sabato 30 novembre 2024

Un male davvero interessante

#Klibro Novembre 2024
qui il mio intero
Katalogo
ROBERTO COSTANTINI
"Tu sei il male"
Marsilio

Ammetto. La scelta di questo libro è stata influenzata da un criterio che di solito non prendo in considerazione: il numero di pagine. Ero in ferie ed avendo terminato il libro che mi ero portato da leggere ho deciso di acquistare qualcosa che, una volta incuriosito a livello di storia, avesse anche un apporto quantitativo importante (667 pagine). Lo so lo so, non può essere un criterio, ma ci sono sempre delle eccezioni.
Ho iniziato il romanzo attratto anche da un percorso di trama descritto nella quarta di copertina: la storia infatti parte dalla sera della vittoria dell'Italia ai mondiali in Spagna ed arriva alla vittoria in Germania di una squadra chiamata alla stessa maniera ma che è tutt'altra roba (non posso togliere le mie antipatie calcistiche anche se si tratta di un post librarie, perdonatemi). 
Il protagonista della storia è un commissario di polizia, giovanissimo e "senza troppo costrutto" (cit.) nel 1982 quando il libro comincia, decisamente cambiato quando il libro arriva alla sua conclusione. E' proprio il percorso di vita e professionale di Michele Balistreri ad accompagnare il lettore in questi ventiquattro anni di pagine. Pieno di sè, costantemente "CON IL DRINK IN MANO" e con la continua voglia di sperimentare e trovare nuove donne e nuovi sfuggenti amori ad inizio storia. Segnato dalle sue vicende ed i suoi errori ed in qualche modo più maturo nella fase finale del libro. 
Nel pieno dei festeggiamenti, prima programmati poi realizzati, del mondiale di Spagna, il giovane commissario si disinteressa di un caso che nasce e gli esplode sotto gli occhi. Quando si accorge di aver commesso una leggerezza purtroppo è tardi ed una giovane ragazza scomparsa viene ritrovata dopo qualche giorno uccisa in modo barbaro e violento. Per rimediare si butta a capofitto alla ricerca del colpevole tralasciando però i percorsi investigativi più completi e quindi ad errore somma errore. Tali e grandi che se li porterà dietro, insieme ad altre vicende più o meno intrecciate, per tutto il suo percorso di crescita professionale e di maturazione come uomo. Cambiandolo, rendendolo più aspro e più cupo fino a ritrovarsi di nuovo alle prese con quella storia.
La capacità di Costantini è soprattutto quella di tenere vivo l'interesse per tutto il percorso della storia. Annodando percorsi che sembrano totalmente diversi ma risulteranno invece convergenti in un'unica strada. Ogni vicenda viene raccontata in modo ampio e dettagliato, a volte anche rischiando di portare il lettore un po' in difficoltà per la memorizzazione di nomi/eventi/tempi. Alla fine però la bravura dell'autore è quella di sciogliere i nodi un po' alla volta ed aiutare alla comprensione di come i vari passaggi della storia si sono mischiati producendo il risultato di una trama avvincente e completa. Valutazione ampiamente positiva la mia. Coinvolgente, ben scritto e con l'originalità di percorsi niente affatto banali. Piccolo consiglio è quello di affrontare "Tu sei il male" in un periodo in cui il tempo a disposizione per la lettura non è risicato, per meglio immergersi nella trama ed assorbirla nel modo più completo e piacevole.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...non avevo alcun talento e non avevo volontà e costanza per supplire alla mancanza di talento. E non me ne fregava proprio niente, qualunque cosa fosse accaduta da quel giorno in poi mi sarebbe stata indifferente..."
2 - "...maledetta acqua cheta educata e gentile. Educata e gentile un ca**o. Quella era fatta di acciaio temperato..."
3 - "...lì dentro non poteva far nulla. Una volta fuori sarebbe stata solo una sua scelta tornare a vivere l'attrito col mondo..."
4 - "...avrebbe dovuto dirle che non la capiva ma si fidava di lei. Avrebbe dovuto prometterle che avrebbe fatto di tutto per lei, qualunque cosa, anche senza capire. Avrebbe dovuto. Ma non voleva, non più..."
5 - "...viviamo in un mondo piuttosto superficiale. I valori di questo paese sono sepolti sotto l'immondizia che gli spazzini in sciopero lasciano in mezzo alle strade..."

Mia personale VALUTAZIONE: **** - quattro stelle su cinque

venerdì 29 novembre 2024

E manifesto....

