mercoledì 19 marzo 2014

In attesa di domani

Una città è paralizzata in attesa di domani. La città col giglio aspetta LA partita in fibrillazione da giovedì scorso. "CON LA SCUSA" di dover comunque passar queste ore, cosa c'è di meglio che caricarsi ricordandoci tutti QUANTO pesa e QUANTO conta la partita di domani?
In attesa di finire la voce con "VIVA FIORENZA" e #juvemerda , piccolo passaggio su amazon, piccola spesa (soli € 2,99) e completa immersione nel cuore viola della città col giglio. 
"Una passione da 10" oggi e domani più che mai, acquistate gente, acquistate!

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A Firenze tutti si sentirono defraudati di un terzo scudetto meritato sul campo e da allora la sfida con la Juventus non fu più una partita ma LA partita. 
Ad accentuare questa considerazione si sommarono nel corso degli anni altri fatti che contribuirono a consolidare non poco la rivalità già molto forte, come ad esempio alcune sfide considerate mai troppo chiare a livello di decisioni arbitrali, oppure la finale di coppa Uefa tutta italiana e vinta dalla Juventus nel 1990 che per una serie di motivi venne giocata ad Avellino invece che a Firenze nella gara di ritorno e che vide molti dubbi sulla direzione arbitrale della gara di andata oppure la cessione di Baggio, considerato il vero e proprio gioiello di famiglia dell’epoca nonché idolo della tifoseria.
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lunedì 17 marzo 2014

Ed ora giovedì....

Sono stati più bravi di noi. Parlo di chi ieri è entrato in campo rispetto a chi era sugli spalti. Da giovedì ed in attesa di giovedì, la testa di ogni tifoso Viola è piena di una sola cosa: LA partita. Le "TRE DOMANDE PER TE" del Poeta in questa settimana si sono accorpate in una sola: "dimmi te come si fa a pensare al Chievo tra due partite coi gobbi in una settimana?!?!". Quindi i cori in curva erano più per i gobbi, pardon CONTRO i gobbi, che non per l'avversaria di serata "ah, si gioca contro il Chievo". Sembra una serata da partita amichevole, anche il Franchi dà una bella immagine di sè con un buon numero di presenti anche belli carichi nonostante le emozioni di qualche giorno fa abbiano tutto altro gusto. Non disputiamo una grande gara, ma era da prevedere tra stanchezza e giocatori abbastanza arrugginiti per poche presenze. Il Ceo ci mette in difficoltà in diverse occasioni e Neto si supera in un paio di occasioni, mentre il nostro gioco è meno spumeggiante del solito. Per fortuna che si accende lambrettaCuadrado al momento giusto e con un gran dialogo con il Pek ci porta in vantaggio. Dopo arriva lo show alla rovescia di Paloschi che in pochi minuti si mangia tre gol e riusciamo a chiuderla subito dopo con una gran giocata di Andow che porta al gol Matri. Sembra chiusa e testa ancor più a giovedì, ma nella ripresa becchiamo il solito gol e rischiamo un pò, per fortuna Neto si conferma e possiamo anche esultare per il gol (in fuorigioco) di Mariooooooooooooo che chiude la partita dopo l'errore dal dischetto del Pek. Quarto posto di nuovo di nostra proprietà nonostante Inter ed un sorprendente Parma non mollino di un cm, anzi.
Adesso però non ci sono più ostacoli in mezzo, testa , gambe e cuore verso la partita di giovedì. AVANTI VIOLA, non un passo indietro. Giovedì dobbiamo trascinare la squadra a compiere il miracolo che tutta Firenze vuole, merita e sogna. Voce e cuore dagli spalti, gambe e cuore in campo. FORZA VIOLA, ora è il momento.
Quanto manca a giovedì?!?!!?!!?
28^ giornata - Campionato
GOAL: Cuadrado, Matri, Gomez
Neto 7
Nella ripresa compie un vero e proprio miracolo, sicuro e reattivo
Diakite 5,5
Meglio che a Torino ma comunque non sufficiente
Gonzalo 5,5
Impreciso ed è davvero cosa rara per lui, sbaglia in occasione del gol
Compper 5,5
Insicuro e balbettante di fronte a Paloschi
Pasqual 5,5
Primo tempo da dimenticare, lievemente meglio nel secondo
Anderson 6
Si eclissa per gran parte della partita poi trova la giocata sul gol del 2-0
Pizarro 6,5
Peccato per il rigore, buona partita con anche assist delizioso dell'1-0
Ambrosini 6
Gara di muscoli e posizione
Cuadrado 7
Il migliore. Nel primo tempo soprattutto è imprendibile poi cala ed esagera nella ripresa ma in netto miglioramento.
Matri 6,5
Gli arriva un pallone e lo mette dentro
Wolsky 6
Sembra leggerino e un pò fumoso ma non male "Rino Folsky di padre polacco" (cit. Maso)
Gomez 6,5
Più o meno come Matri
Ilicic 6+
Non ha molte occasioni per mettersi in luce ma piazza un buon assist
Vargas 6
Con una punizione da lontano ci prova, piazza qualche buon contrasto
All. Montella 6,5
Non era facile far concentrare su questa gara pubblico e squadra, ci riesce. Bravo Mister.

