lunedì 30 gennaio 2017

Buttata via..di nuovo..

Campionato - 22^
FIORENTINA-GENOA=3-3
GOAL: Ilicic, Chiesa, Simeone, Hjliemark, Kalinic, Simeone (R)
CRONACA:
A sorpresa Paulo decide di lasciare in panchina Berna e rilanciare Ilicic con il solito modulo recente con difesa a tre che comprende Sanchez, che proprio per primo ci prova ma trova un portiere pronto. Giochiamo abbastanza bene e Ilicic da un tiro velenoso ci porta in vantaggio. Il tempo di esultare e di dare il bentornato allo sloveno e Chiesa trova il modo di far tremare la traversa con una bordata dopo una gran giocata. Non abbiamo tantissime occasioni che volano via solo per l'ultimo passaggio errato "ci manca sempre una carta per fare chiusura". Dietro teniamo bene e De Maio ben si integra con Astori. All'intervallo siamo avanti e cominciamo nel migliore dei modi la ripresa con una bella giocata che porta Chiesa a siglare il secondo gol nelle ultime due partite con un bel tiro angolato. Avremmo la possibilità di chiuderla definitivamente poco dopo ma Ilicic si fa bloccare e dopo poco, sulla prima azione seria del Genoa prendiamo gol da Simeone perso in area di rigore. Nemmeno il tempo di dire "stai a vedere che ci tocca di pa'tere anche a questo giro" che Hjliemark trova il pareggio su un altra buca difensiva. In tre minuti riapriamo una partita che sembrava in discesa. Entra Berna e come un amuleto tocca praticamente la prima palla e la offre a Kalinic che ci riporta avanti. "Ora ributtiamola via" è il commento più quotato e per non smentirci non siamo cattivi a sufficienza per mettere la partita in ghiaccio con Kalinic che "tu puoi anche fare doppietta eh...unnè vietato" e con Borja che con la sua "famosa bordata" tira alto. Il Genoa crea una mischia in area quasi dal niente e Berna (pare) tocca con la mano rigore, rosso e pareggio. Da lì in poi praticamente nient'altro. 3-3 quasi incredibile.
KOMMENTO:
Sembra davvero incredibile che una partita del genere non si sia riuscita a portare a casa. Fino al primo gol genoano in pratica siamo stati gli unici in campo e sembravamo tranquilli e solo in attesa del terzo gol. L'abbiamo buttata via, poi ripresa e poi di nuovo buttata via. Il cinismo che in parte ci aveva accompagnato nella trasferta di Chievo è andato a farsi benedire con gli interessi oggi, facendoci perdere due punti che davvero erano ad un passo e per di più totalmente meritati. Purtroppo si sommano ad altre partite casalinghe non chiuse dove con un minimo di cinismo e concretezza in più e un po' meno "LAMBRUSCO E POP CORN" avremmo oggi una classifica non da primissime posizioni ma da profumo d'Europa. Che non resta lontano ma che senza continuità e concretezza rischia davvero di svanire. 
FORZA VIOLA....sempre....
"Takko ai' giro" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...l'importante è perdere punti alla cazzo..."
KAPPAGELLE
Sportiello 5,5
Nel primo tempo un paio di uscite a dar sicurezze, nella ripresa poco colpevole ma neanche decisivo in altro senso
Sanchez 5
Buon primo tempo, nella ripresa in netto calo
De Maio 5,5
Si fa apprezzare inizialmente calando nella seconda parte di match
Astori 5+
Si perde qualche riferimento nella ripresa e sembra in affanno 
Chiesa 7,5
Sempre meglio, nel primo tempo traversa clamorosa e nella ripresa bel gol. Peccato per l'infortunio, speriamo niente di grave
Vecino 6
Sostanza e grinta, poco preciso
Badelj 5,5
In grigio la prestazione del metronomo
Borja Valero 6+
Porta avanti gioco e prestazione con un buon ritmo
Olivera 5,5
Meno positivo del solito, un po' in affanno nel finale
Ilicic 6,5
Sblocca il match e comunque gioca una buona prestazione
Kalinic 7
Bel gol e la solita presenza fondamentale
Cristoforo 6+
Entra bene in partita e si rende subito pericoloso
Bernardeschi 6
Comincia al meglio con un assist dopo pochi secondi poi l'episodio del rigore
Tello sv
All. Paulo Sousa 6
La squadra è messa bene in campo e gira bene, peccato che non sia cinica come dovrebbe
Il migliore: Chiesa
Il peggiore: Sanchez

venerdì 27 gennaio 2017

Dicono di Sogni di Tricolor - Dieci

Kiave di lettura n° 220
Continuando nelle recensioni che arrivano per Sogni di Tricolor, oggi ve ne segnalo "UNA NUOVA VERSIONE" di cui vado particolarmente orgoglioso.
Una sito molto accurato di libri, lettori e recensori ha deciso di aggiungere tra le proprie "schede" anche il mio "Sogni di Tricolor". Il sito infatti di QLibri ospita un catalogo molto completo con la presentazione di tutti i testi ospitati ed il libero spazio alle opinioni dei lettori a cui, oltre che un commento generale, viene richiesto un giudizio curato ed accurato, sullo stile, il contenuto e la piacevolezza.
Per questo fa particolarmente piacere che la loro pagina Facebook abbia deciso di usare queste parole per il lancio della scheda dedicata ai miei sogni:

Un sogno, una passione. Una Fede, ma anche un obiettivo. La volontà, la voglia di provarci. Il calcio, quale chiave di lettura e applicazione del desiderio; il calcio come un mondo che non si finisce mai di imparare a conoscere.
Ed ecco che Enzo/Giancarlo ci insegna l'arte di non arrendersi mai, anche quando quel traguardo sembra essere così irraggiungibile, inafferrabile.
Un esordio di tacco e di punta che non delude è "Sogni di Tricolor" di Enzo Susini, un romanzo che fa delle emozioni e dei sogni, la sua forza. 
Buona lettura..!! 

per poterla pubblicare appunto sulla propria pagina:


Ringrazio quindi QLibri e soprattutto Maria, davvero molto gentile nel leggere il libro e decidere di promuovere il suo inserimento nel sito.
Grazie davvero di cuore....

E voi? Avete letto "Sogni di Tricolor"? Vi è piaciuto? Lasciate il vostro commento qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare il riferimento #sogniditricolor.

mercoledì 25 gennaio 2017

Una sì, una no...

Dopo la sbornia per la vittoria...anzi LA vittoria, visto che si giocava LA partita, due partite in trasferta erano il giusto termometro per "provarci la febbre".
Si partiva da una trasferta in terra veneta, con un avversario non "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" ma comunque insidioso anche per i postumi dei festeggiamenti della vittoria coi gobbi e del "vado/non vado" di Kalinic chiuso (per ora?) con la scelta clamorosa di rifiutare una pila di soldi.  Paulo imposta la squadra con due ali sbilanciate più verso l'attacco che non la copertura come Chiesa e Tello, un Baba che sfruttava la squalifica di Kalinic e Berna a far da rifinitore. Qualche sofferenza da trasferta ma sostanzialmente una partita in cui con piglio cinico abbiamo chiuso partita e speranze venete senza soffrire troppo e con la bellezza del gol finale di FederEnrico Chiesa che stavolta può davvero dire di aver fatto "il primo gol tra i grandi" e che esulta in un misto di stupore, gioia, entusiasmo che fa aprire il cuore a tutti i tifosi viola. Tre punti importanti, in attesa anche del recupero di Pescara, e testa e gambe alla sfida di Coppa Italia.
Il secondo appuntamento settimanale prevedeva quindi la trasferta in terra campana, con avversario in forma e più che temibile. Un po' di cambi rispetto alle ultime prestazioni con Tomovic centrale di difesa a guidarla (???) e Cristoforo al posto di Borja; conferme per Sanchez in difesa ed Olivera su un lato al posto di un Tello spento. La Sarri band parte forte e ci mette sostanzialmente in un angolo anche senza impegnare troppo Tata, la prima occasione è di un sempre in crescita Chiesa che costringe Reina ad un gran salvataggio. La partita si accende e le occasioni arrivano di qua e di là con Tata che respinge sulla traversa una punizione di Insigne, un paio di occasioni sprecate dagli avanti napoletani e soprattutto Reina che miracoleggia su un colpo di testa di Astori. Sostanzialmente siamo in difficoltà soprattutto sulle fasce e il Napoli prevale ma le due occasioni più grosse forse restano le nostre. Intervallo zero a zero e la paura è che la mezza squadra ammonita che abbiamo nella ripresa rischi il rosso.
Si comincia con un piglio più aggressivo, Chiesa serve un assist prezioso a Cristoforo che spreca poi piano il Napoli sale e noi balliamo un po'. Su un errore di Tomovic (strano..) partono con un'azione davvero bella e Callejon ci punisce. Praticamente la partita finisce lì anche se ci sono minuti, cambi e recupero. I giocatori del Napoli (Callejon, Hysai e Insigne su tutti), dopo una bella partita, si rendono ridicoli con stramazzate al suolo provocate da moscerini, provocazioni, falli e quant'altro potesse fargli ottenere l'obiettivo prefissato: non giocare più e portare a casa la qualificazione. Missione compiuta. 1-0 finale ed eliminati.
KOMMENTO:
Dopo la vittoria piena di soddisfazione coi gobbi....ah tanto per non perdere l'abitudine #juvemerda, la sequenza una sì e una no non ci stava ed era da evitare; serviva una doppia soddisfazione per incanalare la stagione verso un percorso diverso. In campionato abbiamo rialzato la testa, ma lasciamo per strada una competizione che, seppur non facilmente (avremmo affrontato la vincente di Milan-Juve), poteva portarci e darci soddisfazione. La vittoria del Napoli è sostanzialmente meritata, ma salvo qualche pecca e mancanza noi non abbiamo demeritato. Peccato davvero, l'impresa ci poteva stare.
Adesso testa al campionato, passo da mantenere, in attesa del ritorno degli impegni europei.
FORZA VIOLA...sempre....
"Takko ai' giro" - Spazio tecnico Bollins gestito
chievo --> "..gol in mezza rovesciata scivolata un l'avevo mai visto..comunque vale meno del tackle rovesciato o del doppo colpo di tacco.."
napoli --> "..l'importante è vincere con genoa e pescara. Indo tu volevi andare in coppa dai...così ci ributtavano fori i gobb per la 18ma volta..lascia fare vai, turno più turno meno un serve a nulla.."
Coppa Italia - Quarti di finale
NAPOLI-FIORENTINA = 1-0
GOAL: Callejon
Tatarusanu 6
Primo tempo positivo con un paio di parate importanti, sul gol potrebbe far meglio
Sanchez 5,5
Ci prova e si batte ma soffre maledettamente Insigne
Tomovic 4,5
Insicuro da centrale e colpevole sul gol
Astori 6,5
Sfiora il gol e gioca da leader
Chiesa 6,5
Solita partita positiva, costantemente in crescita
Vecino 6
Ci mette grinta e muscoli
Badelj 5,5
Poco presente e da notare solo per il gioco "oscuro"
Olivera 6+
Non ha compito facile con Callejon ma ci mette grinta e qualche cross interessante
Cristoforo 5
Non pervenuto 
Bernardeschi 5,5
Qualche corsa e poco altro se non un impegno costante
Kalinic 5
Spento e poco utilizzato
Ilicic sv
Borja Valero sv
Babacar sv
All. Paulo Sousa 5,5
Fa due scelte rispetto alla formazione "standard" di questo periodo e le sbaglia (Tomovic centrale e Cristoforo). La squadra non gioca male ma è troppo schiacciata.
Il migliore: Astori
Il peggiore: Tomovic
--------- --------- --------- --------- ---------
Campionato - 21^
CHIEVO - FIORENTINA = 0-3
GOAL: Tello, Babacar (R), Chiesa
Tatarusanu 7
Importante prestazione, risponde presente quando la partita si potrebbe riaprire
Sanchez 6,5
Riesce a controllare bene le punte avversarie, a volte rischia un po' nei disimpegni
Gonzalo 6,5
Un paio di chiusure importanti in mezzo all'area di rigore
Astori 6
Un po' meno preciso del solito comunque presente
Chiesa 7,5
Un piacere vederlo correre per tutta la partita e trovare quel gol davvero tanto bello quanto importante per lui
Vecino 6,5
Sostanza e muscoli in mezzo al campo
Badelj 6
Partita oscura con giuste geometrie
Borja Valero 6
Lontano dal suo standar comunque sufficiente
Tello 6-
Un tre a zero fuori casa non prevede insufficienze e poi segna il gol del vantaggio ma la prestazione è davvero molto grigia come al solito
Bernardeschi 6
Una punizione e poco più, corre molto per dare una mano ed è pericoloso nella ripresa
Babacar 6,5
Rigore decisivo e un paio di belle giocate, non reattivo come Kalinic ma non demerita
Cristoforo 6
Porta qualità
Olivera 6+
Mette in sicurezza la fascia e prova qualche sortita in avanti
Tomovic sv
All. Paulo Sousa 6,5
Primo tempo così così secondo tempo in tranquillità, buona partita fatta anche di cinismo
Il migliore: Chiesa
Il peggiore: Tello