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 619

Era un po' che non aderivo ad uno sciopero ed un po' che non ne sentivo la necessità. Non perché vedessi tutto a posto. Anzi. Non perché considerassi la situazione da applausi. Tutt'altro. Ma alla fine desistevo per la considerazione che, anche se sbagliata, spesso prende il sopravvento: "e vabbè, tanto...". Perché alla fine si invecchia e ci si appiattisce. Pardon, sono invecchiato e mi sono appiattito: non è giusto parlare al plurale quando la cosa è mia e non so se anche di altri. 
Anche in questo caso infatti avevo molti dubbi, non per i motivi che hanno portato i sindacati (CGIL - UIL) a proclamare lo sciopero, ma per una sorta di brutta sensazione legata all'inutilità ed alla non totale sensazione di rappresentanza. Mi capita da un po' e non è legata (solo) al mondo sindacale e/o di rappresentanza. La politica, ad esempio, suscita in me  una considerazione ancora peggiore, tanto da avermi creato un vero e proprio disgusto per tutto quello che gli circola intorno ed a portarmi ad un quasi totale disinteresse.
Così fino all'ultimo momento sono stato indeciso. Poi ho ascoltato un po' di voci intorno dire "certo però che se continuiamo a non dire niente...." ed in qualche modo mi sono "smosso". Non è partito un vero e proprio spirito rivoluzionario e non si sono ri-attivate vecchie convinzioni giovanili ma ho deciso che era il momento di dire un NO. Bello, forte e deciso. 
Quanto previsto e definito nei provvedimenti di finanziaria è palesemente "brutto da urlare" ed irritante anche per monaci zen che proclamano pace e tranquillità. Credo che ci sia un urgente bisogno di una presa di coscienza forte e collettiva, provando a "PRENDERE L'ANTIDOTO PER" cercare di non farsi travolgere dal virus che circola e che rende sostanzialmente invivibile la cosa pubblica di questo paese.
Rinnovi contrattuali al limite del vergognoso (anche oltre), attacco ai diritti di manifestare contrarietà, pensioni aumentate in modo non dignitoso e peggiore di una pietosa elemosina, netti e decisi tagli sociali, depauperamento dei diritti sanitari collettivi, sostanziale immunità per le categorie più forti, disinteresse a sanare la piaga dell'evasione anzi sostanziale riconoscimento di "merito" visti i continui premi sottoforma di condoni di varia natura. Il tutto in un clima di voluto oscurantismo nei confronti di tutto quello che è considerato diverso e/o che può rappresentare un facile obiettivo da additare e incolpare per situazioni di difficoltà o solo per "sviare l'attenzione"
Ecco, questo pacchetto e la voglia di non dire ancora una volta "lascia fare, tanto..." mi ha portato ad aderire allo sciopero di oggi partecipando alla manifestazione (perché come diceva la saggia donna con gli occhiali "se fai sciopero vai alla manifestazione altrimenti è vacanza...") che ha attraversato parte del centro e dei lungarni della mia Firenze. Il clima delle manifestazioni è sempre bello ed in qualche modo coinvolgente anche se devo dire che non ho percepito una folla oceanica ed ho visto un corteo un po' spentino, ma essendo la piazza ed il corteo più "lunghi" che "larghi" questo ha sicuramente inciso sulla mia sensazione. 
Aldilà di tutto sono contento di esserci stato e di aver adesso la sensazione piacevole di poter dire "io il mio l'ho fatto e lo sto facendo" (cit.). Poca roba probabilmente, ma in un periodo di tagli e ristrettezza nemmeno troppo. 

giovedì 28 novembre 2024

Cipriota stavolta vincente

Conference League - 4^
FIORENTINA - PAFOS = 3 - 2
GOAL:
KOUAME', GOLDAR (A),
Jairo, MARTINEZ QUARTA,
Diego Alves

KAPPAPAGELLE 
Terracciano 5,5
Dodò 6 +
Comuzzo 6
Pongracic 6 -
Parisi 5,5
Martinez Quarta 6 +
Mandragora 5,5
Ikonè 6
Beltran 5,5
Sottil 6,5
Kouamè 6 +
Kayode 6 +
Bove 6
Moreno 5,5
Biraghi 5,5
Rubino 6 -

All. Palladino 6
Circolino proprio perché "NON BASTA RESTARE AL RIPARO" per non perdere l'abitudine, anche se l'attrattività della gara era quel che era. #Kappadeca europea di nuovo declinata a livello cipriota.
  1. Amarcord. "Ma con questi uncis'è bell'è perso l'altra volta?"
  2. Formazioni. "Bada bellino Mandragora, pare alla prima comunione"
  3. Primo tempo. "Kouamè i piedi 'unnaboni ma la pancia sì"
  4. Intervallo. "Ma 'unmetterà mica Biraghi nel secondo tempo eh? Sennò vò via...."
  5. Secondo tempo. "Impaurito dal colpo di petto di Kouamè se l'è fatto da solo questo"
  6. Commento. "Tu bada se con questi che non sanno nemmeno battere le punizioni ad un metro si deve patire fino all'ultimo minuto di recupero"
  7. Prestazioni. "Parisi magari unnè alto ma salta a tempo....."
  8. Prossime tappe. "Ovvia giù ora pensiamo alle cose serie, con l'Inter si gioca alle sei vero?"
  9. Kappa in libertà. Un turnover non totale - ma importante - ci ha portato comunque a giocare una partita non brillantissima, visti anche gli avversari. Primo tempo di tiri imprecisi di qua e di là, secondo tempo di errori gravi delle difese di qua e di là. La spuntiamo anche se riusciamo a soffrire fino all'ultimo minuto di recupero. Contava vincere e magari non stancarsi troppo. Più o meno missione compiuta. Discretamente bene così.
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito "...lo stadio con le ruspe....minuti di puro spettacolo....anche il Braga vince due a zero.....alleluia Kouamè, da punta vera, dopo il terzo rimpallo di sbaglio..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: DODO'
Il peggiore: Terracciano

