venerdì 2 dicembre 2016

Riforma? NO grazie

Kiave di lettura n° 212
Domenica, aldilà dell'imperdibile sfida col Palermo, arriva il giorno del referendum, ed è proprio il caso di dire....finalmente.
Non tanto per la spasmodica voglia di correre alle urne per mettere la "X" su una delle due caselle, ma per il poter dire, "menomale così l'abbozzano". La campagna di questi mesi ha toccato una vetta ed un tono generale "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" e parlo sia della fazione del SI sia di quella del NO. Rarissimi i casi in cui i contenuti sono emersi, quasi inesistenti i veri e proprio confronti.
E' stato tutto un "voi del NO siete un'accozzaglia" contro "la vera accozzaglia è quella che vota SI", "te voti come Gasparri" "te voti come Verdini", "a te ti puzza i piedi" "a te il fiato", "te volevi la riforma mille anni fa ma ora voti no" "te non hai mai voluto una riforma del genere ed ora ne sei promotore", "specchio" "specchio riflesso"
Per non parlare poi della corsa all'accaparrarsi testimonial di eccezione, solo di facciata e non di sostanza, a favore di una o dell'altra parte come se il fatto che Zingaretti o la Ferilli votino si o no sia "il punto". Ed almeno loro due sono testimonial vivi, visto che a Fo e Veronesi c'è stata la rincorsa anche una volta defunti. Poi siamo passati ad insulti di varia natura e vario genere per concludere il giro con i votanti all'estero, dove però onestamente la parte da padrone l'ha fatta chi, in barba alle segnalazioni di poca chiarezza e regolarità dei votanti da parte di soggetti terzi come gli ambasciatori all'estero, si è preoccupato solo di prendersi il vantaggio dell'invio della scheda di propaganda ai componenti l'elenco, leggi Renzi&staff ancora non si è capito se come Governo o come staff PD. Il tutto nell'imbarazzante ed imbarazzato silenzio del Presidente della Repubblica che aveva evidentemente altro a cui pensare, tipo farsi intervistare da Scalfari e "farsi sfuggire" il SI alla riforma. Intanto su questo tema delle votazioni all'estero, pare che i voti siano stati circa un milione e mezzo e visti sia i dubbi sulla regolarità della votazione da parte di soggetti terzi (ambasciatori appunto) che i possibili/probabili risultati "vicini" la cosa, leggi conseguenze di questo voto, potrebbe non chiudersi lunedì. Non urlo al complotto, né dico che chi lo fa ha solo paura di perdere, dico solo che sarebbe l'ennesimo motivo per disamorarsi (ulteriormente) della cosa pubblica.
L'asilo Mariuccia in confronto può essere considerato un simposio di scienziati. Di questa campagna referendaria non sentirò per niente la mancanza, sensazione abbastanza comune a quella di "insopportabilità" che ormai da diverso tempo mi provoca la politica in genere.
Detto questo, ovviamente andrò a votare e del mio voto sono sicuro, e solo per voi....eccolo in anteprima nazionale:
Voto convintamente "NO" perché dopo essermi informato (per le mie capacità e le mie conoscenze) ritengo la riforma sbagliata, non produttiva e per alcuni punti anche dannosa. Il mio voto non mira a mandare a casa Renzi, non credo sia questo lo strumento e l'occasione, ed anzi penso che in caso di vittoria del NO non dovrebbe neanche dimettersi. Ho delle riforme costituzionali un'interpretazione diversa della bagarre governativa che si è innescata per la personalizzazione del referendum del presidente del consiglio, imitato e seguito su questo piano dal comitato "no". In pochi sono rimasti sul "merito", cosa invece che per me era e resta fondamentale. Basandomi su quello non vedo nessun beneficio dalla riforma. Ah no, mi correggo. L'abolizione di un'inutile organo elefantiaco come il CNEL sarebbe un beneficio, senza se e senza ma. Ma i benefici in termini economici, tre milioni a fronte dei venti sbandierati secondo dati ufficiali, sono nettamente inferiori di quelli sbandierati e la sua vitalità operativa era ormai "chiusa" da tempo, se mai fosse stata aperta. E comunque poi, per farlo, bisognava toccare 47 articoli della Costituzione? Un filino cara come abolizione. Altri benefici?