sabato 21 gennaio 2017

Un teatro di sogni

"Vi invitiamo all'evento Teatro Autore, un momento di conoscenza comune per tutti i nostri autori. Per qualcuno di voi ci sarà anche la possibilità di leggere un piccolo brano del vostro libro" questa l'email che un po' di tempo fa GoWare ha mandato a tutti i suoi autori, tra cui il sottoscritto (anche se ancora sentirmi "chiamare" autore fa uno strano effetto..). L'ho trovata da subito una bella idea e la risposta non poteva che essere positiva. Quando poi ho saputo che sarei stato tra i sedici che avevano l'opportunità di leggere, ne sono stato molto contento ed onorato, anche se un filo di timore ha fatto capolino. Così stamani c'era la soddisfazione di essere in un gran bel posto (Teatro Cestello) per una bella cosa (a cui è stato il titolo Teatro Autore) ma anche l'emozione di essere tra gli autori che sarebbero saliti sul palco. 
Dopo una bella ed interessante presentazione di Mirella sull'andamento di Goware ma non solo, il programma prevedeva la presentazione di sedici libri e la loro breve lettura. La "S" del mio cognome abbinata alla scelta della lettura in ordine alfabetico di autore ha fatto sì che fossi l'ultimo della lista e subito dopo un libro (Grammatica del giornalismo) che illustra e mette in evidenza gli errori grammaticali e di costruzione da evitare e le cose da evitare per la scrittura di articoli/testi interessanti; per la serie "a forte rischio". E' stato molto interessante e curioso ascoltare i brevi estratti degli altri libri, con alcuni titoli, già visti ed in parte letti (La Canzone dei migranti, Le affinità affettive, Oltre il velo dell'Iran, Un'ombra più bianca del pallido su tutti) che hanno catturato il mio interesse in modo particolare. 
Ma poi è toccato a me, ed allora ho preso la mia "penna dei sogni" con i miei Sogni di Tricolor e sono salito sul palco cominciando a leggere il pezzo che avevo scelto e che non poteva che essere quello che vedo come una vera e propria dedica del libro, come ho avuto modo di dire alla presentazione del libro alle Muratee quello che racchiude nel migliore dei modi ed in soli tre minuti musica, amicizia, sogni e Fiorentina. E quindi mi sono goduto la bella platea presente mentre Mirella mi presentava ed ho cercato di non far tremare troppo la voce iniziando a leggere..... Com'è andata? Beh.... giudicate voi....
Qui sotto a partire dal punto 1.56.40 trovate la presentazione di Mirella e tutto il brano che ho letto....
Una grande emozione, la solita tremante voce iniziale ma poi piano piano mi sono sciolto e goduto momento e bellezza seguendo il motto che ha accompagnato questo libro "E GUAI A CHI CI SVEGLIA" e che lo continuerà ad accompagnare....
SPECIALE RINGRAZIAMENTO:
Oltre che alla Minireporter Di Miniletture a cui ho complicato le cose fornendo uno strumento non buono per la registrazione ma che nonostante i miei bastoni tra le ruote è riuscita a filmare comunque parte dell'interventovolevo fare un ringraziamento davvero speciale.
Volevo ringraziare GoWare per aver realizzato questa bella giornata ed averla resa davvero speciale. Ma soprattutto vorrei ringraziare tutto lo staff della foto qui sopra per aver reso i miei Sogni di Tricolor come possibili e tangibili tanto da poterli leggere in un teatro. Vederli tutti insieme stamani è stato davvero un piacere immenso: stringere la mano ed ammirare la professionalità e la gentilezza di Mirella, vedere l'amore per il proprio lavoro di Serena in ogni singola risposta data (così come era stato per email nei mesi passati) a chi faceva domande e l'interesse vero nel cercare e salutare ogni "suo autore", osservare Patrizia immersa in tutte le sue mille cose da fare per far "filare" l'evento non negare a nessuno un sorriso ed una stretta di mano non banale ma vera e per finire ascoltare un vero e proprio GRANDE e strameritato applauso per Lorenzo, creatore di quelle copertine (la mia resta la più bella :-) ) che arricchivano e illuminavano le pareti del teatro e che fa di professionalità e competenza il suo marchio di fabbrica. Usando loro come "esempio diretto" mi complimento davvero con tutto lo staff di GoWare, a cui di nuovo va il mio speciale e non banale ringraziamento per oggi ma soprattutto per questa magica opportunità.