lunedì 25 novembre 2024

Sempre più drammaticamente tutto uguale


Quattro anni fa scrivevo il post che trovate qui di seguito. Avrei drammaticamente potuto scriverlo oggi. O quattro anni prima. Cambiano i luoghi dei tragici eventi di femminicidio, cambiano i nomi delle vittime, cambiano di pochissimo i numeri dei casi in questione purtroppo con una costante percentuale: una donna vittima ogni tre giorni. Vite che si spengono per mano di chi le dovrebbe amare per circa l'85% dei casi
E' immutato il clamoroso disgusto e la totale indignazione rispetto al concreto immobilismo di quanto ci circonda al riguardo, se non per alcune illuminate teorie che riconducono la problematica all'origine straniera irregolare quando la realtà dice tutt'altro (il 94% delle donne italiane vittime di femminicidio deve la sua morte ad italiani). Ma a chi non interessa niente della cosa non interessa nemmeno falsificarla, la realtà. Il tutto mentre le donne continuano ad essere vessate, offese, importunate, colpite, discriminate, denigrate, perseguitate, picchiate, umiliate, violentate, stuprate. Uccise: 84 in ambito familiare e più precisamente 51 di queste per mano del partner o dell'ex (qui le loro storie). Potenza della "sacra famiglia".
In totale, 98 donne uccise dall'inizio di questo 2024. 
Rosa, Delia, Maria, Wendy, Teresa, Maria, Elisa, Ester, Annalisa, Silvana, Santina, Eva, Antonella, Reneè, Nicoletta, Alessandra, Maria, Maria Battista, Sara, Brunetta, Aneta, Li, Joy, Margherita, Palma, Cristiane, Angelina, Nathalie, Nadia, Giovanna, Silvana, Loredana, Sofia, Saida, Caterina, Rachele, Maria, Irene, Giada, Gergana, Anna, Giusy, Miriam, Maria, Dolores, Ornella, Ignazia, Serenella, Luisa, Maria Teresa, Maria, Rosetta, Vincenza, Manuela, Lorena, Rita, Laura, Francesca, Sharon, Annarita, Lucia, Ana, Anna, Jud, Giuseppina, Grazia, Daniela, Piera, Francesca, Elisa, Mariastella, Mia, Cristina, Andreina, Antonella, Loretta, Martina, Giusi, Cesira, Maria, Letizia, Maria Arcangela, Eleonora, Patrizia, Laura, Silvia, Celeste Rita, Camelia, Giovanna, Marina, Flavia, Aurora, Sara, Silvana, Margherita, Denise, Perla. I loro nomi.
Le loro vite purtroppo non ci sono più. Ed è colpa di un po' tutti noi. Le ricordiamo oggi, dobbiamo NON dimenticarle e non permetterlo più per gli altri 364 giorni.

Qualche mese fa ho "scoperto" questa panchina in un parco vicino all'ufficio (leggi qui). Ho passato diverse pause pranzo estive mangiando di fronte a questa scritta ed ogni volta la schiacciata mangiata ha avuto un sapore diverso dal solito. 
Devo ammettere che oggi, nella giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ho pensato subito a questa panchina rossa. Poi anche ad altro. Ho pensato alle scarpe rosse simbolo delle donne che purtroppo non ci sono più. Ho pensato ai segni rossi sul volto simbolo delle violenze subite da tante, troppe donne. Ho pensato alle infinite denunce delle vittime di stalking, violenza, abusi, prevaricazioni....immaginandole scritte con caratteri rossi. Ho pensato a donne da nomi conosciuti e  donne dai nomi sconosciuti vittime di uomini abominevoli e me le sono raffigurate tutte vestite di rosso. E l'aria si è fatta pesante.
A renderla ancora più impegnativa, si sono aggiunti i "tragici festeggiamenti" della giornata dati dalle notizie di due femminicidi odierni (uno in Veneto uno in Calabria) che si sono aggiunti ai già orribilmente clamorosi numeri da inizio anno (oltre novanta nei primi dieci mesi) in pieno stile "MERDA INTORNO SEMPRE MERDA RESTERA'".
Ho rivisto e ri-letto quanto ho scritto qualche mese fa:
"... i numeri dicono che mentre tutti i reati sono in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti, i femminicidi no. Anzi, sono cresciuti. E come i freddi numeri aumentano, aumenta anche lo stato di disgusto e rabbia. Si stringe il cuore ferito. La memoria riporta a galla brutti ricordi. Alla bocca sale acido e vergogna. "Nemmeno con un fiore" sento spesso dire. Purtroppo solo dire perchè poi nei fatti resta costante la presenza di queste notizie che contengono morte e paura, quelle che attraversano le vite di tantissime donne, colpevoli solo del fatto di essere tali"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" recita quella panchina. Un rifugio che però fa sempre più male ed orrore e che gli incapaci e poveretti uomini in questione continuano a frequentare. Credendosi superiori padroni di vite altrui ed essendo in realtà assassini di vite, umanità e bellezza ..."
ma anche diversi anni fa all'interno di Sogni di Tricolor:
"...un fatto purtroppo che sembra “essere sempre molto lontano e di non poter toccare direttamente la propria vita, fin quando non arriva: un gesto insensato, meschino, improvviso e clamorosamente violento come solo la vigliaccheria e la violenza di una ignobile mano maschile contro la dolcezza di un corpo femminile può essere. Forse non servono parole a risolvere certe situazioni e forse non riesci nemmeno a trovarle, ma gesti anche simbolici ti danno l’illusione di poter essere d’aiuto ...”
o periodicamente in questo blog con qualche post.
E drammaticamente non è cambiato nulla, costantemente non cambia niente. NOI non facciamo cambiare niente. Perché altrettanto drammaticamente DIPENDE DA NOI come ho letto scritto e postato da diverse parti.
Ed allora il rosso di quella panchina e di questa giornata si mescolano ad il rosso del tramonto che ha contorni maledettamente malinconici ma anche tremendamente incazzati.

domenica 24 novembre 2024

Vertigini

Campionato - 13^
COMO - FIORENTINA = 0 - 2 
GOAL:
ADLI; KEAN

KAPPAPAGELLE
De Gea 7 +
Dodò 6
Comuzzo 6,5
Ranieri 7
Gosens 6,5
Adli 7
Cataldi 6
Colpani 5,5
Beltran 6,5
Bove 6 +
Kean 7 +
Sottil 7
Quarta 6
Ikonè 5,5
Pongracic SV
Kayode SV