Taglio dei costi della politica? Cifre ufficiali parlano di risparmi minimali rispetto ai bilanci dello Stato (qualcosa di più di una cinquantina di milioni) e che potrebbero essere ottenuti con altre "riforme" o con semplici impegnative, tipo la restituzione di soldi pubblici ottenuti dai partiti per il finanziamento che un altro referendum aveva abrogato, la diminuzione di stipendi parlamentari e relativi rimborsi, politiche aggressive contro la corruzione e l'evasione.
I processi decisionali sarebbero semplificati e velocizzati? Ancora non è dato sapere con certezza la competenza del Senato su alcuni argomenti, ma anche ammesso (e non concesso) che non si creerebbero i conflitti di competenza (che invece molti costituzionalisti vedono all'orizzonte), il problema dei processi decisionali è davvero la velocità? E se sì, a rallentarli finora è stata la Costituzione o una classe politica oscena? Se 8 provvedimenti su 10 non hanno rallentato per il pingpong fra Camera e Senato (che sembra alla base della scelta della riforma) di che stiamo parlando? I dati dell'approvazione delle leggi e del "cosiddetto palleggio" fra Camere è pubblico, basta dargli un'occhiata e si scopre che è residuale. E comunque esempi di veloci approvazioni di leggi davvero "a cuore" agli abitanti/maggioranza del Parlamento ne abbiamo diverse (dall'approvazione finale al finanziamento ai partiti senza verifiche di bilancio, la legge Fornero, il lodo Alfano...).
L'economia ripartirà perché finalmente il paese inizierà il percorso di riforme? Ma scusate ma quando si è trattato di approvare "pareggio in bilancio in Costituzione", job act, riforma Fornero, legge Salva Italia di Monti che sono passate come elementi indispensabili per far ripartire mondo economico, ci sono state delle difficoltà dovute dai tempi e modi previsti dalla Costituzione oppure sono andate in porto tutte senza intoppi e singhiozzi? 
Finalmente si passa ad una sola Camera? Ma di che stiamo parlando? Il Senato resta ed avrà voce in capitoli su molti argomenti, tali da poter anche "bloccare" determinati provvedimenti. Ma comunque se dava così noia, non bastava toglierlo il Senato? Con la riforma si passa ad un accrocchio di sindaci e consiglieri regionali, nominati non si sa da chi e non si sa come che faranno un lavoro di senatore part-time a Roma. Scusate, ma se io voto Mario Rossi sindaco della mia città perché deve farlo dividendosi con il ruolo di senatore? E se lo valuto adatto a gestire la mia realtà territoriale, in automatico è adatto anche a gestire quella nazionale? Chi lo stabilisce? Perchè, aldilà dei finti facsimile circolati in questi giorni, non si sa come verranno scelti i magnifici (....) 100 che comporranno il nuovo Senato e lo testimonia il fatto che non ci si sarebbe inventati un facsimile solo per la propaganda comunicativa altrimenti.
Finalmente avremo maggiore stabilità di Governo? Perché, gli avvicendamenti che si sono succeduti sono stati causati dai percorsi costitutivi? Oppure per manovre politiche di correnti e controcorrenti? E soprattutto, questi non sono argomenti specifici da affrontare con una riforma elettorale? 
Non credo che sia a rischio la democrazia con il SI, ma credo che un Senato di 100 lavoratori part/time nominati in base alle scelte effettuate nelle stanze che "contano" sia un brutto accrocchio, credo che riformare 47 articoli della Costituzione per avere un risparmio di spesa grazie all'abolizione del CNEL ed ad una diminuzione di senatori sia un pretesto, credo che il problema non sia nei tempi di approvazione delle leggi (e nel non reale in termini sostanziali pingpong tra Camera e Senato) ma nel reale interesse politico di farne di buone, credo che l'economia ripartirà non per una riforma sulla Costituzione ma quando finalmente scelte politiche ed economiche saranno "di livello", credo che i tagli ai costi della politica si possano fare in cinque minuti, ben più sostanziosi e con ben altre strade che non una riforma costituzionale, credo che accettare di perdere la possibilità di votare il Senato per un risparmio del genere sia controproducente e dannoso, credo che sia un riforma sbagliata. Per questo, domenica voterò NO, convinto e sulla sostanza della riforma, lasciando forma e campagne referendarie "a te ti puzza i piedi" "a te il fiato" ai rispettivi comitati.

