mercoledì 30 novembre 2022

Confraternita di vizi e rapporti

#Klibro Novembre 2022 
qui il mio intero
Katalogo
JOHN FANTE
"La confraternita dell'uva"
Einaudi Super ET

Per questo mese la scelta del #Klibro finisce su un romanzo di John Fante di oltre quaranta anni fa: "la confraternita dell'uva". Il romanzo è la rappresentazione di una famiglia di emigranti che ha al centro un doppio protagonista: uno narrante ed uno effettivo. Henry infatti è la voce del libro ma il soggetto su cui il libro si basa è il padre. 
Nick è un anziano muratore in pensione, appunto soggetto principale della trama del racconto, che vede una delle sue passioni raffigurata nel titolo del libro: l'uva. O meglio "IL BICCHIERE DI VIGNA" che rappresenta il suo sfogo ed il suo svago. Accanto a questo vizio, Nick ne unisce molti altri per la difficoltà di moglie e di figli tra cui lo stesso Henry che è costretto a correre a gestire l'ennesima crisi familiare annunciatagli dal fratello. 
Tornando a casa ritrova sia fisicamente che nei ricordi, lontani ma sempre vivi, i percorsi vissuti da ragazzo. Il tentativo di tenersi il più possibile in disparte viene spazzato via da quel legame familiare che nonostante tutte le evidenti difficoltà non si è lacerato del tutto. Dal farsi parzialmente coinvolgere al diventare vero soggetto al centro di nuovi sviluppi familiari il passo è brevissimo ed Henry non riuscirà ad evitarlo.
Il libro scorre nonostante la trama sembra in certi momenti ferma a ricordi o vicende che continuano a ripetersi quasi immutate. In tutto il libro resta sotto traccia ma ben presente la voglia di emergere e di portare ad orgoglio familiare il proprio percorso. La descrizione che Fante fa dei particolari delle vicende è molto simile ad una fotografia dai colori nitidi, anche quando i particolari sono in qualche modo accantonati. Resta ben impresso al lettore la morbidezza delle descrizioni dei personaggi femminili (dalla mamma/moglie dei protagonisti alle amiche di Nick) e gli spigoli di quelle maschili (oltre allo stesso padre, il fratello Mario e gli altri membri della confraternita). Risalta infine il potente mix di sentimenti del figlio e della mamma rispetto a quello che a tutti gli effetti adesso è un ubriacone inattendibile e che per anni è stato un capofamiglia despota. 
Libro molto consigliato per chi, come me, ancora non l'abbia messo nella proprio libreria di letture.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...la faccia nello specchio mi pareva quella di un lunatico in fuga..."
2 - "...credo dipendesse dal suo furore nei confronti del mondo, dal suo desiderio di rivalsa sul sistema; che risiedesse nel suo sentirsi, in quanto immigrato, un escluso..."
3 - "...la sua voce era delicata come la brezza della sera e io mi immaginai quella sua bocca di ciliegia che mi mormorava..."
4 - "...viso di colomba e i movimenti dolci che mi ricordavano una vecchia fotografia di lei a vent'anni....preziosa allora, preziosa ora che avrei voluto prenderla tra le braccia come un'amante e farle attraversare così la porta della chiesa..."
5 - "...meglio morire di bevute che morire di sete...meglio morire tra amici che morire tra i dottori..."

Mia personale VALUTAZIONE: **** - quattro stelle su cinque

domenica 27 novembre 2022

Ah ci sono i mondiali?!?!

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 515
Ieri mi hanno chiesto se sto seguendo il mondiale (di calcio) e sono rimasto spiazzato. Si, perché oltre che non aver per niente seguito il pre (eccetto la FANTASMAGORICA bella figura della nazionale guidata da ciuffino) ed aver visto forse un mezzo tempo in una settimana, non ho proprio messo a fuoco che "ci sono i mondiali".
Eppure la sosta lunga ed inconsueta del campionato in qualche modo mi dovrebbe aiutare a tenere a memoria la cosa, ed invece.
"QUANTO SON DIVERSI I TEMPI" in cui l'attesa dell'evento era notevole e mettevo a memoria gironi, orari delle partite e classifiche.
Certo il tempo passa e forse anche la passione di un tempo tende a calare in modo inversamente proporzionale allo scorrere degli anni. Ma altrettanto con certezza questo mondiale non aiuta a tener vivo l'entusiasmo: periodo dell'anno certamente per nulla logico ed orari complicati per una visione con continuità delle partite.
Il tutto viene condito, e non è solo un condimento, da un'organizzazione folle della manifestazione da parte della FIFA. Partendo dalla scelta del Paese ospitante, frutto di una decisione su cui aleggia dal momento dell'ufficialità un'aurea fatta e fitta di corruzione. Passando per una preparazione del torneo con la costruzione degli stadi immersa nel sangue delle morti di un numero di lavoratori infiniti e sconvolgenti. Arrivando ad un mondiale dove le manifestazioni di vicinanza alle minoranze discriminate sono vietate per legge e per complicità della stessa vergognosa FIFA.
Ma il punto non è tristemente quello. Il nodo principale è quello di non aver minimamente considerato dove si andavano ad organizzare i mondiali. In quale paese privo di rispetto per i diritti civili, i diritti dei lavoratori e la tutela delle minoranze. Non solo. Si è chiuso la porta alla richiesta di prendere atto che il mondo è cosa diversa e quindi può manifestare il proprio dissenso. Infine, male minore rispetto ai precedenti punti, per rincorrere i soldi e gli introiti (legali e forse non solo quelli) si è buttato nel cesso il senso sportivo delle stagioni calcistiche, rovinando la stagione di club ed il senso stesso dei mondiali.
Ma come sempre accanto a chi si accorge solo ora di questo scempio c'è anche chi queste cose le denuncia dal momento della scelta e nonostante questo non ha nemmeno il record di essere stato il primo. Nel 1994 infatti qualcosa di simile accadde contro la scelta della FIFA di esportare il calcio ed i mondiali negli USA piegando la salute di giocatori, costretti a giocare ad orari e temperature assurde per tenere in piedi gli ascolti europei o richiamati di urgenza per dare lustro all'evento. All'epoca si alzò una voce in tal senso. Netta e chiara. E come spesso accade lasciata isolata. 
"Alla Fifa non hanno interesse né dei giocatori, né della loro salute, né del pallone in sé. Puntano ai soldi, costi quel che costi e questo è un pericoloso precedente" il succo di un discorso più articolato e complesso. Detto a petto in fuori, rischiando del proprio e diventando infatti vittima delle ritorsioni della stessa organizzazione. "Pagando di tasca" come si direbbe a Firenze. Uno che poteva tranquillamente accodarsi al silenzio accontentandosi della luce che a lui non sarebbe comunque mai mancata. Quella voce era quella di uno considerato "buono solo a giocare" e che invece aveva capito tutto. Come gli capitava in campo essendo stato il più grande di ogni tempo. Quanto ci manchi Diego. QUANTO.