All. Palladino 7
Si riparte. E si riparte dal lago di Como. Trasferta lariana e #KappaDeca dalla vetta della classifica.
  1. Amarcord. Nella stagione della B2 (Baggio-Borgonovo) con ambizioni europee andiamo in casa di un Como posizionato nei bassifondi della classifica e come spesso ci accade veniamo spazzati via da una prestazione monstre di un ragazzino all'epoca sconosciuto (Marco Simone) che ci fa due gol ed un assist e ci rimanda a casa. 
  2. Formazioni. Torna Cataldi e si ritorna alla formazione titolare - in attesa di Gud - con l'ex laziale ed Adli in cabina di regia e Bove a far da spola tra centrocampo ed attacco.
  3. Primo tempo. L'ex Cutrone ci regala un paio di gioie ciccando abbastanza grossolanamente due valide occasioni ed Audero ci regala il gol del vantaggio su un bel tiro di Adli centralissimo. Kean e Beltran vanno mediamente vicini al raddoppio in un primo tempo sostanzialmente da zero a zero.
  4. Intervallo. "Beh visto che Cutrone è così generoso sarei quasi per chiedere che ci metta anche Belotti...".
  5. Secondo tempo. Il Como sembra metterci qualcosa in più e di diverso ed infatti serve l'arrivo di SuperDavid che nella stessa circostanza salva tre volte consecutive su tiri da dentro l'area piccola. La gara ha una svolta poco dopo con una super accelerazione di Sottil che serve a Kean un valido assist che come "da periodo" non perde un colpo e ci porta sullo 0-2. Il Como ci prova ancora con un paio di tiri da fuori non eccessivamente pericolosi ma insidiosi e con Belotti che salta a vuoto su un bel cross tagliato nell'area piccola fotografando la lieve differenza di livello tra il vecchio ed il nuovo centravanti. Ikonè si divora lo 0-3 e si va a casa con tre punti.
  6. Commento. Di nuovo primi. Anche se di nuovo a pari merito, anche se di nuovo in attesa del Napoli. Compatti, aggressivi ed un filino fortunati vinciamo la settima partita consecutiva in campionato. Partita sporchina anche questa ma anche questa clamorosamente bella per determinazione ed importanza. Continuiamo a stare lassù in vetta, "CI FAI UN ALTRO SALTO" sperando di abituarci sempre di più a queste bellissime vertigini. Avanti così e complimenti Viola.
  7. Prestazioni. San De Gea protettore del vantaggio anche oggi è sceso in campo nel momento giusto con una naturalezza quasi imbarazzante trattandosi comunque di tre interventi consecutivi - rialzandosi anche da terra - per pericoli da distanze di pochi metri. Kean alla prima vera occasione non colpisce, alla seconda però sì mantenendo altissima la sua percentuale realizzativa. Bell'ingresso di Sottil e bella regia di Adli anche se in calo nel finale. Ranieri sicuro come i suoi crampi.
  8. Prossime tappe. Adesso ce n'è una sola - di tappe - da sottolineare. E non parlo della sfida alla co-capolista Inter di domenica ma dell'imperdibile match contro il Buccinasco FC di giovedì, squadra temibile ed ostica.
  9. Kappa in libertà. Speriamo che Adli riesca a superare il gravissimo trauma dovuto al fortissimo colpo subito da Dossena. Se non ce la facesse ad essere disponibile per domenica, speriamo almeno prima dell'inizio del nuovo anno.
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...gnamo iolaee....un po' siamo calati....io'risto DeGea.....e c'è un po' alla fine.....vaiiiii...ho tappezzato il salotto con le foto della classifica...."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: DE GEA
Il peggiore: Ikonè

sabato 23 novembre 2024

Pesi massimi

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 618
Ci sono i sottosegretari che provano a sgomitare per attirare attenzione e diventare protagonisti (clicca qui per il memorabile Delmastro) ma ovviamente ci sono ruoli e ruoli. Un po' come le categorie nel pugilato, ed in questo caso il ruolo dei pesi massimi lo rivestono i ministri (sigh). 
Qualche giorno fa, nell'ambito della presentazione della fondazione dedicata a Giulia Cecchettin, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara (strasigh) ha dimostrato di voler "VIAGGIARE IN PRIMA" classe, mettendo in mostra appunto la sua diversa categoria. Extra lusso.
Ripeto. Evento dedicato a promuovere la nascita di un'organizzazione che si occuperà di educazione e sensibilizzazione mirante a cambiare socialmente e culturalmente la visione collettiva sull'argomento prevaricazione e violenza e che per identificarsi sceglie la dedica e l'intitolazione ad una giovanissima ragazza uccisa dal suo ex ragazzo (non emarginato, non straniero, non irregolare, italianissimo.....specifica da tenere bene in memoria per tutta la durata del post).
Qui entra in campo il nostro....pardon....il ministro nominato da questo governo che ci tiene ad inviare un bel messaggio di saluto e di "benvenuto" alla suddetta fondazione. E me lo immagino proprio intento a scriversi le parole da inviare. Avrà pensato: cosa posso dire di meglio all'inaugurazione di una fondazione dedicata ad un vittima di femminicidio che sviare l'attenzione generale e sostanzialmente sminuire le basi del fenomeno di cui purtroppo è vittima il nostro Paese, causa della morte della stessa Giulia? 
La società e la sua strutturazione influiscono sui casi di cui la fondazione si occuperà? No, per nulla perché "il patriarcato non esiste". Certo, ci mancherebbe, infatti non esistono i segnali di un sessismo diffuso e strutturato. Vivendo su Marte il ministro non poteva sicuramente essere allineato all'attualità del paese Terra e più nel dettaglio del nostro bel Paese.
Le violenze sono al 75% derivanti da autori italiani ed all' 85% in ambito familiare? La matematica è certamente un opinione visto che per il suddetto abitante in altra realtà "occorre ribadire che l'incremento della violenza sessuale è legata anche a fenomeni discendenti dall'immigrazione illegale".
E poi l'impegno per risolvere i casi. "Il tema della violenza di genere verrà trattato all'interno delle ore di educazione civica". Peccato che non siano previsti moduli specifici per gli argomenti in questione e che quindi è solo un introdurre un concetto generico di rispetto verso la persona, un contentino venuto male. Beh certo poteva anche essere previsto un modulo specifico a favore della discriminazione e la violenza di genere quindi dovremmo essere contenti. E soprattutto se l'argomento verrà trattato nel modo in cui il ministro (strastrasigh) ha gestito questo intervento......meglio l'ignoranza assoluta.
A volte arrivi a pensare che si sia toccato il fondo. Ma dura sempre troppo poco perché molto rapidamente qualcuno ti smentisce in maniera netta. Quindi c'è da tenere in considerazione con spirito non troppo severo le parole di una persona catapultata da Marte perché il rischio/sicurezza che domani le "rimpiangeremo" considerandole quasi illuminate è davvero elevatissimo.
Ps. per i Valditara di turno, l'ultima parte del post è ovviamente una sarcastica considerazione.