martedì 29 novembre 2016

Mezz'ora da incubo, poi Damato da incubo...

14^ Campionato
INTER-FIORENTINA = 4-2
GOAL: Brozovic, Candreva, Icardi, Kalinic, Ilicic, Icardi
CRONACA:
Dopo il poker servito a domicilio ai presunti cuginetti, Paulo decide di confermare ossatura ed impostazione della squadra con il solo Salcedo al posto di Tomovic. Ma San Siro non è il Castellani ed i primi tre minuti sono sufficienti per capirlo, sulla nostra destra c'è una simpatica autostrada e prima Brozovic si iscrive al simpatico grande classico "one shot one gol" che ci accompagna da tempo immemore poi Tata decide di diventare assist man e su un cross dallo stesso lato mette Candreva a zero metri dal gol. 2-0 e non sono nemmeno passati dieci minuti "l'importante è iniziare bene". Approssimati e tremolanti dietro, cerchiamo di fare meglio davanti e Borja con una magia ci illude che la partita si possa riaprire, ma in realtà tempo pochi minuti ed arriva la mannaia definitiva di Icardi che si beve tutta la difesa ed ovviamente figurati se Tata può dargli noia, 3-0 con poco dopo Perisic che non "MANDA TUTTI A NANNA" perchè mira il Pirellone invece della porta. Spolveriamo il pallottoliere che sembra essere elemento imprescindibile ed invece percorso strano si rianima la partita. Lancio perfetto di Badelj, difesa avversaria distratta e Kalinic si conferma a suo agio a San Siro dopo la tripletta di anno scorso: 3-1. Ilicic fa notare che con un portiere è più difficile segnare anche tirando una bella punizione e Damato comincia il suo show. Rigore netto su Gonzalo non fischiato ed a ruota fallo dello stesso Gonzalo al massimo da giallo trasformato in rosso diretto. Sulla conseguente punizione, dopo aver preso tre gol su due tiri Tata decide di metterci i guantoni e finisce il tempo 3-1.
Ripresa che comincia con Tomovic per Milic ed una Viola che prende carica dall'inferiorità numerica anche se si scopre e Banega prima e Perisic dopo ci graziano dal colpo del k.o.. Graziati un po' come Miranda che colpisce con una "gomitata nì viso" Ilicic ma il metro severo di valutazione Damato lo lascia nel cassetto. Ilicic incredibilmente in contropiede ci regala speranza 3-2. Sembriamo un'altra squadra, pur rischiando di prendere gol da un momento all'altro siamo vivi e lottiamo e per un po' siamo anche padroni del campo in dieci. La gestione folle di cartellini dell'arbitro e il calo fisico ovvio portano ai cambi, onestamente incomprensibili di Paulo, ed ad un fallo al limite su Chiesa, ovviamente non fischiato. Ennesimo contropiede e stavolta, dopo che Joao Mario si era incredibilmente mangiato un gol a Tata (stranamente) battuto, Perisic mette nelle condizioni Tata di fare il secondo assist della serata. 4-2 e stavolta davvero è finita.
KOMMENTO:
Rigore non dato. Rosso inesistente. Espulsione Miranda mancata. Gol del 4-2 finale nato da fallo netto su Chiesa al limite. Partiamo da qui ma non fermiamoci a questo. Damato da buon tifoso a strisce ha fatto il suo, ma non è stato l'unico. Noi continuiamo a tenerci come portiere uno che riesci a prendere più gol che tiri in porta e che in partite del genere confeziona due assist agli attaccanti avversari, manteniamo da anno una falla nel ruolo di terzino destro e in certe partite abbiamo dei blackout lunghi una buona fetta di gara che ha portato, ad esempio, ieri a partire da 3-0 sotto e con ringraziamento a Perisic di non averci giustiziato prima. Poi ci siamo svegliati e la gagliardia della ripresa ha quasi fatto sperare nel miracolo, pur avvertendo che da un minuto all'altro potevamo beccare il quarto. Ma non possiamo permetterci di continuare a giocare "parte" delle partite, di fare errori clamorosi, personali e tecnici e di insistere su giocatori oggettivamente non a livello di una squadra che vuole rimanere vagamente vicino alla zona Europa. Le dichiarazioni di Corvino mi sono particolarmente piaciute quando ha parlato (facendo un sunto) di mezz'ora inaccettabile nostra e di novanta minuti inaccettabili dell'arbitro. Giusto definire Damato come merita (anche perchè pur da 3-0 sotto, con il rigore dovuto ed il non rosso sanzionato, 3-1 ad inizio secondo tempo ci stava di divertirsi.....così come di replicare la bambola di inizio gara) ma anche prenderci le nostre responsabilità.
Ripartire non è facile ora, ma è OBBLIGATORIO. Forza viola....sempre... 
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...menomale son venuto all'Aurora....sbagliare il 4-0 al 20esimo non è male....almeno prendiamo tante, così poi arriva preud'homme......ma tello?..."
KAPPAPAGELLE
Tatarusanu 4,5
Due assist agli avversari e qualche intervento solo dopo aver preso tre gol su due tiri
Salcedo 5
Vagamente presentabile solo nella ripresa dopo un inizio shock
Gonzalo 5
Guadagnerebbe un rigore per farsi (in parte) perdonare la buca su Icardi
Astori 6,5
Balla nel primo tempo ma nella ripresa fa una prestazione di rabbia, orgoglio e carattere
Milic 4,5
Asfaltato a più riprese
Borja Valero 6,5
Ci mette di tutto di più, regalando una giocata da applausi
Badelj 6+
Assist d'oro e ripresa in crescendo dopo inizio traballante
Tello 4
Riesce a far peggio di Tata
Ilicic 7
Migliore in campo per un secondo tempo da far stropicciare gli occhi
Bernardeschi 5,5
Corre spesso a vuoto pur cercando di giocare tra le linee
Kalinic 6,5
Gol prezioso e tanta corsa
Tomovic 6 
Ci mette la presenza e prova a fare il suo
Chiesa 6
Corsa e buona volontà
Perez 6 
Voto per il benvenuto in A
All. Paulo Sousa 5
Squadra vuota per mezz'ora e cambi da decifrare, quasi spiazzanti
Il migliore: Ilicic
Il peggiore: Tello

giovedì 24 novembre 2016

Rock e Park...Magnifici...