venerdì 20 gennaio 2017

Sogni di Tricolor...a....Teatro...

Kiave di lettura n° 219
Fa uno strano effetto. Del resto come tutto quello che da sempre circonda ed accompagna i miei "Sogni di Tricolor" e che continua ad emozionarmi ogni volta. E' stato così all' uscita del libro, all'arrivo del cartaceo, alla prima recensione, alla prima intervista, alla presentazione ed a vedermi sugli scaffali della Feltrinelli.
Anche questa volta è così o meglio lo sarà domani. Infatti GoWare ha deciso di realizzare un evento per tutti i suoi autori dove conoscersi, presentare reciprocamente i nostri libri e far nascere nuove idee. L'evento si chiamerà "Teatro Autore" ed anche se è riservato agli autori ed al team di Goware, ci sarà la possibilità per tutti di vederlo in diretta Facebook (sul profilo di GoWare e di Thesis, trovate più avanti nel post i link a cui collegarvi domani).
Come per ogni evento teatrale che si rispetti, "TRA PALCO E REALTA'" anche questo ha la sua locandina, e l'emozione "di questo giro" è ritrovarsi in locandina....guardate bene in alto più o meno nel mezzo.....
Quindi, se domani verso le 11,00 potete "andare online", collegatevi a Facebook a queste due pagine
e godetevi la diretta dell'evento....e chissà....magari sentirete parlare di "Sogni di Tricolor" .....
E guai a chi ci sveglia....

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mercoledì 18 gennaio 2017

Due righe due


Chissà se lo stile del ministro (sigh..) Minniti, che dopo l'uccisione del terrorista autore dell'attentato a Berlino elogiò pubblicamente (con tanto di nome e cognome e similencomio) gli agenti coinvolti nello scontro, vale anche nei casi opposti e se lui stesso o qualcun'altro (ministro Difesa? Giustizia?) seguirà questa linea.
Mi riferisco alla chiusura dell'inchiesta dei pm sui carabinieri del caso di Stefano Cucchi, che dopo oltre sette anni hanno stabilito che devono essere giudicati per il pestaggio e le relative azioni successive e che non fu morte per epilessia, "droga" o "malnutrizione"
"Ma va?!?!" direte voi ed aggiungo io.
Varie le accuse per i diversi carabinieri che il pm individua come responsabili: pestaggio, abuso di autorità, aggravante di futili motivi, omicidio preterintenzionale, falso, calunnia, lesioni. 
Figuriamoci, nessuno è colpevole fino a sentenza, quindi sarà quella a stabilire le (eventuali) colpe di ognuno e le (eventuali) pene. Credo però che con il "codice Minniti" due paroline su uno degli accusati siano d'obbligo. Parlo del maresciallo (promosso mentre l'inchiesta era in corso) che ieri ha definito la chiusura dell'indagine una sorta di pretesto "per non incorrere nella prescrizione" e mandare a processo "carabinieri, padri di famiglia e servitori dello Stato solo per infangarli" operando "un attacco all'Arma" messo in atto dal "partito dell'Antipolizia" e da "chi si sta arricchendo sulle nostre spalle con soldi sporchi".
Forse, invece che promuoverlo ad indagine in corso, sarebbe il caso che qualcuno intervenisse sulle parole di questo "servitore dello Stato"; basterebbe che lo stesso Governo così rapido agli applausi, applicasse il codice Minniti e stigmatizzasse le parole di questo servitore dello Stato che definisce il suo stesso Stato come esecutore di un attacco all'Arma; cari Ministri, proprio sicuri di fidarvi per la difesa di tutti, di uno che ha questi convincimenti?
E, cari Ministri vari, se vi avanzano due minuti due magari potete pensare di mandare anche due righe due di vicinanza alla famiglia Cucchi visto che dopo sette anni sette improvvisamente ci siamo svegliati e resi conto che non poteva essere epilessia mentre loro hanno dovuto sopportare (oltre alla mancata verità) anche le varie offese dei Giovanardi di turno, che come visto sopra continuano ancora. 
In attesa, per quel che può contare, un abbraccio forte alla famiglia Cucchi lo mando io.

