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...Liga in sottofondo ed un giglio come cornice: emozioni, passioni e pensieri tra il rosso ed il viola...
domenica 30 giugno 2024
Tutto quello che non potete perdere
sabato 29 giugno 2024
Scatole piene di....
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lunedì 24 giugno 2024
Quella piazza
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sabato 15 giugno 2024
San Giovanni anticipato
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domenica 9 giugno 2024
Souvenir e pensieri
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…dopo qualche settimana un po’ grigia ho finalmente sentito mamma serena e senza acciacchi, ed è inutile che mi atteggi a duro o “campioncino maledetto” (tanto per citare Piero), il mio umore è fortemente influenzato dal modo in cui riesco a sentirla, se la sento serena e tranquilla come in questi giorni tutto fila liscio quasi magicamente, non c’è niente da fare sono il classico mammone italiano...
…<< Lo so lo so, non avresti potuto mai dimenticartene…..non preoccuparti…tanto da lassù lo sanno che ce l’hai sempre in testa … >> mi ha detto rassicurandomi e facendomi davvero capire che alla fine è solo davvero un pallone che rotola….e so che anche per quell’angelo lassù, anche se tanto interessato a quel pallone che rotola, qualcosa di più importante c’è, come farmi trovare sempre una via di uscita pronta ai casini che combino o come darmi la giusta mano nei momenti in cui serve...
domenica 2 giugno 2024
Tanto fortunato
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venerdì 31 maggio 2024
Disperata ricerca ma piacevole
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sabato 25 maggio 2024
L'attualità di dodici anni fa
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| #KdL - KIAVE di LETTURA n° 593 |
In fondo c'è uniformità, d'intenti e di azioni, una vera e propria linea comune. Dallo "sfigato" per chi si laurea in ritardo, alla "noiosità" del posto fisso, all'articolo 18 da demolire "tanto abolirlo non comporta danni ma solo vantaggi", alle odiosi frasi sugli esodati che "in fondo non si sono pagati gli anni di pensione e qualche sacrificio bisogna pur farlo tutti". La linea comune è quella che in fondo il capitolo lavoro è solo un numero che deve inquadrarsi in un bilancio, e come tale deve quadrare con tutte le altre voci di costo/ricavo, perciò chi protesta è solo qualcuno che produce e mette in mostra "RUMORI E CORPI ATTUTITI" dalla prioritaria esigenza tecnica.
Fanculo alle vite che ci sono dietro, ai drammi sociali di chi aveva raggiunto un accordo con un'impresa pubblica per lasciare il suo posto ed andare in pensione domani ed invece ci andrà tra due anni senza nessun compenso, agli studenti fuorisede che per campare devono abbinare allo studio un lavoro (dato che alloggi universitari e borse di studio sono chimere) e quindi obbligatoriamente rallentano il loro percorso, a chi cerca un lavoro ed è sballottato tra co.pro., periodi di prove eterni, costrizioni a prendere la partita IVA per far risparmiare l'azienda, contratti a tempo determinato ed apprendistati eterni. Fanculo a tutti. I conti devono quadrare. In realtà non devono solo "quadrare", devono infatti portare qualcosa in più.
Eh già, perchè ci sono da sistemare e da tutelare gli amici delle banche, i super-ricchi, i politici da cui bisogna distinguersi ma poi non si può colpire più di tanto e soprattutto i famosi investitori stranieri. Per questo l'articolo 18 è da modificare e colpire, per fare arrivare gli investitori stranieri, che tutti sanno che non investono in Italia per la presenza dell'articolo 18 e non per la presenza della mafia, per la burocrazia che fa perdere anni, per la magistratura che senza strumenti diventa lentissima, per il fatto che enti locali e Stato fanno aspettare anche anni i propri fornitori prima di pagarli.
Fanculo se si apre un dramma sociale per i lavoratori italiani, "non siamo qui a distribuire caramelle" dice LA MINISTRA. Peccato che per i soliti oltre alle caramelle, restano nel piatto cioccolate varie e dolciumi di tutti i tipi. Dagli investimenti militari a cui è stato tolto poco o niente, ai benefit di parlamentari e politici che riguardano sempre l'eventuale futuro, dai redditi e patrimoni con tanti zeri alle potenti lobby manageriali ed imprenditoriali a cui i sacrifici non si chiedono mai. Così una classe tecnica che voleva salire agli onori della storia come "padri nobili" della salvezza del Paese si copre di IGNOBILE vergogna colpendo i soliti e con l'aria presuntuosamente saccente di farlo non per ideologie politiche o scelte strategiche di una visione economica ma proteggendosi dietro delle necessità a cui solo loro, portatori di scienza, possono porre rimedio.