domenica 20 novembre 2022

Nero resoconto

Tre donne uccise a coltellate a Roma.
Un'altra accoltellata a Salerno.
Una a Fano, sempre vittima di un armo da taglio.
Ancora un'altra in provincia di Cagliari, anche lei vittima di un numero imprecisato di fendenti.
A Bolzano una uccisa a martellate.
Una ancora a seguito di un'aggressione e violenti colpi vicino ad Ancona.
E poi una a colpi in testa e soffocata nella provincia romana.
Un'altra ancora a colpi di pistola vicino Cosenza.
Una quasi uccisa dopo essere stata ricoperta di alcool e fiamme e ricoverata in condizioni critiche a causa di ustioni di secondo e terzo grado.
Continui casi di violenze domestiche o in altri ambienti che in qualche modo vengono a galla e che per soltanto una casualità non allungano la lista sopra indicata.
Infinite segnalazioni di molestie, persecuzioni, minacce o soprusi che non hanno soluzioni di continuità.
Ad una settimana dalla giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, sembra che in molti abbiano avuto la voglia di festeggiare in modo assurdamente violento l'evento.  Come del resto accade, purtroppo, ogni altro mese dell'anno.
E pensare che questo "simpatico" elenco è chiaramente solo a grandi linee il riassunto dell'ultimo mese in ambito di violenza verso le donne. Sintesi per enorme difetto data l'impossibilità di tenere un vero e proprio archivio di "DONNE CHIAMANO DI NOTTE" o di giorno in preda alla paura di una violenza subita o minacciata o mostrata come possibile da un marito/compagno/amico/collega/sconosciuto e vagamente aggiornato solo per i casi che emergono al clamore comunicativo degli organi di stampa o similari. Ma anche in questo caso molto dipende dalle notizie presenti sul tavolo e dall'interesse che si ritiene di attribuire a questi fatti di cronaca che ormai sono sempre più triste contabilità. Elenchi "spersonalizzati" come riportati nel mio incipit. Non ci sono ormai quasi più dietro i nomi o le storie ma solo la numerazione e la cronaca dell'omicidio. Non esistono più Martha, Paola, Anastasiia, Ilaria, Naomi, Antonia, Dolores, Angela o Rossana ma solo "la donna morta a coltellate", "la signora uccisa dal marito", "la ragazza picchiata fino alla morte". E mai da questi fatti si parte per studiare davvero e profondamente la realtà concreta delle vicende e le problematiche che portano a non riuscire mai a prevenire vicende tristemente annunciate. 
Il fenomeno è quindi purtroppo quindi ben più esteso e distribuito di quello che i singoli casi di cronaca nera possono mettere in evidenza. Fa tristemente meno notizia ma clamorosamente e dolorosamente più male saperlo ed averne conferme continue. E non sarà la prossima giornata del 25 novembre a cambiare le cose dato che non scatta mai la molla che dovrebbe. Quella di percorsi mentali e sociali diversi. Quella di riconoscimento dell'ignobilità diffusa. Quella di un vero intervento. 
Concreto. Reale. Efficace. Che riporti i nomi e le storie in primo piano. Che faccia tornare rispetto e dignità in prima pagina facendo scomparire lo schifo e la vergogna che non può essere solo criticata una volta l'anno battendosi il petto. Prima pagina dei giornali ma soprattutto delle priorità di istituzioni ed organi decisionali di vario tipo e realtà territoriale. Senza dimenticare la cosa più importante, che la violenza di ogni genere sulle donne diventi DAVVERO una nostra priorità, di tutti noi.

domenica 13 novembre 2022

Polli e maltrattati

Campionato - 15^
MILAN - FIORENTINA  = 2 - 1
GOAL: Leao, BARAK,
Milenkovic (AUT)

KAPPAPAGELLE
Terracciano 5
Dodò SV
Milenkovic 5
Igor 5,5
Biraghi 6 
Amrabat 7 
Mandragora 6 -
Ikonè 6,5
Barak 6,5
Saponara 6
Cabral 5
Venuti 5,5
Duncan 6
Jovic 5,5
Kouamè 5,5
Terzic 5,5

All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: AMRABAT 
Il peggiore
: Cabral
Diciotto di domenica per l'ultima appuntamento del 2022. San Siro per un saluto di classe. Il Mister sceglie Igor in difesa per completare il quartetto con gli altri tre titolari. A centrocampo conferma per il trio con due centrocampisti più centrali (Amrabat e Mandragora) ed uno più "tra le linee" (Barak che prende il posto di Bonaventura che nel riscaldamento ha un problema fisico). Davanti, rispetto a mercoledì, vengono confermati Ikonè e Cabral e viene scelto Saponara al posto di Kouamè.
Giroud sulla palla per il calcio d'inizio, la parola viene "PASSATA IN CAMPO" agli undici viola (in maglia bianca) contro gli undici rossoneri.

minuto 1 Giroud esce dalla sua posizione di centravanti portandosi fuori Igor e Milenkovic e tocca per Leao che quindi si trova una prateria per arrivare in porta e la sfrutta al meglio 1 - 0
minuto 3 proviamo l'immediata reazione con Saponara che trova un cross basso per Cabral che di tacco prova ad indirizzare verso la porta ma prende in pieno Tatarusanu
minuto 7 gran giocata di Barak che girandosi di tacco salta la marcatura e trova la superiorità numerica nella sovrapposizione di Biraghi che appena riceve palla in area tira forte di sinistro ma trova il palo pieno
minuto 15 non ce la fa (ri-di nuovo) Dodò, entra Venuti
minuto 27 dopo diversi minuti di pressione, batti e ribatti in area, l'ultimo tocco arriva a Barak che si gira e tira verso la porta deviazione di Thiaw e palla sotto le gambe di Tatarusanu 1 - 1 
minuto 43 Amrabat perde una brutta palla in mezzo al campo scatta Tonali che per fortuna è bloccato in area da una bella scivolata di Milenkovic
minuto 45 Amrabat perde un'altra brutta palla in mezzo al campo (stavolta con un intervento sembrato fallo) la palla arriva a Diaz che salta in pallonetto Terracciano, sulla linea salva Venuti 
minuto 46 Giroud anticipa Igor e trova pronto Terracciano che in due tempi salva la porta viola
minuto 47 Leao punta dritto per dritto e lascia partire un bel destro sull'esterno della rete
minuto 63 potrebbe essere il minuto della svolta, Ikonè fugge via su Tomori che prova una scivolata "alla disperata" ed arriva con la punta del piede a toccare il pallone ma dopo aver abbattuto lo stesso Jonathan. Niente rigore e niente intervento del VAR nello stupore totale.
minuto 70 bell'azione Jovic, Barak, Jovic che però perde l'attimo per il tiro anticipato da Kalulu che impegna Tatarusanu
minuto 71  Leao svernicia Venuti e crossa per Giroud che in rovesciata trova solo parte della palla che finisce fuori
minuto 72 ancora Leao che punta di nuovo da sinistra e la respinta del tiro è di Giroud sulla traiettoria
minuto 77 Biraghi tiene in gioca Leao e poi gli offre un assist clamoroso che l'attaccante milanista spara altissimo solo dal dischetto
minuto 83 Terzic (entrato al posto di Saponara) vola in contropiede ma con due compagni lanciati preferisce un tiro molle di destro
minuto 87 Ikonè ha una grande occasione e trova un tiro che supera Tatarusanu che è salvato sulla linea da Tomori
minuto 92 nel secondo di recupero su un cross che appare innocuo Terracciano sbaglia l'uscita e viene a contatto con Rebic la palla finisce addosso a Milenkovic che firma l'autogol per il 2 - 1 finale

