sabato 22 aprile 2017

Souvenir di alta quota

Kiave di lettura n° 232
In attesa di una partita imperdibile dai contorni epici come quella di stasera, dove l'utilità del match è pari più o meno ad un classico cross dell'omonero direzione imprecisata ma meta una delle persiane di viale Fanti, alle menti un po' più romantiche e con qualche anno di Fiesole alle spalle riaffiorano ricordi di annate ben diverse. 
Stagioni che rappresentano "souvenir" indelebili quando cioè era possibile affrontare questi pre-partita "SOGNANDO IL MEGLIO". Ed allora apro il libro che trasmette sogni sin dalla magica copertina e scorro qualche pagina, fino a raggiungere, partita, capitolo e parole adatte al momento di nostalgia. Non resta che dirvi....buona lettura...e buoni ricordi...o meglio souvenir....

"SOGNI DI TRICOLOR" - DECIMA GIORNATA - 
"E vola vola si va" - Colonna sonora "Sarà un bel souvenir"
Fiorentina - Inter 3-1
pag. 45 

“..... Ora tocca alla mia Viola e, ovviamente, il Bati non perde l’occasione per timbrare di nuovo il cartellino contro l’Inter, anche se a fare il funambolo in realtà è Edmundo, che per tutto il match fa ammattire gli interisti ed esaltare noi in Fiesole. La coppia d’oro ci porta di nuovo in vetta, lassù dove il Trap dice “ci vuole sciarpa e guanti”, lassù dove canta la Fiesole “e vola vola, si va, sempre più in alto si va” e io sorrido e canto stupito di me stesso e del fatto che un pezzo dei Ricchi e Poveri mi potesse mai mettere la pelle d’oca. Potere di un bel souvenir, come dice Liga, mescolato a un presente ancora più bello, da un pallonetto al sette del Bati di qualche anno fa, passando attraverso il mio timido tentativo di emulazione per un punto prezioso, e arrivando fino alla vetta della classifica a metà girone d’andata della mia Viola ....."

E voi? Avete letto "Sogni di Tricolor"? Vi è piaciuto? Lasciate il vostro commento qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare il riferimento #sogniditricolor.

mercoledì 19 aprile 2017

#FreeGabriele

Ne avevo sentito parlare ed un po' mi ero informato su quella che è "LA SUA STORIA" o meglio quella che è la sua vera e propria (dis-)avventura. Dopo la segnalazione del mio inviato romano (che ringrazio come sempre), ho letto con più attenzione quello che Gabriele Del Grande ha realizzato, il suo impegno, il suo stile e soprattutto la vicenda che lo vede, purtroppo, protagonista-vittima in questi giorni.
Fermato dalla polizia turca al confine della Siria ormai una decina di giorni fa, solo ieri è riuscito a mettersi in contatto coi suoi parenti; purtroppo però il fermo non è dato sapere quando finirà avendo ottenuto solo la possibilità di telefonare dopo giorni di protesta. Per questo Gabriele ha iniziato ieri lo sciopero della fame chiedendo di dare visibilità al suo caso; per questo ma anche e soprattutto perchè i motivi del fermo sono oscuri a tutti, anche a lui. Forse il suo lavoro di inchiesta su migrazioni e non solo. Forse una generica "attenzione turca" ad un reporter che il mio inviatoromano ha definito "ma lui è uno vero non un cazzabubbolo".
E documentandomi un po' non posso che dargli ragione, basta vedere quanto da lui prodotto e quanto programmato. Uno di quelli con schiena dritta, voglia di conoscere e far conoscere, amante della verità e delle storie REALI, così come della voglia che esse siano diffuse. Magari i motivi del fermo sono proprio questi e questa voglia.
Anche per questo mi unisco al #freeGabriele ed al #iostoconGabriele sperando di avere presto buone notizie. So che è una goccia in mezzo al mare, ma mi va di versarla.

venerdì 14 aprile 2017

Dicono di Sogni di Tricolor - Tredici

Kiave di lettura n° 231
Sulla scia della lettura di "Sogni di Tricolor" c'è anche qualcuno che oltre che a dare il suo parere, recensirlo e promuoverlo si impegna anche a farlo circolare il più possibile.
Non posso che ringraziare quindi Maria per aver introdotto il mio libro in Q Libri, aver detto la sua sulla storia di Giancarlo ed aver attivato la promozione anche su un altro blog.
Ecco infatti che tra i molti libri recensiti di "pillole di letteratura" fa capolino anche un titolo a me caro...
Per chi vuole leggere la bella e completa recensione sui Sogni di Giancarlo, può cliccare qui.


