sabato 17 gennaio 2026

Ciao Presidente

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 677
In questa stagione viola dove tutti quelli che parlano "SANNO LA LORO VERSIONE" su cause ed effetti di questa infinita sofferenza calcistica, è mancato quasi sempre all'appello il parere del più alto in grado. Comunicati stringati, apparizioni prima diradate poi del tutto evitate, piglio e grinta da sempre marchio di fabbrica presidenziale spariti. A Firenze (e non solo) circolava da tempo la notizia che le condizioni di Rocco Commisso non fossero affatto brillanti anche se non specificate mai nel dettaglio. La stagione (e non solo) è quella che è ed i motivi di recriminazioni e polemiche erano e sono sulla bocca di tutti i tifosi viola ma oggi devono essere messi da parte perché deve prevalere altro.
Non sono mai stato di quelli che cambia la propria opinione su una persona in base ad un evento luttuoso. Ma credo che ci siano dei momenti in cui deve prevalere il rispetto. Specie per una persona che comunque per la Fiorentina si è speso. Ognuno ha il proprio giudizio, io non cambio di una virgola il mio, ma è innegabile che Rocco per la società viola abbia oggettivamente fatto. Lascio agli altri i coccodrilli di facciata che sconfessano quanto affermato fino alla tarda serata di ieri e/o la mancanza di buon gusto anche in un momento del genere. Credo che in certi momenti, debba prevalere silenzio ed appunto rispetto.
Le critiche e/o le analisi fatte alla gestione dirigenziale/calcistica/imprenditoriale oggi non hanno proprio ragione di essere: né per ribadirle ed accentuarle né per ipocritamente cancellarle e trasformarle in esaltanti peana. Se ne va un uomo non ancora ottantenne che aveva riacceso i cuori di Firenze in quell'estate di sette anni fa. In che modo e con che risultati è trascorso questo settennato in questo momento non credo debba essere all'ordine del giorno. Sul suo "mandato" se n'è parlato fino ad ieri e probabilmente se ne parlerà domani. Adesso è giusto SOLTANTO salutarlo con rispetto e cordoglio e dargli l'oggettivo merito di averci provato.
CIAO PRESIDENTE

Nessun commento:

Posta un commento