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#KdL - KIAVE di LETTURA n° 657 |
Al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini è andato in onda nei giorni scorsi lo show mediatico del presidente del consiglio, al maschile come ama definirsi lei ed in minuscolo come piace scrivere a me.
Non è stato il primo, non sarà l'ultimo. Da sempre quel palco ospita personalità e governanti che rincorrono la platea lisciando il pelo all'area di potere e di interesse che organizza e gestisce l'evento. Spesso facendo ipocritamente riferimento ai volontari che gestiscono il tutto, essendo molto evidente che quello che trascina i relatori non è certo l'elogio dell'attività spontanea.
Negli anni sono innumerevoli le vicende in cui la gestione del potere e della moralità da parte della stessa CL ha portato più di un dubbio sulle reali finalità del movimento; mai però è stata messa in dubbio la sacralità dell'evento di fine estate. "TUTTI VOGLIONO VIAGGIARE IN PRIMA" e così anche quest'anno è stato riallestita la passerella ed al solito "i modelli" per la sfilata non sono mancati.
Come sempre, ma non è la prima neanche in questo, abbiamo assistito da parte della leader della destra ad uno "spottone" su quanto fatto in barba alle malelingue ed i gufi che da sempre ostacolano la sua attività. E come sempre sono stati presi dati oggettivamente inattaccabili (secondo lei ovviamente) per mostrarlo. Peccato che altrettanto ovviamente sono dati che fanno "il suo gioco" solo in parte perché parziali e limitati rispetto all'andamento generale del Paese e delle realtà che gli stessi numeri dovrebbero identificare. Per ogni dato roseo ce ne sono almeno due decisamente meno lusinghieri, ma ognuno porta l'acqua al proprio mulino....e ci mancherebbe. Servirebbe che questi dati qualche volta li esponesse in un vero contraddittorio per capire se davvero tengono a livello di credibilità.
E' bello anche far notare che questa modalità è un'attitudine in piena coerenza con il passato e che ad attuarla è una "leader nuova" (ahahah) che si autodefinisce anche "fuori dai vecchi percorsi istituzionali". Il dover ricorrere per auto-incensarsi ad un Meeting come quello di CL (che puzza di vecchio e di vecchie abitudini al solo nominarlo e che permette il monologo con tifoseria) è sufficientemente indicativo e divertente.
Molto meno da sorrisi è lo spazio che la stessa presidente ha dedicato ai cosiddetti e "soliti" (sigh) giudici antigoverno. Di nuovo infatti abbiamo assistito ad una sparata contro la magistratura - e/o i poteri ad esse collegata - che sta facendo di tutto per mettere i bastoni tra le ruote all'esecutivo. "Non ci fermeranno" annuncia tronfia. Anche qui in piena coerenza con il suo padre politico Re Silvio di cui fu ministro in uno dei suoi esecutivi. Da lui ha preso la "lungimiranza" e la "statura" politiche che le permettono di ergersi a vittima di complotti togati ed ad autodefinirsi "più forte delle cattiverie suddette". Di nuovo una lotta per la libertà: RIsigh.
Il tutto mentre ad esempio nel mondo ogni giorno muoiono in numero imbarazzante civili/bambini/donne/persone in una vera e propria strage senza soluzione di continuità per mano di uno stato a cui la stessa presidente sembra dire più o meno "eh però siete stati ampiamente ed ingiustamente provocati ma ora forse siete un po' birichini, mannaggia" con il tono della mamma amorevole che sgrida il bambino un po' discolo. E dedicando alla "marachella israeliana" meno tempo condanne e determinatezza rispetto a quanto investito nel stigmatizzare fermamente l'assalto dei giudici cattivi.
Il nuovo che avanza. A Rimini. Al Meeting di Comunione e Liberazione. Un presidente autodefinito vittima di complotti giudiziari mentre ottiene risultati mirabolanti. Ed intorno le guerre vere ma meno importanti. Ecco la novità della settimana. Di circa venticinque anni fa.
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