Kiave di lettura n° 211
L'uscita datata una settimana fa del nuovo album, l'imminente ritrovo del Bar Mario ed una corsa ieri a buttare via un po' di pesantezza con in cuffia le nuove parole con la firma LL assaporando nuovi teste e nuove sonorità del mio Poeta, hanno portato la mia mente qualche mese indietro.
Come l'anno scorso infatti, il buon Luciano ha deciso anche per il 2016 di farmi uno speciale regalo. Quest'anno però non al Campovolo ormai diventato "di casa" ma un po' più a nord, in un parco di Monza nuovo per noi e pePoeta. C'erano da festeggiare i 25 anni di urlando contro il cielo e l'uscita (all'epoca solo annunciata) del nuovo album, soprattutto c'era la voglia di tornare sul palco come poi dirà  lo stesso Liga sin dall'inizio. E noi potevamo farci scappare questa occasione? Certo che no.
r il mio
La vicinanza con quel quattordici che quest'anno ha marcato per me i 40 ha fatto si che questa trasferta monzese avesse i contorni di un festeggiamento ed il regalo i "magnifici 7" * me l'hanno fatto davvero grosso. Insieme al resto dei magnifici del gruppo a dopo avevano già "scritto" un regalo IMMENSO, di cui spero di dimostrare di essere all'altezza. Quei sette hanno voluto strafare regalandomi due giorni semplicemente unici. Sembra ogni volta di ripetere cose già dette ma ogni volta si aggiunge qualcosa, ogni volta qualcosa si modifica e si integra, ogni volta rimango colpito e stupito da quello che questo gruppo riesce a darmi.
La solita partenza per tempo "senza furia e senza far le corse" con il solito "a te conviene Barberino, no Calenzano, un po' un po'" e regolarmente qualcuno che invece che a Barberino si ferma a Calenzano. Mentre nel viaggio si cercano imprese impossibili (realizzate..) come quella di far irritare Enry, calmo anche quando il carroattrezzi gli portava via la macchina "finisco il cappuccino e li raggiungo", ed imprese già più standard come quelle di fare colazione con la Bud, l'arrivo ci regala la solita organizzazione perfetta del Capitano che ovviamente, dopo aver deliziato il gruppo con il suo "esci qua che c'è coda si rientra alla prossima entrata dell'autostrada passando....per i campi...", ci fa trovare albergo di categoria e perlopiù servizio navetta a nostra disposizione. Ma prima c'è il rito del ritrovo in camera.
Nato a Monaco con la consegna della "magliettata" negli anni ha avuto evoluzioni varie che hanno portato a produzionii alcoliche della "birra a dopo", birra paludosa prodotta in pochi esemplari per eventi speciali da consumare rigorosamente con occhiali scuri, e poi...............
Poi arriva il carico. Quello speciale quello che porta in dono la "più bella maglietta al mondo dopo quella viola col giglio", quello che ti fa mettere d'urgenza gli occhiali e dire il più banale ma profondo "non ho parole, GRAZIE". Tra l'altro anche a sorpresa visto il grande riserbo dato alla cosa.....chat comprese. Asciugato il sudore degli occhi, si può partire. Presi i contatti col driver "galga almeno la foto del biglietto tu la potevi fare a 'foco" si arriva in zona e appena preso confidenza col luogo è l'ora del rifornimento che scorre tra un "ma quanto resto c'ha dato?" "tu gl'hai fatto casino...no invece lui..." e  paure di risse scoppiate trasformate in panche volate, patatine e ghiaia.
Da lì è un rincorrersi di "si deve entrare" "una birra e si entra..." mista ad un "madonna che fila....bada c'è un albero" cani castrati, magliette che vengono ammirate da quelli che passano, deviazioni fisiologiche, code sbagliate, code invertite, biglietti cambiati, arrampicate libere per salutare da vicino la vigilanza, discese libere tra i rovi, book fotografici con il solito soggetto alla ricerca di bagni improvvisati ed arrivi nel "pit...del pit". E lì, brividi. Stessa sensazione di Campovolo II. Palco ad uno sputo e folla infinita alle spalle e sensazione clamorosa poco descrivibile a parole. Tra un "ora si ricomincia a bere" ed un "macheeessseeesceeeemo" gli stand diventano amici fraterni ed i bagni vicini fortune insperate, mentre qualcuno "alla vigliacca" approfitta degli occhiali scuri per farci sudare di nuovo gli occhi, il conto alla rovescia si avvicina al momento di toccare "lo zero".
E' abbastanza scritto che la sorpresa iniziale sia quella di partire proprio da Urlando contro il cielo ed infatti, inizio più travolgente non ci potrebbe essere. L'inizio del concerto tiene il passo alto di un inizio con un pezzo da gran finale, è "pesante" e ci ribalta, dando un ritmo clamoroso al concerto, forte così raramente. E quando tra le prime canzoni parte sogni di rock&roll scatta nella mia testa una piccola foto. Il tempo di guardarmi intorno, osservarli giusto un secondo quei magnifici sette che mi circondano, quelle luci, quelle note iniziali e mi viene un sorriso di trequarti e i brividi di quelli dal buon sapore. Scatto quella foto sfiorando la copertina di quella maglia e poi quasi come se sentissero i miei occhi, praticamente tutti si girano e parte un abbraccio di quelli indelebili al passare del tempo. Per paradosso e per le emozioni, dopo uno sputo il concerto potrebbe anche finire. Invece ovviamente va avanti, il ritmo iniziale si spezza un po' per gli inediti che non possiamo far altro che ascoltare ma che tolgono un po' di presa al concerto. La scaletta oscilla tra il ripartire ed il subire nuovi rallentamenti, con però "lettera a G" e "il giorno di ..." che mettono a dura prova la resistenza dei rayban. Il concerto sussulta con "i ragazzi sono in giro" "lambrusco e pop corn" e "balliamo sul mondo" per poi, tra un inedito e l'altro, arrivare a conclusione con il bis di "urlando contro il cielo".
Tira aria di chiusura...guardo l'orologio....troppo presto Liga, ci mandi a casa troppo presto. Ma purtroppo finisce lì. C'è il rito dell'uscita che da prima fila ci vede uscire "per san mai" incolonnati tra un "inno del corpo sciolto" ed un "gelato al cioccolato" per finire sulle "penne alla boscaiola" che evidentemente a monza non mangiano visti gli occhi scandalizzati di chi ci affianca nella coda di uscita. Trovare un panino per aspettare la navetta è impresa non da poco e rientrati alla base la corsa è a chi russa per primo ed a chi russa più forte. La serata fa scorrere i titoli di coda, facendo intravedere nel rientro del giorno dopo il giusto modo per (ri)condividere emozioni e risate ed accarezzare quella foto, quegli abbracci, quella tenuta dei rayban. Sicuro che sia stata l'ennesima tappa unica, che ne avrà prima o dopo un'altra ugualmente e diversamente speciale. Come ed anche più del nostro Poeta a cui ad otto voci non possiamo che dire "a dopo".