Ringrazio ancora per l'interesse e per continuare a mettere "IN CIRCOLO IL" mio libro ed i miei "Sogni di Tricolor".
Grazie ancora Maria...
E voi? Avete letto "Sogni di Tricolor"? Vi è piaciuto? Lasciate il vostro commento qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare il riferimento #sogniditricolor.

lunedì 10 aprile 2017

Forza Pepito


Sarà dura. Molto. Perché sembra a volte che il Destino sia davvero perfido nei suoi giri, nel suo ripetersi "cattivo", facendo dire che "LA GIUSTIZIA NON SI SPIEGA" molto, anzi.
Sarà come pensare di rimontare da 0-2 la #JuveMerda con solo un tempo a disposizione.
Ma come allora, tutti noi a cui hai regalato quella splendida magia durante LA PARTITA ASSOLUTA, siamo qui a tifare per te ed a credere nella tua magia e nel tuo sorriso, compagni di viaggio fedeli per affrontare questa tua ennesima e durissima sfida.
Era dura, quasi impensabile, ipotizzare una rimonta quel giorno, ma è finita con te occhi al cielo e braccia alte, tutto il Franchi festante anche se in lacrime ed il portiere più forte del mondo ai tuoi piedi, vinto ed a testa bassa.
Vincerai anche questa volta. FORZA PEPITO

domenica 9 aprile 2017

Di nuovo buttata

Kiave di lettura n° 230
Campionato - 31^
SAMPDORIA-FIORENTINA= 2-2
GOAL: B.Fernandes, Gonzalo, Alvarez, Babacar
CRONACA:
Paulo prova a sorprendere con Ilicic in campo al posto di Saponara, Tello al posto di Chiesa e Baba al posto di Kalinic. Borja torna in mediana dopo un paio di buoni match un po' più avanti, Milic che non aveva convinto è confermato. Ma soprattutto c'è il patto per l'Europa da portare avanti, ma dopo cinque minuti la squadra sembra "LASCIARE A CASA" le buon intenzioni e Bruno Fernandes fulmina Tata. Il ritardo con cui inizia la partita, per traffico....roba da campetti di periferia...., sembra ritardare anche la squadra viola. La Samp gioca meglio e su un rinvio "roba da circo" di Tata lo stesso Fernandes avrebbe l'opportunità di raddoppiare ma se la mangia. Piano piano usciamo fuori con un'occasione che Baba si autocrea con tiro da trequarti e con una zuccata di Sanchez nel finale. Nel mezzo Ilicic non la vede mai e Badelj è spento ed ovviamente ritmo e pericolosità ne risentono. Nella ripresa il fantasma dello sloveno lascia il posto a Kalinic, giochiamo a due punte e la squadra sembra più viva e pimpante. Borja non è brillantissima ma porta su la squadra e piazza un assist importante che fa sbloccare Gonzalo al suo primo gol stagionale. Ovviamente non saremmo Viola se prendessimo questo pareggio come trampolino senza farci male. Infatti il nuovo entrato Alvarez sfrutta indecisione di Sanchez e dormita di Tata ed è 2-1. Nel finale una zampata di Baba ci porta il pareggio e cambia il volto della sua partita un po' opaca. La renderebbe splendida se VivianoUnoDiNoi non bloccasse il possibile 2-3 a tre secondi dal termine su diagonale dello stesso Baba. Considerando anche i due pali di Tello e Kalinic, il pari ci va stretto e soprattutto ci va stretta l'ennesima occasione buttata.
KOMMENTO:
In una stagione che oggettivamente sembra dire poco o niente in più, questa piccola speranziella di Europa sembrava volatilizzarsi al gol di Alvarez ed ad una rimonta di Gonzalo che sembrava buttata via. 
Due pali un secondo tempo pimpante facevano aumentare i rimpianti, così come la parata di Viviano sull'ultima azione dopo un pari meritatamente arrivato. Con questo punto, restiamo con qualche timida speranziella ancora più leggera e meno intensa e con il solito rammarico per giocare solo parte delle partite e per le mille occasioni buttate via. Anche oggi primo tempo poco spiegabile, scelte che lasciano dubbi "ma Sportiello e Saponare icchè si son comprati a fare?" e black out davvero che lasciano perplessi visto il livello invece della squadra quando "gira". Davvero peccato, viola mia.
FORZA VIOLA...pur nella rassegnazione di una stagione....andata "così"...
KAPPAGELLE
Tatarusanu 5+
Primo gol incolpevole (un miracolo mai eh?) poi rinvia roba da circo e crea l'occasione per il 2-0 doriano che poi sventa e sul 2-1 lento ed impacciato.
Sanchez 5
In difficoltà sul taglio di Fernandes e lento su Alvarez
Gonzalo 6+
Non impeccabile nelle chiusure ma gol pesantissimo
Astori 6
Senza infamia e senza lode
Tello 6,5
Bella gara, sfortunato sul palo
Badelj 5,5
Lento ed impacciato, un po' meglio nella ripresa
Borja Valero 6
Corre e dà tutto come sempre
Milic 5
Impreciso ed in difficoltà
Ilicic 4,5
Non pervenuto
Bernardeschi 6
Non fa uno show ma ci prova e mette carattere
Babacar 6,5
Non brillantissimo, ma come sempre timbra il cartellino
Kalinic 6,5
Il suo ingresso rivitalizza la squadra
Chiesa 6
Un paio di giocate delle sue
Saponara 6
Entra col piglio giusto
All. Paulo Sousa 5,5
Regala un tempo e non si capisce perchè
Il migliore: Tello
Il peggiore: Ilicic

