Il mio
Poeta dice che
"LA STORIA NON CAMBIA SE TU NON LA CAMBI" e credo che oggi non ci sia colonna sonora più adatta. In quello che secondo me resta
il giorno più importante dell'anno percepire ogni volta con mano l'orrore di quello che è stato il ventennio di scempio e tragedia è sempre qualcosa che scava dentro. Allo stesso modo e con la stessa potenza percepire la forza e la vita dedicata alla propria libertà ed a quella del proprio paese da parte di donne ed uomini impegnati nel far sì che la storia cambiasse, arriva allo stomaco ed al cuore ogni anno in modo più forte.
Come ogni anno il venticinque di aprile esplode qualcosa dentro. Di gratitudine, di orgoglio, di voglia di far sì che quell'esempio si tramandi così come quello spirito.
Ho ascoltato oggi diverse persone parlare della necessità di non trascurare la memoria e di imparare a riconoscere l'importanza del racconto. E mai come oggi ho immaginato cosa potrebbe essere l'immagine di quegli anni o il nostro futuro se quel bagaglio di storia, di sangue e di impegno venisse cancellato da revisionismi, poca memoria o bieco opportunismo politico/sociale.
Chi in quegli anni ha preferito rispettare il proprio diritto di espressione piuttosto che adeguarsi allo scempio, chi ha lottato per la tutela di tutti, chi ci ha rimesso solo per essere non allineato al concetto di "normale", chi ha deciso che non valeva la pena stare a guardare una storia ingiusta che doveva essere cambiata. TUTTE e TUTTI loro meritano il plauso, il ricordo ed il ruolo di esempio. Oggi e domani.
Le tappe di quei giorni sono diventate le tappe di questo venticinque aprile, sperando siano le tappe sempre presenti nella storia e nella memoria di tutti.
 |
| Via Quarto |
 |
| Pietre d'inciampo via delle Panche |
 |
| Circolo Tre Pietre |
 |
| Istituto Chimico Farmaceutico Militare |
 |
| Monumento per Mary Cox e Maria Penna Caraviello |
Nessun commento:
Posta un commento