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giovedì 5 febbraio 2009

Scelta di vita...

Onestamente non credo di essere "all'altezza" dell'argomento di cui stò per scrivere.....ma mi è venuta spontanea una riflessione.....e volevo "buttarla fuori".....è ormai un pò che la vicenda di Eluana Englaro rimbalza su giornali e telegiornali e vista la delicatezza dell'argomento mi sono sempre fatto "scrupoli" a dire la mia, credo che infatti certi argomenti siano troppo delicati e personali perchè si possa liberamente commentare dall'esterno....convinzione rafforzata dopo che ho visto il padre intervistato da Fazio a "che tempo che fà?".....uomo coraggiosissimo, forte e di una dolcezza incredibile che parlava con calma e lucidità nonostante il dolore che deve racchiudere dentro sè, nonostante le volte che si sarà chiesto "nessuno se lo spiega perché sia successo a te " pensando alla figlia....
Di fronte ad una tale dimostrazione di civiltà e serietà secondo me l'unico commento è una stretta di mano o un abbraccio....e non potendolo fare mi sono imposto di non commentare ma rispettare....ed invece in giro sembra che tutta l'Italia sappia cosa dovrebbe fare questa famiglia, qual'è la soluzione di legge migliore, quale la scelta che farebbe Eluana stessa.....ed onestamente questo continuo dibattito mi sembra di cattivissimo gusto nei confronti della famiglia e di Eluana....proporre una sorta di "opposte opinioni" al riguardo, pro/contro....mi sembra totalmente da "cuori di pietra"....
Poi però non posso rimanere indifferente se in questa situazione mette bocca la Chiesa per dire la sua, il salotto ecclesiastico per eccellenza (Porta a Porta) ospita solo un certo tipo di tesi ovviamente contrarie a quelle della Famiglia Englaro, il Governo sembra voler intervenire per stravolgere le sentenze arrivate sull'argomento ed impedire l'esecuzione della volontà di Eluana......ed allora dico la mia.....e dico che ammiro la forza di Peppino Englaro, la sua "purezza", la capacità morale di seguire la legge per veder rispettati i suoi diritti e di sua figlia, che ha cercato nelle sentenze questo rispetto e che non ha avuto momenti di debolezza di fronte a 17 anni di sofferenze familiari ed attacchi mediatici.....credo che di "questa violenza inaudita" (parole dello stesso Peppino Englaro) nei confronti di Eluana se ne potesse fare a meno.......non voglio dire che sia moralmente lecito/giusto e non mi erigo a "tenutario" della verità come altri.......dico solo che stò con le sentenze....ma soprattutto stò con Peppino Englaro e con i suoi occhi pieni d'amore verso sua figlia.....e gli mando virtualmente (anche sapendo che non gli arriverà mai) quella stretta di mano che dopo l'intervista con Fazio mi è venuta voglia di dargli...