Mentre sfoglio la pagina del giornale penso ad una frase di Maurizio Landini che racchiude perfettamente il tutto:
"è difficile far capire ad un operaio che Monti è meglio di Berlusconi se veniva licenziato prima e viene licenziato adesso, se andava in pensione più tardi del previsto prima e va in pensione più tardi adesso, se pagava più tasse anche per mantenere i benefici della casta prima e continua a farlo adesso".
Mi viene da sorridere, un sorriso di rabbia per il fatto che in questo paese la parola tecnico non si distingue troppo dalla peggiore declinazione della parola politico e pensare che, visto il livello rasoterra della nostra classe politica, non era per niente difficile riuscire a distinguersi.....
giovedì 23 maggio 2024
Di nuovo Europa....ma la testa è a mercoledì....
- In vista della partita più importante della stagione di mercoledì, turnover ma non totale. Difesa titolare, centrocampo al cinquanta per cento ed attacco dove dietro alla punta giocano le riserve. La punta titolare credo non sia nota nemmeno al Mister.
- Soffriamo tutto il primo tempo con Terracciano che ci salva più volte, anche con interventi super. Poi il nostro uomo sopra-livello in campo, Jack , trova il vantaggio non proprio meritatissimo ma importante.
- "Occhè siamo sicuri di fare anche il secondo tempo?" visto com'è andato il primo.
- Riparte la gara e resta il Cagliari a fare la gara mancando in varie occasioni il pareggio e poi trovandolo con Deiola che era da aprile 2022 non segnava. Sembra finita qui, un pari di fine stagione. Poi a pochi minuti dalla fine trova il primo gol in A Mutandwa (eh già...) che innesca la nostra reazione che dal novantesimo al centesimo ribalta la gara. L'altro nostro giocatore sopra-livello, entrato nella ripresa, Nico, trova lo spunto sotto porta ed il gol del pari. Nel finale il VAR pesca un fallo su Beltran ed Arthur trova dal dischetto la vittoria che certifica l'Europa anche per il prossimo anno.
- Partita di fine stagione ma con un importante responso finale. Giocheremo in Europa anche nella prossima stagione, poi capiremo quale competizione in base alle finali ed ai regolamenti interpretabili ed ideati da sciamani ubriachi. Gara giocata malino e vittoria non troppo meritata, anzi anche il pari sarebbe stato larghino. Bella reazione finale e vittoria che pesa. Ma molto meno del match di mercoledì.
- Jack e Nico. Nico e Jack. Si passa da lì. Sempre e solo da lì.
- Cinque mesi due gol. Gallo mercoledì tocca per forza a te. Animo.
- "UNO PRIMA O POI CI PRENDE SEMPRE" e noi invece con quelli che non segnano da una vita o non hanno mai segnato ci prendiamo sempre.
- Un grande applauso a Mister Ranieri. Grande uomo e bell'allenatore. Sono sincero, quando allenava la Viola non mi ha mai entusiasmato troppo, ma riconosco che oltre che a Firenze, in giro ha fatto davvero grandi cose mantenendo signorilità e stile. Meritato il saluto commosso e caloroso che tutti gli hanno tributato. Complimenti.
- Davvero c'è da dire qualcosa su mercoledì, finale, Atene, coppa? No. Solo un enorme FORZA VIOLA.
domenica 19 maggio 2024
Una raccolta di colpi da dieci
Il mio racconto "Il piccolo Maradona: talento a maniche corte" è contenuto nel libro "Fantasia Viola" |
domenica 12 maggio 2024
Il mistero del disamore per la politica
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| #KdL - KIAVE di LETTURA n° 591 |
mercoledì 8 maggio 2024
F I N A L E .... A T E N E ....
- Sono le coppie Milenkovic-Quarta e Arthur-Mandragora a guidare difesa e centrocampo. Scelte obbligate in avanti con Ikonè e Nzola che si siedono in panchina.