* Vi chiederete cosa significa quell'asterisco e cosa significa la definizione dei magnifici 7, non troppo originale, riconosco. Complicato da spiegare, molto complicato. C'è un mix di tutto, un insieme di persone ognuna "A SUO MODO E COL SUO PASSO" ma che riescono ad unirsi in qualcosa di comune e condiviso, dando al totale ognuno qualcosa di speciale con la propria firma e le proprie caratteristiche. 
Uno che da sempre è l'anima del gruppo, il cuore ed il collante e che in più ho l'onore di avere accanto da oltre vent'anni, talmente importante da essere ormai spalla, appoggio, Amico e orgoglio pur non perdendo una virgola del suo essere boccia.
Uno che da uomo con la fascia al braccio ha visto bene di farmi piangere sin dalla sera prima per portarsi avanti con il lavoro, persona di cui hai la certezza nei silenzi, nelle parole, negli abbracci(oni) "più a nord, più a sud" e nelle espressioni di non capisce la battuta.
la vera foto della giornata -
GRAZIE ANDRE
Una che da "ultima arrivata" riesce a sorprendere per il suo essere speciale ogni volta di più, per il suo esserci sempre e comunque, punto tanto certo quanto prezioso capace per di più di coordinare ed organizzare anche un gruppo "alternativo" come il nostro.
Uno che ha snaturato la sua indole impulsiva ed immediata per far cementare pianopiano un'amicizia adesso imprenscidibile e certa, forte come il nodo di una fascia giapponese, con il quale c'è una fiducia così totale che ormai la regola "ci pensi te al mio biglietto" è un po' come era correre sulla fascia quando il pallone era tra i suoi piedi, non buttavi mai via il fiato, la palla arrivava sempre.
Uno che da completamento naturale del mio essere solo Neu oltre a completare le frasi prima di me, mi ha regalato una gioia immensa essendo in quei posti in prima fila, lui poco avvezzo ai concerti ed invece il primo a saltare, a "fare il giro", ad inforcare gli occhiali e tenerli tutta la sera solo perchè "i tuoi 40 unsiposson perdere".
Uno che ogni volta fa km su km solo per abbracciarti, per farsi prendere in giro, per assaggiare le penne alla boscaiola e rendere ancora più magico un gruppo già speciale ed alla fine quello dei km è il regalo minore che ci e ti fa pur essendo già infinito perchè quello che porta pesa più di tutti i km sommati ed ammonticchiati.
Uno che porta sempre la giusta chiave di lettura, la giusta battuta, la giusta e precisa presenza, che è partito una domenica per bere una birra al pub e alla sola frase "manchi solo te" ha visto bene di pagare il biglietto come la prima alla scala in prima fila e per non farsi mancare nulla ha messo il carico di prenderci sottobraccio uno per uno preconcerto e farci piangere uno alla volta, a tradimento.
Ecco, questi sono stati i "magnifici 7" che mi hanno portato in giro sulla magica giostra del LigaRockPark lo scorso settembre a Monza.

lunedì 21 novembre 2016

Poker ai simpatici cuginetti

13^ Campionato
EMPOLI - FIORENTINA = 0-4
GOAL: Bernardeschi, Ilicic (R), Bernardeschi, Ilicic
CRONACA:
La formazione è quella tipo degli ultimi periodi con Tomovic al posto di Salcedo e Borja in cabina di regia con Badelj accanto. I cugini carciofai sembrano partire con il piede giusto ed in un paio di giocate ci mettono in difficoltà con Maccarone che prende in pieno Tata da buona posizione. Sembriamo sciolti dalla trequarti in su anche se a metà campo il ritmo alto un po' lo soffriamo ma Tello sembra in un buona giornata ed impegna il portiere empolese. Dopo poco un bel break di Astori porta ad un'azione importante Kalinic è atterrato sarebbe rigore ma Berna ribadisce in rete, vantaggio in tutti i sensi e 0-1. I cugini di campagna non ci stanno e reclamano l'espulsione di Tomovic anche se l'azione parte da un fallo di mano di Maccarone poi steso. Dopo una doppia occasione finale Borja/Ilicic si va all'intervallo. Si riparte subito col botto visto l'atterramento di Badelj e il rigore realizzato da Ilicic, raddoppio e partita che si incanala nella giusta strada. L'Empoli prova a reagire ma in ripartenza "C'E' ANCORA POSTO PER NOI" con un gran gol di Berna ed un gol di (udite udite) destro di Ilicic. Poi c'è la girandola dei cambi e poco altro. Poker servito a domicilio e fischio finale.
KOMMENTO:
In casa del sempre simpatico presidente Corsi, vincere ha un gusto speciale. Addirittura "pokereggiare" ...rende il gusto più grosso e saporito. Nella prima parte del match la mia Viola ha un po' sofferto il ritmo empolese per poi però uscire a testa alta e con un secondo tempo da grande squadra che uccide il match nel momento giusto. Le sofferenze della metà campo sono superate da buone prove di singoli in crescita e da una mira ed una cattiveria sottoporta troppo spesso mancata in questa stagione. Il nuovo tour de force di impegni comincia con il piede giusto, avanti così....FORZA VIOLA....sempre...
KAPPAPAGELLE
Tatarusanu 6,5
Si fa trovare pronto al giusto momento
Tomovic 5,5
Rischia il rosso e soffre la spinta empolese da quel lato
Gonzalo 6
Partita senza grandi rischi
Astori 6,5
Preciso e prezioso in ripartenza, specie nell'anticipo che porta all'azione del primo gol
Milic 6,5
Dal suo cross nasce l'occasione del primo gol, buona prova
Badelj 6,5
Torna leader del centrocampo e si guadagna un rigore
Borja Valero 7
Cambia più volte ruolo e delizia con alcune giocate nel finale
Tello 7
Buona la sua gara con continui sprint e dribbling sulla fascia
Ilicic 7+
Rigore, gol di destro e tentativi continui di giocate
Bernardeschi 7,5
In certi momenti sembra perdersi guardanodsi allo specchio poi però è prezioso nel tap in e con un gol spettacolare
Kalinic 6,5
Dà sostanza all'attacco e regge la squadra in avanti
Salcedo 6
Entra e fa il compitino
Vecino 6+
Entra con buona grinta e trova uno spunto che lo porta quasi al gol
Cristoforo 6
Fa il suo
All. Paulo Sousa 7 
La squadra gioca con buon ritmo e buona padronanza, trovando finalmente la giusta cattiveria in attacco
Il migliore: Bernardeschi
Il peggiore: Tomovic

venerdì 18 novembre 2016

Un Giovedì Speciale...da Sogno...

