Comodo venerdì sera al Franchi per un #KappaDeca viola contro i salentini.
- Amarcord. Campionato lontano nel tempo (1985) e partita di inizio stagione contro il Lecce sorpresa guidato da Fascetti. La partita si decide con un calcio di rigore nel finale di Passarella battuto centrale ma fortissimo a sfondare la rete. Si chiude così un bel match che la Viola si aggiudica dopo una doppietta di Monelli. Tre a uno il risultato finale.
- Formazioni. Un po' per la delicatezza del match dopo tre sconfitte, un po' per le diverse assenze, il Mister decide di tornare alla difesa a cinque inserendo anche Pablo Marì. A centrocampo esordio di Ndour, davanti la coppia Zaniolo-Beltran.
- Primo tempo. Otto minuti e su un lento ma preciso cross di Dodò, Gosens stacca prepotente di testa e ci porta in vantaggio. Sbloccare la gara subito era l'inizio dei sogni, purtroppo non sullo stesso stile il resto del primo tempo. A movimentarlo c'è solo la pioggia e la necessità del ricorso al "giallone in versione blu". Il Lecce è pochissima roba e si fa notare solo con un tiro di Krstovic "LEGGERO NEL VESTITO MIGLIORE" per noi. Nel finale mezza crosta a testa tra Marì e Ranieri e deve compiere un grande intervento De Gea su Karlsson.
- Intervallo. "Non possiamo lamentarci della pioggia già abbiamo la fortuna di vedere un gran match, 'unsipole avere tutto".
- Secondo tempo. Il Lecce prova a far qualcosa ma mette insieme solo 1458 cross sostanzialmente inutili. A venti minuti dalla fine potremmo chiudere il match ma Beltran spara sul palo un calcio di rigore, dopo poco Dodò spreca calciando al volo stilisticamente bene ma fuori una palla non impossibile. Nel finale Beltran coglie una traversa su assist di Fagioli e sulla ripartenza Veiga si beve Dodò ma spara alto dall'altezza del dischetto di rigore. In pieno recupero buon recupero palla di Beltran che lancia Gud solo davanti al portiere: palla nella desolata Fiesole vuota.
- Commento. Dice che serviva solo vincere, non importava come. Perfetto, s'è vinto. Per settantacinque minuti però non s'è giocato né mostrato identità. Creato nulla in una gara messa dopo pochi minuti esattamente come sognavamo. Nel quarto d'ora finale con un Lecce un po' disunito abbiamo avuto addirittura tre/quattro occasioni. Tre punti dovevano essere, tre punti son arrivati. Fine.
- Prestazioni. I due veri capitani di questa squadra (De Gea e Gosens) tirano fuori una prestazione importante e di sostanza vera. Coppia di centrocampisti centrali ancora col freno a mano tirato mentre discreto - anche se davvero tanto tanto impreciso - l'esordio di Ndour. E' vero che Zaniolo ancora non ha giocato nel suo ruolo ma al momento continua ad essere utile solo per qualche spallata ai difensori centrali e qualche palla "tenuta" per far salire la squadra. Beltran nullo fino al rigore che sbaglia, vien da pensare che sia il colpo di grazia ed invece quasi si anima. Gud da applausi per la voglia di rientrare in anticipo da incubo per l'impatto in campo. Molta volontà Dodò ed il merito dell'assist, poi tante sbavature e la capacità di farsi bere da Veiga (pare non fosse parte del cartone animato).
- Prossime tappe. Adesso per paradosso arrivano le "nostre gare": Napoli, Juventus, Atalanta. Tutti dietro e ripartire - sperando ci sia Kean - vuoi vedere che.....
- Kappa in libertà. Ma se si gioca con tre centrali come può non giocare Comuzzo? E se si aumentano i centrocampisti centrali come non può giocare l'unico a disposizione con un po' di qualità (Fagioli)? Ah già contava solo vincere.
- "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito. "...peggio Mandragora Cataldi con Fagioli fuori di Ndour in campo....io 'unlaguardo per scaramanzia...hai visto che tu ti lamentavi?!..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.
AGGIORNAMENTO
I votanti di Instagram hanno deciso così:
IL MIGLIORE: GOSENS
Il peggiore: Zaniolo
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