Dopo che TurboMatteinoRenzi aveva parlato di "avvisi di garanzia citofonati sui giornali che non possono indirizzare la politica aziendale del Paese" facendo in pratica la versione 3.0 (che aveva visto varie versioni 2.0 nei discorsi di ReSilvio) del discorso sui giudici del fu condannato/latitante Craxi (d'altronde già ampiamente riabilitato al ruolo di importante leader ed uomo di Stato da Giorgio I e II), si poteva pensare che potesse "anche bastare" sul tema giustizia, invece no, si può sempre far meglio.
Infatti il presidente del PDMatteo Orfini (sì avete letto bene, presidente) riesce a far meglio con una frase che passerà alla storia: "penso che in questi anni noi abbiamo ecceduto in giustizialismo" (sì si avete letto bene...ecceduto in giustizialismo) un pò come se domani Moggi dicesse "in effetti negli anni alla Juventus abbiamo esagerato un pò nel fair play".
Quando è così inutile anche cercare la battuta, basta rileggere: "avvisi di garanzia citofonati sul giornale" "Orfini presidente" "ecceduto in giustizialismo" e la risata vien da sè anche prima della fine della rilettura.
Nessun tiro nello specchio della porta, nessuna uscita necessaria
Tomovic
6-
Buona copertura, si propone con i suoi limiti. Svolge il compitino e poco più
Gonzalo
7
Il migliore. Impeccabile in chiusura, si propone anche in avanti.
Savic
6
Senza infamia e senza lode
Alonso
6+
In difesa non perde mai la posizione, sfiora anche il gol con un paio di uscite interessanti
Aquilani
6,5
Uno dei migliori, aggressivo e propositivo. Purtroppo Perin gli nega il meritato gol
Pizarro
5,5
Non brillante e lento nel far ripartire la squadra
Borja Valero
5,5
Buon inizio con un paio di assist, si spegne poi perdendo diversi palloni
Cuadrado
6+
Un paio di accelerazioni ed un'occasione sprecata nel primo tempo. Può far meglio
Gomez
5+
Spreca l'unica occasione che gli capita in due partite.
Vagamente in crescita rispetto a Roma
Babacar
6,5
Generoso in un ruolo non suo, ci prova e sfiora il gol anche questa domenica
Ilicic
5
Entra ma nessuno se ne accorge
Bernardeschi
5
Esordio ma senza praticamente toccare pallone anche perchè in un ruolo non suo
Pasqual
sv
Non giudicabile
Montella
5-
La formazione iniziale non mi convince e soprattutto i cambi nel secondo tempo
Per l'esordio al Franchi di questa stagione, arriva il Genoa del Gasp che da sempre porta con sè tanta corsa e poca simpatia nell'affrontarlo, essendo da qualche anno la mia Viola più di tecnica che di sprint. In realtà alla fine di sprint da parte del Genoa non ce n'è stata traccia ma i tre punti ed il primo gol stagionale non sono comunque arrivati. Peccato doppiamente visto anche il contorno speciale della "domenica stadiosa" data da abbracci, sorprese, auguri, regali, dolcini e birre (GRAZIE di cuore a tutti!).
Rispetto a Roma, la squadra gira. Crea occasioni e porta due/tre volte un uomo solo davanti a Perin, che quando sente aria di Firenze si esalta. Ma la palla non entra, Mariooooo ne ha una sola giocabile e non la sfrutta, Baba gioca molto largo e seppur generoso arriva poco lucido sotto porta e LambrettaCuadrado è vivace ma poco preciso. Onestamente lo schema che porta Baba esterno mi convince poco, mi sembra fuori ruolo ed uno spreco non avendo un vero rifinitore/ala che possa servire alla coppia di centravanti una palla giocabile. Forse Marioooo non è in condizioni scintillanti ma non gli è arrivata altro che una palla in 150 minuti, onestamente mi pare pochino per giudicarlo ed uno spreco non metterlo in condizioni di "far male".