sabato 15 marzo 2014

Ciao Zio

E come canta il Poeta "IL DESTINO HA LA SUA PUNTUALITA'". Uno dei ricordi più chiari che mi lega a lui è il mio esordio allo stadio contro i gobbi, e proprio domenica nel giorno de LA partita ha deciso di salutarci. Mi ci è voluto un pò per elaborarle ma, con ancora le emozioni addosso per la nuova sfida "gobba" di giovedì, mi va di buttar giù due righe e nel farlo quel ricordo così nitido mi accompagna. Era la prima volta che andavo allo stadio per quella partita, la prima di una lunga serie. Sapeva che ci tenevo tanto ed anche se a lui non interessava così tanto decise di farmi contento. Mi ricordo ancora lo stadio pieno e l'unico posto libero attaccato alle cancellate che all'epoca dividevano dal campo al posto dei pannelli di adesso, al gol al novantesimo con la curva impazzita che scende di corsa verso il campo, lui non di grande statura ma come sempre premuroso mi copre e mi fa da "scudo" mentre Borgonovo corre verso la sua Fiesole tra i lavori del Franchi per lo scempio di Italia 90. Mi sembra di vederlo che mi abbraccia coprendomi dall'onda. Quell'immagine è tornata fuori spesso in questi giorni, coprendo e cancellando completamente le immagini purtroppo tristi dell'ultimo periodo. L'immagine di quel gol e del panino successivo preso fuori dallo stadio sostituiscono quelle meno piacevoli più recenti. 
E come per un percorso naturale si fanno seguire da altre immagini dai bei contorni, come quella di lui alla guida della 127 a portarci in giro, come quella che lo vede dietro il bancone del bar ad allungarmi una spuma o un mars, come quella che lo vede attaccare una "P" sulla sua uno rossa per farmi provare a guidare, come quella di mille natali insieme, come quella dei piatti cucinati apposta per farmeli assaggiare, come quella della pazienza infinita per gestire i mille aspetti non facili di una vita "ghibellina", come quella dei racconti di Napoli di cui andava così fiero, come quella dei racconti divertiti di una Barcellona non dimenticabile, come quella di chicchi d'uva rubati in una vigna assolata, come quella di una persona semplice ma capace di frasi da conservare ed usare come insegnamento di vita  "non è il colore della pelle a farci diversi ma quello del cuore a farci uguale", come quella di un profilo che si abbinava perfettamente con l'immagine di uno zio ideale.
...ciao Zio...

venerdì 14 marzo 2014

LA partita in versione europea

Kiave di lettura n° 74

La partita è particolare, di quelle che non vedi giocare esattamente tutti gli anni. E' LA partita in versione europea. Rivincita di quella megatruffa di gara d'andata che fu la finale del 1990 di Coppa Uefa e fondamentale snodo per la stagione Viola. "UN RITMO IRREGOLARE" nelle pulsazioni durante l'attesa del match mi fa venire una strana idea. E così per smorzare la tensione del match decido di impostare questa kiave di lettura come una particolare intervista al collega di sofferenza Bollins. Un ospite di questa rubrica del venerdì che partecipa in maniera "speciale", ma d'altra parte il personaggio speciale è.
INTERVISTA ESCLUSIVA SOLO PER KAPPAVIOLA
Ottavi di finale - andata - Europa League
GOAL: Gomez
prepartita
K: stasera ti intervisto, così tu l'abbozzi di dire non partecipo alla kiave di lettura.
Bollins: tu lo sai 'unson bono poi mi blocco, il blocco dello scrittore, e che scrittore eh...
K: o fidati..ti un fò un servizio di nulla..nemmeno in un giornale vero...per il tuo blocco, prendo il mio blocchettino del precisino e si parte...
Bollins: e lo so che servizio mi fai vai...tu mi fai paura...
prepartita
K: quindi te per stasera tu saresti tranquillo?
Bollins: Tranquillo, anche più di domenica
K: ah sì quindi domenica te t'eri tranquillo?
Bollins: bah, io pensavo di giocare domenica quindi ero tranquillo. Poi un s'è giocato e l'è un altro discorso
K: ma a te che ti garba questa formazione?
Bollins:  bah io Vargas l'avrei buttato dentro, magari senza l'omonero a rompergli i coglioni trovava anche la serata giusta
K: e fanno tutti i pronostici a sky, io mi tocco e ti chiedo: che vuoi fare un pronostico anche te?
Bollins: 0-2 e carosello
K: bah e tutti a letto prima di carosello eh?
Bollins: il 13 marzo la coda per arrivare al piazzale 'untul'hai mai fatta. Occhio a Ilicicicicic, gioca poco e male ma segna, oggi che gioca di più, chi lo sa.
durante la partita
K: e si comincia dipperidere....come tu la vedi?
Bollins: due minuti ed un gol preso l'è bono, ci siamo tolti subito il pensiero, basta un ce ne venga altri di pensieri
K: sbaglio o ci tiene in piedi Neto?
Bollins: Neto con me parte da 7 sempre. E mi dà sicurezza e la difesa vedi l'è più tranquilla. Beata, pare dorma.
K: Roncaglia 'unsta andando così male, secondo me ha sbagliato anche a far la chiama vista la bambola che c'ha. Che ne pensi?
Bollins: 1-0 Roncaglia
intervallo
K: O sentiamo, icchè tu ne pensi?
Bollins: Vargas e Cuadrado e 3-5-2. E si gioca col 4-3-3 senza esterni siamo gli unici al mondo.
K: Anche perchè giocare senza esterni a centrocampo e lasciargli completamente le fasce non è proprio comodo comodo. Domenica se ne aveva due per fasce e si soffriva, pensare di giocare meglio con zero mi par troppo, no?
Bollins: io metterei Buso, sennò come fa a segnare. Ma quando segna Buso? 
secondo tempo
K: ridai con gli infortuni, proprio Mati uno dei meno peggio, ma anche basta no?
Bollins: proprio ora che aveva trovato la forma e poi guarda come s'è fatto male, da vera e propria fava..
K: c'ha messo solo due anni ad entrare in forma quindi unc'è da preoccuparsi, sarà perchè ce l'ho al fantacalcio anche lui?
Bollins: occhefai ancora il fantacalcio?!?!?
K: Ambrosini? come mette Ambrosini?
Bollins: icchè doveva mettere Dunga? 'uncen'ha altri! 
K: metti Vargas o Cuadrado e Borja a centrocampo
Bollins: ah sì, io avrei messo anche Marioooo, perchè prima o poi lo metterà anche Mario no?
K: te tu lo sai vero che bisogna fare un gol sennò l'è davvero maiolica?
Bollins: eh, anche perchè se unn'avevano fatto l'1-0 s'era ancora zero a zero, ma così...
K: 'un c'avevo pensato, vedi ad affidarsi all'interviste quante cose escono fuori.
Bollins: fuori come i tiri loro
K: infatti e bisognerebbe tirare dentro noi ora...ci vuole un gol....
Bollins: Bah e coicchè tu lo fai gol?
K: in effetti non tirando nemmeno da casa l'è durina far gol
Bollins: si potrebbe sentire se si può far gol con i tiri degli altri
K: Marioooooooooooooooooooooooooooooo grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Bollins: Vedi un centravanti vero?! Iolaeeeeeeee un pallone e SPEM dentro sai
K: Ma quanto manca?
Bollins: icchèicchè io la voglio vincere
fine partita
K: quindi? o unt'avevi detto 0-2?
Bollins:  bah, unsapevo mica che si giocava senza ali e senza terzini, sennò undicevo 0-2. Neto l'era l'unico giocatore nì sù ruolo infatti merita 8
K: previsioni per il ritorno?
Bollins: Bah...con i giocatori giusti e lo schema adeguato son ottimista. Il 3-5-2 deve essere il nostro...
K: vangelo?
Bollins: bravo volevo dire proprio vangelo....e detto da noi....
pagelle
Bollins: 
Neto 8 si parte da 7 in automatico oggi merita di più
(K: confermo)
Roncaglia 5
(K: confermo)
Gonzalo 6
(K: confermo)
Savic 6
(K: per me anche 6,5, meglio di Gonzalo)
Tomovic 5,5
(K: il secondo tempo meglio del primo ma alla fine non sufficiente)
Mati 6 peccato l'infortunio a bischero
(K: in effetti pare la storta che si prende scende dal tram..)
Pek 6
(K: anche 5,5)
Aquilani 5,5
(K: unmiricordavo nemmeno avesse giocato, s'andà bene)
Borja 6,5
(K: con quella fascia e per quello che porta sempre come grinta e classe anche 7)
Matri 6 se gli avessero dato un pallone, di stima vai
(K: io sarei quasi per il sv)
Ilicic 6,5 vedi che alla fine te l'ha risolta quasi lui...
(K: siè bah la meglio l'è codesta)
Ambrosini 6,5
(K: largo...)
Gomez 7,5 grande bomber
(K: l'ha tirato fuori daì sudicio una perla, Mariooooooooooooooo)
Vargas sv buona l'uscita dal campo tipica di uno che sta per andare a sgozzare qualcuno in piazza santa maria novella
(K: ha anche rischiato di far gol però l'immagine è troppo bella...)
All. Montella 5 per la formazione
(K: poi l'ha addirizzata in parte, anche io non ero troppo d'accordo su formazione e cambi ma 5 l'è cattivo...)
la chiusa finale
K: sentito? Dicono che la sfida del Benfica "l'è belle finita", visto le grandi squadre?
Bollins: bah...se non si gioca e si fa 0-0 l'è bell'è finita anche per noi...
Come dargli torto in effetti....e con questa perla....intervista finita e ringraziamenti infiniti e dovuti a Bollins per l'esclusiva concessa a questa Ktestata bloghereccia...
PS. e BIGNAMI ovviamente questa Ktestata bloghereccia sull'esito della sfida ed altri commenti tecnici resta in silenzio stampa fino a giovedì prossimo, si concede solo due importanti considerazioni:
"Marioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo" 
e in previsione dell'attesa fino a giovedì "Uncelafò"