martedì 17 gennaio 2017

Dicono di Sogni di Tricolor - Nove

Sulla stessa lunghezza d'onda dell'ultima recensione ricevuta, diciamo pure "DELLA STESSA PASTA",  ieri l'altro mattina ho cominciato bene una bella domenica (che ha avuto la ciliegina finale con una serata speciale) leggendo un bel post che parlava di Sogni di Tricolor  scritto da un altro non tifoso e non ligabuiano ma soprattutto da uno scrittore di cui ho apprezzato penna e stile.
Ero molto curioso di conoscere il suo parere e mi ha fatto davvero piacere leggere le sue parole, per le quali lo ringrazio davvero (GRAZIE DEDO). Eccole qua:

Non sono un appassionato di calcio né di Luciano Ligabue, ma la lettura di SOGNI DI TRICOLOR mi ha fatto sentire sugli gli spalti ad esultare con i tifosi, e in campo col protagonista. Un libro di speranze, sogni, impegno, passione e amicizia. Un bel lavoro Kv KappaViolacontinua così. Le copertine falle curare sempre da Lorenzo Puliti :-)
Supportate gli scrittori indipendenti, leggete questo libro .... non ve ne pentirete.



E voi? Che cosa ne pensate di "Sogni di Tricolor"? Lasciate il vostro commento, qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare #sogniditricolor.

lunedì 16 gennaio 2017

Sosteniamola.....

