

Sottile linea molto illuminata

#Klibro Febbraio 2023 
qui il mio intero
Katalogo
JOE R. LANSDALE
"La sottile linea scura"
Einaudi

Nel Texas degli anni '60 un ragazzino di quattordici anni ancora pieno di paure e poco cresciuto rispetto agli altri amici, si trova di fronte ad un serie di eventi che lo porteranno ad interessarsi di un episodio oscuro del passato. Compagni di "viaggio" in questa specie di indagine saranno il fidato cagnolino, la sorella più grande ed una serie di improvvisati amici che partono dalla governante ed arrivano al proiezionista del cinema che la sua famiglia gestisce. "OGNUNO CON LE SUE RISPOSTE" o meglio con i tentativi di affiancare Stanley nelle sue ricerche della verità. Per il protagonista sarà l'estate delle nuove conoscenze: con il sesso, con le discriminazioni, con la malvagità. La sua curiosità sarà la chiave per approfondire quello che adesso si definirebbe un caso di cronaca nera. Dagli indizi che casualmente vengono ritrovati ai racconti che raccoglie con precisione ed interesse, il protagonista si lancerà in percorsi affascinanti quanto pericolosi fino a trovarsi davanti alla verità. Non piacevole e pericolosa ma che non sarà da solo ad affrontare.
Nella storia si mescolano tanti temi, dal razzismo alla violenza sulle donne, dalla gestione dei lavoratori di colore alla violenza tra giovani. Mai vengono accolti e raccontati con descrizioni banali ma spaziano tra l'inverosimile ed il fantasioso. E questa è la caratteristica che emerge totalmente in ogni pagina che viene scritta da Lansdale
La storia ed il giallo della vicenda che riemerge dal passato sono in realtà secondarie rispetto al percorso di crescita del protagonista e dei rapporti che riesce ad instaurare. La penna descrittiva e capace di fotografare sfumature facendole diventare protagoniste è il reale punto di fascino del libro. Lo stile intenso e divertente non lascia mai bassa l'attenzione del lettore e permette di non trasmettere mai senso di banalità alla storia.
Seconda lettura di Lansdale e conferma di molte cose. Come già avevo riscontrato leggendo "Paradise Sky" (clicca qui per rileggere quel post) il suo stile non può che definirsi affascinante e coinvolgente. Per la capacità di farti sentire in un posto lontano geograficamente, temporalmente e culturalmente. Per riuscire a mischiare i piani descrittivi ed i personaggi nel modo più completo e surreale. Per creare un racconto vivo e non banale. Io invece "banalmente" consiglio di leggerlo.

CINQUE CITAZIONI 

1 - "...la parola negro, solo adesso mi rendevo conto che poteva essere pronunciata con la forza di un cazzotto, anche se rivolta ad un bianco..."
2 - "...sono stati i ricordi a seguirli fin lassù, mica i fantasmi. Non se ne sono andati abbastanza lontano. E forse non possono andarsene abbastanza lontano. I fantasmi, figliolo, in gran parte non sono che ricordi..."
3 - "...un uomo deve imparare a scherzare e ridere di se stesso e sapere che non c'è nulla di male a pensare alle tette. Se non lo fai, non vali una beata cicca. Pensarci troppo, alle tette, è il segno di un'ossessione, ma il non pensarci proprio sta a significare che ti manca qualcosa..."
4 - "...nell'invecchiare scopro che per me il passato ha più importanza del presente. Non sarà un bene, però è la verità. All'epoca tutto era ben più intenso. Il sole era più caldo. Il vento più fresco. I cani più svegli..."
5 - "...non sempre la vita dà soddisfazione e, al tirar delle somme, carne e polvere finiscono per rivelarsi la stessa cosa..."

Mia personale VALUTAZIONE: ****  - quattro stelle su cinque

lunedì 27 febbraio 2023

Paure accantonate

Campionato - 23^
VERONA - FIORENTINA = 0 - 3
GOAL: BARAK, CABRAL,

BIRAGHI

KAPPAPAGELLE
Terracciano 6,5
Dodò 6 -
M. Quarta 6,5
Igor 6 -
Terzic 6
Mandragora 6,5
Amrabat 6
Barak 7
Gonzalez 6 -
Cabral 7
Ikonè 6,5
Bonaventura 6
Biraghi 7
Castrovilli 6
Saponara 6
Jovic 6 -

All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: BARAK
Il peggiore: Dodò
Lunedì di campionato e trasferta in quel di Verona. Turn-over d'ordinanza con Dodò, Quarta, Igor e Terzic che in difesa compongono un quartetto abbastanza sperimentale mentre tra centrocampo ed attacco le uniche novità sono Barak ed Ikonè titolari. La gara presentava il rischio dell'eventuale coinvolgimento in una lotta per i bassifondi
 in caso di sconfitta. Rischio rimasto molto ipotetico a maggior ragione vista la prestazione modesta offerta dall'avversario giallo-blu.
Nel primo tempo siamo noi a creare le prime occasioni con Nico che sfiora il palo (sarà il suo unico squillo) dopo pochi minuti ed un crescendo di pressione che porta anche i suoi frutti. Prima un gran bel gol di Barak dopo una gran giocata di Ikonè e dopo il raddoppio, con "LO SPUNTO DELLA PUNTA" su una palla che arriva dalla bandierina, del sempre più in forma CabralNel mezzo solo un clamoroso errore di Lasagna con un colpo di testa sballato dall'area piccola ed un paio di ripartenze veronesi che non trovano sbocchi.
Nella ripresa il copione cambia poco ed a inizio tempo siamo noi ad andare vicini alla terza segnatura senza però concretizzare. La partita vive poi solo di errori e nervosismi con veri rischi che arrivano solo nel finale con un paio di interventi buoni di Terracciano ed un palo scheggiato da Gaich a pochi minuti dal termine. Sul finire, nell'indifferenza di Dazn che non riprende il tiro ed i cui commentatori sono dallo studio senza quindi  immagini, Biraghi batte velocemente una punizione da centrocampo e trova uno di quei gol che resteranno come copertina e spot futuri. Tiro teso da circa cinquanta metri e pallone che scavalca Montipò per il conclusivo 0 - 3.