La mia Viola
Che dire? Probabilmente la migliore prestazione della stagione viene buttata nel cestino da una direzione di gara allucinante che ha sicuramente influenzato gara e risultato e con il VAR la cosa è ancora più insopportabile. 
Detto questo, cercando di concentrarsi sulla gara abbiamo tenuto testa al Milan e sofferto solo le parti iniziali dei tempi mentre in molte fasi siamo stati dominanti. Peccato che la supremazia spesso sia stata sterile e quando siamo arrivati a tirare abbiamo dimostrato molto meno di quanto abbiamo prodotto a livello di gioco. Ikonè e Biraghi sono gli unici che hanno portato pericoli seri alla porta avversaria, il gol di Barak è arrivato dopo una netta deviazione e dalle punte non sono arrivati particolari segni di vita. Peccato per l'uscita a vuoto di Terracciano che anche oggi non aveva per niente demeritato fino a quel momento. Anche in questo frangente siamo davvero stati polli, come nel non sfruttare la superiorità dimostrata in molti momenti.
Poteva essere un perfetto modo di salutare il campionato espugnare San Siro, un buon saluto portare via un punto. E' invece davvero un boccone amarissimo da tenere in bocca fino a gennaio. Speriamo che al rientro siano state fatte le analisi del caso e risolto nodi e problemi che comunque (indipendentemente dal furtarello di oggi) questa squadra ha. Buona pausa Fiorentina.
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...ma che arbitraggio l'è?!? Roba da radiare dall'albo...siamo calati ma un pallone a Cabralo quanto meno da calciare...che arbitraggio da schifo, rigore pieno, da vomito...oddio anche Italiano ma che ca**o di cambi fa? iolaeee eccoci ma vainculo vah, roba da manicomio..."

sabato 12 novembre 2022

Emozione Pura

Post particolare. Di quelli difficili da mettere in fila per la non abitudine ad essere al centro dell'attenzione. "TOCCHERA' CANTARE L'EMOZIONE CHE NON SA NESSUNO" al momento. Un po' per i motivi che dicevo prima, un po' per scaramanzia. Ma ora si può, si deve e mi fa piacere farlo. Quindi dicevamo. Emozione. Vera. Pura. 
Provo a spiegarmi.
Quando mi è stato detto "sto preparando una raccolta di racconti e potresti provare a scrivere uno anche te" onestamente non avevo immaginato che poi quel tentativo si traducesse in qualcosa di così emozionante. Perché?
Perché quel testo alla fine sono riuscito a metterlo giù, andando anche lungo una strada totalmente diversa rispetto all'idea che avevo avuto inizialmente ed uscendo in qualche modo da quella che chiamano "comfort-zone". Perché il racconto alla fine è piaciuto. Perché adesso fa parte di una raccolta sulla mia Firenze. Perché quella raccolta è diventata un libro. Perché quel libro è stato pubblicato ed in questi giorni è nelle librerie e negli store online.
Ed è per questo che oggi nello scrivere questo post sono appunto emozionato
Quella frase che ho riportato sopra me l'ha scritta un po' di tempo fa Giacomo illustrandomi il suo progetto di raccogliere dei racconti che avessero due elementi comuni: Firenze e la prima volta. Poche regole da seguire su lunghezza e riferimenti e piena libertà di muoversi all'interno dello spazio creato da quei due punti cardinali. Sapendo che con quel soggetto non possono che venire brividi a ripetizione e battiti accelerati. Scommessa vinta in partenza. Così come quella sul nome che poteva prendere la raccolta, anzi il libro, che non poteva che essere "La prima volta a Firenze"
La cosa che invece non era così automatica, anzi, era la presenza del mio nome tra gli autori dei racconti sul retro del libro. Ed invece scorrendo quell'elenco fino alla S si arriva anche a me.
Voglio ringraziare per questo la casa editrice - Edizioni della Sera - che ha portato avanti questa idea investendo in questo progetto ma soprattutto un ringraziamento davvero davvero davvero di cuore a Giacomo Cialdi, autore di uno dei racconti ma soprattutto curatore della raccolta e vero e proprio organizzatore dei testi presenti nel libro nonché colui che mi ha dato fiducia e proposto di provare ad unirmi al suo gruppo. 
"La prima volta a Firenze" è edito da Edizioni della Sera comprende tra gli altri anche il mio racconto ed è acquistabile in libreria ed on line, sul sito della stessa casa editrice (clicca qui per acquistaresu librerie online (clicca qui per acquistare ad esempio su Feltrinelli) e su Amazon (clicca qui per l'acquisto).
Adesso tocca a voi. Non siete curiosi? Si?! Allora acquistate il libro e poi fatemi sapere che ne pensate, di tutta la raccolta e del mio "La prima volta che Firenze si è presentata".
Conto sul vostro sostegno come sempre, grazie....
Buona lettura
La prima volta a Firenze