Come diceva ieri mattina Leonardo, c'avevano provato
ma non era possibile ci potessero riuscire. Mille e mille volte ho provato a descrivere LA partita e cosa rappresenta per Firenze e per i fiorentini e sono convinto che totalmente non ci sono mai riuscito. Ma quel che è certo è che non bastano previsioni da gelo, periodi viola che tendono al grigio o articoli IDIOTI in salsa rosa a far passare la voglia di sfidarli con il sogno di batterli. E così è andata anche ieri. 
E' cominciata nel migliore dei modi, o meglio nei peggiori, vista la regola non scritta che a pre-partita di livello elevato fanno seguito partite che lasciano l'amaro in bocca. Come sempre partendo dal divano che "non è prenotato, ma ce lo lasciano comunque, ormai lo sanno.." il solito e solido gruppo a dopo si è goduto le quattro ore prematch nel migliore dei modi, mascherando tensione tra un pub strapieno, bicchieri stranamente sembra incredibilmente stravuoti, trespoli da pappagallo, match di Premier League, "maglie del Liverpool più vendute d'inverno....Lallana...", code al bagno, "momenti di finocchite" rimandati e puntualmente arrivati, diete dissociate "oggi a pranzo ho mangiato, stasera bevo", code ai tornelli ripetute per chi ha visto bene di smarrire la tessera per "imitare il fratello", frequentazioni assidue ai bagni, "borghetti che ritornano di moda", bandierine per la coreografia, formazioni e inizio partita. Ed è in quel momento che abbiamo vinto, si poteva non giocare; come diceva un vecchio striscione "noi abbiamo già vinto a non essere come voi" e per mostrarci in tutta la nostra bellezza abbiamo "coreografato" a tutti il nostro modo di salutare il ritorno a casa del nostro Unico Dieci.
foto tratta da violanews.com
CRONACA:
Poi però c'era anche da giocarla la partita. Paulo decide di mettere più sostanza a metà campo con un centrocampo a cinque, inserendo Jimmy Sanchez a fare il terzo di difesa. Davanti accanto all'ancora in viola Kalinic, il nuovo dieci viola senza Ilicic. L'inizio è da far stropicciare gli occhi, siamo "cattivi", aggressivi ed i gobbi sono schiacciati. Vecino giganteggia e slalomeggia che sembra Tomba, prima impegna Buffon e dopo colpisce il palo esterno. Chiesa mette a sedere mezza difesa a strisce e Buffon respinge di nuovo in angolo e il cronometro nemmeno è arrivato al quarto d'ora. Non sembra vero, siamo padroni del campo e la scelta di Sanchez in difesa conferisce solidità e sicurezza. Alla mezz'ora o giù di lì il Franchi è pronto ad esplodere e il duo d'attacco l'accontenta. Berna per Kalinic, diagonale e vediamo da vicino i seggiolini della Fiesole, è bolgia è 1-0. Con quelle bestiacce c'è sempre da stare attenti ed infatti dal nulla a primo tempo finito ci fanno fermare il cuore ma prima una chiusura gigante di Olivera poi un tiro addosso allo stesso uruguagio ci salvano. All'intervallo ed al pit stop ai bagni del primo tempo siamo avanti. 
Ci aspettiamo un ritorno violento dei gobbi ma rimaniamo sorridentemente delusi. Chiesa lancia Kalinic in profondità ma il croato perde l'attimo solo davanti a Buffon ed in curva vola di tutto come al gol, ma stavolta a parole dove l'unica ripetibile è "maremma maiala e croata". Ma dobbiamo aspettare poco ed un lancio di Badelj con taglio di Chiesa ci fa assaggiare di nuovo i seggiolini, un abbraccio unico e collettivo che trasciniamo a lungo, anche se la convinzione è quella che a far gol sia stato FedericEnricoJr Chiesa. Ci siamo quasi appena alzati dal groviglio di abbracci che una serie di rimpalli porta Higuain a tirare una secchiata di gelo: 2-1. "ADESSO IL FREDDO E' REALE" e la paura pure. Gonzalo ci fa temere il rigore, Tata si trova nel mezzo di una partita di "palla avvelenata" che gli sbatte addosso ed ad un minuto dalla fine Dybala spara in curva da buona posizione. Manca solo il recupero.....sei minuti. SEI MINUTI. Che durano più o meno sessanta. Invecchiamo a tutti i palloni che superano la metà campo, ci accasciamo ad ogni cross, continuiamo ad invocare il "fischia l'è finitaaaaaaaa" come da quarantacinque minuti già facciamo. Dopo l'interminabile ultimo giro di lancette, Banti "se dio 'vole" fischia tre volte ed è un delirio totale, quasi come al secondo gol. 
KOMMENTO:
L'abbiamo portata a casa con merito e determinazione mostrando che si può giocare bene ed essere anche "cattivi". Per circa un'ora i gobbi non l'hanno mai vista e non c'hanno capito nulla e comunque sia per tutta la partita abbiamo avuto pallino del gioco e "merito" di essere in vantaggio. Non abbiamo sofferto quasi mai se non la paura della nostra "storia" che ci fa buttare via sempre partite (e non solo) che sembrano vinte e già portate a casa. Li abbiamo battuti con merito e vedere finalmente un Franchi pieno, coreografato, cantante e festante ha riscaldato il cuore e il temuto freddo polare non si è manifestato. "Riassaggiare" i seggiolini della Fiesole ha avuto un sapore speciale mentre "Ma che siete venuti a fà?" come saluto finale ai brutti strisciati è stata la ciliegina sulla torta.
"Sosteniamola, fino al novantesimo..." è invece il coro diventato colonna sonora vincente di questa splendida serata, che a ripetizione, senza soluzione di continuità, ha accompagnato la passerella finale dei giocatori, il lancio delle maglie in curva, l'uscita dal campo, la discesa dall'ultima fila, il ritrovo ai cancelli e tutta la notte viola di Firenze
Già è noto che ci prenderanno per provincialotti, per quelli che si esaltano per tre punti, per quelli che si accontentano di vincere solo una partita. Fate pure, sullo stile e sul significato di "Firenze è città d'arte, va in culo a chi arriva ed a chi parte" lasciamoli chiacchierare....io mi dico orgoglioso di essere provincialotto e canticchio #juvemerda ma soprattutto "..sosteniamola..fino al novantesimo...che fatica che ti chiedo...forza viola facci un gol....e forza viola....LE PENNE ALLA BOSCAIOLA...."
20^ Campionato
FIORENTINA - JUVENTUS = 2 - 1
GOAL: Kalinic, Badelj, Higuain
Tatarusanu 6,5
Rimane rigido durante il tiro al bersaglio e respinge salvando il risultato, solite amnesie sul "esco e non esco"
Sanchez 7,5
Davvero maestosa la partita del nostro "Jimmy", duro e preciso, un muro
Gonzalo 6,5
Comanda la difesa e la sensazione che da centrale di tre difensori dia il meglio di se
Astori 6,5
Da leader silenzioso si adopera per limitare Dybala riuscendoci per 89 minuti
Chiesa 7+
Vederlo correre e sprintare senza continuità è un piacere, rischia con qualche fallo di troppo
Vecino 7
Inizio gigantesco poi cala un po' ma la sua presenza è fondamentale
Badelj 7
Regia impeccabile e partita di qualità e quantità
Borja Valero 7-
Torna nel suo ruolo preferito e la squadra se ne giova, cala nel finale
Olivera 6+
Sbaglia sul gol gobbo ma nel primo tempo ne salva uno fatto, in sofferenza in alcuni momenti ma preziosa la sua corsa
Bernardeschi 6,5
Non nella migliore serata ma ha un paio di lampi notevoli, uno porta al gol di Kalinic
Kalinic 7,5
Partita davvero da applausi peccato per la mancata doppietta ma applausi per il centravanti croato
Cristoforo 6,5
Buon impatto con il match
Ilicic sv 
(son buono e non metto insufficienze...anche se quel gol mancato...)
Tello sv
All. Paulo Sousa 7,5
Le azzecca tutte, Sanchez su tutti e dà alla squadra grinta e motivazione dei tempi migliori. Applausi
Il migliore: Sanchez
Il peggiore: Olivera

sabato 14 gennaio 2017

Battaglia vinta ma non stravinta..