lunedì 10 marzo 2014

La prima NON è andata

La prima delle tre partite con la P maiuscola finisce come da copione, purtroppo. Ce la giochiamo praticamente soltanto nel secondo tempo dopo che nel primo, onestamente, la Juve ci mangia; anche se alla conta delle occasioni oltre alla grangiocata con deviazionegol di Asamoah, Neto compie un miracolo ed un intervento buono e poco altro. Giochiamo bassi, la Juve ci schiaccia e sembra poter debordare, ma alla fine in qualche modo teniamo. Il 4-3-3 proposto da Montella sembra sbagliato perchè a centrocampo le due ali di attacco (Cuadrado e Vargas) sono in sofferenza con gli esterni juventini, anche perchè onestamente i nostri terzini sono particolarmente in giornatano. Nella ripresa qualcosa cambia, giochiamo più alti, Mati che entra per uno spento Andow sembra dare qualcosa in più ed anche se Vincenzino non mi convince con i cambi, soprattutto in quello che toglie Mariooooo per Matos e lascia dentro i due esterni, e sapete "DI CHI STO PARLANDO" praticamente inutili e quasi dannosi. 
Alla fine però Matos l'occasione ce l'ha e becca la traversa, un paio di buone azioni le facciamo ma non riusciamo a pareggiare. O meglio avremmo anche pareggiato, ma non possiamo pretendere che gli arbitri vedano bene i cm quando sbagliano i km. Quindi tutto normale il gol annullato a Diakite, come normale il giallo mancato a Vidal che doveva mandarlo a casa. Ma non è la partita per lamentarsi, l'abbiamo più buttata via noi nel primo tempo o semplicemente ci hanno schiacciato di più. Ok. La prima è andata, ma era anche la meno importante. Giovedì subito rivincita e partita che conta il doppio. Mi auguro di vedere la VIOLA del secondo tempo, magari quella del secondo tempo di qualche mese fa.
AVANTI VIOLA, giovedì con testa, cuore, palle e gambe. AVANTI VIOLA.
27^ Campionato
GOAL:---
Neto 6,5
Un grande intervento e comunque molta sicurezza. Probabilmente il migliore.
Diakite 5
Primo tempo imbarazzante, nella ripresa migliora un pò e farebbe anche il gol del pari
Gonzalo 6+
Un paio di buoni anticipi, peccato per il giallo finale ed un paio di lanci sballati
Savic 6,5
Uno dei migliori, il più sicuro in difesa
Pasqual 5
Non copre e propone poco in avanti se non un cross. Perde tutti i duelli
Aquilani 5,5
Da interno poco o niente, meglio in regia ma senza eccessi
Pizarro 5
Giornata no, di quelle in cui non gli riesce niente o poco
Anderson 5,5
Comincia bene poi si spegne
Cuadrado 5,5
Dovrebbe far la differenza, ma è in un periodo no
Gomez 6
Primo tempo zero palloni giocabili e fa qualche sponda. Secondo un pallone giocabile un pericolo, nel momento in cui servirebbe la sua fisicità, esce.
Vargas 5,5
Non trova posizione e passo giusto anche se qualche tiro da lontano non è male
Mati Fernandez 6,5
Tra i migliori, fa fare il cambio di passo
Wolsky 6,5
Buon impatto con la gara e giocatore che sembra in crescita netta
Matos 6-
Dà vivacità in avanti anche se sull'occasione della vita non è impeccabile
All. Montella 5
Gioca una partita ad un tempo, in cui onestamente anche la gestione dei giocatori non sembra impeccabile.

sabato 8 marzo 2014

Regalo "azzeccato"