- Come a Bergamo (clicca qui) partiamo con il vantaggio di un gol e come in quella occasione ben presto la rimettiamo in pari regalando un gol tutt'altro che inevitabile al ventesimo. Sbandiamo un attimo ma poi abbiamo occasioni in serie per pareggiarla ma le imprecisioni di Nico, Beltran e Belotti non lo permettono. Il più pericoloso è Kouamè che fa tremare la traversa mentre Mandragora spara in cielo. Si va all'intervallo dopo che Dodò salva dalla possibile beffa del 2-0.
- All'intervallo viene da chiedersi "certo un palo lo potremmo anche prendere eh..." visto il 459esimo legno stagionale.
- Siccome siamo particolarmente "costanti". nella ripresa il record dei pali lo miglioriamo ulteriormente. Dopo un inizio di possesso palla lento ci accendiamo a livello di occasioni attorno ai venti dalla fine. Prima Biraghi su punizione e poi di nuovo Kouamè (stavolta di testa) prendono altri due legni. Sembra stregata anche se in totale nostro possesso. Poi, come all'andata (qui), di nuovo Nzola dal nulla diventa decisivo: rigore guadagnato che Beltran realizza prendendosi l'incombenza del rigore. Nel recupero un nostro errore su rimessa laterale lancia il loro ultimo tentativo sul quale Terracciano deve compiere un miracolo. Poi finisce. Ed è ancora finale.
- Clamorosamente dopo una partita con quattro palle gol nitide e tre pali presi serve un miracolo di Terracciano nel recupero a darci il biglietto per Atene. Ma poco conta. Siamo di nuovo in finale di Conference, con pieno merito. La competizione ha il livello che ha, adesso serve completare l'opera ma questa squadra (ripeto) merita applausi. Veri. Soprattutto chi la sta conducendo dandoci identità e gioco da tre anni.
- Partitona di Kouamè e Dodò che hanno davvero giocato "da semifinale".
- Di nuovo Nzola decisivo. Andiamo ad Atene con un suo gol appunto decisivo al novantesimo all'andata ed un rigore guadagnato con "LO SPUNTO DELLA PUNTA" ancora più decisivo al ritorno. Esattamente quattro volte quello che ha fatto in tutta la stagione. Il calcio è davvero incredibilmente strano.
- Ora ragazzi però basta pali eh. Li abbiamo presi tutti, in tutte le competizioni, in tutti i modi. Proviamo a vedere che effetto fa tirarla nel mezzo....ai pali, dai.
- Beltran, fino a quel momento più trasparente del trasparente, calcia un rigore pesantissimo e ci regala la finale. O'Bravo Vikingo.
- Semifinale sofferta ma portata a casa di nuovo. Ed ora Atene. Finale. Di nuovo. Vediamo di cambiare il finale.....della finale. FORZA VIOLA.
domenica 5 maggio 2024
Siamo già a mercoledì
- Il Mister decide di fare turnover completo e rispetto a giovedì resta titolare solo Ranieri. Torna Castrovilli dal primo minuto e davanti il sorprendente Nzola di coppa parte come centravanti. Anche gli ex Faraoni e Barak sono negli undici iniziali.
- Pronti via e Milenkovic prima, Ranieri dopo ed infine Christensen infilano una sequenza da museo horror. Rigore regalato al Verona che Lazovic trasforma. Ikonè non è da meno con un'occasione d'oro in cui prende in pieno Montipò dopo aver sprecato 745 metri di vantaggio in contropiede. Nel finale è Castrovilli che dopo un palo trova il gol del pari.
- "Più che confusi per i dieci cambi confusi per il gol mangiato da Ikonè" il pensiero al quarantacinquesimo.
- Come nel primo tempo, l'inizio del secondo ci vede protagonisti di un altro assist per il Verona, in questo caso è Milenkovic che appoggia per Noslin che tira forte anche se centrale e porta in vantaggio i gialloblù. Non riusciamo sostanzialmente a reagire salvo che per una bella occasione che capita a Nzola che tira però con la stessa forza di Noslin ma solo in modo "lievemente" più impreciso.
- I dieci cambi erano il termometro dell'importanza del match rispetto a giovedì scorso e mercoledì prossimo. Prestazione sottotono e con non troppo ardore. Nonostante tutto questo l'abbiamo un po' buttata via noi (strano...) più che vinta loro. Due gol regalati nel vero senso della parola ed un paio invece mangiati....altrettanto nel vero senso della parola. Strada europea che attraverso il campionato è sempre possibile anche se si complica non poco ma ciò che pare contare in questo momento è davvero solo la doppia trasferta belga e (speriamo) greca.