Il gioco c'è, le occasioni pure ma sembra manchi quel "qualcosina" in più, magari anche solo il pizzico di fortuna che non ci assiste mai e che se facesse entrare una delle occasioni farebbe cambiare volto alla partita ed ai giudizi. Il Genoa è nullo, tanto che Neto è da sv ed anche nel secondo tempo non sfruttiamo le occasioni "PERCHE' PRIMA E DOPO" l'ultimo passaggio manca sempre qualcosa. Il mister con i cambi sulle punte non mi convince tanto, quasi per nulla, lasciandoci giocare l'ultimo pezzo (dove "Facundo uno di noi" ci regala anche la superiorità numerica) con Iliciccio finto nueve ("si gioca col finto nueve, finto dieci, finto undici, finto ognicosa"cit.) e Berna quasi di punta palesemente spaesato. Peccato, mi ripeto. In due partite zero gol ed un punto. Ma la squadra ieri non ha giocato male, è sembrata esserci e i margini di crescita ci sono tutti pur con i difetti che si possono notare. Calma e gesso Firenze, siamo alla seconda di campionato, la squadra c'è e ci vuole solo la pazienza di aspettarla un attimino senza pensare subito alla lotta per non retrocedere e cominciare a mugugnare (lo dico per primo a me stesso) o polemizzare in pieno stile fiorentino. Facciamoci un pò di violenza e manteniamo la calma e continuiamo a tenere alto il coro "FORZA VIOLA".... "TAKKO AI' GIRO" - Spazio e commento tecnico BollinsGestito "A uno tu gli dai 5, quell'altro c'ha i crampi, quante tu ne vuoi di punte? E jovetic non andava, larrondo non andava, mario un va, baba un va. Te l'ho sempre detto un segnerebbe neanche il cigno di Utrecht finchè si gioca con 1000 passaggi. Te tu vuoi anche che questo prenda palla a centrocampo e tutto icchè tocca segni. Poi n'ha sbagliato anche uno bello... in ogni caso di tempo per
ridagnene un'altra da insaccare c'era ehhh, unn'era il 93mo... Dagli 5 vai :-)"
Kiave di lettura speciale quella di questa settimana, la rubrica del venerdì arriva a cifra tonda: con quella di oggi sono infatti cento le kiavi di lettura scritte e mi va di festeggiarle con un pò di orgoglio.
Avevo iniziato quasi due anni fa non sapendo di preciso cosa doveva rappresentare questa rubrica e soprattutto quanto sarebbe durata. "GIORNO PER GIORNO" o meglio venerdì dopo venerdì ho trovato la misura giusta o perlomeno quella che mi veste meglio.
E' un appuntamento fisso per i libri che ho finito quello di pensare a come commentarli e postarli in una kiave di lettura (a volte immediata a volte da salvare in bozze e pubblicare successivamente), è un modo per "obbligarmi" a scrivere almeno una volta alla settimana quando la voglia scarseggia o altri impegni sembrano rendere "impossibile" la cosa, è il tentativo di coinvolgere altre persone a contribuire (e posso migliorare in questo aspetto), è una sorta di editoriale con la mia opinione sul "fatto della settimana" anche se il mondo poteva tranquillamente farne a meno, è la soddisfazione di lasciare lo spazio del venerdì a qualche ospite per la sua personale Kiave. Quando infatti ho lanciato questa idea avevo chiesto la partecipazione di chi poteva essere interessato ed invitato gli innumerevoli/infiniti/impagabili Klettori a partecipare nei vari modi che ritenevano più opportuni, molti commenti sono arrivati ed alcuni sono diventati anche protagonisti di questo e quindi non posso che ringraziare tutti, dagli ospiti ai commentatori dai visitatori ai lettori.
E non posso far altro che riproporre quanto scritto due annie invitare di nuovo chi può essere interessato a far arrivare suggerimenti, kiavi personali, unirsi alla rubrica sul proprio blog, commentare, criticare, ecc. ecc.; invito non "proforma" e d'obbligo ma davvero sentito e speranzoso.
Per tornare al festeggiamento delle 100 kiavi mi sembrava la scelta migliore quella di scegliere e riproporre una kiave di lettura già scritta, non tanto la "migliore" (in base a cosa poi?) ma quella che mi sembrava più adatta; quella che riguardando l'elenco delle 99 kiavi scritte mi ha fatto dire subito questa è "a tempo"....visto anche il titolo del post.....eccolo qua, buona lettura, buona 100° kiave e grazie ancora a tutti....