martedì 4 aprile 2017

Sempre lucido


Aprendo Violanews poco fa, leggo....


e mi tranquillizzo. Per qualcuno il tempo che scorre non lascia traccia. Passano gli anni infatti ma Bonazzolone nostro resta lucidissimo, proprio come lo era sotto porta. : - )

lunedì 3 aprile 2017

Bomber di razza

Per commentare l'importantissima partita di ieri, risolta da "LO SPUNTO DELLA PUNTA" del Baba, Kappaviola è riuscito ad intervistare in via esclusiva il prezioso critico sportivo, funambolo del commento ed autore della seguitissima rubrica "Takko ai' giro", spazio d'opinione che vanta numerosi tentativi di imitazione.
Tenetevi forte, e....buona lettura....
K: allora Bollins, ikkè tu ne pensi di questa vittoria viola nel derby dell'Appennino?
Bollins: bah, interessantissima quasi come la sua utilità...
K: e del gol del bomberissimo Baba?
Bollins: uno che fa 300 gol in 3 anni senza giocare mai....ma icchè si vole di più?
K: un bomber....
Bollins:....di razza
K: io di bomber di razza conosco solo te....
Bollins: ma io ho appeso gli scarpini al chiodo....piantato nì muro...
K: lui l'è giovane...deve crescere...sennò tu rischi di bruciarlo...però...bisogna investire sui giovani...tipo Fiorentina yeye...
Bollins: ri-ri-mandiamolo in prestito a farsi le ossa... :-)
K: senza gente matura untuvinci nulla..e poi se l'era bono l'era bell'è esploso....però...se untulofai giocare unnè esplode...
Bollins: poi se fa 10 reti un'altra volta in un'altra squadra e si ripiglia...per poi rimetterlo in panchina....perchè l'è troppo giovane...
K: di giovane c'era solo Malusci....
Bollins: e di ragazzi solo Flachi....comunque Baba in ri-ri-prestito l'è un'idea...
K: tipo piccini, tipo capezzi che poi lo piglia la samp, tipo romizi nuovo pizarro....e via e via...
Bollins: :-) se gioca e unsegna l'è segnamai...se segna ma ungioca...giocamai...
K: se gioca e segna...facile col bologna....deve segnare col barcellona...
Bollins: che poi col barcellona si gioca spesso...tutte le domeniche praticamente...
K: bah...una sfida continua...
Bollins: se tu lo vendi si da via il meglio....se tu lo tieni l'è un bidone...
K: untupuoi avere Baba come riserva, una squadra vera c'ha due bomber internazionali ad alternarsi...
Bollins: tipo le targhe....
K: e icchè ti presenteresti col Baba?!?!
Bollins: no no sie....poi tra poco gli riscade il contratto.... :-)
K: bah...gli si farà un co.pro. ....
Bollins: ma senza pagamento in voucher...

domenica 2 aprile 2017

Fiorenza mia

Kiave di lettura n° 229
Sono tanti gli spazi, gli scorci, le piccole meraviglie che passeggiando per la mia splendida Firenze, fanno venire la voglia di fermarsi ed ammirarne la bellezza.
"SEI SEMPRE STATA" meravigliosa in ogni tuo angolo, cara Fiorenza ma alcuni non sempre riesco ad apprezzarli, ricordarli come dovrei, mia grande mancanza, lo riconosco. Ho degli spazi e dei panorami preferiti e quando penso a te vedo quelli ed in quelli identifico immediatamente la tua lucentezza ed i motivi che ti portano ad essere "la più bella". Spesso però riscopro bellezze un po' accantonate, meno frequenti nelle mie immagini preferitie e così è andata in questo caso.
Un giro allargato prima di tornare verso la stazione e TAC la splendida Piazza Santa Maria Novella è apparsa in tutta la sua bellezza.
Un piccolo spicchio di verde, molti turisti, un po' di musica di strada e la magnificenza della piazza è esplosa.
Sì, Fiorenza, sono davvero colpevole quando a volte dimentico alcune delle tue infinite bellezze.
Perdonami.

mercoledì 29 marzo 2017

Un salto nel passato ma pur sempre viola....