- Bentornato al gol Castro. Sempre un peccato pensare a quello che poteva essere e per vari motivi non è stato.
- Segnali di vita anche oggi sul pianeta Nzola. La palla buona per il pari gli arriva anche oggi, sembrava davvero essere la conferma della svolta ed invece il tiro in curva fa venire qualche dubbio.
- Ikonè trova il modo di sprecare un assist di Nzola e ti farlo rimpiangere in fase di freddezza sottoporta. "UN NUMERO ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" ma a lui riuscito.
- Mandragora nel finale riesce a non azzeccarne una, non facendone punte. Record.
- Ogni volta che in stagione ha giocato Christensen, Terracciano ha aumentato il suo valore di mercato.
sabato 4 maggio 2024
Feste unite dall'oblio
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| #KdL - KIAVE di LETTURA n° 590 |
venerdì 3 maggio 2024
Sotto l'acqua FORZA VIOLA ALE'....
- Il Mister punta tutto sulla qualità e ci mette "tutti avanti" con un centrocampo composto da Arthur e Bonaventura. Per il resto la migliore formazione del momento con Quarta preferito a Milenkovic e Sottil che vince il ballottaggio con Kouamè.
- Sotto un diluvio praticamente costante (menomale doveva smettere alle sette...) pronti via e Sottil inventa una perla accentrandosi da sinistra e trovando un gran gol. Ovviamente tutto viene vanificato da una sbavatura dietro, stavolta di Ranieri ed Arthur che portano ad un'azione confusa in area in cui Biraghi arriva di...bagher. Rigore al Var e pari. Non ci stiamo e il Gallo trova il guizzo da punta che tanto ci serviva e ci riporta avanti. Avremmo anche altre occasioni per metterci al sicuro ma Nico non è in gran serata a livello di precisione.
- "In vantaggio e con la nostra capacità di rovinare tutto, diluvio assoluto.....ma si facesse un tempo solo?" il pensiero all'intervallo cercando di strizzare il giallone.
- Si riparte con un bel colpo di testa del Gallo che viene ben respinto. Ne avrà altri due più avanti ma non troverà mai la coordinazione giusta. A trenta dalla fine la possibile svolta: il Brugge resta in dieci per un fallo a metà campo, secondo giallo e mezz'ora di superiorità numerica in casa con un gol di vantaggio. Così quasi naturalmente.....becchiamo il pari. Grave errore di Ranieri che perde il tempo e lascia spazio a Thiago che trova il giusto diagonale ed il pari. Proviamo con Ikonè e Jack a riportarla in vantaggio, ma serve la zampata dell'inatteso Nzola al novantesimo a portarci il gol del 3 a 2.
- Trama nota: partita in dominio con alcune sbavature, meriteremmo di chiuderla prima e di andare in Belgio con più di un gol di vantaggio ed invece dobbiamo ringraziare la zampata dell'ultimo minuto in mischia. Comunque partiamo nel ritorno con un vantaggio importante per raggiungere la finale di Atene. A volte fa inc***re , ma un applauso, clamorosamente bagnato, questa squadra se lo merita tutto.
- Peccato clamoroso per Sottil, di nuovo migliore in campo ed in evidente crescita di condizione e convinzione che invece si toglie dal finale di stagione con un infortunio che non ci voleva. Uno cattivo direbbe "non fa le scelte giuste nemmeno su quando infortunarsi". Forza Riccardo e grazie per il meraviglioso gol iniziale. PS. con il suo infortunio adesso finalmente vedremo all'opera l'esterno richiesto dal Mister ad inizio gennaio e prontamente comprato.
- Tu bada M'balaNzola. Mbala Bada. 'Nvedi Nzola. "Proprio luiiiiii". Nzola al novantesimo decisivo per la vittoria di una semifinale europea. Nemmeno nei "SOGNI DI ROCK AND ROLL" del più ottimista degli illusi si poteva scrivere una cosa del genere.
- Peccato per i due errori di Ranieri sui due gol avversari. Non tolgono nulla alla stagione egregia del centrale viola ma condizionano la gara.
- Tanto tempo che non si prendeva una secchiata d'acqua del genere. Continua, forte.....bagnata. Ma certo giocando a Novembre in Belgio era difficile pensare di non prenderla. E comunque, a prescindere, sotto l'acqua FORZA VIOLA ALE'.
- A t e n e. Adesso conta solo arrivare in Grecia.





