martedì 10 febbraio 2009

Ciao Eluana

Scrivere il post sul "geppo" non è stato facile perchè dentro covavo altro....da ieri sera che ho guardato la tv tornato a casa....covavo altro....
Covavo la rabbia per tutto quello che è successo dopo l'ultimo secondo di vita di Eluana.....altro che minuto di raccoglimento o silenzio rispettoso....UNO SCHIFO.....che avrei voluto non vedere, avevo pensato di non commentare.....ma invece le cose brutte contro cui lottare è bene tenerle sempre presenti.....quindi assodato che "questa merda intorno sempre merda resterà" dico una sola parola a:
- tale gruppo "a favore della vita" per:
urlare sotto un'ospedale dove la gente soffre "assassini-assassini"
- tale fenomeno appartenente al gruppo suddetto per
aver scritto sul muro fuori dall'ospedale "PEPPINO BOIA"
- tale PDL per:
gli schiamazzi, le urla ed il grido "assassini" in Parlamento dopo il minuto di silenzio
- tale PD per:
non aver abbandonato l'aula in segno di lutto e protesta di fronte a tali "sciacalli", ma ribattendo e discutendo ha aumentando la polemica in un momento di "lutto"
- tale "avvenire" per questo che definiscono titolo:
'Non morta, ma uccisa'': questo il titolo dell'editoriale, firmato da Marco Tarquinio, che Avvenire, il quotidiano della Cei, dedica alla morte ieri sera di Eluana Englaro. Nell'articolo, Tarquinio chiedeperdono ''per ogni singola persona che ha contribuito a fermare il respiro e il cuore di una giovane donna che per mesi era stata ostinatamente raccontata, anzi sentenziata, come 'gia' morta' e che morta non era''. Ma, prosegue, chiede perdono ''ai nostri figli e alle nostre figlie'', che da oggi ''rinunceranno, forse per paura e per sospetto, a ragionare della vita e della morte con chi gli e' padre e madre e maestro e amico e gli potrebbe diventare testimone d'accusa e pubblico ministero e giudice e boia'': un'allusione chiara al ruolo di tutore e interprete delle volonta' della figlia svolto dal padre Beppino Englaro.
- tale Quagliariello del PDL per aver detto senza colpo ferire:
"Per quanto mi riguarda Eluana Englaro non è morta, è stata ammazzata".
- tale Gasparri del PDL per aver sentenziato:
"In questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe"
- tale Alfano, ministro della giustizia (...) per aver disquisito:
"Eluana è morta di sentenza"
- tale cardinale Josè Saraiva Martins per aver "sermoneggiato" così:
"E' stato un omicidio" "hanno ucciso una persona innocente e incapace di difendersi".
- tale Berlusconi per questo colpo di genio:
"Eluana è in grado di generare un figlio"
- tale Alessandra Mussolini per questa nostalgia del nonno:
"Gli toglierei l'acqua ed il cibo al padre di Eluana"
e per tutti quelli che hanno contribuito ad infangare un momento di dolore di una famiglia che da 17 anni soffre......una sola parola:
VERGOGNA !!!
Da oggi seguo la richiesta di Peppino Englaro e su questo argomento non parlo più....
ciao Eluana....
un grande abbraccio Peppino....