Kiave di lettura n° 218
Continuando nell'arricchimento del mio personale Katalogo, tornano a "farci visita" le storie del BarLume, quindi la Kiave di lettura di questa settimana hai i sapori divertenti e gialli dello scrittore di Pisa. 
MARCO MALVALDI - "La battaglia navale" - Sellerio
Partendo con il paragone "Un lavoro d’indagine vero, sul campo, è molto più simile alla battaglia navale. All’inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione" " la nuova indagine porta Massimo e la nuova fidanzata vicequestore ad imbattersi in un caso che sembra non riguardarli da vicino ma che come nelle passate puntate i "vecchietti" "CHE VANNO E CHE VENGONO" dal bar di Pineta porteranno ad argomento principale di conversazioni e poi conseguentemente di indagini.
Nel libro ci sono le conferme di una penna ironica "Vilma mi legge la ricetta, così mi viene l'appetito. E poi mi stiocca ner piatto le verdure bollite. Vedrai, se continuo soì, lo so io chi sarà ir prossimo morto di Pineta - dai che prima che tu moia di fame ce ne vole - 'Un parlavo mia di me. Parlao della mi' moglie. Se continua vedrai uno di questi giorni ir collo glielo tiro" ma anche appuntita e pensante "ognuno di noi si costruisce, nella vita, delle regole non scritte: imperativi categorici che ci impediscono di prendere in considerazione dei comportamenti che, oltre a essere perfettamente legali, non farebbero del male a nessuno". Negli equilibri del romanzo Massimo resiste come protagonista totale mentre Tiziana lascia un po' il passo alla nuova fiamma del padrone del bar con nonno Ampelio ed i suoi "colleghi" d'indagine ben protagonisti "parli come mangia, altrimenti rischia di essere mangiato prima di aver finito di parlare" con i loro detti ed i loro aneddoti ma soprattutto con la voglia di indagine e di "scombussolare" i piani di Massimo che poi alla fine i cromosomi del nonno investigatore li cura e li fa uscire al momento giusto "è tipico dei bugiardi allungare il brodo di particolari per rendere il racconto più convincente. Secondo stai facendo quella cosa con le mani. Quando una persona mente, spesso allontana da sè quello che sta dicendo. Frase lunga, mani a tergicristallo, ciccio mio stai dicendo una cazzata". La trama tocca da vicino temi attuali e semplificazioni troppo di moda "in mezzo a tutta questa gente ci saranno le furbe, le sceme, le oneste e le farabutte, le suore laiche, i troioni da sbarco. La gente sono persone, diceva un tipo in un libro che ho letto qualche tempo fa." attraverso, come dicevo, una costruzione di storia nota e con dei protagonisti sostanzialmente anche; nonostante questo, leggere questa battaglia navale è divertente e non ha troppe pause anche se la brillantezza iniziale un po' risente dell'effetto sorpresa svanito. Malvaldi riesce a cucire una storia senza sbavature ma che non arriva al fiume in piena di risate e divertimento dei primi appuntamenti, continuando un trend un po' in discesa che anche se lascia sempre soddisfatti un po' preoccupa, da ammiratore sincero dell'autore.
BIGNAMI: Malvaldi mi aveva abituato male con le prime puntate della storia del BarLume che erano davvero state divorate e soprattutto di una qualità davvero notevole ed apprezzabile. In questo caso il libro scorre e lascia sorrisi aperti, ma in generale qualche rallentamento ogni tanto si nota, qualche battuta è meno brillante e la penna si appesantisce un po'. Sempre una lettura piacevole...ma senza la standing ovation. Valutazione? Diciamo tre stelle su cinque.

martedì 10 gennaio 2017

Dicono di Sogni di Tricolor - Otto

Quando qualcuno mi dice "la sua" su Sogni di Tricolor, accantonato l'iniziale timore di sentirsi dire "m'ha fatto schifo", si apre sempre un sorriso soddisfatto nel sentire pareri e sensazioni che qualcosa che hai scritto è riuscito a suscitare in qualcun'altro ed "OGNI VOLTA E' SEMPRE UN COLPO ALL'ANIMA". La sensazione si amplifica notevolmente quando ricevi un'accurata "recensione" da chi non ha passione per quella palla che gira ne per quella voce emiliana.
Per questo, mi fa particolarmente piacere condividere con voi un messaggio che mi è arrivato da Maurizio che ringrazio di cuore per l'acquisto/la lettura/il tempo dedicato alla "recensione" ma soprattutto per l'aver smentito il rischio che, vista la sua lontananza dal mondo del tifo, della viola e di Ligabue il libro potesse non meritare "la spesa" o la lettura.
Caro Enzo, ho letto il tuo romanzo. Ti avevo detto che l'avrei letto dopo "Il Maestro e Margherita" di Bulgakov, ma sulla strada verso il tuo scritto sono stato rapito da "Q" di  Luther Blissett...l'ho comunque letto prima di David Copperfield di Charles Dickens e non mi sembra poco :-) Cosa dire?
Quando c'è la passione e i sogni, metà della strada è fatta; nessuna delle passioni protagoniste del libro fanno parte di me: non sono un tifoso Viola, anche se il Viola e la Fiorentina non mi stanno per nulla antipatici; non sono un fan di Ligabue (il cantante) se si escludono un paio di canzoni e la stupenda "Una vita da mediano" che non poteva essere inserita come colonna sonora del libro perchè successiva alla stagione 1998/99 di cui narri.
Le tue passioni non sono le mie, ma i sogni (più o meno) sono lì!
In fondo il protagonista del libro è un sognatore, che poi sogni il tricolore e l'Artemio Franchi strapieno a festeggiare, piuttosto che un archivio storico ordinato e un Ufficio vivo, fatto di dipendenti consapevoli di produrre giornalmente documenti amministrativi che saranno storia...beh! Ognuno ha i suoi di sogni!
Nel tuo libro si rincorrono i personaggi, che tralasci di sviluppare concentrandoti sulle azioni in campo, sui pensieri intimi del protagonista (in parte autobiografico!?) e non ti nascondo che in alcuni tratti (non so il perchè :-) mi sembrava di rievocare atmosfere di altri libri sul calcio (primo fra tutti George Best, The Best, ma anche "Splendori e miserie del Gioco del calcio" di Galeano)...insomma, non penso di aver speso 9,99 euro inutilmente.
Ho apprezzato a pagina 85 il riferimento all'obiezione di coscienza e al mondo delle Pubbliche Assistenze e altrettanto significative sono le pagine 99 e seguenti.
Potrei annoiarti oltre con una analisi filologica del testo...ma i sogni e le passioni non possono sottostare a regole di scrittura e tantomeno lessicali.
Non ho un profilo Facebook, altrimenti non avrei esitato a scriverti sulla tua pagina.
Saluti
maurizio
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domenica 8 gennaio 2017

