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GIACOMO CIALDI
"La solitudine del vento"
La Caravella
L'acquisto di questo libro è stato automatico dopo aver conosciuto personalmente l'autore ed averne potuto constatare le sue qualità umane e da scrittore.
"La solitudine del vento" è un libro intimista che ha alla base non tanto una trama quanto diverse vite. Quelle dei protagonisti e quelle del mondo attorno a loro.
In un luogo che sembra isolato e lontano da tutto, la vita dei protagonisti è infatti sconvolta da due "arrivi": l'arrivo generale di una pandemia e quello specifico per un gruppo di "quasi condomini" di socializzazione (a debita distanza) con i propri vicini fino ad allora sconosciuti. Villa Felicitas è infatti un insieme di case e di abitanti che poco hanno a che fare fra di loro fino alle regole e le informative dettate dall'amministratore. Coppie in crisi, strani scrittori, ragazze con situazioni non facili da affrontare, presenze misteriose. In un agitato mix di "condominio" - "COME SE IL MONDO STESSE TRANQUILLO" - si sviluppano rapporti e vicende, ma soprattutto pensieri e sentimenti. In ogni capitolo vengono infatti messi come elementi di analisi e di racconto i percorsi di vita dei protagonisti con le diverse strade che la situazione mondiale intorno può determinare. In un apparente immobilismo e silenzio generale in realtà i protagonisti si parlano e si muovono abbondantemente, quasi come le nuvole tanto amate ed osservate da uno degli stessi.
Non mancano scoperte, sorprese ed emozioni ma tutte legate all'intimità ed all'interiorità dei personaggi. E' piacevole scoprirli un po' alla volta in ogni loro sfaccettatura e vederli affrontare i vari ostacoli che la situazione di isolamento genera. La penna dell'autore permette di tenere ben allineate emozioni e vicende, così come storie e caratteristiche dei personaggi. Emergono ironia e profondità ma anche semplicità e dolcezza. Il libro scorre così bene che pur non avendo una clamorosa storia/trama non sembra nemmeno averne troppo bisogno.
La conoscenza di Giacomo non incide sulla mia valutazione: libro che oggettivamente consiglio perché piacevole e non banale. Soggettivamente poi......lo consiglio ancora e MOLTO di più.
CINQUE CITAZIONI
1 - "... vivere senza scrivere, per lui, non aveva alcun senso. Era un po' come morire ogni giorno. Un pensiero che lo abitava da tempo immemore, ormai..."
2 - "...la nostra anima spesso si ammala prima del corpo. Solo che non ce ne accorgiamo, o lo facciamo troppo tardi..."
3 - "...una donna che riserva per se stessa i propri dolori è infinitamente più pericolosa di una che dà sfogo alla sua frustrazione. Le conseguenze della deflagrazione, prima o dopo, saranno decisamente più gravi..."
4 - "...la speranza dei vivi è forte, ma il lamento dei morti è come il rumore del mare: non conosce interruzioni..."
5 - "...si strinsero in un abbraccio che custodiva l'essenza di ogni loro cosa - il subdolo timore del dolore e la mirabile tentazione di vibrare - e si baciarono con la stessa delicatezza e quel po' d'imbarazzo che aveva contraddistinto il primo incontro delle loro labbra..."
Mia personale VALUTAZIONE: **** - quattro stelle su cinque
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