lunedì 29 novembre 2010

Diritto di raccontare

Dopo le storie di vita raccontate dalla moglie di Piergiorgio Welby ed il papà di Eluana Englaro a "Vieni via con me" è scattata la corsa dell'associazione "pro-life" per avere il cosidetto diritto di replica che tanto va di moda in questo periodo, come se le storie di Eluana e Piergiorgio e dei suoi familiari fossero "pro-dead". "Uguale spazio in un uguale palcoscenico". Questa la richiesta. Come se i due avessero denigrato le scelte diverse dalle loro o fatto una pubblica propaganda a seguire il loro esempio. Hanno raccontato la loro storia, messo a disposizione degli altri i loro dolori e le loro esperienze. Adesso il pro-life vuole lo stesso spazio. E nel solito palcoscenico. Dopo Maroni. E perchè non darlo ad esponenti di tutte le religioni visto che è intervenuto Don Gallo? Ed estremizzando perchè non darlo anche a Schiavone, accusato da Saviano di camorra? Come se quando "Uscio A Uscio" fa gli speciali su papi, suore e santi il giorno poi qualcuno si mettesse a chiedere puntate di replica per storie laiche o d'impegno civile non religioso. Come se fossero preda di lamentele di altre religioni le puntate di "A sua immagine" che vanno in onda da sempre su raiuno. E poi non più tardi di qualche settimana fa a "Domenica in" è andata in onda la storia di una famiglia che in una situazione simile a quella di Eluana sta portando avanti una decisione opposta. Legittima alla stessa maniera, importante alla stessa maniera pur radicalmente diversa. L'ha raccontata giustamente, liberamente senza che Peppino Englaro chiedesse per la settimana successiva il diritto di replica. "AVER VISTO SEMPRE TROPPO" lassismo nei confronti di queste richieste porta adesso ad un finto buonismo. Nessuna storia un filo diversa può passare senza diritto di replica. Ma replica di che? E così passa il messaggio che chi ha parlato a "vieni via con me" sia pro-dead e che quindi si deve ribellarsi a questa cosa intollerabile. E tutti in fila a farlo. "Uscio A Uscio" ospiterà una puntata riparatrice, così come ovviamente "A sua Immagine" ed anche "Domenica In" tornerà a parlarne. Così il diritto di replica diventerà il diritto di raddoppiare la replica rispetto all'intervento. Non basta. La ciliegina finale. Il nostro amato (....) Governo, sempre sensibile a non perdere i voti dell'area "pro-life", ha deciso di infangare la vicenda Eluana fino in fondo. Non contento dello "schifo" svolto in Parlamento il giorno della sua morte (vedi dichiarazioni che anche io nel mio piccolo ho riportato nel post "ciao eluana" del 10/02/2009) , ha deciso di istituire "la giornata nazionale degli stati vegetativi"....indovinate quando? Il 9 febbraio data della morte di Eluana, usando l'anniversario per espropriare l'esperienza di Eluana del suo significato e provocando l'ennesimo dolore nella famiglia Englaro. Ma in fondo chi se ne frega, loro sono pro-dead. Ed aggiungendo anzi, per bocca del sottosegretario Roccella: "Ora il ricordo di Eluana non sarà più una memoria che divide ma un momento di condivisione per un obiettivo che ci unisce tutti. La giornata potrà rappresentare una finestra di visibilità per queste persone e le famiglie che le accudiscono, troppo spesso coscientemente accantonate dai media, come ha dimostrato la vicenda della trasmissione Vieni via con me". Applausi dal comitato "pro-life" e dal Vaticano nella persona del papa....sigla, sipario, arrivederci.....
BIGNAMI: aldilà di condividere o meno le scelte di Englaro e Welby (IO LE CONDIVIDO TOTALMENTE) la cosa allucinante è che il diritto di replica è inteso in un solo verso, se dici qualcosa contro quello che è il dogma....puoi eh....però devi concedere il doppio del tempo al diritto di replica....anche se non hai fatto altro che parlare di fatti e storie. Senza parlare della vergogna della giornata degli stati vegetativi....