Da Viola a Viola

Visto che a Pescara hanno deciso di continuare nel giochino del "sospendi e rimanda" che quest'anno pare vada molto di moda (Genoa, Crotone poi ri-iniziata ed appunto Pescara) ho deciso di non perdermi la mia dose di Viola settimanale e per l'importante appuntamento del torneo della Befana mi son fatto trovare pronto. Cos'hanno in comune Grosseto, Milano, Trento e Bologna? Apparentemente nulla ed invece sono proprio le città che hanno dato vita al torneo stesso con i viola dell'Invicta che mi hanno reso partecipe di una grande cavalcata. Sconfitti nella mattinata di ieri, nel pomeriggio affrontavano i temibili similSassuolo provenienti da (vicino) Trento. Probabilmente più preparati ed anche più grandi, il Sassuolo ha messo in difficoltà gli undici Viola che poi però si sono fatti trovare pronti al primo loro errore ("abbiamo ceduto Tata al Sassuolo") segnando e poi difendendo con le unghie e con i denti quel gol, ringraziando mira errata dei loro attaccanti ed un paio di grandi interventi difensivi tra cui una gran parata del portiere. Proprio uno dei difensori è il motivo della mia presenza sugli spalti del Calenzano Stadium, quel terzino sinistro che sentir definire "siamo tranquilli da quel lato tanto a sinistra c'è il Chigio" necessita obbligatoriamente di occhiali da sole. Sentirlo ed abbracciare il balordo della Palude sugli spalti mentre si dimena nervoso per il risultato in bilico, ha reso il pomeriggio di ieri e la mattina di oggi speciali. Stamani infatti le undici maglie viola, sfidando infortuni ed influenze sono andate ben oltre il "MINIMO DI CUORE" sindacale sfoderando un gran match contro una squadra bolognese ("dopo il sassuolo il PSG") che dall'alto del "la squadra più forte di Bologna" pensava di far un sol boccone dell'Invicta che ha tirato fuori orgoglio e spirito battagliero, alla faccia di avversari magari anche più forti ma anche rissosetti e polemici (questi che polemizzano in campo io proprio non li capisco e non li sopporto... :-) ) che ben presto si sono innervositi lasciando spazio alla difesa viola. E lì sono arrivati i rigori. "I rigori non li reggo" esordisce Chigio senior in tribuna ed invece gol dopo gol, la tensione s'è sciolta in un grande abbraccio, fiero di essere stato lì a darglielo per festeggiare la vittoria e l'accesso alla finale da svolgersi a Coverciano, per una soddisfazione enorme e meritata per i ragazzi arrivati da Grosseto
In finale non è andata benissimo, ma una grande impresa arrivando alla finale l'hanno fatta e se la sono giocata sul campo magico di Coverciano. Bravi ragazzi in Viola, un onore aver tifato per voi, un onore doppio averlo fatto accanto a quel GRAN balordo di amico che ho in palude. E siccome qualcuno ha chiesto "ora aspetto le pagelle"..... (mi scuso per imprecisioni ma "anzianitudine" e freddo non mi fanno ricordare tutti i nomi e magari me ne fanno sbagliare altri...):
Salva voto 8: rispettando il suo nome, salva il risultato contro il "sassuolo" con un miracolo e para un rigore decisivo contro il Psg
"5" voto 7: da libero vecchio stile non fa passare nessuno
Nicco voto 7: sia da esterno che da centrale aggiunto sempre presente
Buccia voto 7: non al meglio ma nella partita che conta fa appieno la sua parte
"Biondo" voto 7: gioca sulla fascia con grinta arrivando vicino al tiro in porta
"11" voto 7: gioca una partita fatta di recuperi e "spazzate"
Lorenzo Chigio 7,5: gioca un secondo tempo contro il Sassuolo davvero di categoria superiore, sempre puntuale nelle chiusure e nelle diagonali
"Alescarpegialle" 7,5: gioca una gran partita contro il Psg e tira un rigore impeccabile
"10" 7: di sostanza e di presenza
Matteo 7,5: rigore decisivo che apre le porte alla finale
LorenzoNove 7: fa respirare la squadra facendola salire