Kiave di lettura n° 210
Che dire? Banale partire con "HO PERSO LE PAROLE", ma davvero è la frase che per ovvi motivi mi viene più spontanea. Così come spontaneo mi viene una parola sola: GRAZIE.
A chi c'era, a chi non è potuto esserci ma quasi scusandosi per essere malato o incastrato a lavoro ha fermato quello che stava facendo per dirmi "in bocca al lupo", a chi c'era comunque, a chi mi ha preso in giro per essermi finito l'orecchio sinistro a forza di toccarlo dal nervoso, a chi ha creato una platea attenta e complice, a chi è rimasto impantanato in palude ma era "lì nel mezzo" ad ogni brindisi ad ogni citazione del gruppo, a chi era certo molto più di me che sarebbe andata bene, a chi ha portato quella splendida maglia, a chi  ha condiviso evento, a chi ha fatto circolare la voce ogni giorno, a chi vedendomi nervoso mi ha consigliato e fatto "comparir una birra", a chi ha ripreso, a chi era in prima fila, a chi "come potevo mancare? te vieni comunque prima del resto"a chi ha fotografato, a chi è arrivato perchè "ve lo dico, senza voi due io non comincio", a chi non sono riuscito a guardare mentre lo citavo, a chi si è anchilosato il braccio per riprendere tutta la serata, a chi ha twittato/instagrammato/altro, a chi ha acquistato il libro, a chi ha mi ha fatto usare la splendida penna per l'autografo. Di cuore e col cuore, GRAZIE.
Spendo un secondo per una top five di ringraziamenti, nessuno se ne avrà a male:
- a il Caffè Letterario Le Murate per l'ospitalità, l'accoglienza e l'opportunità
- a il mio p.r. portoghese per l'idea e l'impegno per poterla realizzare, si conferma portoghese ma si conferma anche una sicurezza, come direbbe lui "un rigore a porta vuota"
- a Leonardo: persona davvero speciale, per la disponibilità, la gentilezza, la professionalità e lo spirito che ha portato in questa serata. Onorato di averti avuto sul palco a "prenderci per mano".
- a Goware: perché non saremmo stati lì senza la fiducia che hanno avuto ed hanno nei miei confronti, a tutto lo staff in generale ma in particolare voglio spendere due parole in più per Lorenzo capace di dare il migliore volto possibile ai miei Sogni, a Patrizia sempre disponibile/presente/propositiva e per il reportage di ieri sera ed a Serena preziosissima nella prima (seconda...terza...) lettura con i suoi consigli
- all'intruso giallorosso: speciale, sentito, commosso ringraziamento. Per la trasferta, per l'aiuto nel trovare idee per la presentazione, per la condivisione dell'ansia pre-presentazione, per la passione che ha messo nel trovare spunti ed analisi del mio libro, per avermi trasmesso fiducia, per esserci stato come comunicatore e come Amico, per essersi anche "scusato per la qualità" perchè dal treno di rientro a Roma alle nove e mezzo dopo due giorni di girotondo in giro per l'Italia mi ha mandato il video che trovate qui di seguito.
Siccome mi accorgo di non avere molta fantasia in questo post, mi fermo qui e lascio spazio a foto e video.






Nel programma ufficiale del Caffè Letterario


Il benvenuto a chi arriva


Cartoline come memo


Così "bello" che si presenta da sè...

Si comincia....

Io ve lo dico.....vi sciupo i rullini....

Il pubblico....resiste...

La maglia più bella del mondo...dopo quella viola col giglio...

L'onore di usare una penna bellissima...

Foto di gruppo....grazie SelfieGalga...

Ah....unso' se ve l'ho detto... GRAZIE

martedì 15 novembre 2016

Giovedi 17 Novembre - ore 18,30 Caffè Letterario Le Murate - Sogni di Tricolor


Ricordatevi che avete un appuntamento importante Giovedì, SOGNI DI TRICOLOR vi aspetta, proprio come vi aspetta il Caffè Letterario delle Murate.
L'evento è stato creato, non potete mancare.
Giovedi 17 Novembre - ore 18,30 Caffè Letterario Le Murate - insieme a Leonardo Canestrelli (giornalista e speaker di Radio Toscana) ed Andrea Cardoni (Crampi Sportivi e Q Code) presenterò i miei "SOGNI DI TRICOLOR" (e "GUAI A CHI CI SVEGLIA").
Come scrive firenzelive.com (GRAZIE MILLE!) stamani del libro "romanzo che descrive in prima persona le emozioni di vedere i propri sogni ad un passo dalla realizzazione" ....ecco...grandi emozioni in attesa di giovedì....