La mia Viola
Con questa vittoria spariscono nubi che in realtà erano solo ipotetiche e nelle fantasie "tragiche" di tifosi più impauriti dal proprio DNA che dai reali rischi stagionali. Il Verona è parso davvero poca cosa e noi abbiamo affrontato la gara nel giusto modo e con una concretezza non troppo consueta. Di nuovo in gol Cabral, per una volta la regola del gol dell'ex (Barak) che ci premia e non ci penalizza ed infine un gol davvero stellare di Biraghi. Tre a zero netto e buona iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione con all'orizzonte un doblete da rincorrere, hai visto mai... ;-)
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...io ci provo eh...palo sfiorato e poi gol dell'ex...ma suo però...iolaeee.....tu infamavi ikonè....quindi ora siamo salvi...e con due coppe : - ) Quindi il baco era Milenkovic o Jovic...comunque anche oggi a tratti un gran casino...Ikonè nel cerchio di centrocampo, Cabral esterno, Gonzalez che spazza quasi in calcio d'angolo....Cabral se tu glieli dai la butta dentro....menomale vai, vittoria importante e gioco non tra i peggio...."

sabato 25 febbraio 2023

Dalla parte della dirigente Annalisa Savino

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 528

Qualche settimana fa dicevo più o meno la stessa cosa (leggi qui il post). Ma "NON C'E' MODO DI STARSENE FUORI" da certi ragionamenti quando accadono certe cose che ti riportano a pensare percorsi che non si staccano da un loop pericoloso. 
Nel dettaglio riflettevo sul fatto che chi riesce a fare delle storie vissute fonti di insegnamento riesce a fare sempre un passo avanti. Molto più spesso però le persone dimenticano i percorsi fatti ed ancor peggio anche i propri errori. Drammaticamente vengono ignorati anche gli orrori trascorsi in modo personale e/o in modo più generale o mondiale.
E' un po' la storia che si porta dietro la vicenda accaduta sabato scorso al liceo Michelangiolo di Firenze. Un vero e proprio attacco di quelle che un tempo venivano chiamate "squadracce" a giovani liceali. La solita indomita dimostrazione di coraggio dell'epoca che fu, messa in atto da energumeni che colpiscono in gruppo studenti isolati colpevoli di appartenere a collettivi studenteschi di sinistra. Evento talmente orribile e pericoloso da far tornare alla memoria vecchie abitudini di un periodo così oscuro da essere attuale nonostante i decenni trascorsi.
Rispetto a questo evento, ovviamente e senza nessuna sorpresa personale, nessun, ribadisco NESSUN, esponente governativo prendesse la parola. Sono partiti invece i tentativi di sminuire la cosa, di trovare immagini che in qualche modo invertissero le responsabilità, di catalogare il tutto come evento marginale di poca importanza. Curiosamente solo da quelle testate/personalità di chiara matrice comune ai movimenti responsabili dell'aggressione.
E' scesa invece in piazza una parte della Firenze antifascista con una bella manifestazione partecipata da circa duemila persone. A margine, una dirigente scolastica di un altro istituto rispetto a quello dell'aggressione, ha preso carta e penna  ed ha fatto quello che il Ministro dell'Istruzione, ma anche quello della Cultura o dell'Interno o il Presidente del Consiglio non avevano avuto la voglia di fare.
Parole piene di significato e pesanti dal punto di vista dell'insegnamento. Quelle che dovrebbero essere alla base di ogni percorso di vita e di civiltà. Il focus sul non essere indifferenti, la richiesta di attenzione di non banalizzare eventi gravi come "sporadici" e limitati con i giusti riferimenti storici e la concretezza del tutto nella vita attuale. Una lettera da applaudire e da portare ad esempio.
Ed infatti colui che invece dovrebbe avere il ruolo di ministro dell'Istruzione, che ripeto non era minimamente intervenuto sulla questione, ha visto bene di criticare l'invio della lettera minacciando sanzioni. Con toni e comportamenti degni del tipo di area governativa a cui appartiene, facendo di una lettera di civiltà e cultura una posizione politica. Non solo. Dando il là anche alle critiche ed alle minacce nei confronti della stessa dirigente scolastica da parte di chi è vicino agli aggressori, campagna denigratoria che continua sui giornali allineati all'ideologia di riferimento che la criticano per le passate posizioni politiche. Sarebbe banale ripetere a questi illuminati che hanno anche l'ardire di scrivere che non è un problema di appartenenza politica ma appunto di civiltà e di antifascismo. Che dovrebbe essere comune a tutti. Almeno a tutti quelli che hanno letto qualcosa di un volume chiamato Costituzione o di alcuni autori chiamati padri costituenti e della civiltà. Ma credo che pensare che certe persone possano addirittura leggere e capire sia pretendere troppo.
Ed allora per dare il mio piccolo segnale, inserisco in questo post l'immagine della lettera della dirigente del liceo scientifico Leonardo da Vinci Annalisa Savino per applaudire la sua iniziativa e per sostenerla contro minacce ed attacchi, tutti, da ministro dell'Istruzione in giù.

giovedì 23 febbraio 2023

Bravi via

Conference League -
Sedicesimi Ritorno
FIORENTINA - BRAGA = 3 - 2
GOAL:
 Castro, Djalo,
MANDRAGORA, SAPONARA,
CABRAL


KAPPAPAGELLE
Sirigu 5,5
Dodò 5,5
Martinez Quarta 6 -
Ranieri 6
Biraghi 5,5
Bonaventura 7,5
Bianco 5,5
Mandragora 6,5
Gonzalez 5,5
Cabral 7
Saponara 7 +
Terzic 7
Castrovilli 6
Ikonè 5,5
Brekalo SV
Amrabat SV