Niente
articoli, post, riviste o libri per questo venerdì. Kiave
di letturaforse anomala, ma per
chi frequentaquesto blog,
nemmeno troppo inattesa; spazio a qualcuno che conoscete bene. E'
infatti nei giorni tipici dell'autunno, grigi e poco illuminati, che le parole
del Poeta possono servire da giusta spalla. La suaKiave di letturada sempre si sovrappone magicamente alla mia, a volte però
un pò di più.Succede per
darsi la carica o per mettersi a riflettere,succede per cercare di darsi delle
spiegazioni o delle motivazioni dove spesso queste non ci sono,succede per le lune non dritte e per
assecondare i momenti in cui lo scuotimento di testa ti accompagna. A maggior ragione per un gruppo più ristretto di pezzi che in qualche modo
senti"più tuo"tanto da "attaccarli"anche a chi non fa dell'adorazione delPoetaun vizio come il mio. Capita con uno
dei suoi pezzi storici, uno di quelli che non invecchierà mai. Ci han concesso solo una vita
Soddisfatti
o no qua non rimborsano mai E calendari a chiederci se stiamo prendendo abbastanza abbastanza Se per ogni sbaglio avessi mille lire Che vecchiaia che passerei Non c'è
molto da scegliere, questa abbiamo comevitae questa ci dobbiamo
tenere, magra consolazione viene spontaneo pensare alle volte, ma sicuramente
realistica.Il calendarioci ricordagli impegni, gli appuntamenti e le
scadenzeche troppe volte
finiscono per prendere il sopravvento rispetto alle cose vere e che contano,
facendoci troppo spesso tralasciare un abbraccio o due chiacchieresolo nostreper rispettare una scadenza imposta da qualcun'altro. Ed
in quel caso capita di accorgersi di aver sbagliato, a volte in tempo a volte
tardi, e di provare a pensare a quantotempo
e beneficisono andati persi
per colpa di quel virtuale calendario, troppo reale. Strade
troppo strette e diritte
Per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un po' Che andare va bene pero' A volte serve un motivo, un motivo Certi giorni ci chiediamo e' tutto qui? E la risposta e' sempre si'
Nel
percorso delineatodalle
scadenze e dagli impegni, la strada spesso si fa stretta, di quelle in cui
a stento riesce a passare una macchina ed invece molto spesso è a doppio senso.
Ed allora, puoi anche continuare ad andare perforza di inerziae lasciar correre ma in alcuni
momenti servirebbeun obiettivo o un
traguardoper metterti in moto nella giusta
maniera, conil giusto spiritoe con quella voglia di fare che rende
il risultato sempre migliore e più apprezzabile. Quando ti accorgi che invece
la risposta è il solito"andare senza farsi domande"cade un pò le braccia(per
essere dei signori....)e
l'inerzia sostituisce la passione come compagna di viaggio. Non e'
tempo per noi che non ci svegliamo mai
Abbiam sogni pero' troppo grandi e belli sai Belli o brutti abbiam facce che pero' non cambian mai Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai La
conclusione a cui arrivi è quindi quella che alla fine non è il caso di farsi
troppe domande. Devi prenderla un pòcome
viene senza farti troppe domande o illusioniche
qualunque domanda tu ti possa fare la risposta è quella e non puoi far altro
che accettarla,senza scendere mai
al livello più basso di modificare il tuo modo di vedere le cose e la tua
faccia.Con i mille difetti
che sai fanno parte di te, con le imperfezioni che non puoi negare di avere,
con gli errori che sai di commettere ma con pensieri, opinioni ed idee che non
sono acquistabili nè cedibili neanche quando tutto intorno dice che il mondo
gira in un'altra maniera. Se un
bel giorno passi di qua
lasciati amare e poi scordati svelta di me che quel giorno e' gia' buono per amare qualchedun'altro qualche altro dicono che noi ci stiamo buttando via ma siam bravi a raccoglierci. Duranteil camminolungo quelle strade strette capita
di imbatterti in chi riesce a giudicarti con un solo sguardo e dirti che così
non arriverai da nessuna parte, proprio per la tua ostinazione ad andare contro
corrente. E nonci sarebbe
niente di malese questo non"sotto-intendesse"un adeguamento a qualcosa che non puoi essere te stesso,
quando te ne rendi conto come al solito preferisci metterti in un angolo e far
passare l'onda anche a costo di passare per"buttato",
che alla fine di esperienza per riprenderti e non finire spazzato via ne hai da
vendere. Non e'
tempo per noi che non ci adeguiamo mai
Fuorimoda,
fuoriposto, insomma sempre fuori dai Abbiam donne pazienti rassegnate ai nostri guai Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai Non e' tempo per noi che non vestiamo come voi Non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi Forse ingenui o testardi Poco furbi casomai Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai In un
mondo che ti vuole preciso, ingiacchettato e senza errori il tuo essere
"obliquo" fa notizia ed un pò di scalpore.La tua scarsa propensione alla furbizia porta gli altri a
definirti senza speranza perchè non vedono in te quello che sarebbe necessario
per allinearti ad un quadro delineato. Non
è tempo per noi e forse non lo sarà maiè la fotografia
perfetta ed un elemento che contrariamente al comune pensare non fa altro che
essereun vantoinvece cheun
difetto. TRATTO DA:Non è tempo per noi -
"Ligabue" - 1990
Il Katalogo che ho realizzato, o meglio sto realizzando visto che si aggiorna post dopo post, evidenzia gli assidui oggetti delle mie letture ma non è sempre troppo veritiero con quelli poco presenti o assenti. Mi è saltata agli occhi questa fondamentale analisi, cercando tra gli autori l'altro giorno uno scrittore citato una sola volta e con un post nemmeno troppo recente.