sabato 19 febbraio 2022

Certe cose non si commentano

#KdL - KIAVE DI LETTURA n° 475

La frase della settimana è "le sentenze non si commentano". E fondamentalmente è un concetto che condivido. Quindi cercherò in questo post di non far riferimento alla decisione della Corte Costituzionale di dichiarare inammissibile il referendum relativo al fine vita.
Non lo faccio perché non voglio essere tra quelli che "SPUTANO TUTTE LE PROPRIE SENTENZE, SENZA NEMMENO AVERLE MASTICATE" e perché non ritengo di potermi sostituire a livello giuridico a persone che voglio ritenere (e sicuramente lo sono) MOLTO più competenti di me in ambito legislativo e costituzionale. Parlerò di altro. Cercherò di esprimere la mia opinione su come chi legifera in questo Paese non sia riuscito a dare una legge degna di una nazione civile sull'argomento fine vita.
Quando si parla di questo argomento immediatamente la mia mente corre alla storia di Eluana Englaro. Una storia difficile anche solo da rileggere ad anni di distanza, figuriamoci a viverla in prima persona. Eppure nelle grandi difficoltà, nelle tragedie e nelle loro gestioni spesso si può riscontrare elementi di grandezza e di ispirazione. Parlo di Beppino Englaro che ha fatto del riconoscimento della volontà di sua figlia la sua battaglia. Per lei e per la sua famiglia, ma non solo. Per l'emersione di un diritto assoluto e sacrosanto: quello di decidere della propria vita. 
Negli ultimi giorni di Eluana l'Italia si ricoprì di merda *, scusate il termine ma in altro modo non si poteva dire, anche dopo una sentenza che dava ragione alla richiesta di Beppino Englaro di sospendere l'alimentazione forzata a sua figlia. Si scatenarono ricorsi delle associazioni pro-vita e della Chiesa in generale dimostrando che quando c'è da mettersi su un pulpito autocostruito ed insegnare morale di plastica sono sempre i primi. A ruota ovviamente tutta la peggiore classe politica inimmaginabile che negli ultimi giorni di vita di Eluana occupò il Parlamento tra frasi invereconde ( Berlusconi "Eluana può rimanere incinta" Alfano/Quagliariello "Eluana verrebbe uccisa" Mussolini "Toglierei acqua e cibo a Beppino") e mancate prese di distanze nette (abbandono dell'aula di fronte a certe mostruosità). 
In tutto questo, sommato alla vicenda personale, Beppino ha tenuto alta la testa sempre e si è fatto carico di riportare logica e dignità in un Paese che le aveva perse (e purtroppo mai ritrovate). Chiedendo che la sua vicenda diventasse esempio per regolamentare questo diritto e che le sentenze e gli inviti delle motivazioni delle stesse non rimanessero lettere morte. Era il 2009, questo blog era appena "nato" ed oggi a tredici anni di distanza mi trovo a scrivere le stesse identiche cose (basta cercare con la "lente" in questo blog la parola Englaro e trovate gli scritti di un tempo). 
Gli uomini politici sono cambiati (in parte) la loro inciviltà sull'argomento no. Usando le parole di questi giorni di Beppino “Quando abbiamo iniziato la nostra battaglia per Eluana eravamo soli. Soli a rivendicare un diritto sacrosanto che mia figlia voleva esercitare, non noi genitori. Lei non aveva voce e quella voce gliel’abbiamo prestata. Oggi non è più così. La società civile ha preso in carico il tema, si è espressa in tutte le sedi possibili, con ogni tipo di manifestazione possibile. A non essere cresciuta, maturata, a essere rimasta ferma è solo la politica”. 
La mobilitazione della società civile aveva prodotto un vero e proprio "miracolo" in termini di raccolta firme che la Corte ha respinto con anche il carico di una conferenza stampa sarcastica nei confronti dei promotori della legge, nella quale tra l'altro venivano presentati esempi limite che poi son stati puntualmente smentiti dai fatti puntualmente riportati dai promotori del referendum. Ma non è questo il punto di critica. Scrivere di Giuliano Amato, del suo sarcastico modo di comunicare e del suo ego non rientra proprio nei miei interessi. Magari gli potrebbe essere detto che se noi comuni mortali non possiamo commentare le sentenze magari anche lui potrebbe evitare di fare il commento sarcastico a quanto deciso, ma capisco che sarebbe chiedere troppo. Le sentenze non si commentano, no? Quindi....
Però almeno una domanda si potrà fare no? Ecco. Allora mi limito a fare quella. 
Visto che non bastano esempi di persone (Eluana, Welby, DjFabo.....ma solo i primi che mi vengono in mente) che mettono a disposizione se stessi e le proprie vite per dimostrare quanto sia non più rimandabile uno scatto di civiltà, che la disobbedienza civile porta a qualche minuto di interesse ma a zero risultati concreti da parte di ipocriti opportunisti dell'argomento del giorno, che la politica TUTTA se ne strabatte le palle * (scusate ma anche qui non si poteva dire altrimenti) impaurita dalle reazioni del potere del Vaticano, che i referendum non sono ammissibili, che le sentenze non sono commentabili......cosa cazzo * ci resta di preciso (anche qui scusate la volgarità) per far riconoscere il sacrosanto diritto di poter decidere della propria vita? Ognuno per la sua eh. Perché il bello sta proprio lì. Chi chiede una legge su questo argomento non vuole imporre ad altri di decidere in un certo modo ma vuole solo avere la libertà di scegliere per se stesso. E per questo motivo è considerato pericoloso e le sue intenzioni da vietare. Chi invece ti vieta di poter scegliere è incensato ed applaudito dal pulpito autocostruito da cui si incensa morale di plastica. 
Forse anche in questo caso, meglio non commentare.