All. Italiano 6,5 
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore: GONZALEZ
Bravi via. Per vari  motivi. Diciamo un KappaDeca di motivazioni.
  1. Sette gol in due partite son comunque tanti anche contro il Compiobbi che è parso il Braga.
  2. Siamo riusciti a far rientrare in partita per venti minuti i compiobbesi/portoghesi nonostante quattro gol di vantaggio ed un inizio di partita non male, ma d'altra parte "SIAM QUELLI LA' QUELLI" che complicano anche l'incomplicabile.
  3. Da quando hanno ideato "l'orologio segnala rete" per la prima volta nella storia l'arbitro è andato contro la scritta "GOAL" apparsa ed il vibrino emesso.
  4. Dopo i due gol subiti abbiamo reagito ed abbiamo meritato la vittoria, loro erano sicuramente poca roba ma conoscendoci non era così automatico reagire così.
  5. Cabral ha di nuovo segnato e vista la moria stagionale delle punte è una notizia.
  6. Dovevamo passare questo turno aggiuntivo che c'eravamo "autoinflitti" arrivando secondi in un girone ridicolo magari senza soffrire troppo e ci siamo riusciti.
  7. L'esultanza di Cabral sul gol convalidato "rischia" di essere la migliore dell'anno.
  8. Il tifo tranne qualche mugugnetto sullo 0-2 ha tenuto e sostenuto.
  9. Bella prestazione per Bonaventura/Saponara/Terzic/Cabral che onestamente in questo momento mi sembrano poco accantonabili vista la forma e.....la forma dei contendenti al ruolo.
  10. Complimenti per aver di nuovo beccato un arbitro che tutto sembrava meno che uno che vagamente conoscesse regole e concetto di calcio.
Foto copyright Galga…GRAZIE…
Al solito....FORZA VIOLA...sempre....

La mia Viola
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico  Bollins gestito
"...stai a vedere come va a finire stasera...si fa cahare...muah....comunque primo tempo 'unsiva...barzelletta VAR...ma che si deve ancora aspettare cambi di moduli o altro....tra poco finisce il campionato..."

domenica 19 febbraio 2023

Ennesimo peccato

Campionato - 22^
FIORENTINA - EMPOLI = 1 - 1
GOAL: Cambiaghi, CABRAL


KAPPAPAGELLE
Terracciano 6 -
Venuti 5,5
Milenkovic 6
M. Quarta 7
Terzic 5,5
Mandragora 5,5
Amrabat 5
Barak 6,5
Gonzalez 5,5
Jovic 5
Saponara 5,5
Igor 5,5
Dodò 6 +
Ikonè 5
Cabral 7
Bonaventura 6 +

All. Italiano 6
IL MIGLIORE: CABRAL
Il peggiore: Amrabat
Si ritorna in campionato con la sfida ai cugini di campagna empolesi. Il mister decide di fare un po' di turn-over ed opta per una difesa abbastanza rivoluzionata con Venuti, Quarta e Terzic titolari. A centrocampo confermata la coppia in mediana Amrabat e Mandragora con Barak che sostituisce Bonaventura. Davanti conferma del tridente che ha sbancato Braga (qui il post dedicato alla vittoria europea). Servono i tre punti perché questo posto né carne né pesce in campionato comincia a "STARCI UN PO' STRETTO". Si parte.
  • primo quarto d'ora: da segnalare solo lo sbaffo rosso su tutti i calciatori i campo per mandare un messaggio contro la violenza delle donne
  • dal sedicesimo al trentesimo: partita spigolosa con diversi falli a metà campo e molti errori in costruzione da parte dell'Empoli dovuti ad una buona pressione nostra che però non ci porta a tirare praticamente mai se non per un tentativo di Saponara respinto da Jovic ed uno di Venuti finito in Fiesole
  • 30': palla sanguinosa persa da Amrabat con difesa scoperta, ne approfitta Baldanzi che offre una bella palla a Caputo pronto a fare un assist d'oro a Cambiaghi che trova la porta e batte Terracciano 0 - 1
  • ultimo quarto d'ora del primo tempo: si fa male Milenkovic entra Igor. Barak segnerebbe anche (dopo una mischia in area) ma Nico prima del suo tocco era in fuorigioco ed il suo intervento era falloso. L'Empoli invece recupera palla su un errore di Mandragora e manda in porta Caputo che si fa ipnotizzare da Terracciano. Poco dopo Cambiaghi fa il fenomeno su Terzic e trova ancora Caputo in area dopo una doppia buca Igor/Terracciano : è il raddoppio da cui siamo graziati per qualche centimetro di VAR. Proviamo quindi a sfruttare l'occasione con un po' di forcing finale che però porta solo ad un tiro rimpallato di Barak ed un colpo di testa alto di Jovic
  • primo quarto d'ora della ripresa: proviamo (anche con l'ingresso di Ikonè e Dodò) a chiudere l'Empoli nella propria metà campo e ci riusciamo. Prima Martinez Quarta di testa trova la respinta sulla linea di Bandinelli che poi blocca anche Jovic. Poco dopo Amrabat da fuori area calcia male da buona posizione mentre Nico di testa su bel cross di Terzic non va lontano dal palo.
  • dal sessantesimo al settantacinquesimo: di nuovo Martinez Quarta pericoloso come attaccante e primo intervento di Vicario che respinge bene. Lo stesso difensore argentino è fondamentale a salvare in area piccola su un ponte di testa di Luperto che per poco non trova il raddoppio.
  • ultimo quarto d'ora: un paio di ripartenze sbagliate dell'Empoli che spreca la superiorità ci permettono di rimanere in partita e con una corsa sulla fascia di Dodò lo stesso terzino brasiliano coglie la traversa e Cabral è pronto a colpire di testa ribadendo in rete: 1 - 1 . Lo stesso Cabral poco dopo trova la deviazione giusta al volo ma Vicario compie un miracolo. L'Empoli prova il colpaccio alla fine con Satriano che di testa in area non trova il tocco giusto né per l'assist né per il gol. Finisce in parità.
La mia Viola
Altra occasione sprecata. Un primo tempo di buon pressing ma senza un minimo di pericolosità mentre in difesa si è ballucchiato, un secondo di maggior sostanza e pressione con qualche rischio corso in contropiede. Nel finale Vicario compie la prima vera parata (un'altra solo su Quarta ma più centrale) con un intervento prodigioso che toglie a Cabral la soddisfazione della seconda doppietta in pochi giorni. Peccato. Poteva essere l'occasione per un minimo di rilancio ma l'abbiamo mancata nuovamente. Dice che "ci gira male". Chissà. Magari è solo quello. Ma mi pare curioso possa essere l'unica ragione del fatto che come ci attaccano seriamente arrivano in porta e con una partita dominata la porta la prendiamo con la traversa del gol, il gol, un tocco bello ma centrale di Quarta ed un miracolo di Vicario. Il tempo e le giornate per invertire l'andamento sono sempre meno, purtroppo.
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...provo saltuariamente con Guetta...ma ci vuole tanto coraggio...daglieli da tirare in porta che Cabrao la butta dentro....iolae....."

