martedì 3 aprile 2018

E cinque...

Kiave di lettura n° 281
Campionato - 31^
UDINESE - FIORENTINA  = 0 - 2
GOAL: Veretout (R), Simeone
LE PAGELLE
Sportiello 6,5
Due interventi importanti e sicuri
Milenkovic 6+
Partita sicura in affanno solo in un paio di spunti di De Paul
Pezzella 6,5
C'è e si fa sentire, da capitano e da "caporeparto"
Vitor Hugo 6,5
Anche per lui partita da leader con buoni interventi
Biraghi 6
Nel primo tempo spinge e trova spazi, ripresa solo di contenimento
Benassi 6 - -
Poco presente, lavoro molto oscuro (ma molto..)
Dabo 6,5
Buona la partita in mezzo al campo con un gran recupero nel primo tempo ed un quasi gol nella ripresa
Veretout 6,5
Freddo dal dischetto, buone geometrie
Saponara 6 - -
Non in gran giornata, qualche buon tocco e poco altro
Chiesa 7-
Argento vivo addosso, due grandi giocate ed un rigore procurato. Giallo evitabile merita un meno
Falcinelli 6 - -
Fa sponda e si sacrifica molto ma non riesce a tirare nemmeno in movimento dal dischetto
Simeone 6,5
Entra e subito sigla il gol del raddoppio
Gil Dias 6 - -
Sbaglia un pallone pericoloso vicino alla porta
Esseryc SV
All. Pioli 7+
Dopo la tragedia ha cementato gruppo e squadra portando (per quanto possibile) tranquillità e responsabilità e la squadra compatta lo segue
IL MIGLIORE: CHIESA
Il peggiore: Falcinelli
LA PARTITA
Nel lungo weekend (allungato) pasquale, avevamo davanti due impegni molto ravvicinati e di diverso livello d'impegno. Nel sabato di Pasqua, una Viola coi cerotti era riuscita a mettere in fila la terza vittoria dopo la tragedia di Davide e la quarta consecutiva. Ai cerotti delle assenze di Biraghi, Benassi, Badelj e Thereau, il mister rispondeva rispolverando Eysseric, Cristoforo e Olivera ed in campo la squadra invece rispolverava i gol di Simeone e Chiesa riuscendo a portare a casa tre punti pesantissimi contro un Crotone apparso in realtà non troppa roba.
La seconda partita era sicuramente quella più complicata. Ritorno ad Udine per giocare quella partita che resterà nella storia (adesso di tutti, mentre prima lo era solo per alcuni...) come quella maledetta, alla vigilia della quale Davide ci ha lasciati. Era nell'aria il timore di un forte condizionamento per il ricordo fresco, per la riapertura di una memoria appenappena superata. In realtà il fatto di dover affrontare una squadra in clamorosa crisi d'identità ha aiutato l'impatto con il match in modo decisivo. Lenti ed impacciati gli avversari con le peggiori strisce possibili (statistiche e sulle maglie) ci hanno permesso di prendere possesso del campo e di far adattare al ritmo gara anche Dabo e Falcinelli nuovi innesti nella squadra titolare. Chiesa più vicino alla porta ha subito fatto vedere la sua capacità di calcio con due tiri importanti e pericolosi. Poi di nuovo 13°. Un lungo e grande applauso esteso a tutto il pubblico (quello friulano in contestazione ed in silenzio fino a quel momento) e di nuovo un saluto dal cuore tutto per Davide. "CHISSA' SE IN CIELO" stanno tenendo o perdendo il conto di tutti questi gesti di affetto. Perica attorno al ventesimo porta un rischio importante alla porta viola, ma Sportiello risponde presente. Si arriva attorno alla mezz'ora quando l'ennesimo allungo di Chiesa ci regala un netto rigore: Veretout glaciale spiazza Bizzarri e siamo in vantaggio. Nel resto del tempo un gran buon recupero di Dabo ed un gol mangiato da Falcinelli emergono in una partita sostanzialmente piatta. 0-1 all'intervallo.
Nella ripresa doppio cambio friulano che sembra dare una scossa, tanto che Sportiello si supera su un tiro pericoloso di Jankto appunto appena entrato. Poi prevale lo spezzettamento del match, diversi cartellini gialli (evitabile quello particolarmente doloroso di Chiesa diffidato), poco gioco e fino al settantesimo resta il tiro di Jankto l'unico tiro in porta con noi che siamo pericolosi solo su un colpo di testa fuori di non molto di Dabo quasi ostacolato da Pezzella. Poi come in un lampo improvviso, appena entrato, il Cholito trova forza e spazio per un diagonale importante: 0-2. La partita sostanzialmente finisce qui.
Dopo Udine sono cinque le vittorie consecutive. Il calendario c'ha dato una mano, avendo proposto due squadre clamorosamente in crisi (Toro ed Udine), due molto vicine alla B ed involute a livello di forma (Benevento e Crotone) ed il Chievo. Ma nel mezzo sappiamo tutti cosa c'è stato e quindi per questo gruppo non può che levarsi un grande e meritatissimo applauso. Il mister ed i giocatori si sono compattati clamorosamente, trovando una struttura ed un'identità di squadra che era rimasta nel cassetto fino a quattro partite fa. Il gioco non è scintillante, tutt'altro. Ma c'è un'anima, la grinta e la voglia di portare a casa una vittoria dietro l'altra. Ed allora complimenti e... grazie ragazzi.
FORZA VIOLA...sempre...

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