sabato 16 novembre 2024

I muscoli ed il ruolo

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 617
C'è un sottosegretario alla Giustizia che in queste ultime ore è salito alla ribalta comunicativa. Vabbè direte ci può stare. Magari la sua linea politica non è (da me) troppo condivisibile e quindi meritevole di attenzione, ma riconosco che il suo ruolo porta normalmente ad avere un po' i riflettori addosso. Avrà partecipato ad un'iniziativa legislativa innovativa vi chiederete: acqua. Avrà attivato delle importanti novità nella gestione di processi o procedimenti giudiziari direte: acqua. Si sarà interessato allo sviluppo di percorsi processuali e penali più snelli ed allineati agli standard di paesi europei o anche solo civili penserete: acqua
Andrea Delmastro, il suddetto sottosegretario, ha partecipato nei giorni scorsi all'inaugurazione di una nuova auto blindata con spazio detentivo che il Dipartimento Penitenziario potrà usare per i detenuti ai regimi di massima sicurezza. Come annunciato nella presentazione dello stesso mezzo da alcuni alti dirigenti il mezzo servirà per "accompagnamento di soggetti al 41bis e con regime di massima sicurezza con esigenza di dover visitare persone molto malate o ad esempio per effettuare una visita al cimitero". Poi ha preso la parola il nostro e tutti a chiedersi "DOV'E' CHE FINIRA'" il suo brillante eloquio?
Presto detto: "per me è un’intima gioia all’idea di far sapere ai cittadini come incalziamo e non lasciamo respirare chi sta dietro quel vetro oscurato” accentuando con espressioni di durezza e mimica facciale il suo piglio autoritario cercando di rafforzare il concetto già orribile di suo. E non poco.
Che bello no? Si parla di detenuti in visita a familiari morenti o già morti ed il sottosegretario quel che tiene a puntualizzare è la voglia del Governo di far passare il messaggio chiaro che loro sì che sanno come trattare i cattivi: che facciano pure se vogliono queste visite "ricreative" ma sappiano bene che saranno incalzati tanto da non farli respirare dentro l'auto blindata che li porta alla visita suddetta. Pugno duro. Non vi sentiti adesso tutti più tranquilli e tutelati? A me pare abbastanza lampante e mi sento totalmente rassicurato.
Il buon Andrea dopo aver partecipato ad un ultimo dell'anno esplosivo dagli sviluppi tutt'ora misteriosi ha visto bene di non perdere l'occasione per ribadire il suo piglio autoritario. Durante quei festeggiamenti mentre, pare, l'uomo della scorta di un suo collega deputato - curiosamente ed ovviamente di Fratelli d'Italia - decideva di sparare in mezzo alla gente lui purtroppo era impegnato a portare gli avanzi in macchina (......) e quindi non ha potuto partecipare ed impedire col suo fare determinato l'incidente. Che disdetta, proprio lui così incalzante e superuomo che per l'appunto nel momento clou doveva portare i vassoi di crostini in macchina. Ma tu guarda la sfortuna alle volte.
Adesso però non poteva perdere l'occasione. Duri ed incazzati. Ed anche amareggiati che non tutti abbiano apprezzato e si siano addirittura indignati per delle parole degne di carcerieri di paesi antidemocratici e dittatoriali. Non si capisce proprio di che cosa ci si possa lamentare, una volta che finalmente si mostrano muscoli e forza. E perlopiù dalla persona più adatta.
In fondo riveste appositamente il ruolo di sottosegretario alla Giustizia: lo spirito dimostrato fra sparatorie, dichiarazioni ed inaugurazioni ha totalmente confermato la sua innata e naturale predisposizione al ruolo. In fondo è bello sapere che siamo governati da persone con questo spirito e con questa naturalezza. Ed io che li ho sempre criticati. Che scemo.

domenica 10 novembre 2024

Guardiamo la classifica per quindici giorni

Campionato - 12^
FIORENTINA - VERONA = 3 - 1
GOAL:
KEAN, Serdar,
KEAN, KEAN

KAPPAPAGELLE
De Gea 6,5
Dodò 6 -
Comuzzo 7
Ranieri 7
Gosens 6,5
Adlì 5,5
Bove 6
Colpani 6 -
Beltran 7
Sottil 5,5
Kean 9
Kouamè 5,5
Richardson 6
Mandragora SV
Parisi SV
Kayode SV