Kiave di lettura n° 73

Con il Capo c'è una regola non scritta che piano piano si è quasi codificata: per il compleanno è diventato uso regalarci una sorta di regalopacco, pensare ad un libro che può "non essere nelle corde dell'altro" ed andare di conseguenza in quella direzione cercando di stupire il più possibile l'altro mentre "TIRA FUORI" il regalo dal pacchetto. E così, per argomento, tipologia, dimensione o autore ogni anno è un tentativo di istruire l'altro verso letture diverse o più semplicemente fare un regalo "al contrario"; e posso dire che in questo senso il regalo è stato azzecato, regalo oggetto di questa Kiave di lettura. 
STEFANO BENNI - "Di tutte le ricchezze" - Feltrinelli
Via, non è lo scrittore per me Stefano Benni. Ci avevo provato con risultati medi con "Bar Sport", sufficienti con "la compagnia dei celestini", scarsi con "Stranalandia" ed anche questo libro ha confermato il giudizio creato in questo percorso: Benni non fa per me.
Il suo stile non è nelle mie corde evidentemente, anche se in certe caratteristiche e in alcune sue descrizioni riconosco le qualità o meglio la capacità di attrarre il lettore e dipingere con bei colori immagini e percorsi "lui mi ha aperto il cuore e svelato i suoi segreti" "perchè i tuoi occhi ridono del mio imbarazzo ed io non so dirti di no" "e se ne ha ancora uno se ne liberi non si vola se si ha qualcosa di troppo pesante tra gli artigli".
Gli spunti interessanti ci possono anche essere ma poi non trovano continuazione nel racconto, come se qualcosa rimanesse nella penna per poi perdersi in altri racconti. La trama si fa fatica a seguirla o perlomeno a mantenere il percorso del professore e poeta che nella solitudine di una campagna intrattiene rapporti fantasiosi ed intensi con essere viventi simili ad animali ma fantasiosi ed unici nel loro genere non noto ai più. I lati positivi purtroppo quindi restano nascosti dentro un percorso intricato tra fantasie e salti di racconto che non mi permettono di modificare il giudizio sullo stile di Benni. D'altra parte non possono essere apprezzati tutti gli stili e non tutte le letture possono avere lo stesso fascino personale. Così l'esordio del libriccino del precisino per appuntare spunti e voti dei libri letti (grazie Boccia) fa il suo esordio con una sola stella di valutazione, ma è pur sempre l'inizio, sperando di invertire subito la tendenza....e che il prossimo regalo al contrario del Capo....sia meno "azzeccato"...

Mia personale VALUTAZIONE: * - una stella su cinque

mercoledì 5 marzo 2014

Chi fa tanto


Papa Francesco "Abusi sui minori? La Chiesa ha fatto tanto, forse più di tutti".
Ma che scherzi! Ce ne siamo accorti, soprattutto i minori.
Se gli uomini di Chiesa facessero meno.....saremmo tutti grati, i minori soprattutto.

lunedì 3 marzo 2014

Ricominciamo da domenica..prossima..

Il gennaio maledetto del campionato scorso si è travestito da febbraio/inizio marzo e "TIRA FUORI I CONTI" da pagare: infortuni, squalifiche, torti arbitrali e condizione atletica oggettivamente deficitaria. Così il febbraio non troppo sorridente (salvo invece il bel sorriso per la qualificazione in coppa italia e quella in Europa League) allunga la sua scia anche alla prima domenica di marzo, sperando sia l'ultima "rata" da pagare. Il vero e proprio scandalo per le quattro giornate a Borja è stata la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo quindi è venuto naturale inscenare una protesta. Onestamente, d'accordissimo su protesta e voglia di farsi sentire molto meno sul lasciare la curva vuota per dieci minuti. Ironia, sfottò, orgoglio fiorentino, secondo me, ci potevano e dovevano portare a far martellare federazione ed aia in maniera diversa rispetto al lasciare per dieci minuti lo stadio vuoto. Sarà anche un caso ma proprio in quei dieci minuti becchiamo gol ed un altro pericolo e compromettiamo praticamente tutta la partita. Perchè in questo momento la reazione è comunque flebile e perchè in queste condizioni non ci possiamo permettere di concedere Borja e Pek agli avversari. Ci proviamo in qualche modo ma confusamente e senza troppa logica. Siamo senza troppe idee e poco pungenti davanti dove Marioooooooo è ancora lontano anni luce dalla sua forma migliore, Matri sembra un pesce fuor d'acqua un pò per poca incisività sua ed un pò per scarso "rifornimento" dai centrocampisti, Cuadrado è a velocità ridotto e gli altri sembrano stanchi e comunque non in un periodo brillante. La Lazio ha quindi vita abbastanza facile e rischia molto poco. La partita riesce nell'impresa di essere sui livelli di noiosità della coppa di giovedì e sfuma l'ennesima occasione di avvicinarsi ad un Napoli impacciato quasi come noi che continua a lasciare punti per strada.
La settimana prossima cominciano i dieci giorni più importanti dell'anno probabilmente, non ci arriviamo proprio carichi e gasati, ma un pò incerottati e con le gomme non troppo gonfie. Questa squadra ha però dimostrato di esserci sempre, di andare a testa alta e di ottenere risultati con gioco e stile. Ed allora avanti con queste premesse, lasciandoci alle spalle questo febbraio grigio.
AVANTI VIOLA, da domenica è vietato sbagliare!
26^ Campionato
GOAL: ---
Neto 6
Non sembra totalmente impeccabile sul gol ma in altre due occasioni è presente
Tomovic 5
Giornata negativa; impreciso e costantemente in ritardo
Gonzalo 5
Non è il solito baluardo, anzi barcolla anche lui
Savic 5,5
Il meno peggio della difesa ma comunque fuori serata anche lui
Pasqual 5
Perde Candreva sempre e comunque, fuori fase
Ambrosini 5,5
Da interno di centrocampo non ha troppo senso, ci mette grinta
Aquilani 6,5
Il migliore, ci prova anche di testa sfiorando il gol del pareggio.
Mati Fernandez 6,5
Con Aquilani tra i più positivi in una domenica davvero difficile
Joaquin 5,5
Poco brillante e poco incisivo
Matri 5
Qualche sponda e poco più
Cuadrado 6-
Ci prova e lotta ma per il suo livello è troppo poco
Gomez 5
Non pervenuto
Anderson 6
Entra bene in partita e prova a dare vivacità
Wolsky 6
Vedi Anderson
All. Montella 5,5
Anche se squalificato è lui a gestire la squadra, periodo non brillante dal punto di vista del gioco e della condizione, la squadra sicuramente ne uscirà