venerdì 11 novembre 2022

Carriera illuminata

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 512
Nell'assoluta assenza di interesse da parte di chi una legge vera e proprio dovrebbe farla da secoli ma "non è il momento adesso, ci sono altre urgenze", esiste in Italia la possibilità per alcuni studenti transgender di utilizzare nei percorsi scolastici ed universitari di alcuni istituti il genere nel quale si riconoscono.
La "carriera alias" infatti propone la soluzione di far scegliere a studenti transgender un nome ed un genere alternativo a quello previsto nei documenti ufficiali. Una soluzione che, anche se temporanea e limitata all'ambito di riferimento che la applica, resta comunque un tentativo importante di far vivere a questi ragazzi il percorso di crescita scolastica nel modo più consono e meno complicato per questo aspetto. Ovviamente non è un percorso legale al di fuori della scuola/università che applica questa possibilità, ci mancherebbe altro si facessero dei passi avanti, ma è un inizio. 
La modalità di carriera alias è uno strumento quindi che andrebbe preso come spunto e come elemento di diffusione con una specifica regolamentazione univoca a livello nazionale e soprattutto ministeriale per far sì che davvero una volta tanto la scuola operi la sua funzione di insegnamento ed esempio. Ma soprattutto sia una chiara indicazione anche a chi la carriera alias la deve rispettare nei fatti concreti di ogni giorno scolastico. Perché purtroppo anche le norme illuminate, anche nei rari casi in cui vengono alla luce, devono essere poi applicate. 
Come non è successo ad esempio al Liceo Cavour di Roma dove un ragazzo è stato preso di mira dalla grettezza culturale di un professore che non solo si è rifiutato di applicarla ma ha anche barrato in rosso il nome riportato su un compito dello stesso, aggiungendo poi le classiche spiegazioni di elevata ed illuminata cultura "ho davanti una donna e così mi ci rapporto". Disattendendo la possibilità prevista dall'istituto al ragazzo di determinarsi ed aggiungendo frasi ed allusioni discriminatorie nei suoi confronti. Ma soprattutto facendo cadere a pezzi la speranza dello stesso di essere finalmente in una realtà che lo riconoscesse e lo tutelasse. 
Ovviamente al professore ha dato pieno sostegno quella sottospecie di organizzazione chiamata "Pro Vita" o qualcosa di simile e forse anche per questo lo stesso docente si sarebbe sentito in diritto di aggiungere "adesso per voi è cambiata la musica", frase che sembra lo stesso professore abbia rivolto a chi ha sostenuto i diritti del ragazzo chiedendo educazione, rispetto ed applicazione di quanto previsto dal regolamento d'istituto. Invano. Ovviamente dopo sono arrivate le scuse. Curiosamente appena la cosa è diventata di dominio pubblico e si sono ventilati provvedimenti. 
Un peccato che non può però rimanere rammarico. La possibilità aperta dalla carriera alias è di quelle che potrebbe far essere orgogliosi di questo Paese e non possiamo prevedere che sia ostacolata da un'applicazione frammentaria e contrastata da chi fa di maleducazione ed arretratezza il proprio marchio di fabbrica. Deve invece rappresentare un modello, una sorta di tappeto rosso per cercare di aprire "LA PORTA DEI SOGNI" chiamata diritti civili riconosciuti.
Per questo le scuse non bastano. Servono provvedimenti. Severi per chi non rispetta regolamenti e persone e illuminati di estensione di questo esempio a livello generale e nazionale. 
Una volta tanto abbiamo un'esperienza corretta, non cestiniamola.

giovedì 10 novembre 2022

Tris di P

La mia Viola
E tris fu. Dopo le trasferte in terra ligure (prima a La Spezia e poi a Genova) e le relative vittorie abbiamo fatto terno con la vittoria di ieri sera contro la Salernitana al Franchi. Come "suggerito" dall'autore delle foto che ringrazio (copyright Matte), il tris di vittorie merita tre foto, tre post e tre pagelle. Ed io eseguo o almeno ci provo, rigorosamente con la P, per rispettare la vittoria ma soprattutto per non diventare un "Pagellista Paccaro" (cit.).

Campionato - 14^
FIORENTINA - SALERNITANA  = 2 - 1
GOAL: BONAVENTURA, Dia, JOVIC


KAPPAPAGELLE
Terracciano 6
Dodò 6 +
Milenkovic 6 -
Igor 6
Biraghi 6 - 
Bonaventura 7,5
Amrabat 6 +
Mandragora 5,5
Kouamè 5,5
Cabral 5
Ikonè 7
Jovic 7
Saponara 7
Terzic 6+
Barak SV
Duncan SV

All. Italiano 6,5 
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore
Cabral
POST - PARTITA

Non c'è praticamente stata partita eppure fino a dieci minuti dalla fine il segno sull'ipotetica schedina era "X". "LO ZERO A ZERO PER" merito di una bella azione Jack-Ikonè-Jack è stato sbloccato presto ma nonostante i vari tentativi di raddoppiare, il gol della tranquillità non è arrivato. Buona la prova di Ikonè, grigia quella di Kouamè, da dimenticare quella di Cabral. La gara è dominata anche se per alcuni tratti sembra rivedere la Viola di qualche tempo fa, nel bene (padroni della gara) e nel male (poca incisività e possesso palla a tratti sterile). 
Nella ripresa il match è ripartito da dove si era fermato con varie occasioni non sfruttate mentre la Salernitana alla prima occasione ci ha subito fatto male con un triangolo che ha portato in porta ed al gol DiaJovic, entrato a venti dalla fine, dopo pochi minuti ha sfruttato la palla filtrante di un pimpante Saponara ed ha battuto Sepe con un bel tiro da vicino. Il gol è stato inizialmente annullato ma il dubbio sulla posizione di partenza è fugato dal VAR che ha convalidato la rete e di conseguenza la vittoria. La Salernitana non ha la forza di rispondere o provare una sorta di forcing finale e così il tris di vittorie si completa.


Percorso Campionato 5,5
Percorso Conference 5,5
Percorso Coppa Italia 10


POST - PERCORSO

Adesso la classifica si fa più vicina alla nostra realtà e lascia intravedere non lontanissimo anche la fascia di posizioni vicino all'accesso europeo.
Domenica chiudiamo questo primo spezzone di campionato a Milano sperando di confermare le buone sensazioni di questo ultimo periodo e magari strappare anche quel piccolo bagaglio di convinzione in più che San Siro (in caso di buona prestazione) riesce a darti.
Per il secondo (semi)post le pagelle prendono in considerazione il percorso fatto finora dalla Viola nelle competizioni disputate.
In campionato siamo un paio di posizioni lontani da quello che speravamo e pensavamo per il valore della nostra rosa, incappando anche in alcune giornate onestamente molto poco divertenti.  In Europa ci siamo complicati la vita da soli buttando via il primo posto in un girone onestamente tra il ridicolo e l'osceno. Ci siamo qualificati quindi la valutazione non può essere di grave insufficienza ma arrivare secondi contro avversari del genere non può nemmeno avere una valutazione sufficiente, visto tra l'altro anche il turno in più a cui ci costringerà a Febbraio. In Coppa Italia onestamente non potevamo far meglio, non abbiamo sbagliato nulla e quindi promossi a pieni voti.

La Sosta 7
Moma 8
Moonshine SV
exTrend 7,5
Tortellinaio 6+
Birraio 6
POST - PRE-PARTITA

Per chiudere il tris, in questo caso non di vittorie ma di post e pagelle, ecco la valutazione sulle varie tappe di avvicinamento alla gara. 
Piacevole sorpresa iniziale quello della Sosta, crescita nel servizio ed affinamento nella velocità di esecuzione al Moma, Moonshine da sempre ricco di belle emozioni stavolta non giudicabile per passaggio troppo rapido e senza elementi di valutazione, exTrend che ribadisce il bell'impatto della settimana scorsa. Novità tortellinaio da rivedere per quantità e stile di consegna anche se la qualità non è da disprezzare, birraio porto sicuro appena entrato ma senza picchi di qualità.
Mancati all'appello Villani, Maratona, Gastronomia "all'angolo lì 'untulovedi?" che torneranno certamente utili nella seconda parte della stagione.

domenica 6 novembre 2022

Tre punti molto utili

Campionato - 13^
SAMPDORIA - FIORENTINA = 0 - 2
GOAL: BONAVENTURA; MILENKOVIC


KAPPAPAGELLE
Terracciano 6
Dodò 6
Quarta 6,5
Milenkovic 7
Biraghi  6,5
Bonaventura 7
Mandragora 6
Duncan 6 -
Kouamè 6
Jovic 6 - - 
Ikonè 6,5
Cabral 6
Igor 6
Amrabat SV
Barak SV
Saponara SV