All. Italiano 6,5

Dopo il Torino (clicca qui) seconda partita contro i gemellati, cercando di accantonare la parentesi Cipro (clicca qui). Per il sogno primo posto, #Kappadeca dai gradoni del Franchi.
  1. Amarcord. Stagione 2013 con una partita dai tanti gol, Borja Valero si scopre doppiettista e trascina una Fiorentina montelliana e tutta fantasia ad una vittoria importante e complicata. Due tiri da fuori ed una prestazione maiuscola lo confermano sindaco col giglio.
  2. Formazioni. Campionato e quindi titolari non infortunati in campo. Sottil, vista anche l'assenza di Ikonè, ancora tra gli undici di partenza, il resto i soliti noti.
  3. Primo tempo. Pronti via e Beltran sfrutta un vuoto gialloblu in mezzo al campo lanciando Kean che non perde la buona abitudine di questo periodo e siamo in vantaggio dopo pochi minuti. Ci addormentiamo un po' per il resto del tempo ed il Verona, sfruttando un errore di Bove, trova il pareggio col primo gol in A (#ecometesbaji) di Serdar...sì avete letto bene. Un paio di cross senza troppa profondità ed un rimpallo in area su cui Colpani arriva esimo sono le occasioni sprecate nel finale di tempo.
  4. Intervallo. "Va bene gemellati ma ora non sfruttare l'occasione di arrivare in testa alla classifica solo per non far perdere il Verona mi pare uno scrupolo eccessivo".
  5. Secondo tempo. Ricominciamo sonnecchiosi e solo il livello rivedibile degli attaccanti veronesi non ci punisce. Poi dal nulla, Kean in una mossa di kung fu degna di Ibra trova la doppietta su un cross da calcio d'angolo. Il Verona crolla e potremmo far gol con Colpani, Beltran, Sottil e Kouamè ma alla fine è di nuovo Kean (su lancio di De Gea!!!) a trovare la tripletta, il pallone della gara e la prima piazza in classifica.
  6. Commento. Vittoria più sporca di quanto dica il risultato ed il finale di gara ma decisamente tanto tanto importante. E' soprattutto il filotto che questa gara permette che è da sottolineare: sesta vittoria consecutiva in campionato, un centravanti semplicemente devastante in corsa per il ruolo di capocannoniere della Serie A, un primo posto - a pari merito - in attesa del posticipo di stasera. Godiamoci il tutto per quindici giorni vista la sosta, ce lo meritiamo proprio.
  7. Prestazioni. Non solo "LO SPUNTO DELLA PUNTA" per Kean ma la potenza, la capacità di tenere su la squadra ed il pericolo costante per gli avversari. Tre gol e praticamente vinta da solo anche questa gara, teca di vetro e sfanc***amo la convocazione, grazie. Gara sottotono di Adli e Sottil mentre Beltran sempre più in crescita nel suo nuovo ruolo "nei pressi del mostro". Centrali difensivi ancora da elogiare ed applaudire. Confidiamo nella crescita anche di Colpani perché sarebbe fondamentale.
  8. Prossime tappe. Pausa per le nazionali poi Como e tre partite al Franchi in una settimana: Inter, Coppa Italia con l'Empoli e Cagliari. Come dire......no vai meglio non dire altro. Intanto salviamo la foto della classifica in archivio.
  9. Kappa in libertà. Ma tu guarda con un centravanti come cambiano le cose?!?! Ma chi l'avrebbe mai detto?!?!
  10. TAKKO AI GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...se non si vince perché son tornato a Firenze mi organizzo per ritornare a Monaco contro l'Inter.....per ora non male subito gol......iolaeeee bada chi si fa segnare....e vaiiiii mai una pausa m'è garbata come questa, guarda la classifica ora...corri, corri 'unvorrei la levassero...bada che affollamento in testa....."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: KEAN
Il peggiore: Kouamè

sabato 9 novembre 2024

Comicità ideologica

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 616
Oggi mi sono quasi per caso imbattuto in uno spettacolo comico che mi ha davvero portato a risate convinte e sento la necessità di condividere.
Ho letto infatti di un signore dalla tonaca bianca che oggi si è scagliato sul rischio delle ideologie applicate alla scuola. 
"L'ideologia rimpiccolisce sempre, non ti permette di svilupparti".
E visto che il pubblico ha gradito ed ha cominciato a ridere a crepapelle ha insistito e raddoppiato la posta.
"L'uniformità nasconde forme di condizionamento ideologico che falsificano l'opera educativa"
E giù a ridere cercando di dare risalto al battutista per il finale da applausi scroscianti:
"L'educazione non dovrebbe essere solo ripetizione di formule ma addestramento a vedere la complessità del mondo."
Da standing ovation della comicità. 
L'autore di questo meraviglioso testo? Provate ad immaginare una realtà dove si chiede a chi partecipa alla stessa un adesione prettamente basata sulla ripetizione di formule totalmente estranee dalla complessità e dalla realtà del mondo. Bene, mischiatelo a qualcosa che va oltre il condizionamento ideologico ma che chiede solo fede legata ad un'uniformità imposta. Ed infine aggiungete l'istituzione che fa sentire da sempre piccoli e non sviluppabili se non accodandosi ad un elenco di comandamenti "SCRITTO DA ALTRI ALTRE VITE FA"
Ecco, il signore con la tonaca bianca dall'alto della posizione di casa e dei suoi anelli pastorali dispensa regole di assimilazione della complessità del mondo ed invita a non assoggettarsi ad ideologie che impediscono il ragionamento mentre la sua "società"......chiede esattamente di credere per fede alle idee previste e non apre a nessun tipo di ragionamento. Per non parlare dell'insegnamento che non deve essere legato a programmi asserviti a determinati principi previsti in base alle indicazioni appunto ideologiche.....a meno che ovviamente non si parli dell'ora di religione dove concetti e dogmi vanno benissimo.
A volte prima di parlare si dovrebbe accendere il cervello e guardarsi in casa, se non si è nascosti da condizionamenti ideologici che impediscono la crescita di un ragionamento adeguato alla complessità del mondo che è bella importante fuori dalle stanze laccate d'oro in cui certi comici vivono.

venerdì 8 novembre 2024

Mica facile in terra cipriota....