venerdì 28 febbraio 2014

Tra sbadigli e qualificazione

Kiave di lettura n° 72

Doveva essere una formalità, una semplice tappa intermedia verso LA partita e per fortuna a questo giro non ci sono state spiacevoli sorprese. Dopo il risultato dell'andata infatti la qualificazione sembrava scontata e normale, ma nel calcio di scontato non c'è mai niente e quindi la sorpresa poteva essere dietro l'angolo. Per fortuna invece a questo giro le previsioni vengono confermate. Certo, non è esattamente La partita non è esattamente quella "CHE VORRESTI E CHE" ti rimarrà impressa nella memoria come la partita del secolo, se il pericolo più grosso è venuto dalla compagnia dei porri dell'aperitivo alla Guerrina e la giocata più interessante resta la salita dei gradoni della Fiesole a due a due per smaltire un pò di birra. In molti punti del match l'abbiocco è stato concretamente l'avversario contro cui combattere e una tranquillità da amichevole ha regnato sovrana per tutti e 90 i minuti (recupero annesso), tanto da non sembrare nemmeno una partita della Viola, abituata di solito a tenerci sulle spine anche nelle partite del giovedì.
Così il tentativo era di cercare di risvegliare il buon centravanti tedesco con il Mariooooooo ormai noto ai più ma le uniche risposte che arrivavano erano quelle dei vicini di seggiolini con un Gomez, riGomez, triGomez, pokerGomez, pentaGomez, dadoGomez, ecc ecc.
In realtà il buon Marioooooooooo il gol lo realizzerebbe anche e sarebbe pure regolare, ma il periodo negativo a livello arbitrale evidentemente vale anche in Europa e quindi niente. Ci pensa Iliciccio a trovare la buona punizione del vantaggio e dell'ulteriore sicurezza, che dormite difensive soprattutto di un Compper molto negativo ("ma icchè l'ha fatto? che gli hanno prestato la moglie di Yakovenko?" cit. Maso) cercano in qualche modo di minare, facendo impegnare il deb Rosati e facendoci prendere il gol del pari.
Alla fine non cambia niente, con la velocità di un film bulgaro la partita finisce e noi vediamo all'orizzonte LA sfida. 9-13-20 marzo tripletta di impegni con i gobbi. Roba per cuori forti. Roba che metterà alla prova nervi e corde vocali. Firenze c'è è pronta e chiede l'impresa. AVANTI VIOLA adesso è il momento. 
Europa League - Sedicesimi - Ritorno
GOAL: Ilicic
Rosati 6,5
Esordio con un buon intervento ad evitare un gol 
Roncaglia 6
Senza troppi rischi
Gonzalo 6 
Sembra giustamente risparmiarsi
Compper 5
Il più negativo, bruttabrutta serata
Pasqual 6
Molti appoggi errati, buon tiro nella ripresa
Ambrosini 6
Rientro sufficiente senza troppi lampi
Pizarro 6,5
Il migliore. Non sbaglia un passaggio ed è sempre nel vivo del gioco
Borja Valero 6,5
Acclamato da tutto lo stadio gioca la sua partita di tocchi raffinati e sostanza
Ilicic 6,5
Non troppo preciso ma comunque pericoloso, trova un bel gol su punizione
Gomez 5,5
Spiace ma è davvero TANTO indietro, con pazienza tornerà il bomber che 
Matos 6
Volenteroso ma poco incisivo
Tomovic 6
Senza sbavature
Bakic 6
Buon impatto con la gara
Vargas sv
All. Montella 6,5
Tiene viva la tensione nel gruppo e porta a casa anche questo risultato

martedì 25 febbraio 2014

Orgoglioso di BORJA

4 giornate. Per "SPUTARE VIA IL VELENO" di questa coppia di giornate di campionato, invece ci vorrà molto di più. La cosa che mi stupisce di più è il mio mancato stupore (ripetizione voluta), sono talmente vergognosi che non riesco neanche a meravigliarmi più di tanto. Schifarmi sì, ma non sorprendermi. In questo calcio italiano così scandalosamente gestito è ormai noto come vanno le cose, cosa conta e cosa no. Tiene a galla solo quella cazzo di passione Viola che merita un voto ben più alto del dieci assegnato in #unapassioneda10. A galla per non dire "giocate e divertitevi da soli in questo troiaio io vò ai cine". A galla in un mondo calcistico che fa sempre più vergogna. "Ma 'unci potean piacer gli scacchi" è la frase condivisa con il Boccia durante la partita con l'Inter e che mi pare perfetta, ieri ed oggi, quando Borja Valero si è beccato quattro giornate. Avete letto bene, 4 giornate; non si sa bene per cosa, dato che il referto arbitrale di tal Gervasoni (non quello di Aldo, Giovanni e Giacomo, quello era nettamente più intelligente e vispo) parla solo di una presunta spinta a lui e di una "spinta reiterata con veemenza" ad un avversario e le immagini dell'accaduto invece dicono chiaramente tutt'altro. Guardando il tutto con attenzione sembra davvero roba impossibile, "si chiamerebbe rapina" (cit. l'immenso Benedetto Ferrara) in un mondo "normale". Raddoppia la vergogna pensando che si tratta di Borja.
Proprio a Borja, quello che rappresenta in tutto e per tutto la nostra squadra: grinta, passione, classe e testa alta. Forse non quello più decisivo, ma la vera anima di questa splendida Viola. Quello di un'altra categoria ma che ha adottato Firenze come sua città innamorandosene e di cui Firenze si è innamorata al primo stop impossibile. Un vero capitano, aldilà della fascia più o meno indossata, un gladiatore quando c'è da esserlo ed un rifinitore quando serve lo spunto tecnico. Un campione in campo e fuori dal campo, senza mai una parola di troppo o un gesto fuori dalle righe. Quello che ha fatto da chioccia a Pepito quando è arrivato e non poteva giocare e che ha continuato in campo proteggendolo fin dove possibile dai killer in agguato (fino a quell'essere brutto che gioca col Livorno). Centrocampista stellare apprezzato anche da chi non ha la Viola nel sangue, per capacità di dettare tempi e ritmi. Vero e proprio orgoglio di tutti quelli che impazziscono per questo colore così calpestato in questi giorni. Oggi ancora di più. Molto di più.
Oggi che colpendo lui vogliono colpire noi, io mi sento orgoglioso del mio vero capitano. Schifato da questo schifo (ripetizione voluta) di calcio italiano, ma non sorpreso, ed alla stessa maniera orgoglioso del nostro Borja. Che si becca quattro giornate solo ed esclusivamente perchè indossa la maglia viola, basti pensare a cosa si permette di fare il signor Balotelli e paragonato al "crimine" commesso dal nostro numero venti viene da ridere. Di schifo, ma da ridere. 
Facciamo passare al più presto queste quattro giornate e sono sicuro che Borja tornerà più affamato e voglioso di prima, nel frattempo sicuramente sarà protagonista in Europa (e non aggiungo altro per scaramanzia). Sempre sapendo che Firenze è con lui. Al suo fianco, orgogliosa del suo magico numero venti.