sabato 18 febbraio 2023

Curioso che non sia andato nessuno a votare

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 527
Ci sono situazioni che arrivano davvero improvvise e colgono tutti di sorpresa.
Domenica scorsa (e lunedì) si votava in Lombardia e Lazio, due regioni non esattamente microscopiche. Votazioni che dovevano fissare i nuovi consigli regionali ma soprattutto stabilire la guida dei prossimi cinque anni di Milano, Roma ed i rispettivi dintorni.
L'aria era abbastanza indirizzata (io azzarderei "inquinata") da reflussi destrorsi ma come sempre quella che dovrebbe essere l'altra parte ha fatto di tutto per trasformare quei venti freddi in uragani.
Schieramenti frammentati, coalizioni insostenibili, percorsi ad ostacoli e tutto meno che comuni. Queste le premesse e gli elementi che hanno portato quello che era il centro sinistra a proporre infiniti elementi di scoraggiamento preventivo per i propri possibili elettori. Nel Lazio con il candidato sostenuto dal cosiddetto terzo polo e non dal movimento di Conte, in Lombardia con lo schieramento comprensivo dei cinque stelle ma senza il duo Calenda/Renzi"TRANQUILLA CHE NON E' NIENTE" a confronto del resto. Nel primo caso quindi senza il sostegno dei cinque stelle che però sostenevano la precedente giunta con D'amato assessore (candidato del PD/terzo polo) e nel secondo contro gli alleati del Lazio (appunto il cosiddetto terzo polo) che avevano ripescato dall'archivio degli impresentabili Letizia Moratti, già ministro di centro destra nei governi Berlusconi del passato ed assessore della giunta Fontana contro cui si presentava. Mi sembra chiara come linea no?
Bene. Tutto questo mentre dall'altra parte il monolitico centro destra discuteva su tutto, dalle dichiarazioni di ReSilvio su Zelenski e la persecuzione giudiziaria che fanno inorridire l'Europa alle posizioni di Governo che lo stesso Governo annuncia saranno riviste (super bonus per dirne una), ma poi è arrivato compatto alle elezioni, della serie "basta riottenere le poltrone"
Risultato quindi scontato. Ma in termini? Perdono voti tutti (tranne forse fratelli d'italia) ma le percentuali dicono un'altra cosa vista l'affluenza inquietante. Leggendo quelle come se fossero valori reali qualcuno addirittura cresce in molti rimangono immutati. Dimenticando che a votare è andato nemmeno il 40% con picchi anche di un elettore su tre in molte zone/città. Quindi i valori percentuali non sono paragonabili e soprattutto in moltissimi fuggono dai seggi. Ma come sempre questo resta un dato da analizzare nella mezz'ora prima dei primi dati semiufficiali o spendibili poi si comincia a parlare al solito dello zerovirgola in più rispetto ai dati del 1988 e se gli elettori sostanzialmente dicono "ci fate schifo tutti e non sapendo chi scegliere rimaniamo a casa" poco importa. 
Ed in parte è vero. Chi non ha voglia/interesse a votare poi alla fine "sta'ai resti" come si dice dalle mie parti e da sempre condivido il detto non sopportando l'astensionismo elettorale. Però è inquietante che chi si candida anche solo a gestire/governare un....rione.....figuriamoci una citta/regione/nazione.....non si interroghi su cosa porti due elettori su tre a schifare la possibilità di scegliere. Non solo. Gli stessi preferiscono analizzare i problemi e le colpe....degli altri schieramenti che non hanno permesso a loro di essere competitivi. Tre esempi.
Conte non ha dato troppo peso a queste elezioni perchè il Movimento Cinque Stelle le ha spesso perse (le regionali) ma poi è "rinato". Vero, si è però dimenticato che le percentuali perse ed attuali sono da brividi e che comunque se uno si presenta alle elezioni per poi dire "tanto le abbiamo sempre perse, pazienza" non si capisce che si presenta a fare e l'analisi dei risultati non è esattamente né propositiva, né lungimirante.
Letta si concentra sulla sconfitta del Movimento incensando dati del PD immutati o cresciuti rispetto al passato. Evidentemente a Parigi i numeri e la matematica devono essere concetti astratti dato che quelli reali dicono un'altra cosa rispetto alle percentuali snocciolate dal buon Enrico. Non dovrebbe essere difficile confrontare dati reali delle precedenti elezioni con quelli di adesso, ed invece. In più nessuno ha ancora sottolineato che dopo una delle più grandi sconfitte della storia del partito, alla prima tornata elettorale che arriva dopo cinque mesi il segretario è sempre lo stesso nonostante si sia dimesso il giorno dopo le politiche.
Infine in Lombardia, il cosiddetto terzo polo dà la colpa agli elettori che hanno confermato Fontana ed il centro destra nonostante la folle e delittuosa gestione del Covid. Concetto anche comprensibile, se non si omettessero dei particolari. Ad esempio che il loro candidato è da sempre una donna di centro destra e che ha fatto parte di quella gestione folle. Ma nel terzo polo si sa, giocano i Pelè ed i Maradona della politica italiana, quelli bravi a prescindere quindi cosa gli vuoi dire? Forse solo quello che ha detto la loro candidata per commentare la sconfitta "è stata una campagna elettorale troppo corta e per di più di inverno con molto freddo che ha limitato drasticamente la campagna elettorale, basta sentire la mia voce".
Alla fine, il dato dell'affluenza meraviglia. E' infatti curioso che ci sia ancora un terzo di elettori che, come me, ancora si decide ad andare a votare.
Sipario.