All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore
JOVIC
Accantonata fino a febbraio l'Europa, torna il campionato per le ultime tre tappe prima dell'interruzione mondiale. Tappa in casa Samp con una formazione che prevede Mandragora e Duncan in mezzo al campo affiancati da Bonaventura che scivola anche tra le linee, davanti Jovic è confermato centravanti con ai lati Kouamè ed Ikoné. Conferma invece per la difesa attualmente titolare con cioè Igor in panchina.
Serve dare seguito alla vittoria di La Spezia (clicca qui per rileggere la cronaca di quella partita), alle 15 in punto si parte.

minuto 4 Kouamè parte dalla nostra area di rigore e crea la superiorità numerica, bello il lancio per Ikonè che con una bella giocata trova Dodò in sovrapposizione; Bonaventura si inserisce come da copione e ci porta in vantaggio alla prima occasione 0 - 1
minuto 12 Ikonè ruba una bella palla all'altezza del centrocampo e si invola, salta anche il portiere e serve a Kouamè che a porta vuota tira sull'unico difensore rimasto, occasione colossale sprecata
minuto 14 da un cross successivo a calcio d'angolo, dopo un doppio batti e ribatti la palla arriva alla testa di Colley che da dentro l'area piccola colpisce male e spara alto
minuto 30 cross di Kouamè per Jovic che è stretto tra Augello ed Audero in uscita spericolata. L'arbitro è convinto per il rigore che assegna ma il VAR gli fa cambiare idea. Rivedendola restano dubbi
minuto 36  Terracciano esce un po' fuori tempo è scavalcato dalla palla che recupera in presa, gambe fuori dall'area ma palla esattamente sulla linea, un gran colpo di......occhio
minuto 47 Caputo sfrutta l'ennesimo inserimento sulla sinistra della Samp, si libera di Milenkovic e spara in bello stile ma alto
minuto 57 Mandragora crossa per Bonaventura che si inserisce di nuovo bene ma il colpo di testa è da dimenticare
minuto 58 calcio d'angolo bis rispetto al gol a La Spezia, perfetto cross tagliato di Biraghi (anche se per DAZN è Mandragora che con il dono dell'ubiquità batte l'angolo e si apposta al limite dell'area dal lato opposto) ed altrettanto impeccabile stacco di testa di Milenkovic che trova il raddoppio 0 - 2 
minuto 86 Ikonè serve una bella palla a Bonaventura che in diagonale impegna Audero
minuto 92 Bonaventura perde una brutta palla in uscita e ci prova Caputo ma trova Terracciano pronto

La mia Viola
Buon bis della vittoria di domenica scorsa, arrivata senza i patemi della scorsa giornata e senza la necessità di ricorrere al cu...ore come contro lo Spezia. A dire la verità la Samp è parsa pochissima cosa, forse meno, ma quello che conta è il risultato ed il fatto che sia arrivato senza praticamente subire tiri in porta e/o complicarci la vita da soli. "ANCHE STAVOLTA NESSUNO" pensa si sia di fronte a qualcosa di clamoroso ma questi tre punti sono molto utili. I meccanismi in avanti restano ancora un po' da oliare ma con gli inserimenti da dietro dei due migliori in campo (Jack e Milenkovic) abbiamo ovviato al problema. Mercoledì dobbiamo chiudere il tris partendo dagli spunti positivi e dalle maggiori sicurezze che questi ultimi sei punti devono averci dato.
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...quindi teoricamente siamo sopra al grande Sassuolo, lo dice la classifica mica io...ora Salernitana, vediamo di rovinare 'gni cosa eh?!!? La terribile Salerno...iolae bombarolo..."

sabato 5 novembre 2022

Quanto ci manchi Mandrake...

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 512

Due anni (e pochi giorni) fa se ne andava uno dei più grandi uomini dello spettacolo, un immenso maestro che quel giorno ci ha fatto davvero piangere il cuore. Un uomo di spettacolo talmente GRANDE da sembrare uno di casa, talmente completo da far sembrare semplice ogni sua opera. Quello che ha lasciato Gigi Proietti in chi lo ha seguito è un infinito senso di ammirazione e condiviso stupore per la completa capacità di lasciare tutti con gli occhi pieni di "brillio" nel guardarlo. 
Quello stupore che da quel giorno si è mescolato all'incredulità ed alla rabbia per il percorso che purtroppo ha fatto la vicenda della sua sepoltura. Da quel 2 novembre 2020 infatti è iniziato una sorta di procedura interminabile per dare a Gigi la degna sepoltura dopo la cremazione. "LA PAZIENZA E' FINITA" da un bel po' e forse adesso lo è anche questo lungo e travagliato iter burocratico per creare il giusto "alloggio" per accogliere degnamente il ricordo di Proietti. Pare infatti che, secondo quanto dichiarato da Ama-Cimiteri capitolini, l'attesa possa essere in dirittura d'arrivo per la parola fine di questa attesa. Dopo due anni
Due lunghi anni in cui il cimitero del Verano che deve ospitare il grande Gigi non si è fatto trovare pronto a dare un degno spazio per la sua sepoltura. Inversione di tendenza che casualmente è arrivata dopo che è stato reso pubblico questo infinito peregrinare delle spoglie del grande attore, che attualmente sembra siano in Umbria dopo un iniziale attesa proprio nella Capitale ed un probabile ritorno al Verano in una condizione provvisoria in attesa della definitiva casa. Una sorta di gincana apparsa senza fine ma soprattutto senza dignità.
Banale ma giusto dire che purtroppo non è un problema o una situazione che riguarda solo Gigi e che quindi anche questo risalto non è corretto rispetto ad altri che vivono la stessa condizione ma non hanno la stessa attenzione. Resta però questo grande amaro in bocca a pensare quanto poco rispetto sia stato dato a chi di rispetto e riconoscimenti invece doveva essere oggetto. Per la sua grandezza, per la sua arte, per la sua maestria, per la sua umanità.
Sono due anni che ci manchi ogni giorno di più Gigi. Le tue infinite dimostrazioni di maestria, la tua naturalezza e straordinarietà, il tuo saper "tenerci appesi quando facevi tutto" (cit. Favino).
Sono due anni che non ti danno il giusto spazio e la giusta "casa" e questo davvero fa male. A te per primo, alla tua famiglia subito dopo. Ma credici, anche a tutti quelli che hai stregato con quel sorriso da "mandrake".
Ciao Gigi, come due anni fa senza troppe parole. Senza la capacità di trovarne degne della tua grandezza e dello sfregio che ti hanno fatto e ti stanno ancora facendo.

lunedì 31 ottobre 2022

Giallo non protagonista

#Klibro Ottobre 2022 
qui il mio intero
Katalogo
WALTER VELTRONI
"Assassinio a Villa Borghese"
Marsilio Lucciole