Kiave di lettura n° 228

Si torna alla lettura ed ad una Kiave di Lettura che prende posto nel Katalogo e negli scaffali della mia personale libreria. Libro non scelto ma regalato con tanto di dedica (GRAZIE all'autore del libro e del regalo !!!!!) da chi comunque conosce i miei gusti e le mie passioni.
FRANCESCO RUSSO - "Viola! Viola! Duce! Duce!" - Effequ
L'ambientazione del libro è molto originale e porta "LONTANO DA NOI, LONTANO DALLA GIOSTRA" attuale. Infatti i protagonisti vivono la storia del libro nell'epoca fascista degli anni Trenta. Ad essere raccontate, sono le vicende di quattro ragazzini che, con età diverse, vivono le vicende adolescenziali in modo personale ed appropriato al proprio carattere. A far da sfondo a questa storia la Firenze all'epoca del fascismo della prima fase, quella del "consenso comune" dove "Viola Viola Duce Duce" era slogan comune e sentito più che imposto e politico. Una passione per il calcio che accomuna gli amici ed il loro vivere le giornate colorate di viola con il pensiero all'ideazione "di bandiere viola con il simbolo di Brozzi" ed al vivere la passione così come trasmessa dai genitori "era il babbo che lo portavo allo stadio che lo aveva fatto innamorare della Fiorentina", 'evoluzione e la trasformazione tipica del mondo adolescenziale con la scoperta degli amori "stai male perchè lui non ti vuole bene quanto gliene vuoi tu. l'amore non è questo, l'amore è quando due persone si voglio bene e insieme non soffrono mai" e l'arrivo delle prime delusioni "che brutto prezzo da pagare per la bugia colossale che aveva raccontato. Solo chi è falso riesce a dire bugia senza far del male a se stesso".
La trama è semplice e scorre bene, ed è divertente vedere come la passione comune di un gruppo di tifosi abbia tanti elementi comuni con l'epoca attuale e tanti completamente diversi visti i tempi completamente diversi.Graziano, Barnaba, il Gigli ed il Montini con le loro differenze compongono il gruppo che viene raccontato e si racconta, con la Fiorentina come prima unica passione che poi viene affiancata dai primi battiti di cuore "per la prima volta nella sua vita la Fiorentina era passata in secondo piano" per i primi amori o per altre passioni (politiche o di altro tipo). La storia passa attraverso anche  la voglia di intervenire nella politica dell'epoca in modi e modalità diverse e con vicende che in qualche modo si rincorrono fino ad un incontro direttamente con il Duce al Piazzale dove "si fa la storia".
In alcuni punti la storia sembra un po' fermarsi e si fa in qualche pagina un po' più fatica a tenere l'attenzione alta come in altri punti dove invece i racconti dei protagonisti sono più interessanti e vivi, un po' come l'andamento oscillante dell'amata Fiorentina che anche all'epoca faceva dannare tra alti (pochi ed intensi) e bassi (più numerosi e dolorosi)...ma tu guarda....
BIGNAMI: il colore ben noto della passione dei protagonisti, aiuta sicuramente a far sentire "più propria" la storia del libro e la curiosità di un'ambientazione "originale" spinge ed incuriosisce. Un buon esordio, un'idea "nuova" ed una storia che scorre bene pur con qualche piccola ombra e qualche singhiozzo qua e la che portano la valutazione ad un tre stelle....e mezzo...su cinque.

mercoledì 22 marzo 2017

Zone senza legge


E' un paese allo sbando con vere e proprie zone incontrollate o meglio fuori legge. Zone dove, nel vero senso della parola, l'ordinamento e lo Stato non riescono ad arrivare e si trasformano in una sorta di terra di nessuno, un bronx dove ognuno fa come crede. 
E' triste e vergognoso allo stesso tempo
Allora, da "tentativo di bravo cittadino" segnalo una di queste zone dove la legge non si riesce ad applicare, magari qualcuno può intervenire. E' a Roma, nel centro pieno, Palazzo Madama nello specifico. Qui, nel consenso generale di zona e spalleggiato dagli "amici" ...e dagli "amici degli amici", un condannato a due anni e mezzo per peculato con sentenza passato in giudicato 496 giorni fa con conseguente interdizione dai pubblici uffici, continua a recepire un lauto stipendio pagato (come direbbe il Trio Medusa...ma in questo caso in modo appropriato...) "con i soldi di noi contribuenti" ed a legiferare per tutto il Paese, magari anche sulla Giustizia. Un condannato per peculato che continua quindi ad amministrare la cosa pubblica. Dove potrebbe, se non in una vera e propria zona senza legge?