giovedì 16 febbraio 2023

Percorso corretto...

Conference League -
Sedicesimi Andata
BRAGA - FIORENTINA = 0 - 4
GOAL:
JOVIC, JOVIC,
CABRAL, CABRAL


KAPPAPAGELLE
Terracciano 6 +
Venuti 6 -
Milenkovic 6
Igor 6,5
Biraghi 7
Bonaventura 6,5
Amrabat 6,5
Mandragora 6,5
Gonzalez 6
Jovic 7,5
Saponara 7
Dodò 6
Cabral 7,5
Ikonè 6,5
Kouamè 6 -
Barak 6

All. Italiano 7 +
IL MIGLIORE: JOVIC
Il peggiore: Venuti


Ritorno europeo col botto. Dopo le ultime prestazioni non brillanti la preoccupazione di rovinare anche il percorso europeo c'era. Per questo il Mister ha cercato l'equilibrio con una formazione che solo per Venuti al posto di Dodò metteva in qualche modo un pizzico di novità rispetto alle previsioni.
Nel primo tempo "I NOSTRI PASSI" sembrano non lontani dallo standard di periodo. Possesso palla, poche occasioni e qualche brividino dietro. Piano piano prendiamo però campo e troviamo il meritato vantaggio alla fine del primo tempo con un bel colpo di testa di Jovic su un bel cross di Biraghi. Nella ripresa ci basta invece un quarto d'ora per chiudere il match da squadra convinta dei propri mezzi. Prima il rosso per il centrale del Braga poi ancora Jovic va a segno chiudendo una bella azione Amrabat-Saponara. La partita sostanzialmente si chiude qui ma Cabral, entrato a venti minuti dalla fine, decide di aggiungere anche un bel lucchetto, anzi due. Il primo in girata dopo un elegante palleggio, il secondo a chiudere una bella azione di Ikonè.
Finisce con un netto 0 - 4 che mette al sicuro il passaggio agli ottavi.

Doveva essere l'occasione giusta per ripartire e l'abbiamo finalmente sfruttata. Dopo un inizio di primo tempo così così siamo anche riusciti a dare una buona dimostrazione di squadra e concretezza. Due doppiette dei centravanti ed un secondo tempo dominato (grazie anche alla superiorità numerica) hanno fatto diventare la gara la prestazione più importante della stagione. Finalmente.
Il Braga ha dato dimostrazione di esser poca roba è vero ma spesso ci siamo complicati la vita anche in situazioni più facili. Testimonianza che oggi c'eravamo noi, di testa. Ritrovando tra l'altro anche il centravanti, anzi due. Quindi giusto non esaltarci troppo ma altrettanto corretto prendere gli spunti positivi della partita.
La strada è questa, ogni altra "deviazione" adesso sarà  vista doppiamente come un grave peccato visto che abbiamo dato dimostrazione di conoscere la via giusta.
Testa al campionato adesso che non possiamo considerare già andato o potrebbe essere davvero un problema, di preoccupazione a livello di classifica e perché ne risentirebbe anche il percorso europeo.
FORZA VIOLA...sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...ma questi sono quelli che dovevano essere più forti di noi?!? Amrabat 'unsipuò guardare...comunque se tu glieli dai i palloni ai centravanti li buttano dentro...guarda anche Cabrao...ma che s'è fatto anche quelli dell'Empoli!?!? 5-0 perchè noi?!!"

lunedì 13 febbraio 2023

Pare sia colpa della sfortuna....