Esordio di Veltroni come giallista ed esordio per me come suo lettore. Come è facile intuire dall'autore e soprattutto dal titolo del libro, l'ambientazione dello stesso è la Capitale. Non solo. La città diventa ben presto vera protagonista delle pagine, alla pari dei personaggi e delle vicende che vengono raccontate. 
Oltre a Roma, il protagonista è un ispettore non esattamente nei primi posti dell'ipotetica classifica di rendimento degli investigatori. Al suo fianco "COME AL SOLITO C'E' QUELLO CHE" si potrebbe definire un gruppo di agenti dalle caratteristiche più da "film commedia" che da "film poliziesco": uno con improvvisi crisi di narcolessia, due gemelli dai tratti grotteschi, un agente vicino alla depressione, uno con forti problemi di vista. A questa squadra viene assegnato il nuovo commissariato istituito a Villa Borghese e ben presto sarà chiamata a trovare la soluzione ad una serie di omicidi e ritrovamenti dai tratti pulp. L'ispettore proverà a tirare fuori il meglio dai suoi agenti e da aiuti esterni che inizialmente sembrano più dei ricatti e che invece si trasformeranno in concrete offerte di collaborazione. 
Lo scenario di fondo del libro sembra un po' ispirarsi ad un mix di commissariati dai contorni ironici: da alcune estremizzazioni di Catarella al gruppo di agenti della squadra di Rocco Schiavone. Il protagonista, Giovanni Buonvino, tiene bene la scena con le caratteristiche di "simpatico perdente" dai guizzi investigativi.  Sono apprezzate anche le frequenti citazioni cinematografiche che arricchiscono le pagine del romanzo: da Nick Novecento (amico immaginario del protagonista) a C'eravamo tanto amati" passando per "Il buono il brutto e il cattivo". Il libro sostanzialmente tiene, la scrittura è piena e lascia una bella sensazione nello scorrere delle pagine. Ma qualcosa si perde un po' a livello di pathos. Il libro infatti, seppur piacevole, non risulta clamorosamente avvincente. Probabilmente qualcosa viene a mancare per il fatto che il percorso investigativo troppo spesso viene messo in secondo piano rispetto alla descrizione dei personaggi, alla Capitale ed ai riferimenti ad opere cinematografiche o artistiche. Le priorità infatti sono spesso riservate ad altri aspetti ed è per questo aspetto che a mio parere il libro tiene meglio come romanzo di "rapporti" o di aneddoti e citazioni che non come giallo in sé.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...c'è anche nelle persone, una sottilissima linea di confine tra sentimenti opposti, come il pianto e le risa..."
2 - "...senza sapersi spiegare perchè chi era stato tradito fosse improvvisamente colpevole e chi aveva tradito fosse invece abilitato all'accusa e legittimato a scuotere le mura con la violenza della porta sbattuta..."
3 - "...le macerie di un'elegante gloria perduta, il senso, tra tutti, di una sconfitta.."
4 - "...sai come diceva Clint Eastwood in "il buono, il brutto, il cattivo"? "il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi"..."
5 - "...mi serve il passato da ricordare ed il futuro da immaginare. E ora faccio fatica, mi sento come un orologio digitale. E questo non mi rende felice. Soddisfatto sì. Ma non felice..."

Mia personale valutazione: *** - tre stelle su cinque

domenica 30 ottobre 2022

Vittoria col cu...ore

Campionato - 12^
SPEZIA - FIORENTINA = 1 - 2
GOAL: MILENKOVIC; Nzola; 
CABRAL

KAPPAPAGELLE
Terracciano 8
Dodò 5
Quarta 7
Milenkovic 6,5
Biraghi 6 + 
Bonaventura 5,5
Amrabat 5,5
Mandragora 5
Kouamè 6 - - -
Jovic 6 
Ikonè 6 -
Duncan 6
Saponara 5
Cabral 7
Terzic 5,5
Maleh 5,5

All. Italiano 6 - 
IL MIGLIORE: TERRACCIANO
Il peggiore
: Dodò
Il mister ritorna a La Spezia, dove non si è lasciato esattamente bene, e la Viola ritorna in campionato, dove non si è lasciata molto bene (vedi post dell'ultima gara).  Ci schieriamo con il ritorno di Ikonè davanti e quello di Bonaventura a centrocampo, oltre ovviamente a Terracciano in porta. Quarta e Biraghi recuperano la maglia da titolare dopo il turnover di giovedì (vedi qui la vittoria "turca").  "VOLENTE O NOLENTE" serve vincere, Si parte.

minuto 1 Milenkovic è ancora freddo mentre lo Spezia parte subito forte e mette Gyasi solo a Terracciano che compie subito un grande intervento
minuto 6 ancora Gyasi ha la meglio su Milenkovic e prova un diagonale che trova ancora Terracciano presente
minuto 14 angolo perfettamente tagliato di Biraghi che trova Milenkovic pronto alla spizzata giusta, sorprendentemente siamo in vantaggio 0 - 1
minuto 18 bella azione di Jovic che apre al volo per Ikonè che lo aspetta e gli serve un assist d'oro, palla sul dischetto in movimento per Jovic: palo
minuto 23 ancora intervento, questo praticamente miracoloso, di Terracciano che vola su un colpo di testa di Nzola
minuto 33 Agudelo semina Dodò ed il panico poi prova il tiro sul primo palo ma Terracciano è presente e di ginocchio respinge ancora
minuto 35 cross in area viola, rimpallo che libera Nzola tenuto in gioco da Kouamè; il centravanti spezzino stavolta ha la meglio su Terracciano 1 - 1
minuto 45 Ikonè ben lanciato da Jovic salta un uomo si accentra e tira ma centra in pieno Kiwior che a mò di barriera si piazza davanti e respinge
minuto 52 Kouamè dal limite prova il tiro a giro ma Kiwior si immola di nuovo e devia, sull'angolo successivo Bonaventura trova un bel diagonale ben respinto da Dragowski di piede
minuto 56 Jovic ha nel giro di due minuti due belle palle fornite dai due esterni, una perde l'attimo di piede l'altra di testa la tira fuori da buona posizione
minuto 72 dopo una punizione dal limite buttata alle ortiche per due tocchi indegni di Mandragora e Saponara, lo stesso Rolando lancia Jovic che controlla bene liberandosi dell'avversario: tiro che sfiora il palo
minuto 76 dopo che Dodò rischia l'autorete su un mezzo tiro di Ekdal è di nuovo Terracciano a salvare la baracca con un grande intervento su un tiro dal limite di Strelec
minuto 80 Nikolau fa un intervento folle a metà campo e, dopo il Var, lo Spezia rimane giustamente in dieci
minuto 90 lo Spezia ci lascia il contropiede su un rilancio lungo, Ikonè gioca a due con Kouamè che incredibilmente non tira solo davanti al portiere, cross che Saponara strozza un po', rimpallo che costringe Dragowski al mezzo miracolo, sulla respinta Cabral con un bel tiro trova un tunnel a Kiwior appostato sulla linea 1 - 2
minuto 94 Maleh appena entrato prima concede una punizione dal limite beccandosi il giallo poi spara dal limite in contropiede oltre le reti di protezione e rischia il rosso nell'ultima partita, buon impatto niente da dire