Mi sembrava giusto quindi incrementare le sue presenze, visto che non troppo tempo fa ho terminato un suo libro. FABIO VOLO - "Le prime luci del mattino" - Mondadori
Dopo un bel pò riprendo il mio rapporto con Fabio Volo, iniziato con entusiasmo ormai molto tempo fa. Un percorso che mi ha portato a divorare praticamente i primi libri e poi arrestarmi per paura di "farmelo venire a noia" vedendo negli ultimi letti tracce di trame e di racconto che comunque tornavano, sempre apprezzati ma forse su un percorso noto. Passato questo periodo di "stacco", ho deciso di dedicarmi a "le prime luci del mattino".
Ritrovo Volo con un inizio di libro che trovo partire lento per poi accelerare e diventare coinvolgente e trainante, in pieno suo stile dei giorni migliori. Magari semplice nell'uso delle parole "sono fatto così prendere o lasciare" ma intrigante nella trama che sviluppa "hai sempre fatto quello che tutti ritenevano fosse giusto. Concediti un errore: lo spazio di un errore è uno spazio di crescita". Pur non essendo un giallo, un thriller o un romanzo di azione "sembrava che la vita e il coraggio fosse altrove" ci sono momenti che spingono ad andare avanti nella lettura sentendo come vive le emozioni attuali dei protagonisti "se non siamo felici oggi non lo saremo domani, ho la sensazione di consumare la mia vita nell'attesa di domani" e rimanere attaccati alla storia ed alle pagine del libro "quando terminiamo i respiri corti lasciando spazio ad uno lungo e profondo che riempie e svuota il petto, in quei momenti non mi manca nulla". La storia può sembrare nota e già letta "ho vissuto quella libertà e non posso tornare indietro" ma in realtà il punto di vista è totalmente diverso "ho sempre fallito nel mantenere distanze con lui" visto che per la prima volta a scrivere è Fabio Volo ma ad agire da protagonista è Elena e visto anche il metodo narrativo deciso per il racconto che mixa attuale con passato e racconto con diario "non mi serve rileggere le pagine di quel viaggio, ricordo tutto come se fosse ieri". Il coinvolgimentocresce con il passare delle pagine fino a far ipotizzare gli sviluppi della storia o il personale modo con il quale quella storia poteva venir raccontata. Poi però piano piano questa verve sembra un pò spegnersi; forse una sensazione personale ed un'analisi soggettiva ma il finale sembra quasi "tirato via", e dopo le aspettative create è un peccato doppio. Mi piacerebbe avere il parere di qualcuno che l'ha letto per capire se è solo una mia sensazione, qualcuno che mi sta leggendo, l'ha letto? Che ne pensa? La mia sensazione è quella di un percorso che porta alla fine del libro molto "asciugato" totalmente diverso rispetto allo stile della parte centrale del libro; un pò come se dopo una lunga strada piena di immagini, foto, conversazioni e paesaggi si arrivasse subito dopo una curva ad una piazza improvvisamente spoglia con uno striscione con la scritta "fine". Il libro passa l'esame secondo me, ma la sua "media voto" cala risentendo di questo cambiamento di rotta non convincente. BIGNAMI: il ritorno quindi alla lettura di Fabio Volo è una medaglia dalle due facce, avvincente e coinvolgente la prima, sintetica e "tirata via" la seconda. La penna di Volo resta affascinante e piacevole, ma giudizio che non può per me essere sui livelli dei libri precedenti.