Punto guadagnato o due persi?

Alla fine è la solita domenica che passa con rammarico, anche se è lunedì ed anche se un punto a Parma in inferiorità numerica non è proprio da rammarico. Non è da buttare perchè il Parma si dimostra una buona squadra (infatti in classifica è non lontana dall'Europa League) ed in forma e perchè a cinque minuti dalla fine eravamo sotto ed in dieci. Ma come spesso accade, non è solo quello. C'è anche un primo tempo dove un pò la buttiamo via: gran possesso palla, gioco fluido di quello che fa andare orgogliosi ma conclusioni poche o punte. Ed allora poi vieni punito alla prima occasione vera del Parma. E vai sotto. Per fortuna non ci scomponiamo e la rimettiamo subito in carreggiata con un'azione delle nostre che fa pari e fa applaudire. Giochiamo bene, molto, è un piacere vederci giocare ma non concretizziamo e quasi troviamo un di più tirare in porta, anche perchè Matri è spento e Cuadrado è in giornata positiva ma non sfavillante sottoporta pur segnando. Nella ripresa giochiamo con un altro passo, meno brillanti ed il Parma prende un pò campo. Poi nel giro di pochi minuti i due episodi che indirizzano la partita: Tomovic fa un intervento folle su Biabany e Diakite una follia facendo, da ammonito, un fallo plateale su Cassano. Quindi andiamo sotto e con un uomo in meno. Decisioni che ci stanno, per carità, ma la partita non si esaurisce in queste due decisioni. Da cui lo scoraggiamento per quello che si somma a queste due decisioni. Sono il primo cartellino a Diakite "dubbissimo" dove nella stessa azione è lui a subire fallo da cartellino ovviamente non mostrato, sono i continui falli non sanzionati a centrocampisti e difensori del Parma che fino al primo giallo continuano a picchiare mentre i nostri al primo fallo è giallo, è il giallo al Pek che sicuramente è molto "Enziano" nelle proteste ma vedo continui capannelli attorno all'arbitro dopo alcune decisioni e le ammonizioni si contano sulle dita di una mano, sono gli interventi dubbi (non certi) su Marioooooo e di mano di Lucarelli che restano dubbi ma a volte nel dubbio si sbaglia anche in un altro verso, è l'espulsione da ufficio inchieste di Borja.
Per fortuna alla fine Mati tira fuori dal cilindro un coniglio importante e spettacolare sotto le vesti di una punizione da lontanissimo che finisce esattamente nel sette. Parapiglia finale con comica espulsione a parte, portiamo a casa un punto di quelli che farebbe dire al Poeta "CHI SI ACCONTENTA GODE COSI' COSI'" e ti lascia il dubbio amletico se è più un punto guadagnato o due persi. Certo è che ormai lo scoramento per questo calcio italiano è a livelli preoccupanti, fa quasi fatica anche arrabbiarsi tanto è ripetitivo ed abituale. La cosa di cui possiamo andare fieri ed a testa alta sono quelle maglie viola che danno sempre, o almeno ci provano, la migliore immagine di sè. Allora AVANTI VIOLA, sempre e comunque.
Campionato - 25^ 
GOAL: Cuadrado, Mati Fernandez
Neto 7
Nella ripresa salva il risultato dal gol di chiusura del match
Diakite 5
Primo giallo troppo generoso ma certamente ingenuo sul secondo. Peccato stava giocando bene
Gonzalo 5,5
Errore grave sul gol di Cassano, poi prova a riprendersi ma non ci riesce molto
Savic 5,5
In ritardo sul gol di Cassano e troppo nervoso pur operando diverse chiusure sul centrosinistra
Tomovic 5
Fino alla follia sul rigore non era andato malissimo pur non chiudendo mai un cross essendo col piede sbagliato
Aquilani 6
Corre molto e nel primo tempo è molto positivo poi cala fisicamente
Pizarro 7
Il migliore. Forse meriterebbe anche di più se non beccasse un giallo pesante.
Borja Valero 6,5
Prezioso e sostanzioso come sempre
Cuadrado 7-
Corre e si fa in quattro anche se non sempre in maniera lucida. Splendido sul gol dell 1-1
Matri 5
Non in serata
Joaquin 5,5
Inizia non male poi si perde
Ilicic 5,5
Poco o niente
Gomez 5,5
Ancora lontanissimo parente del Mariooooooo che ci serve
Mati Fernandez 7
Trova un gol splendido ed importantissimo
All. Montella 6,5
Forse la scelta di Tomovic non è azzeccatissimo ma la squadra domina per un tempo in maniera netta e nell'altro è comunque superiore al Parma