La mia Viola
Era fondamentale vincere e la vittoria è arrivata. Godiamocela. Per il resto facciamo dei vivi ringraziamenti a Terracciano, Nikolau e le gambe aperte di Kiwior sulla linea (fino ad allora muro invalicabile nei tiri da fuori). Il primo c'ha tenuto in partita con numerosi interventi tra il bello ed il molto bello gli altri due hanno visto bene di regalarci l'ultimo quarto d'ora in undici contro dieci ed il gol finale. Per il resto mah. Non mi è parso di notare grandi miglioramenti, tutt'altro. Né nella prestazione della maggior parte dei singoli né nel gioco. Dietro abbiamo ballato tutto il primo tempo e nel secondo l'impressione è che fosse più lo Spezia scoppiato che noi migliorati. Sulla metà campo direi di stendere un pietoso velo mentre davanti, pur con limiti, si sono visti timidi cenni di miglioramento anche se non concretizzati. Ma come detto per prima cosa, l'elemento fondamentale era ottenere quel segno "2" mai presente quest'anno e quello è arrivato. Adesso c'è da mantenere questo cu...ore anche nei prossimi impegni: Samp e Salernitana potrebbero rilanciarci. Crediamoci. 
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...non sto guardando niente, mi vuoi dire che mi sto perdendo qualcosa?..."

sabato 29 ottobre 2022

Pronti via

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 511
Per ora non male. Niente da dire o da eccepire. Anzi.
Le priorità annunciate, rivendicate ed urlate erano la necessità di una forza politica "totalmente nuova" nella stanza dei bottoni che potesse finalmente intervenire nel giusto modo per le famiglie e le imprese in difficoltà con i salassi relativi alle bollette ed all'impennata dell'inflazione.
Per dare alle stesse le dovute risposte, le forze governative guidate da Giorgia Meloni si erano dette pronte, prontissime. "Priorità zero la crisi economica". Ed infatti all'istante tutti si sono adoperati per scattare in quella direzione e per poter gridare: tranquilli "E' UN MONDO SUPER" e ve lo facciamo subito vedere. 
Così, coerenti come da copione, hanno subito inanellato uno dietro l'altro interventi palesemente risolutivi in tal senso. Cercando di metterli in fila viene fuori un attivismo promettente:
  • Disegno legge di Gasparri per modificare la definizione del riconoscimento della capacità giuridica del concepito che tradotto nel pratico significa svuotare la legge 194 sull'aborto, quella che "non si tocca" per definizione della stessa Giorgia Meloni.
  • Definizioni, dichiarazioni e riconoscimenti del fatto di non avere nessuna simpatia per i regimi totalitari, poi però alla sera ci si scalda con la fiamma del simbolo del partito e la lingua (di solito bella sciolta) si inceppa quando si deve affermare una banale doppia parola: "siamo antifascisti"
  • Nomina di un tir con rimorchio di ministri (ed ancora non abbiamo i sottosegretari....) che hanno come esperienza qualificante quella di essere stati ministri/sottosegretari del mitico governo di ReSilvio di ben tre lustri fa e che riuscì in mirabolanti imprese come quella di essere accompagnato all'uscita da un auto-collasso determinato dall'essersi spinti proprio sull'ultimo centimetro prima del baratro fallimentare
  • Minacce di querele "a mò di avviso ai naviganti" a giornalisti che mettono in dubbio l'ovvio cioè che chi ha fatto il lobbista di armi fino all'altro ieri forse non è esattamente senza conflitti d'interessi se deve gestire il Ministero della Difesa anche se ha effettuato cessioni dell'ultimo minuto, ruolo che fino ad una decina di giorni fa aveva escluso categoricamente per se stesso proprio l'interessato
  • Proposte di legge per il passaggio del tetto massimo dell'uso del contante a 5/10.000 euro per favorire la cittadinanza e liberarla dai controlli di Stato e dalle spese relative all'uso di strumenti di pagamento elettronico e NON per favorire evasione e nero, sia mai
  • Interventi in materia di COVID per togliere il bollettino giornaliero sui casi di contagio, cancellare l'obbligo dell'uso delle mascherine anche in ospedale e reintegrare il personale sanitario novax che nel frattempo era stato (giustissimamente) sospeso; il tutto mentre i numeri risalgono, le varianti bussano alla porta e la comunità scientifica (ed anche Mattarella) sollecita una sensibilità ormai del tutto sparita.
  • Circolare per i vari Ministeri da parte della Presidenza del Consiglio sulla corretta definizione da usare per citare la stessa Meloni: "il Signor Presidente del Consiglio" tanto per far capire che non solo non si declina al femminile il ruolo ma addirittura si cambia il genere e per sottolineare che l'attenzione è rivolta alle urgenze del paese 
  • Azione repressiva a suon di manganellate, dentro l'Università della Sapienza, da parte della polizia nei confronti di studenti impegnati a manifestare contro alcune presenze ad un convegno; "per impedire ai ragazzi di impedire la partecipazione" è stato deciso di pestarli ben bene con scene che purtroppo tocca ammettere non hanno più un colore preciso essendo costanti. La cosa che preoccupa è la rapidità con cui sono arrivate le prime dimostrazioni in tal senso, anche in questo caso "a mo' di avviso".
Tutto questo in pochi giorni e con la priorità che era l'economia. Ecco, pensate ora un po' se la priorità non fosse stata l'economia che inizio scoppiettante poteva venire fuori. Proprio un vero peccato essere in questa recessione, che occasione persa....

giovedì 27 ottobre 2022

Qualificazione arrivata

Conference League - 5^ giornata 
FIORENTINA - BASAKSEHIR =  2 - 1
GOAL: ALEKSIC, JOVIC, JOVIC