"E COSI'
ANCHE IL" calciomercato si è chiuso. Forse mai come quest'anno totalmente legato, o quasi, ad un solo affare che è passato mille volte da essere fatto/impossibile/probabile/ipotizzabile ecc. ecc.. Parlo ovviamente della offerta per Cuadrado, diventata alla fine del mercato solo una semplice e banale ipotesi, visto che non sembra ne siano mai arrivate di troppo concrete o comunque non all'altezza del valore reale del giocatore. Come ogni "giorno dopo", si guardano i risultati e si prova a dare un giudizio.
Partendo dal presupposto che non vanno valutati solo gli acquisti ma anche le cessioni, credo che questo calciomercato all'insegna dell' "ore decisive per Longo" attualizzata al nostro amato lambrettaCuadrado sia un mercato da valutare molto positivamente per la dirigenza viola. Nessun big è partito, alcuni importanti rinnovi di contratto sono stati fatti (Borja, Gonzalo) e la nostra rosa si è allargata. Certo bisogna valutare la qualità dei nuovi arrivati, dove per alcuni il giudizio è positivo ma parziale per una conoscenza non troppo approfondita (Richards, Marin, Kurtic) per altri il giudizio è sospeso per non conoscenza (Badelj, Brillante, Basanta) ma sembra un mercato mirato. Mancavano alcuni cambi in alcuni ruoli e sono arrivati. Certo si poteva fare "prima" e fare "meglio", ma non mi sembra poco poter contare su una rosa praticamente più che doppia con dei cambi che sulla carta sembra promettere comunque un livello, se non uguale ai titolari comunque alto. Ci sono anche delle "pianticelle" che sono cresciute e lasciano speranzosi (Baba e Berna) e mi sembra che anche il mister ora abbia ampie possibilità di sbizzarrirsi in moduli e schemi vari, non essendo più costretto/autorizzato a mettere gente fuori ruolo. Ovviamente e come sempre alla fine anche la "sorte" ci metterà uno zampino importante, a partire dalla salute del nostro Fenomeno da cui dipenderanno molte delle nostre ambizioni nonostante le alternative che anche se si dimostrassero di qualità non credo sia pensabile possano arrivare al suo livello.
Rosa completa anche troppo "lunga" viste le difficoltà di cessione di alcuni elementi come si vede dalla "bozza" di formazione qui sotto:
Neto
Tatarusanu/Lupatelli
Richards
Gonzalo
Savic
Alonso
Tomovic
Hegazy/Bagadur
Basanta
Vargas/Pasqual
Aquilani
Pizarro
Borja Valero
Kurtic
Badelj/Brillante
M.Fernandez/Lazzari
Cuadrado
Gomez
Rossi
Joaquin/Marin
Babacar/Iakovenko
Ilicic/Bernardeschi
Alla fine di tutti i discorsi se i componenti del tridente delle meraviglie (e Borja e Gonzalo) potrà giocare un'annata intera con assenze limitate, ed avendo comunque questa possibilità di alternative e scelte, credo che questa Viola potrà togliersi e farci togliere delle discrete soddisfazioni.
Come già detto, tutto considerato, il mio giudizio per questo mercato e questa rosa è più che positivo, e quindi mi sento di dare un bel 7+ per il mercato viola.
In questi giorni è uscito questo manifesto da parte di un partito che si chiama Fratelli d'Italia e che nel proprio simbolo e non solo ripropone fiamme tricolori e richiami di un certo tipo (confermati da azioni politiche e slogan che li caratterizzano):
Aldilà del fatto che si sono appropriati di una foto di Oliviero Toscani in maniera impropria e quindi saranno denunciati, che definiscono capriccio un argomento delicato come quello delle adozioni e si autoproclamano tenutari del diritto di difesa dei bambini per diritti che loro hanno deciso, vi faccio presente che il suddetto manifesto è del partito di questi tre leader:
Ecco, un partito gestito da questo terzetto non dovrebbe avere altri problemi a cui pensare che non stampare dei manifesti del genere?!?! Che vi pare in grado di dare giudizi su qualcosa o avere le carte in regola per stabilire su un manifesto quali sono i diritti di bambini e cosa sono dei capricci?!!?