venerdì 21 febbraio 2014

Europa League con ospiti

Kiave di lettura n° 71

La Kiave di lettura di questa settimana ospita uno speciale post di commento al sedicesimo di finale viola in terra danese. L'idea di ospitare altre personali kiave di lettura "CHE OGNUNO A SUO MODO" può creare, nasce da lontano, dalla creazione di questa rubrica del venerdì. Nello specifico di questa settimana, l'impossibilità di non poter vedere la sfida europa mi ha fatto venire l'ideainvito da lanciare ad un paio di "speciali osservatori" del match. Ideainvito che è stata raccolta e che quindi ospito molto volentieri; non solo perchè è venuto davvero un bel post (mi tocca dirlo...) ma perchè l'autore è un boccia, ma di quelli speciali a cui appigliarsi sempre.
Il problema l'è solo che ora mi tocca anche ringraziarlo l'autore ed il suo personale esperto di calcio e questo è il punto peggio del post, ma mi tocca. Quindi grazie Maso e grazie Biondino per la collaborazione ed a voi buona lettura.
ps. non vi lanciate in commenti troppo positivi o mi tocca ospitarli tutte le settimane, v'immaginate?!
pps. per l'altro speciale osservatore: prima o poi ci riesco a farti scrivere qualcosa!!!!
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Il precisino per questa partita mi ha riservato l’onore/onere di commentare la viola, addirittura mi ha chiesto un report(ino), ma l’unico che sarei capace di fare sarebbe quello coi’tre peli che c’ho sui’capo. Allora per scrivere du’righe due sul match mi sono avvalso della collaborazione di un esperto di calcio, anzi mi sarei avvalso, perché l’unico che ho trovato disponibile è il biondino che come tutti sanno di calcio…………ma tant’è. Ecco icchè s’è imbastito io e lui, che come maestri ispiratori abbiamo Rick&Gian.
La viola versione europea viaggia a vele spiegate, anche perché onestamente finora non ha incontrato dei grossi scogli da superare. Comunque nella fredda terra danese senza Cuadrado che, come direbbe il Kom, va “veloce come il vento”, senza Gonzalo e Pepito, ma con un Borja in più (“ogni volta” che fa certi stop acrobatici ci lascia tutti “senza parole”), questa stupenda Viola europea vince abbastanza agilmente, anche grazie all’aiuto dell’amico e forte Drobo-Ampem che ne combina di tutti colori.
Venendo alla cronaca dopo un bel gol di Matri, marcatissimo !?!?!, su assist di Mati (per la serie che quelli forti escono sempre fuori nei momenti difficili……..), subiamo il pareggio danese.
Da qui inizia un mini assedio dei danesi che adesso ci credono, con svariati cross dalla loro destra (non ricordo chi giocava in difesa sulla nostra sinistra…………forse Cherubini o Scaglia) ma i nostri reagiscono subito e Iliciccio la piazza all’angolino al 15’ per il 2-1.
La partita si mette in discesa e tra una pizza, una birra (ma che ci va la birra con l’antibiotico?), un rigore realizzato da Aquilani nel secondo tempo, dopo un intervento astuto dell’amico Drobo su Matos, la partita finisce in merda (cit. Biondino) per ragioni extracalcistiche………….mio figlio piccolo mangia che è una bellezza…………….
Ma ecco le tanto attese pagelle:
Sedicesimi Europa League Andata
GOAL: Matri, Ilicicic, Aquilani (R)
Neto 6+ un paio di buoni interventi, deve imparare ad uscire di più nell’area piccola
Savic 6- dorme un po’ sul gol danese, è sulla linea di porta non si sa bene a far cosa
Compper 5,5 non da molta sicurezza al centro della difesa a 4, quest’anno sembra aver avuto un’involuzione rispetto alle buone cose espresse l’anno scorso
Roncaglia 6 sul gol danese è l’unico a cercare di metterci una pezza, si fa notare anche in una bella progressione in avanti
Pasqual 2 alla seconda ++  (voto espressamente richiesto dal Biondino) Tutte le azioni più pericolose nascono dalla sua parte, sarà anche che Matos gli da poca copertura
Borja 7 sarebbe da 6,5 ma fa un paio di stop che io me li sogno tutte le notti da 37 anni, quindi mezzo voto in più
Aquilani 7 il migliore in campo da regista in condizioni climatiche avverse per le sue caratteristiche
Mati 6,5 buona partita, un assist e qualche buona accelerazione (pensa te come andavano gli altri!)
Matos 6+ si impegna tanto ma conclude poco, si guadagna il rigore
Matri 6,5 bel gol e qualche buona giocata, può e deve fare di più
Ilicic 7- ripiega spesso ad aiutare in difesa, tiene diverse palle e la tocca piano all’angolino per il 2-1 nel momento migliore degli esbjerghesi
Mariooooooo Goooooooomez 6+ subentra a Matri. Sarebbe da insufficienza perché non realizza due palle gol (una più difficile), ma a lui va concesso un bonus per un po’ di partite
Bakic SV
Pizarro SV
All. Montella 6,5 la viola vola in EL facendo giocare anche qualche giovane. Dal prossimo turno si fa sul serio!
Extra:
Drobo-Ampem 10 sbaglia tutto e di più, per la serie che Rufo Verga era Beckenbauer a confronto. Generoso!

domenica 16 febbraio 2014

Partita scritta

Ci sono di quelle partite che "è un monte che non ci si vede" "sempre troppo poco" (cit. Enry). Son quelle partite che ti lasciano amaro in bocca e delusione, di quelli che ti fanno passare come "QUELLI CHE SANNO" un pò tutti e soprattutto come vanno le cose. 
Eravamo stanchi e lo sapevamo, l'Inter era una delle avversarie peggiori da incontrare e lo sapevamo, la mano la sorte ce l'aveva già data martedì e lo sapevamo. Non avevamo neanche dubbi che in caso di possibilità di incidere, l'omino con la casacca nera ci avrebbe dato una mano alla sua maniera. 
Così abbiamo giocato un primo tempo disastroso, dove siamo stati schiacciati e meritatamente siamo andati sotto tanto da meritare forse anche il secondo. Ma alla fine ci poteva stare anche un mezzo rigore su Joaquin, ma mezzo rigore per noi corrisponde sempre a zero. Nella ripresa invece partiamo forti, come se il nostro intervallo mangereccio ed alcolico fosse arrivato fino in campo. LambrettaCuadrado trova il pareggio subito (grazie anche ad Handanovic) e sembra un'altra partita, abbiamo il pallino del gioco in mano e pur con un passo diverso dal solito sembriamo in possesso del match ma arriva l'aiutino alla rovescia. Fuorigioco netto di Icardi e gol ovviamente convalidato. Ci spegniamo e non riusciamo a tirare la testa fuori nonostante l'ingresso di Marioooooo Goooomez e Matri, misteriosamente in panchina dall'inizio costringendoci a giocare senza punte e senza punte e senza Pepito e Borja onestamente questa squadra non può giocare. Alla fine altro mezzo rigore non dato e cartellini mirati ad evitare la superiorità numerica e vittoria per piagnina Mazzarri in ghiacciaia. Partita scritta, che non abbiamo giocato bene e dove il primo tempo siamo stati schiacciati ma alla fine l'omino vestito di nero ha inciso. Come col Napoli, col Cagliari, col Genoa, ad Udine. 7 punti che pesano e non poco. Per questo la delusione e l'acido, per l'ennesima conferma che certe partite sono scritte ed il dispiacere di aver affrontato questa gara molto sulle gambe e molto al di sotto delle nostre possibilità. Oggi lecchiamoci le ferite e da domani testa al ritorno dell'Europa League. AVANTI VIOLA, come sempre.
24^ - Campionato
GOAL: Cuadrado
Neto 6-
Non reattivo sul primo gol ma presente in un paio di circostanze
Diakite 5,5
Poco reattivo e poco preciso nelle chiusure
Gonzalo 5,5
Non è al meglio della condizione e si vede
Compper 5
Il meno preciso della difesa specie quando deve sostituire Gonzalo, quando entra in panico
Cuadrado 7
Il migliore. Martoriato dai falli quasi mai puniti come dovrebbe e l'unico che ci regala la sensazione di poter ribaltare la partita.
Aquilani 6-
Inizia male ma poi si riprende e nel secondo tempo gioca una buona partita
Pizarro 6,5
Ci tiene per mano anche se non sempre brillantemente ma regge l'urto della partita 
Mati Fernandez 5,5
Inizia bene poi sparisce
Vargas 5,5
Non è il UanCeres che servirebbe e subisce le folate interiste
Ilicic 4,5
Imbarazzante, non azzecca praticamente niente
Joaquin 5,5
Non al meglio ma sicuramente meglio del collega di attacco
Tomovic 5,5
Entra all'improvviso e non sembra troppo in partita
Gomez 6
D'incoraggiamento, bentornato
Matri sv
All. Montella 5
Sbaglia a far giocare la squadra senza punte, permettendo all'Inter di schiacciarci. Gestione dei cambi poco chiara con l'inserimento di Gomez troppo presto e senza il cambio a centrocampo necessario.

