venerdì 30 gennaio 2026

Libera tutti

#Klibro Gennaio 2026 
qui il mio intero catalogo
MARCO MALVALDI
"Piomba libera tutti"
Sellerio

Dopo un po' di tempo e con un po' di salti delle "puntate pubblicate" torno a confrontarmi con i vecchietti del BarLume e le loro vicende. Per merito di un azzeccato regalo (GRAZIE) ho ripreso questa piacevole abitudine cercando di non mischiare/farmi influenzare dalle trame/sviluppi dell' "ULTIMO SPETTACOLO" della serie TV.
Ritrovo Massimo - protagonista dei racconti e titolare del Bar - con diverse novità: alcune determinate dalla mia assenza nelle puntate precedenti, alcune arrivate con questo nuovo libro. Come sempre a far da co-protagonisti ci sono gli anziani avventori dello stesso locale e la (ex) commissario che è stata promossa sia a livello di rapporti con lo stesso protagonista sia nella carriera lavorativa. Nella ormai nota Pineta - territorio immaginario ma concretamente posizionato sulla costa toscana nella zona pisana/livornese - il consueto movimentarsi di turisti estivi è ulteriormente agitato dall'ennesimo omicidio. Massimo ed i suoi amati/odiati soci di investigazione vengono impegnati da un omicidio avvenuto in un garage condominiale. La vittima rende il tutto più complicato perché a detta di chi la conosceva "è strano non l'abbiano uccisa prima" : liti condominiali, carattere irascibile, attività poco piacevoli verso alcuni destinatari del suo lavoro di impiegata alle poste. Questo ovviamente rende molto elevato il numero dei possibili sospettati, tutto grasso che cola per i provetti Sherlock Holmes con accento pisano. Oltre al giallo dell'omicidio, alla storia si intreccia, come sempre in modo perfettamente costruito, anche una vicenda (che sembra) parallela fatta di malinconie ed eredità che non passerà per niente inosservata agli occhi del protagonista e dei lettori. Senza tralasciare la presenza dei vincoli di parentela (reale ed acquisita) tra i personaggi del Bar che oltre a dare lezioni di briscola forniscono sempre lezioni di dissacrante quotidianità. Il tutto come sempre per un finale che non è mai banale.
Lo stile di Malvaldi nel raccontare le vicende del BarLume sembra non invecchiare con il passare del tempo. Averlo lasciato - da parte mia - per qualche tempo mi ha fatto apprezzare ancora di più lo stile una volta ripreso a leggerlo. I personaggi ed i loro "tic" sono noti e continuano a far simpatia, le trame possono anche sembrare "viste" ma non appaiono mai banali, il sarcasmo e l'ironia restano le armi vincenti più apprezzate. Superfluo ribadirlo ma lo consiglio davvero.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...dire a uno come suo nonno che vincere a briscola era questione di fortuna era come chiedere al mullah che tipo di vino preferiva abbinare al filetto di maiale..."
2 - "....se non riesci a risolvere un problema, non c'è problema: comincia a pensare a un altro problema....."
3 - "...tra persone che si conoscono non c'è bisogno di parlare, quasi sempre basta uno sguardo..."
4 - "...chi vince esulta, chi perde spiega..."
5 - "...la verità è che ognuno di noi vive una vita degna di essere chiamata tale solo grazie ad altre persone..."

Mia personale VALUTAZIONE: ****° - quattro stelle e mezzo su cinque

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