Campionato - 21^
JUVENTUS - FIORENTINA = 1 - 0 
GOAL:  Rabiot

KAPPAPAGELLE
Terracciano 6,5
Dodò 4,5
Milenkovic 5,5
Ranieri 6
Biraghi 5
Bonaventura 5,5
Amrabat 6
Duncan 5,5 
Gonzalez 5
Kouamè 5
Ikonè 4,5
Castrovilli 6 +
Jovic 5,5
Cabral SV
Saponara SV
Terzic 6
All. Italiano 5
IL MIGLIORE: TERRACCIANO
Il peggiore: Ikonè
Doveva essere LA partita. Almeno lo era un tempo. Ed adesso? Mah. Bella domanda. 
Ad una condizione personale di passione in vertiginoso calo "fa il paio" una situazione generale di colore viola in cui l'unico argomento che pare destare interesse è "ma la Gazzetta scrive cose giuste o meno" ?
Mentre ci si interrogava ed interroga su questo fondamentale quesito, il Mister doveva provare a dare una risistemata alla squadra dopo l'ennesimo stop di una settimana fa (clicca qui). Ci prova con Ranieri centrale a sorpresa, Duncan rispolverato titolare ed un attacco senza punte di ruolo. 
Provare a descrivere la partita "SEMBRA UN POSTO IN CUI SI" è già stati mille volte. Non siamo messi male in campo, non veniamo schiacciati, giriamo bene palla. Ma. Non siamo mai pericolosi, arrivati a tre quarti non sappiamo che fare e come ci apriamo un po' rischiamo dietro. La #juvemerda crea tre pericoli con lo stesso gioco, palla sulla loro zona destra, taglio in mezzo e tiro dall'altro lato. Al terzo tentativo Rabiot trova il gol. Noi invece in tutto il primo tempo tiriamo una volta nello specchio ma senza nemmeno arrivare al portiere codicefiscale per una ribattuta nell'area piccola.
Ci sarebbe stato tutto il secondo tempo per provare in qualche modo a dare segnali diversi. Ed infatti.....peggio del primo. Solito tentativo di giro-palla infinito, qualche affondo sulla fascia senza poi però un pericolo vero per i gobbi. Fino a dieci minuti dalla fine non ci affacciamo mai seriamente in area loro. All'ottantesimo finalmente un'occasione: Terzic mette una bella palla dentro per Jovic che di testa da ottima posizione spedisce fuori. Occasione bissata a tempo scaduto da Castrovilli (buono il suo ingresso) che troverebbe il pari con un bel tiro, annullato poi per un fuorigioco osceno di "mezzo tallone" (come lo era stato quello che aveva non convalidato il gol dell'ex del loro centravanti). Fine.

La mia Viola
Anche a questo giro quindi soliti commenti in cui la colpa è del destino cinico e baro che non ci permette di capitalizzare tutto (....) il gioco espresso. Nessun riferimento ad un attacco inesistente o ad una manovra sterile. Se giochi a Torino senza nessuna delle due punte (oddio punte...) a disposizione, beh dai un segnale. Se poi il tuo miglior giocatore si fa notare solo per un assist al centravanti gobbo, il segnale te lo dà la squadra. Alla fine dei conti, l'unico tiro in porta pericoloso è quello che Castrovilli fa al minuto novanta e spiccioli. Dietro hai subito poco è vero, ma quando hanno accelerato sono arrivati sempre in porta con Terracciano che senza far miracoli è stato il migliore in campo. Ennesima sconfitta, ennesima gara senza gol, ennesima partita in cui la tua pericolosità non è pervenuta, quart'ultima posizione in classifica più vicina rispetto alla settima. In tutto questo i problemi sono i contenziosi con la Gazzetta, i tifosi che con due cori fanno "porcherie immeritate" e la sfortuna di non concretizzare la superiorità. Qualcuno diceva "vogliamo farci del male? E facciamoci del male"
Resto dell'avviso che visto il nulla assoluto dei rivali in campionato, le possibili penalizzazioni, la botta di c**o nel percorso in Coppa Italia e gli avversari (attuali e possibili futuri) di Conference abbiamo ancora tutte le possibilità di arrivare in Europa anche per il prossimo anno (e magari anche alzare qualcosa....oltre le botte d'acido). Basterebbe cominciare a far un po' di autocritica e non concentrarsi solo su Cairo e la sfiga. Giovedì partita MOLTO importante, confido nell'ennesima inversione di rotta, stavolta positiva.
FORZA VIOLA sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...t'avverto che mi astengo da vedere l'imminente spettacolo più soporifero di un Sanremo qualunque....ascolto Guetta e come sempre bestemmio....peggio di un gIANMARIA qualunque....iolaeeeeee che annata..."

sabato 11 febbraio 2023

Fantastica novità culturale

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 526

Che bello. Che fantastica novità culturale. Che sviluppo al passo coi tempi. 
E' bello quando finalmente la politica prende spunto dagli errori del passato ed in qualche modo "cresce". A maggior ragione quando a farlo sono componenti di un organo fondamentale come il Consiglio europeo, una di quelle Istituzioni che maggiormente vorremmo ci dicesse "VEDRAI CE LA FAREMO". A parole ed a fatti concreti.
E l'altra notte infatti, alla fine di una lunga riunione, la presidente della Commissione UE è riuscita nell'impresa quando ha sintetizzato l'incontro così:
“...il Consiglio europeo ha chiaramente riconosciuto che la migrazione è una sfida europea che richiede una risposta europea...siamo molto chiari sulla gestione delle frontiere. Una barriera non basta. Servono telecamere, strade lungo le barriere per pattugliarle, torrette di sorveglianzaveicoli. Lo scopo è avere un confine funzionante, è mostrare che abbiamo procedure funzionanti al confine...”
Belle parole no? Lungimiranti, illuminate, al passo col tempo. C'è da dire che, da sempre, accantonando anche solo per un secondo l'aspetto che dovrebbe essere primario cioè quello umano, le politiche con alle basi criteri "moderni" come quello di isolarsi, creare steccati ed acuire chiusure hanno prodotto risultati  no? Quindi bene insistere. Anzi accentuare. Ma soprattutto mettersi in posizione di respingimento, non tanto come azione alla frontiera, ma proprio come posizione mentale. 
Basta leggere la sintesi ed analizzare le parole ed usate. Sfida, barriera, telecamera, pattuglie, torrette, veicoli, confini. Tutti termini che non avrebbero bisogno di frasi e discorsi per essere legati e chiariti ma che basterebbero ad individuare le linee politiche (oddio politiche...) di chi le pronuncia. 
"Le parole sono importanti" diceva qualcuno. Ecco. Non c'è un termine nella sintesi che faccia riferimento a diritti, vite, povertà, sofferenze, salute. Perché il respingimento è mentale prima che fisico e questo ovviamente è funzionale a chi lo vuole ulteriormente accentuare e farlo diventare una sfida. Primo passo per poi trasformare il termine in lotta, battaglia, guerra. Perché bisogna pur difendere i confini. Ad ogni costo. Se poi questo vuol dire tralasciare vite umane, pazienza no? Di più. Se questo vuol dire non rendersi conto che nella storia ogni politica miope o cieca concentrata sul chilometro di confine in larghezza o il metro di muro in altezza ha fallito portandosi dietro vuoti e macerie, che importanza può avere? Quello che conta è perseguire con tutte le proprie forze questa fantastica novità culturale.
Per questo dico che è davvero bello vedere quando le Istituzioni sviluppano le loro azioni con criterio. Al passo con logica, umanità e cultura. Proprio bello.