sabato 15 febbraio 2014

Ad occhi chiusi

Kiave di lettura n° 70

Questa è una Kiave di lettura anomala e felice. Di solito infatti, cerco di raccontare di libri dopo averli letti e fatti miei, oggi mi ritrovo invece a promuovere un libro senza (ancora) averlo comprato. Mi basta infatti leggere il nome dell'autrice, mi basta conoscere il suo stile e sapere che posso andare a colpo sicuro. "CONOSCO UNA RAGAZZA", ormai donna, su cui posso giocare tutte le mie fiches in una mano sola ed anche senza vedere le carte e quindi l'avere o meno letto il libro è come se non cambiasse poi molto.
Chi mi segue su questo blog mi ha già sentito parlare di lei (e non solo) più volte: è quella che ormai io definisco "la mia sposina" (tanto Pi sa che dietro questa definizione non c'è niente di malizioso), è quella forza della natura che risponde al nome di Irene. Un gran bel nome, adatto per una persona speciale come lei, tanto bello che non poteva non esserci nel titolo del suo libro.
"Quello che piace ad Irene" è il suo libro, uscito ieri, ed anche se ancora non ho potuto vederlo è già così carico di "cose" da volerne parlare. Perchè so di cosa tratta e soprattutto so chi l'ha creato e scritto. Ed allora è altrettanto scontato che mi piacerà e che mi emozionerò a leggere quelle nome sulla copertina per poi farlo nuovamente leggendo le sue pagine. Parla delle sue passioni, dei suoi desideri, dei suoi sogni...ma anche della sua vita quotidiana e del tentativo, giorno dopo giorno, di raggiungere quei desideri con il "normale trascorrere delle giornate". Probabilmente, anzi sicuramente, gli argomenti trattati nel libro non rientrano nel mio standard di lettura e/o non sono tra le cose di cui amo leggere, ma l'Ire riesce in una cosa speciale come lei. Riesce a trasmettere la passione che mette nelle cose che fa ed a farle diventare belle per tutti. Ci sono innumerevoli prove, basti vedere cosa è riuscita a creare con il valdirose.
E' un dono grande, mette in tutto quello che fa un amore ed una passione sempre e costantemente al 100% delle sue possibilità, con la disponibilità e la voglia di comunicare ed apprendere da tutto quello che ha intorno e che vede e sente. Un movimento continuo che ha creato qualcosa di unico, grazie anche ad una persona UNICA e non ripetibile che ha accanto e con lei condivide la sua specialità ed integra i suoi elementi mancanti e grazie ad una famiglia da cui trae ispirazione, conoscenze ed a cui non finisci mai di dire grazie. 
Il sapore romantico di cose dimenticate, la bellezza segreta di dettagli che danno carattere a una stanza, il profumo discreto e confortante di un dolce che cuoce in forno mentre tutti ancora dormono… 
E poi il buffo “ciaf-ciaf” di piedini nudi sulle assi del pavimento, al mattino, mentre il giorno comincia e tutto sembra nuovo e brillante e pieno di promesse. Irene crea atmosfere sognanti, in cui mescola ricordi, ispirazioni e un’eleganza spontanea, priva di retorica. Un invito a sorpresa, la semplicità di un piatto, la bellezza di un fiore di campo e di un ortaggio sono celebrate attraverso immagini splendide e parole che sanno trasformare in emozione le piccole gioie di ogni giorno. Quello che piace a Irene è un libro dedicato a chi ama rendere straordinaria la normalità: troverete, suddivise per stagione, non solo le sue ricette e le sue decorazioni preferite, ma anche una quotidianità intima e familiare come l’atmosfera che lei ama ricreare a tavola. Come un’amica che si racconta, questo libro sarà una dolce scoperta del valore dell’accoglienza e dell’ospitalità.
Questa è la descrizione del libro di Irene ed io vedendo la sua faccia felice nella foto, non posso che immaginare la sua emozione, la sua felicità e la sua voglia di condividerla con le persone che ama. E sorrido pensando al Campione che la guarda orgoglioso ed a sua volta le sorride, con la risata inconfondibile, proprio come nel finale del video.
In attesa di stringere tra le mie mani il suo ennesimo successo, impaziente per vedere il suo sorriso dolce e sinceramente emozionato quando le chiederò l'autografo, fiero ed orgoglioso di leggere su quella prima pagina la sua firma e le sue parole, non posso che complimentarmi con la mia sposina per questo traguardo raggiunto, convinto che sarà da stimolo e trampolino per altri progetti speciali come lei.
Non hai bisogno del mio in bocca al lupo Ire, ma mi viene dal cuore fartelo. In bocca al lupo #quellochepiaceairene.