KAPPAPAGELLE
Gollini 5,5
Dodò 6 - -
Milenkovic 6 
Igor 5,5
Terzic 6 +
Barak 5,5
Amrabat 5,5
Mandragora 5,5
Kouamè 7 +
Jovic 6,5
Saponara 6 -
Cabral 6
Ikoné SV
Bonaventura SV
Biraghi SV
All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: KOUAME'
Il peggiore
: MANDRAGORA
Doveva essere vittoria e vittoria è stata. Doveva essere goleada e goleada non è stata. Non ha aiutato prendere un gol STRAEVITABILE dopo tredici minuti su un lancio del portiere finalizzato da un centrocampista turco fuggito al proprio dirimpettaio Mandragora e che ha sfruttato l'apertura del Mar Rosso davanti a sé data da una coppia centrale difensiva apparsa in versione burro. Abbiamo reagito e trovato varie occasioni con la solita capacità di buttare via le occasioni anche migliori. Jovic, dopo aver non concretizzato tre occasioni solo dall'area piccola e prima di aver di nuovo esultato in modo poco comprensibile e poco intelligente, ha trovato la prima doppietta in maglia viola.  
"DAI CHE ALLORA ANDIAMO" a fare l'impresa abbiamo pensato a mezz'ora dalla fine, dopo il raddoppio del numero 7. Cosa che non siamo però riusciti a portare a termine per imprecisioni sotto porta e per un ritmo che in molti momenti è apparso sotto il livello di guardia e/o di decenza. I cambi ci portano un po' di brillantezza ma la capacità sotto porta resta immutata, clamorosa la doppia occasione sprecata con Ikonè e Bonaventura in meno di quattro secondi e qualche decimo. Nel finale abbiamo un po' tirato i remi in barca anche se non abbiamo praticamente mai sofferto.
La mia Viola
Otteniamo la qualificazione vincendo una partita condita da tanti errori ma comunque positiva. Ancora una bella prova di Kouamè, assist sul primo gol e protagonista sul secondo. Gli altri così così. Bello vedere Jovic finalmente sul "tabellino dei marcatori", molto meno bello vederlo continuare in un'esultanza senza senso. Se è il suo modo di festeggiare e non è polemico ce lo dica e ci crederemo senza dubbio alcuno ma insistere su questa strafottenza ha veramente una base idiota che non è utile a nulla. Così come i fischi che però sono chiamati e cercati (io personalmente li avrei evitati....ma son sicuro che avrei urlato due "sai 'indotuttelodevi mettere i'dito? fa*a..." dopo le due esultanze). Nota a margine ulteriore, Ciccio t'hai segnato all'Inter ok ma anche 2 gol agli scozzesi e 2 ai turchi dopo che t'eri appisolato dal gol di ferragosto alla Cremonese. Quindi anche meno. 
Per il resto, bene per la qualificazione ma peccato di dover aspettare giovedì e dover confidare in un regalo turco per evitarci i sedicesimi di finale, cosa che nel girone che avevamo era ampiamente alla nostra portata. Detto questo, prendiamo questa terza vittoria consecutiva in Europa con soddisfazione e speriamo di poter ripetere lo stesso tris di successi nei tre prossimi incontri (ampiamente alla portata) di campionato.
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...sieh, macchè partita, c'era Vichi.."

domenica 23 ottobre 2022

Per un motivo o per l'altro

Campionato - 11^
FIORENTINA - INTER = 3 - 4
GOAL: Barella, Lautaro Martinez,
CABRAL (R), IKONE',
Lautaro Martinez (R),
JOVIC, Mkhitaryan 

KAPPAPAGELLE
Terracciano 6+
Dodò 4,5
Quarta 5,5 
Milenkovic 5 -
Biraghi 5
Bonaventura 6 +
Amrabat 5,5
Duncan 5
Kouamè 6,5
Cabral 6
Gonzalez SV
Ikonè 7
Jovic 6,5
Barak SV
Venuti 4,5
Terzic SV

All. Italiano 6 -
IL MIGLIORE: IKONE'
Il peggiore
DODO'
Una volta è l'attacco, una volta la difesa, una volta la buona sorte, una volta la decisione arbitrale. Questo inizio di stagione sembra che metta in fila in modo alternato un ostacolo alla volta per non farci mai pienamente godere partite e/o momenti. Ecco, ieri sera siamo riusciti a mescolare tutto in un'unica gara.
Il pre-partita ultra anticipato, numericamente provante, innovativo a stelle e strisce e soprattutto super riuscito era un monito aggiuntivo e noto che più o meno recita: "occhio che la partita rischia di rovinare 'gnicosa". E come da copione...
Nella formazione che inizia il match, Duncan e Cabral tornano titolari dopo un po'. Purtroppo Nico si ferma praticamente subito ed entra Ikonè che sarà la nota lieta della gara, una delle poche. Nei primi venti minuti ci capiamo poco e prima Barella e poi Lautaro sfruttano due clamorose buche centrali e trovano uno 0 - 2 che potrebbe abbatterci totalmente. Invece prima Ikonè dopo una buona giocata spara alto di poco, poi alla mezz'ora un evento che la partita la riapre: rigore e gol di Cabral per il 1 - 2Purtroppo al VAR, intervenuto per segnalare il rigore, si dimenticano del rosso a Di Marco e l'Inter è graziata per una mancata espulsione che ci avrebbe concesso di giocare un'ora in superiorità numerica. Con questa importante mancanza la partita trova nella ripresa un inizio pericoloso dell'Inter poi messa in un angolo anche senza costruire tante occasioni. Su un lancio di Kouamè però Ikonè trova giocata e palla a giro sul sette: 2 - 2
Con "UNA CERTA ILLUSIONE" , l'inerzia della partita sembra indirizzata verso di noi, invece perdiamo palla banalmente a centrocampo, l'Inter riparte ed ottiene un rigore al limite del fuorigioco che Lautaro trasforma 2 - 3.
Continuiamo a crederci e Jovic finalmente trova un colpo degno delle aspettative, proprio al 90' con una girata da dentro l'area di rigore su sponda di Milenkovic. 3 - 3 con Jovic che vede bene di sporcare il suo bel gol con un'esultanza davvero stupida mimando alla Fiesole di non parlucchiare contro di lui, cosa fra l'altro non accaduta nonostante il suo score non proprio brillantissimo fino ad oggi. Sembrerebbe un buon punto recuperato dopo tanta fatica ed invece all'ultimo minuto di recupero Jovic non tiene un quello che potrebbe essere l'ultimo pallone, riparte l'Inter con un fallo di Dzeko su Milenkovic non sanzionato (nè rivisto al VAR) e sullo sviluppo Venuti in anticipo sull'armeno interista vede bene di giocare di sponda: respinge sul suo piede ed è il finale 3 - 4.
La mia Viola
Nel turbinio di alti e bassi di ieri sera non si può certo dire che c'è andata bene. Né con le decisioni arbitrali e di VAR, né con la buona sorte. Abbiamo mantenuto la nostra posizione in partita sempre viva e ci abbiamo provato nonostante un inizio da dimenticare. Eppure. Questa squadra paradossalmente dà proprio la sensazione di avere limiti nella tenuta mentale e di equilibrio che è esattamente l'opposto di qualcuno che resta attaccato alla gara come abbiamo fatto ieri. Gli sbandamenti della coppia centrale difensiva, un centrocampo senza cambi di passo e senza verticalizzazioni, l'attacco dove finalmente si sbloccano le punte ma resta l'incognita del giocatore più importante che non trova né continuità né decisività, il tutto in un gioco che ormai è sempre più leggibile e che dal centravanti fa fatica a passare/arrivare.
Mah. Adesso prima della fine di questa prima parte di stagione ci sono in ordine Spezia, Sampdoria e Salernitana con nel mezzo le due ultime gare di Conference prima di finire a San Siro con il Milan. Sei gare di cui le prime cinque devono vederci portare a casa risultati in serie tali da non farci rimanere nella parte bassa della classifica ed andare avanti (e vorrei vedere...) in Europa. Le chiacchiere ora stanno a zero.
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...iolaeeee ma subito così? Ridai...bonaaaaa...se ne piglia altri 4....il vuoto totale...comunque Lollo l'è Lollobrigida...l'avevano già detta...non me ne dire più..."