Conference League - 3^
APOEL N. - FIORENTINA = 2 - 1
GOAL: Donis, Abagna,

IKONE'

KAPPAPAGELLE
Terracciano 5,5
Kayode 5
Moreno 5
Quarta 4,5
Biraghi 5
Adli 4
Mandragora 5
Richardson 5
Ikonè 5,5
Kouamè 5
Parisi 4
Beltran 5,5
Dodò 5
Ranieri 5,5
Bove 5
Gosens 5,5

All. Palladino 5

Sembra impossibile, ma esiste il calcio anche a Cipro. Come perdersi l'evento e come non abbinarci una "trasferta" al circolo? Impossibile. Ecco quindi il mio #KappaDeca in salsa cipriota.
  1. Amarcord. Girone Champions con Arsenal, Barcellona e.....AIK Solna. Praticamente inaccessibile se non prendendo punti contro la cenerentola squadra svedese, sentita nominare la prima volta al sorteggio. Ed infatti si va in quel di Solna non cavando un ragno da un buco e non trovando neanche un tiro in porta. 0-0 che si ricorda solo per....aspetta che ci penso.
  2. Formazioni. "Occhè ha rimesso Biraghi!?!?! Ma 'unnaveva smesso?".
  3. Primo tempo. "Ikonè è più lento del lentolentolento"
  4. Intervallo. "Ha lehato Adli ora chi le perde tutte le palle a centrocampo?"
  5. Secondo tempo. "Barbetta t'hai rotto i'ca**o, armeno t'avessero rotto una tibia!!!"
  6. Commento. "Noi si prende sotto gamba e loro ce lo mettono sotto la coda"
  7. Prestazioni. "Gli tocca mettere i titolari perché le riserve 'unsonbone nemmeno per giocare al pratone di Villa Montalvo"
  8. Prossime tappe. "E mi riedano sai a 'vedelle le partite di Coppa, sì sì guarda...."
  9. Kappa in libertà. Era difficile pensare che in  una partita del genere si potesse fare così male. "FAMMI UN PO' VEDERE" se riusciamo a mantenere il filotto mi sono detto prima di andare a vedere il match. OhiOhiOhi mi son detto durante tutta la gara. Eh vabbè prima o poi si doveva anche perdere mi sono detto dopo la partita. Dopo due vittorie in Coppa ed in vista della partita di campionato, dovendo proprio accadere, meglio togliersi il dente della sconfitta subito. Anche se "perdere con l'apoelnonsochisia fa girare le balle" (cit. Andreone). Brutta partita, brutte prestazione. Trasferta da cancellare.
  10. TAKKO AI GIRO' - Spazio teNNico Bollins gestito. "....via su 0-3 nei primi venti minuti ed a casa....siamo partiti forti eh....ma essendoci i fumogeni ci sono i tifosi viola infiltrati?...Chelsea già 3-0 ho sbagliato partita....iolaeee....mi sono addormentato sullo 0-0 e svegliato sul 2-1....che figura....accidentiachihainventatoilturnovercon10giocatorisu11...."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: IKONE'
Il peggiore: Parisi

domenica 3 novembre 2024

Sei punti pesanti pesanti

Campionato - 11^
TORINO - FIORENTINA = 0 - 1 
GOAL: KEAN


KAPPAPAGELLE
De Gea 6
Dodò 6,5
Comuzzo 6,5
Ranieri 6,5
Gosens 6 -
Bove 6,5
Richardson 6 -
Colpani 5,5
Beltran 7
Sottil 5,5
Kean 7
Kouamè 5,5
Ikonè 5,5
Adli 6 +
Mandragora 6 + 
Biraghi SV

All. Palladino 6,5

Seconda trasferta consecutiva, dopo l'infrasettimanale a Genova (clicca qui) ecco la gita a Torino sponda granata. #KappaDeca in salsa gemellata quindi.
  1. Amarcord. E' l'ultima giornata del 2008. Ci giochiamo tutto a Torino: con una vittoria sarebbe finalmente Champions League, già conquistata sul campo ma poi tolta in aula. Sereni para qualsiasi cosa fino a pochi minuti dalla fine quando Osvaldo si inventa una rovesciata pazzesca che ci manda nell'Europa che conta. Ricordo ancora l'attimo in cui il mio "URLANDO CONTRO IL CIELO" in quel di Teramo dove ero per lavoro rintronò per tutto un piazzale in disallestimento stand. Tutti a guardarmi straniti tranne i fiorentini in trasferta come me che mi corsero incontro per abbracciarmi.
  2. Formazioni. Palladino rimanda il turnover all'impegno di coppa. Giocano i titolari disponibili con il solo Richardson che viene preferito ad AdliSottil fa arretrare ancora una volta Bove in mediana. Kean stringe i denti e gioca titolare.  
  3. Primo tempo. Giriamo intorno all'avversario ma non riusciamo a trovare la verticalità che servirebbe. Il Toro è bello chiuso ed anche se perde anche Adams dopo pochi minuti cerca di riproporsi, ma solo una volta ci mette in difficoltà e Comuzzo salva su un pericoloso tiro-cross. Poi a pochi minuti dalla fine del tempo su un lancio senza pretese di Ranieri dalla difesa, Kean crede nell'errore di Maripan che arriva: solo davanti a Milinkovic-Savic - uscito fuori tempo - trova il tocco giusto ed il vantaggio. Lo stesso Maripan un minuto dopo troverebbe anche il pari ma il VAR giustamente annulla per fuorigioco: di poco ma netto.
  4. Intervallo. "Ma il Torino ce lo presterà Maripan per farlo giocare fisso accanto a Kean?"
  5. Secondo tempo. Il Toro ci prova ma i rischi arrivano solo da Pedersen: prima da un suo cross Sanabria gira alto poi una sua fuga lo porta davanti a De Gea ed a cogliere il palo nell'occasione più nitida della gara. Ci arrocchiamo dietro e ripartiamo pochino, l'unica occasione è di Mandragora che su punizione appena entrato prende il palo esterno. Nel finale Dodò fa la sua prima sgroppata del tempo ma poi davanti al portiere granata gli tira addosso.
  6. Commento. Vittoria che imita quella di Genova di tre giorni fa e porta alla Fiorentina sei punti su sei in due trasferte consecutive. Continuiamo il trend positivo e continuiamo a salire in classifica. Compatti e grintosi troviamo il gol sull'unica mezza occasione creata o meglio regalata. Bravi nel crederci, un pizzico fortunati nel portare a casa per la seconda giornata consecutiva una vittoria più voluta che meritata. Avanti così viola.
  7. Prestazioni. Kean da zoppo tiene in apprensione tutta la difesa del Toro ed appena fiuta l'errore trova il gol, tu pensa se fosse stato in forma. Gosens si fa imbucare un paio di volte ma nel finale risale e fa due importanti chiusure decisive. Bove corre per due e ne sbaglia diverse ma guardando il numero di palloni giocati e km corsi la percentuale di errore è ridottissima. Beltran ha finalmente trovato un suo bel perché girando intorno ad uno che fa il mestiere per il quale era stato acquistato lui. Richardson appare ancora leggerino ma conferma di esserci tecnicamente.
  8. Prossime tappe. Adesso trasferta europea contro una squadra cipriota (no, non è una battuta) poi il Verona in casa prima di tirare il fiato per la sosta. Arriviamo al meritato riposo come abbiamo dimostrato che sappiamo fare, sù.
  9. Kappa in libertà. Abbiamo dato due colpi importanti alla nostra classifica ed a due squadre oggettivamente imbarazzanti da un passato importante. Remoto.
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...andiamo iolaeeee....guarda la classifica ora....corri corri veloce....'unsisaquanto dura.....menomale c'è il VAR vai....ci vorrebbe il secondo....ma quanto manca?!?!? Dai andata! Ed ora Verona e poi pausa...."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: BELTRAN
Il peggiore: Kouamè