domenica 5 febbraio 2023

Di nuovo buttati via

Campionato - 21^
FIORENTINA - BOLOGNA = 1 - 2 
GOAL:  Orsolini (R) - SAPONARA
Posch
KAPPAPAGELLE
Terracciano 6 +
Dodò 6 -
Milenkovic 6
Igor 5,5
Biraghi 5
Bonaventura 6
Amrabat 4,5
Barak 5
Gonzalez 5,5
Jovic 5,5
Saponara 7
Martinez Quarta 5
Mandragora 5,5
Cabral 5,5
Brekalo 6
Terzic SV
All. Italiano 5
IL MIGLIORE: SAPONARA  
Il peggiore: Amrabat
Arriva il Bologna per testare la voglia di risalita anche in campionato dopo il buon successo in Coppa Italia (clicca qui per rileggere il post del successo contro il Torino).  Formazione titolare confermata con Saponara terzo componente del tridente d'attacco. A centrocampo torna Amrabat titolare dopo le "cheche dell'ultimo giorno di mercato". Difesa titolare con Biraghi al suo posto.
Inizia bene il Bologna e Zirkzee impegna Terracciano. Dall'angolo succede di tutto. Altro bella parata di Pietro e Jovic respinge sulla linea la ribattuta successiva, Barak sul proseguo tocca di mano. Var e rigore e Orsolini spiazza il nostro portiere. 0 - 1. Reagiamo subito con Nico che trova un mezzo assist per Saponara che si fa trovare pronto per il tocco del pareggio. 1 - 1. Riprendiamo a provarci e Saponara con una rovesciata clamorosa coglie la traversa. Il Bologna si rende più pericoloso quando riparte e va in profondità ma il risultato del pareggio resiste fino alla fine del primo tempo. Appena parte la ripresa però Posch "colpisce in testa" a Quarta appena entrato e porta il Bologna sul 1 - 2. Proviamo a manovrare per trovare lo spazio giusto ma "NON E' TEMPO PER NOI" o meglio giornata. Non troviamo la giocata, giriamo intorno alla difesa bolognese ed i cambi non portano nulla o quasi. Un paio di mezze occasioni ed una nuova rovesciata stavolta di Nico, molto meno pericolosa di quella di Saponara, chiude il match.

La mia Viola
Ci risiamo. Alle solite. Un passo avanti e due indietro. La speranza di continuare sulla buona intrapresa si è infranta contro un Bologna organizzato ma anche pieno di riserve. Poco incisivi con una difesa spesso in sofferenza ed un centrocampo poco lucido abbiamo mostrato tutti i nostri limiti, meritando la sconfitta. Ed è doppiamente duro accettarlo dopo aver visto piccoli miglioramenti nelle gare precedenti e soprattutto nel constatare di nuovo che con pochissimo in più questa classifica sarebbe potuta/potrebbe darci delle soddisfazioni, visto il livello delle avversarie e le previsioni di possibili penalizzazioni. Di nuovo confidiamo nella prossima che questa volta conta doppio visto che andiamo a giocare LA partita.
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...difesa si va bene mi pare, sicuri attenti precisi...convincenti dire....un po' come Jovic davanti....costante sensazione di inutilità....come i calci d'angolo noi si buttano via e loro....al 20esimo del secondo tempo ho abbandonato, aiutami a farmene una ragione...."