* di nuovo scusate per le volgarità, ma questo scempio continuativo su un argomento così importante come la vita di ognuno di noi proprio mi fa bollire il sangue.

sabato 4 dicembre 2021

Tutto cambia

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 464

Capita di guardare sbadatamente un servizio del telegiornale e trovarsi catapultati non si sa di preciso in quale anno.
Il sindaco di Benevento (sigh..) Clemente Mastella infatti ha organizzato per questi giorni una "convention" per la nascita di un nuovo partito politico (se ne sentiva in effetti la necessità) che dovrebbe raggruppare il famoso "centro ago della bilancia" della situazione politica italiana. 
In prima fila Francesco D'Onofrio, ex ministro di governi andreottiani e della Pubblica Istruzione del Governo Berlusconi noto per la sua capacità di non distinguere una congiunzione da un congiuntivo. Un paio di fuoriusciti da Forza Italia (Quagliariello noto per arringare la folla contro Peppino Englaro e Giorgio Lainati noto....ah no....) ed una serie di nomi improbabili di cui la mia ignoranza ha fatto tabula rasa nella memoria appena sentiti pronunciare.
Sarebbe un fattore secondario se attorno in realtà non si fossero mosse anche le attenzioni dei media e di qualche partito che pur di prendersi "I MIEI QUINDICI MINUTI DI POPOLARITA'" e collocarsi farebbe carte false con chiunque. Ogni riferimento alla presenza di Ettore Rosato, figura di spicco (ri-sigh....) di Italia Viva  non è puramente casuale. 
Ma soprattutto mi ha fatto riflettere sul fatto che poi alla fine, dall'epoca di massimo fulgore di Clemente, non ci siamo poi mossi molto. Sì sì per carità son cambiati partiti e (alcuni) nomi di riferimento, ma di fondo i ragionamenti sono gli stessi. "Il centro da aggregare" "l'elemento dirimente per il confronto politico", "gli equilibrismi da trovare tra partiti interessati a confluire" ma soprattutto il solito alchimista Mastella che è oscillato negli anni tra tutte le parti politiche che hanno calcato i terreni governativi.
Ed ovviamente abbinato a questo, per le dichiarazioni dello stesso Clemente ma soprattutto per quella sorta di costante dejà-vu che impregna la politica italiana, c'è anche quella simpatica boutade che ormai circola con una certa costanza da qualche tempo. Quella che vede la candidatura di Re Silvio (Berlusconi) alla Presidenza della Repubblica. 
Da sempre quando ho sentito parlare di questo ruolo ho sentito descriverlo con più o meno queste parole "figura che sia in grado di essere super-partes, che abbia una moralità/storia riconosciuta come intaccabile, che sappia essere di unione e non divisivo, che abbia la capacità di gestire i momenti di difficoltà con saggezza". Ecco basterebbe pensare a questo e verrebbe da ridere, a crepapelle se uno si prendesse la briga di leggere anche gli articoli della Costituzione sui compiti del Presidente della Repubblica (articoli da 87 a 91 per gli interessati). Ed invece la candidatura c'è. Non arriverà magari al Quirinale, ma c'è. Di uno indagato/coinvolto/processato/prescritto/condannato per p2/mafia/prostituzione/evasione/compravendita parlamentari/tangenti/corruzione in una sorta di abbina il verbo giusto al reato in questione. Si parla di candidatura di bandiera/di facciata. Direi che si commenta da sé che tipo di bandiera/facciata possa essere per chi la propone e che qualsiasi tipo di candidatura sia, se va oltre l'autocandidatura è una discreta vergogna aggiungerei impensabile. 
E qui il ragionamento del "alla fine è cambiato ben poco rispetto a 25 anni fa" (quando Mastella faceva il ministro) ha un sussulto. Perché forse una candidatura del genere era considerata eccessivamente di parte all'epoca, mentre adesso viene venduta come quella di uno statista (sì sì c'è anche chi lo chiama così) o di un leader in cui riconoscersi tutti (no comment). Siamo quindi messi peggio di 25 anni fa? Bella domanda. Non resta che aspettare gennaio per avere la risposta e capire se davvero ReSilvio avrà ottenuto l'ennesimo trono.