sabato 2 novembre 2024

Senza parole

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 615
Ci sono davvero pochi modi giusti per raccontare quello che è successo a Valencia. "HO PERSO LE PAROLE" qualche giorno fa quando ho cominciato a vedere ed ascoltare quello che era in via di evoluzione nella città spagnola. 
Credo sia nota a tutti la tragedia che è accaduta tra martedì e mercoledì scorso nella provincia valenciana e che ha causato, ad oggi, 211 morti e (stimati) circa/oltre 2.000 dispersi. Numeri che mettono i brividi a sentirli e soprattutto ad abbinarli a vite umane. Le immagini ed i video che circolano provocano dolore e sconcerto così come i racconti dei sopravvissuti e/o delle cronache dei giornalisti sul campo.
Una vera ed infinita tragedia di cui ancora oggi, a più di tre giorni di distanza, non si ha minimamente contezza della dimensione di danni e vittime. Sconvolgono le immagini e le dichiarazioni riguardanti il parcheggio di un centro commerciale vicino Valencia che risulta al livello terra completamente distrutto dalla forza dell'alluvione ma quello che in questo momento mette ansia è il parcheggio sotterraneo. Ancora inaccessibile e con capienza di oltre cinquemila posti: sicuramente non sarà stato pieno ma il timore di un vero e proprio numero incalcolabile di vite perse è davvero elevatissimo. 
In un altro garage della regione quasi venti volontari sono rimasti intossicati dal monossido durante le azioni di intervento mentre sono infinite le immagini di strade, case, locali, distrutte e "riempite" di auto in un incastro degno di un tetris versione tristemente noir.
Trovare responsabilità e colpe adesso è complicato e forse fuori luogo ed irrispettoso per le vittime ed i danneggiati se ci si ferma all'additare qualcuno giusto per seguire la comunicazione del momento. Sembra che l'allerta meteo sia stata data in ritardo e che l'organizzazione dei soccorsi sia stata almeno "rivedibile". Ci sta e sarà giusto approfondire e valutare ogni responsabilità. 
La cosa che però è innegabile già da adesso è che la forza e le intensità delle piogge hanno toccato vette clamorose: leggevo che in un'area di Valencia si sono accumulate in otto ore le precipitazioni medie di circa un anno (oltre 490 litri per metro quadrato). Ho letto anche con interesse le analisi di meteorologi e scienziati e posso solo invitare a cercarle, leggerle e cercare di assimilarle il più possibile nel migliore dei modi perché farei sicuramente errori ed orrori nel riportarle io. Credo però che questo argomento sia clamorosamente sottovalutato da chi dalla lettura delle analisi dovrebbe passare ad un minimo di politica di intervento.
Oggi è il primo anniversario dell'alluvione di Campi e zone vicine. Nelle settimane scorse la zona emiliana di Bologna ha avuto danni e morti. Qualche settimana prima, colpiti di nuovo alcuni comuni della zona romagnola già vittime più di un anno fa. E potrei continuare a lungo con casi e similitudini. Sono eventi che restano straordinari per le intensità delle piogge ma non come frequenza/ricorrenza e danni/vittime provocate. E forse come "quasi ordinari" dovrebbero cominciare ad essere analizzati e pianificati. Negli interventi di allarme (durante l'evento) ed aiuto (subito dopo) ma anche nel cominciare a capire come intervenire prima. 
Ma qui entrano in ballo analisi che spesso sono considerate "catastrofistiche" o "iettatorie" solo per mantenere un equilibrio economico/sociale/industriale che costerebbe fatica e consensi criticare perché non più sostenibile a livello climatico ed atmosferico. Ragionamento che sarebbe poi da condividere in quelle splendide riunioni dei "potenti della Terra" che continuano a fare per farsi fotografare tutti insieme sorridenti o per illuminarci gli occhi con i menù dei loro frugali pasti e le organizzazioni di sicurezza livello estremo. Ma qui ogni speranza capisco essere molto vicina a definirsi totalmente vana.
Ed intanto gli eventi continuano a definirsi straordinari, decisamente più facile che affrontarli.
Per quanto può contare, il mio pensiero e cordoglio a tutta la popolazione del territorio della regione di Valencia. Lutto e solidarietà.