Giovedì ci sarà anche lo spazio/possibilità di acquistare il libro, ma se qualcuno non vuole arrivare alla presentazione impreparato "corra a comprare" "Sogni di Tricolor" e/o a lasciare il suo commento, qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare #sogniditricolor. 

domenica 13 novembre 2016

Quadri dipinti con vari colori

Kiave di lettura n° 209

Dopo tempo si riprende le vecchie e sane abitudini delle Kiavi di lettura DOC, quelle con etichette da mettere poi nel personale Katalogo. Così tolgo dalle bozze questo post...buona lettura...
MASSIMO BISOTTI - "Il quadro mai dipinto" - Mondadori
Quando arriva un libro di un autore a me non noto in regalo è sempre una cosa molto apprezzata perché mi permette di allargare la mia conoscenze, limitate, in campo di libri ed autori e quindi anche in caso di non completa soddisfazione di quello che ho letto, la lettura ha comunque un aspetto positivo.
Quindi dopo aver ringraziato per questo regalo, GRAZIE, provo a raccontarvelo un po'.
Il libro non è così facile da raccontare, perché balla costantemente tra "UNA VITA CHE POTEVA ANDARE" ed una sorta di costante nuvola composta da un misto di pensieri, ricordi e memorie ora certe ora confuse. La penna di Bisotti è di quelle che colpisce per la capacità di tirare fuori frasi che restano, scolpite, di quelle ad effetto. Frasi che rimarcano con colori romantici, un grande percorso di sentimenti importanti che costeggia la storia "per ogni cosa di cui scopriamo il senso, di cui troviamo un equilibrio, dobbiamo gratitudine proprio allo squilibrio. ci sono sentimenti sensati o insensati e quelli insensati forse hanno un senso piu profondo. Parliamo di sentimenti che non sciolgono o stringono nodi ma intrecciano fili per congiungerne sempre nuovi all'anima". Ci sono riferimenti importanti all'amore "gli amori più belli ogni tanto vengono fuori dalla piega segreta di ciò che in apparenza può sembrarci uno sbaglio" alle presenze "capire l'importanza di qualcuno quando non c'è più è la cosa più scontata che esista a questo mondo, proprio come una brutta abitudine che continua a rovinarti l'anima" alla sincerità tra amici "com'è triste inventarsi pretesti per non dire la verità" nei rapporti di coppia "le persone dovresti amarle quando il cuore ne ha desiderio e non quando conviene" e nei rapporti con se stessi "ogni tanto mi chiedo se sai che una vera scelta è quando siamo liberi di prenderla e riprenderla tra tante scelte, altrimenti è solo una cosa che ti capita". Le frasi colpiscono ed arrivano al bersaglio grosso ma hanno il boomerang che poi ti attendi dalla storia qualcosa di ugualmente forte ed importante che non sempre trovi nelle prime pagine che passano. Le citazioni romantiche accompagnano le vicende del protagonista alla ricerca della donna perduta nel quadro da lui dipinto ed alle prese con una memoria selettiva che gli fa dimenticare momenti e persone fin quando non arriverà un promemoria particolare con le sembianze della protagonista del quadro in un luogo lontano, evidentemente solo per km, dal proprio "puoi andare dappertutto ma non ti allontani da quello che hai dentro. Se una persona diventa il tuo luogo, dove pensi di andare?".
Il racconto rispetto alle frasi ed alle citazioni cede un po' il passo e non sempre la storia ha il passo spedito che dovrebbe ma leggerla ha comunque un buon "sapore" nonostante il suo colore sia meno vivo e luminoso. Libro da prendere nella giusta direzione, magari leggendolo a piccoli passi per far assimilare meglio la cosa migliore data dalla capacità della penna di Bisotti di dipingere belle immagini.
BIGNAMI: buon esordio con Bisotti, con il doppio binario ottimo per le frasi/fotografie e per i loro colori, sufficiente per il percorso e la scorrevolezza della storia, una media da tre stelle su cinque.

giovedì 10 novembre 2016

Tra una settimana....


Sabato scorso vi avevo "preannunciato" di restare "SINTONIZZATI QUA" ed intanto di prendere nota.....l'avete fatto vero?!?!!?
Intanto ecco un piccolo promemoria (grazie Ciccio).....
Nel frattempo chi ancora non sa di cosa sto parlando "corra a comprare" "Sogni di Tricolor" e/o a lasciare il suo commento, qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare #sogniditricolor. 

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lunedì 7 novembre 2016

Continuità cercasi....