Via su, non scherziamo...che se non ci fosse da piangere come battuta sarebbe davvero divertente...
Il migliore.Chiamato in causa risponde presente anche con un mezzo
miracolo
Tomovic
5
Fuori partita si fa
saltare in continuazione
Gonzalo
6
Non è il solito
Gonzalo, ci prova di esperienza riuscendoci solo in parte
Savic
6+
Il migliore della
fase difensiva e non solo. Sempre presente
Alonso
6
Buona partita
difensiva, mai presente davanti. Salva un gol già fatto
Brillante
4,5
Causa il primo gol
ed è praticamente inesistente
Pizarro
5,5
Non fa girare la
squadra come al solito, forse risente del problema fisico
Vargas
5
Non gioca nel suo
ruolo e fisicamente sembra indietro
Borja Valero
5,5
Da trequartista non
rende come al solito, migliora nella ripresa
Babacar
5,5
Ci prova ma incide
poco o niente, ha l'occasione del pari ma si fa ipnotizzare da DeSanctis
Gomez
5
Assente
Ilicic
6
Sembra lento e poco
incisivo ma sfiora il pari con una magia su punizione
Joaquin
6
Entra bene in
partita
Aquilani
6
Anche lui entra
bene in partita, ci si chiede perchè in panchina all'inizio
Montella
5
Sbaglia formazione
iniziale e posizione ad alcuni uomini
L'inizio è stato più o meno come quello che si poteva temere vedendo il personale "ruolino di marcia" del nostro mister contro i suoi excolori giallozozzi: quattro partite e quattro sconfitte. E ci si poteva anche immaginare visto che onestamente esordio più complicato non ci poteva essere, visto che i giallozozzi stessi rappresentano probabilmente la squadra peggiore per cominciare il campionato vista forza e convinzione dimostrata ed acquisita anno scorso. Non ci si poteva immaginare invece un inizio così "lento" da parte nostra, si sembrava "coi fermi""non s'andava nemmeno alla metà di loro" (cit) ed onestamente eravamo anche messi male in campo.
Accanto all'acciaccato Pek, in dubbio fino a stamani, giocavano UanCeres che proprio centrocampista non è e Brillante che proprio brillante non è parso (battuta strabanale, scusate) con Borja spaesato in un ruolo non suo e Baba da seconda punta non mi è parso proprio nel suo mondo. Ecco forse si poteva provare a metterci un filino meglio in campo. Invece su una palla persa proprio dall'australiano siamo andati sotto ed abbiamo rischiato il bis in un paio di altre occasioni, mentre fino ad allora la partita non aveva visto tiri in porta. Montella è corso ai ripari inserendo Iliciciccio ("pensa che ripari" il pensiero dei più) e dopo un "passaggio in porta" (cit) di UanCeres è finito il primo tempo. Nella ripresa qualcosina sembra aggiustata fino a quando non partono in contropiede gli imprendibili negli spazi larghi Gervinho e Iturbe e ci salvano da gol sicuri un gran rientro di Alonso ed un miracolo di Neto, facendo sembrare la serata come una di quelle "CERTE NOTTI" in cui rischi e trovi l'imbarcata colossale. Invece.Iliciccio trova un gioiello su punizione che trova DeSanctis e la traversa miracolosa per la Roma, così come un grande intervento dello stesso portiere toglie la gioia del pari al Baba. Dopo gli ingressi buoni di Gioacchino ed Aquilotto (perchè non dall'iizio?) la partita non offre grandissimi spunti fino al gol sul fischio finale di Gervinho.
La Roma ha dimostrato di essere più squadra e più pronta, a noi manca sicuramente un terzino destro e magari un cambio a metà campo ma soprattutto ci servirebbe quel pizzico di fortuna che non arriva mai nel momento giusto. La Roma, pur meritando, al primo tiro primo gol, noi traversa e miracolo del portiere; in certe partite con certe squadre questi particolari diventano non solo particolari.
Siamo solo alla prima, FORZA VIOLA partiamo a modo dalla prossima....cominciamo il nostro vero campionato, con una giornata di ritardo...pazienza.. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio e commento tecnico BollinsGestito "Con due punte l'è dai tempi di Batistuta Banchelli. Speriamo che Baba segni un pò più di Pomodoro. Mah... Speriamo vai."