sabato 4 febbraio 2023

Scontate e non controverse

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 525

Forse prima o poi le cose scontate diventeranno "non controverse". Chi lo sa. 
No, non sono impazzito e/o non ho peggiorato la mia (già scarsa) conoscenza della lingua italiana, ma sempre di più leggendo le cose che accadono, un po' in tutti gli ambiti, mi ritrovo a pensare questo. 
Esempio. Sono da circa quarant'anni appassionato di calcio (ammetto...in netto calo...) e da sempre so cosa rappresenta quella a squadra triste in biancoenero che dice di aver sede a Torino. Turone, Graziani, Ronaldo (sintetizzando) rappresentano tre nomi di calciatori di squadre diverse ma hanno un filo comune che li lega e rende l'idea in modo chiaro ed esaustivo. Non solo. Da una denuncia meritoria di Zeman (e non solo) si è cominciato ad indagare sull'uso di medicinali (e non solo) nel calcio e casualmente nel mezzo c'era sempre la stessa squadra, e solo la prescrizione ha fermato l'ultima parte di processo (abuso farmaci) che avrebbe chiarito tanto viste le definizioni emerse in sedi processuali precedenti. Nel 2006 il ciclone Calciopoli e la cupola evidenziata con collegamenti tra dirigenti societari, di lega e federazione ed arbitri. Intrecci, rapporti, favori e controfavori. Vedi sopra per la protagonista. Adesso le inchieste di plusvalenze e falso in bilancio nei confronti degli obblighi verso organi di controllo di Borsa. Da dimostrare e da verificare, ovvio. Ci mancherebbe. Ma indovinate: chi c'è nel mezzo (sigh)? Provate a dire su...
Bene. Quanto e cosa servirà per definire in modo chiaro e netto qualcosa che è scontato con le relative e conseguenti sanzioni, una volta per tutte serie e definitive? 
Altro esempio. Di totale altro tipo. Un parlamentare della Repubblica (sigh) prende la parola in Parlamento e, per attaccare l'altra parte politica che tra l'altro a livello di screditamento riesce benissimo da sola nell'intento, riporta/riferisce/illustra cose che per deontologia/logica/legge dovrebbero rimanere segrete e soprattutto non usate per mera propaganda elettorale. Per motivi ovvi di sicurezza e di corretto svolgimento di indagini che per tipologia di detenuti hanno nella "riservatezza" ed "isolamento" le caratteristiche fondamentali. Viste le premesse, cosa c'è di meglio che portare certi incontri e conversazioni alla ribalta nazionale nel luogo delle istituzioni (sigh)? Bene. Cosa accade al parlamentare ed a chi gli ha passato notizie e/o intercettazioni o similari? La definizione di "birichini" e la catalogazione di "sgrammaticatura istituzionale" della vicenda. Eh già.
Ultimo esempio. La rappresentanza dell'Italia spetta al Presidente della Repubblica. In seconda battuta alla seconda carica dello Stato, il presidente del Senato. Tra gli altri compiti quello di rispettare e far rispettare la Costituzione. Tutti i suoi articoli, compreso anche "E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". Bene. La seconda carica dello stato (sigh), vestendosi da democratico nel suo discorso d'insediamento citando Pertini (povero Sandro, sigh!) e regalando rose a Liliana Segre, pochi giorni fa ha ricordato in modo commosso e profondo il Movimento Sociale Italiano, organizzazione politica che a quel partito vietato ha da sempre fatto riferimento. Non solo, segnalato che la sua presidenza dovrebbe essere di tutti e per tutti, ha orgogliosamente ribadito la sua appartenenza, non ha mai chiarito/rinnegato i suoi rapporti con quell'ideologia anzi ha rivendicato il suo passato comprensivo di fatti dell'epoca non esattamente brillanti. Segnalando, come se non bastasse, che anche altri suoi predecessori hanno continuato a manifestare le proprie passioni, nello svolgimento della carica istituzionale. Peccato che nessuno facesse riferimento a partiti/ideologie vietate in quell'articolo. Della Costituzione. Di cui lui dovrebbe essere garante. Ri-Sigh.
Per questi esempi e per mille altri, mi chiedo se prima o poi le cose banali e scontate diventeranno anche non controverse. Perché in tutti questi casi le fazioni contrastanti sono scese in campo montando polemiche e provando a mescolare carte invece ovvio. Regalando "SFREGI SUL CUORE" al senso del ridicolo ed alla logica. Ma soprattutto provando a rendere confuso qualcosa di evidente. Buttandola in caciara insomma, con la colpevole complicità di chi (dalla parte opposta) considera "ascoltabile" la parte avversa anche quando va contro logica sostenendo l'assurdo. Oggettivamente assurdo.

mercoledì 1 febbraio 2023

Meritata semifinale...con vista...

Coppa Italia - Quarti di Finale
FIORENTINA - TORINO  = 2 - 1 
GOAL:  JOVIC - IKONE' 
- KARAMOH

KAPPAPAGELLE
Terracciano 7
Dodò 6 - -
Milenkovic 6
Igor 6 +
Terzic 6,5
Bonaventura 6,5
Mandragora 6 +
Barak 6,5
Gonzalez 6
Jovic 7
Kouamè 5,5
Ikonè 7 +
Cabral 6,5
Amrabat 6 
Duncan SV
All. Italiano 7
IL MIGLIORE: IKONE'  
Il peggiore: Kouamè
Doveva essere vittoria ed è stata tale. Ma non è stata soltanto quella. La Fiorentina ha trovato anche gioco e giusto "piglio". Ha difettato come al solito nell'ultima parte di campo, creando meno di quanto avrebbe meritato col gioco e quasi sempre non mostrandosi clamorosamente pericolosa, ma ha tenuto alte attenzione e concentrazione.
Nel primo tempo abbiamo concesso qualcosina al Toro ed il pari sostanzialmente è stato giusto (un palo di Mandragora per noi, una gran parata di Terracciano su testa di Sanabria per loro). Nella ripresa abbiamo prodotto di più e trovato finalmente il gol del centravanti su una bella giocata di Terzic. Ikonè ha dato quella vivacità in più ed ha trovato il gol a pochi minuti dalla fine dopo una buona giocata di Cabral che ha sfiorato il terzo gol al novantesimo colpendo il secondo palo di giornata. Nei minuti di recupero, "UN POSTO IN CUI SI SCIVOLA", siamo riusciti a prendere un gol in contropiede e riaprire la gara che per fortuna Terracciano con il terzo intervento degno di applauso della sua gara ha richiuso a recupero quasi scaduto.
Gara con prestazioni dei singoli non da otto in pagella ma quasi tutte sufficienti e con un gioco di squadra comunque mai disunito e quasi sempre in controllo. Conferma positiva del ritorno al modulo "vecchio" e centrocampo che sembra piano piano in crescendo. Quindi, niente di stratosferico magari, ma comunque una prestazione che lascia un buon sapore in bocca. Vittoria meritata così come la conquista della semifinale, contro un avversario non impossibile ma neanche materasso. Anche perché visto quanto successo alle "teste di serie" (Milan, Napoli e Roma) della nostra parte di tabellone (declinazione tennistica) contro avversarie di livello nettamente inferiore, niente va mai dato per scontato.

La mia Viola
Adesso accantoniamo la Coppa Italia fino ad aprile con in tasca un biglietto di andata e ritorno per Cremona dove ci potrebbe essere una splendida vista su Roma, stadio Olimpico, sede della finale. Presto per parlarne, presto per pensare di esserci già, presto per tutto. Oggi serviva  vincere ed anche convincere, visto l'ultimo giorno di mercato un po' turbolento. Ed anche se con certi limiti che si son ovviamente riproposti, direi che la missione è stata compiuta. Ora testa al campionato mantenendo questo passo, perché non dobbiamo assolutamente interrompere questi due buoni segnali positivi messi in fila tra domenica ed oggi.
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"
"...mah....anche oggi....minimo sindacale....Cabral sculo....e comunque CDD primo gol Karamoh....l'è nova..."