12^ - Campionato
FIORENTINA - SAMPDORIA = 1-1
GOAL: Bernardeschi, Muriel
CRONACA:
Dopo la trasferta a Bologna, la Samp in casa era l'occasione giusta per dare continuità alla risalita intravista in terra emiliana. Continuità. Già, per cercarla Paulo decide la conferma della formazione corsara a Bologna, dopo un po' di turnover applicato nel turnover di coppa (leggi in fondo), con la sola eccezione del ritorno di Tomovic. Dopo un titubante "ma che siamo sicuri d'entrare? Si fa come il Crotone....oddio per essere "crotone" siamo tutti un po' crotone a venire a prendere quest'acquata" alla fine il tempo neanche ci vuole male e l'acquazzone che aveva spaventato Firenze da sabato notte concede tregua proprio in prossimità delle 18. E la squadra sembra beneficiarne. Gioco pimpante, il giusto mix di aggressività e trame di gioco pulite, ed una squadra che sembra far "rintravedere" il primo periodo di anno scorso. Prima Kalinic tira fuori di testa il cross di Milic ("uno te ne fa bono....se tu sbagli anche quello...") è Gonzalo a sparare fuori di un niente un gran tiro da lontano, poi Berna trova un cross "bastardo" che Astori non tocca ma mette fuori tempo il portiere Samp, 1-0 e sensazione di controllo. La Samp ci prova in contropiede ma Tata non è impegnato. Alla fine del primo tempo son applausi e vantaggio. Nella ripresa "c'hanno cambiato la squadra", rientriamo molli e la Samp prende campo ed ovviamente al primo tiro non addosso a Tata trova il pareggio. Bruno Fernandes porta a Tata ad una parata (segnatelo) e noi ci proviamo con un colpo di testa di Gonzalo/Kalinic in comproprietà e con Astori (tra i migliori) e Puggioni indica come "quindi i portieri possono anche parare?!". Nel finale rischiamo anche di perderla ma oggettivamente sarebbe stato troppo, anche se nella ripresa siam sostanzialmente spariti.
KOMMENTO: 
L'obiettivo della doppia partita in casa era mettere a sicuro la qualificazione e dare continuità alla vittoria bolognese. Se giovedì erano bastati venti minuti di calcio degno per assicurare vittoria, qualificazione (sostanzialmente) e risultato rotondo, ieri sera non è bastato un (molto) buon primo tempo. Sgonfiati e spariti nella ripresa ci siamo sostanzialmente meritati il pari. "SIAMO QUESTI QUA" evidentemente, quelli che non riescono a dare continuità ad una vittoria ed ad un primo tempo importante. Qualcosa ancora non quadra, sembriamo sgonfiarci ad un certo punto ed andare a corrente maledettamente troppo alternata. Di nuovo la pausa a sperare che possa darci quel qualcosa che ancora quest'anno ci manca. Sperare costa poco, ma comincia ad essere anche un po' noioso.
FORZA VIOLA...sempre...
"Takko ai' giro" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...nel terzo tempo riapriva Zemanlandia...why e because..." 
KAPPAPAGELLE 

Tatarusanu 6
In ritardo sul gol, fa muro in un paio di tiri addosso
Tomovic 5,5
Impreciso nella ripresa e mette a rischio il risultato
Gonzalo 5,5
Gran tiro da fuori nel primo tempo e buone sensazioni, rischia il rosso nella ripresa ed in calo
Astori 7
Di nuovo sicuro e padrone della sua zona, tra i migliori
Milic 5,5
Azzecca un cross nel primo tempo poi si perde.
Badelj 5,5
Nel primo tempo sembra lievemente in crescita, crolla nella ripresa fino a meritare il cambio
Borja Valero 7
Anima della squadra torna ai suoi livelli migliori
Tello 5
Non azzecca una giocata
Ilicic 6+
In ripresa, prova la giocata pur non trovandola
Bernardeschi 6
Oltre al cross velenoso, pochissimo altro
Kalinic 5,5
Impreciso anche se si sbatte
Chiesa 5,5
Non un grande impatto
Sanchez 5
Perde un paio di palloni davvero pericolosi
Vecino sv
All Paulo Sousa 5,5
Buon primo tempo. Nella ripresa la squadra si sgonfia pericolosamente e in modo preoccupante ed i suoi tentativi di "rianimarla" sono passati sottotraccia
Il migliore: Astori
Il peggiore: Tello
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4^ - Europa League
FIORENTINA - SLOVAN LIBEREC = 3-0
GOAL: Ilicic (R), Kalinic, Cristoforo

"Takko ai' giro" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...bella ehhh...uhhhh......" 
KAPPAPAGELLE
Tatarusanu 6
Un intervento nel primo tempo poi spettatore non pagante
Tomovic 6,5
Spinta e copertura, buona gara
Gonzalo 6
Compito di tenuta della difesa facile
De Maio 6
Prestazione normale aiuta dall'inconsistenza avversaria
Milic 6-
Prova un paio di sprint in avanti con poco successo
Sanchez 6
Fa il suo in mezzo al campo
Borja Valero 6,5
Ritmo e buone giocate
Cristoforo 7
Piacevole sorpresa con anche un gol come ciliegina
Ilicic 6,5
Giocata sul rigore e rigore trasformato, buona gara
Kalinic 7
Timbra ancora il cartellino e gioca una buona gara
Chiesa 6,5
Il ragazzo ha spesso e si vede
Vecino 6
Ci prova anche da lontano
Babacar sv
Bernardeschi sv
All Paulo Sousa 6,5
La squadra non molla la concentrazione dopo un inizio cosìcosì
Il migliore: Cristoforo
Il peggiore: Milic

sabato 5 novembre 2016

Appuntamento - Sogni di Tricolor

Kiave di lettura n° 208

Sognatori di Tricolor e simpatizzanti vari, vi anticipo un appuntamento DA SEGNARE sulle vostre agende/calendari/cellulari/altro.
Giovedì 17 Novembre (oltre a ricordarvi di fare gli auguri all'Enricone) fate un cerchietto in rosso sulla data, mettevi un "memo", non prendete impegni, segnatevi "occupati".
Se poi volete essere particolarmente precisi segnate anche ore 18,30 - scrivendo FirenzeSogni di Tricolor ..... MurateVisto che "SIETE SINTONIZZATI QUA" continuate a farlo, che a breve arriveranno ulteriori informazioni ed aggiornamenti. 


Nel frattempo chi ancora non sa di cosa sto parlando "corra a comprare" "Sogni di Tricolor" e/o a lasciare il suo commento, qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare #sogniditricolor. 

Sogni di Tricolor - edito da Goware - è acquistabile in versione digitale ad euro 4,99 ed in versione cartacea a 9,99 ed è in vendita nei seguenti store:

Amazon | Apple iBookstore | Bookrepublic | Giunti al Punto | Google Play | IBS.it | Kobo Books |LaFeltrinelli.it | Libreria Rizzoli |

Detto questo.....segnate e  ricordate:
Giovedì 17 novembre 2016 - ore 18,30