sabato 27 gennaio 2018

Memoria...ritrovata...

Kiave di lettura n° 272
In una giornata speciale, che celebra la "memoria" per non dimenticare la "MERDA INTORNO" e non solo alla tragedia dell'Olocausto, ho deciso di usare la mia di memoria e di pubblicare nella Kiave di lettura di oggi un libro letto un bel po' di tempo fa ma che è rimasto dentro.
FRED UHLMAN - "L'amico ritrovato" - Feltrinelli
E' un libro che lega in modo indissolubile l'amicizia ed il dramma dell'Olocausto così come le vicende di Hans e Konradin. Due ragazzi di origine diversa che si incontrano nella Germania nazista. Troveranno tempo e modo di instaurare un'amicizia vera, sincera, inizialmente difficoltosa ma poi intensa e totale anche quando le loro strade saranno impervie. Il libro scorre piacevole e, non sembri un paradosso, leggero nonostante l'ambientazione circostante non lo sia ovviamente per niente "..la politica riguardava gli adulti; noi avevamo già i nostri problemi. E quello che ci pareva più urgente era imparare a fare il miglior uso possibile della vita, oltre, naturalmente, a cercare di scoprire quale scopo avesse, se l'aveva, e a chiederci quale potesse essere la condizione umana in questo cosmo spaventoso e incommensurabile. Questi sì che erano veri dilemmi, quesiti di valore eterno, assai più importanti per noi dell'esistenza di due personaggi ridicoli ed effimeri come Hitler e Mussolini..". La storia è raccontata in brevi capitoli e non cade mai nel banale, nè nel patetico, disegnando l'amicizia nel migliore dei modi "..Ho esitato un po' prima di scrivere che "avrei dato volentieri la vita per un amico", ma anche ora, a trent'anni di distanza, sono convinto che non si trattasse di un'esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l'avrei fatto quasi con gioia. Così come davo per scontato che Dulce et decorum pro Germania mori, non avevo dubbi sul fatto che morire pro amico sarebbe stato lo stesso. I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un'innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata. Si tratta di una fase di breve durata che, tuttavia, per la sua stessa intensità e unicità, costituisce una delle esperienze più preziose della vita..". Anzi, accanto a questo "disegno" evidenzia anche un percorso che porterà la definizione di amicizia ad essere condivisa anche nell'aspetto più totale e finale. Commuove e lascia un segno forte dentro, tanto intenso da sentirlo vivo ad anni di distanza, proprio come fa la MEMORIA che tiene in evidenza le cose che davvero contano. Per questo oggi è particolarmente adatto e particolarmente indicato tirarlo fuori dallo scaffale della libreria. PER IMPARARE E NON DIMENTICARE MAI.
BIGNAMI: un libro che non può mancare nella libreria di nessuno, consigliatissimo. Cinque stelle su cinque di valutazione.

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