domenica 7 agosto 2022

Straziante necessità di civiltà

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 499

E' straziante.
Non saprei come cominciare in modo diverso questo post se non così.
E non è un'esagerazione o un termine usato per "attirare" l'attenzione.
Dal momento in cui ho visto il video dell'ultimo messaggio di Elena non riesco a "togliermi di dosso" il senso di strazio interiore. 
Elena è una donna colpita da un tumore polmonare a cui è stato annunciato che la malattia le lasciava prima poche speranze e poi pochi mesi. Ha lottato finché la parola possibilità era presente nelle frasi dei dottori, anche se ben nascosta da altre parole ben più oscure e pericolose. Quando anche quella minima luce è venuta meno, Elena ha deciso che non voleva aspettare l'arrivo della fine certa e soprattutto la relativa sofferenza fisica e non solo.
Purtroppo però Elena vive in un paese fintamente bigotto, realmente incivile e follemente legato ai diktat di una chiesa antica e polverosa e quindi non ha potuto liberamente scegliere della sua vita e della fine della stessa. Si è dovuta arrangiare ed affidarsi al senso civico di qualcuno disposto a mettersi nei guai per aiutarla e sostenere contemporaneamente la sua causa e quella di altre numerose persone.
"Davanti al bivio tra percorrere una strada più lunga che portava all'inferno o una strada più breve verso Basilea ho scelto la seconda ed ho chiesto aiuto a Marco Cappato per evitare eventuali problemi legali alla mia famiglia". Queste le sue parole sulla scelta fatta. Dobbiamo quindi ringraziare di nuovo Marco Cappato se uno spiraglio di civiltà è arrivato a soffiare sulla vita di Elena, proprio come era successo per Fabo (clicca qui per rileggere la sua storia). 
Dalla storia di Eluana Englaro (tredici anni fa - vedi post) non è stato fatto sostanzialmente niente da quelli che oggi sono impegnati ad accozzarsi in patetiche alleanze e/o a propagandare la totale vastità del vuoto del loro agire politico. "NELLA GARA COL DESTINO ESSERE PER IL MOMENTO ESSERE UMANO" è prerogativa sostanziale di poche, pochissime persone che provano ad andare oltre l'ostacolo del niente suddetto.
Come ho già avuto modo di dire per la scorsa vicenda di Fabo, non ho mai avuto un debole per il partito politico dei radicali. Ma onestamente non riesco ad individuare nessun politico che in questi anni abbia compiuti gesti di impegno istituzionale e civico vagamente assimilabili a quelli di Cappato, che nei radicali è nato e si è "formato". 
Che ovviamente va ringraziato, elogiato e preso ad esempio ma resta un singolo esponente di un'associazione (Luca Coscioni) che mettendo a rischio "il proprio" si impegna a puntare i riflettori sulla vicenda e garantire quello spiraglio di civiltà a chi lo invoca come Elena ed in generale a tutelare sacrosanti diritti di TUTTI.
Perché se ancora oggi dobbiamo sentire qualcuno come lei dire con un nodo alla gola "credo che ogni persona debba sempre decidere sulla propria vita e sulla propria fine senza costrizioni...avrei preferito finire la mia vita nel mio letto, nella mia casa tenendo la mano di mio marito e di mia figlia, purtroppo questo non è stato possibile quindi ho dovuto venire qui da sola" vuol dire che in questo paese quello spiraglio è lontano da essere considerato raggiunto o raggiungibile e la sua necessità diventa sempre più straziante, ogni giorno di più.

ps. non è per niente facile, non è per niente "estivo/allegro", non è per niente "bello"....ma consiglio davvero a tutti di vedere ed ascoltare attentamente le parole di Elena....perché straziano ma insegnano....