sabato 25 maggio 2019

Domenica sotto una splendida acqua

Kiave di lettura n° 339
La "comunità della meteorologia" tutta, aveva "messo acqua" per Domenica scorsa in modo unanime, come da anni non le capitava. Lo sapevamo quindi che l'avremmo sicuramente presa in dosi massicce e per tempi neanche così brevi. Eravamo infatti fuori forma e quindi il "10" della deejayten sarebbe stato particolarmente duraturo. Lo sapevamo bene e senza bisogno di alcuna "comunità" a fare previsioni in tal senso.
Ma c'eravamo. Tra arrivi a sorpresa, sveglie in ritardo ed arrivi in mobike, c'eravamo. Il solito caffè al solito bar che "non c'è più" "ah no eccolo qui...si comincia di nulla...", l'insolita attesa che almeno un po' rallentasse l'acqua che come da previsione era compagna ben presente e si poteva partire. 
Il lungarno era meno stipato e meno unico a livello cromatico (causa presenza di impermeabili/cappauei/gialloni e similari) ma manteneva immutato il suo fascino, il via come sempre invece ha mantenuto tutta la sua magia del suo implicito "e ora tocca correre". Come sempre il momento caotico della partenza stipata ed "incanalata" dalle transenne ha rimandato il momento di rilassatezza di muscoli e testa alla salita verso il Piazzale, dove "A MIO MODO E COL MIO PASSO" ho avviato musica ed i giusti giri del motore. Le gambe, ma soprattutto il fiato, si sono comportati bene per un po' e poi hanno tenuto a ricordare che qualche mese di stop forzato + qualche mese di stop "da svogliato" non potevano passare inosservati.
In aggiunta, poco prima della fine della salita, la musica (o meglio gli auricolari) facevano ancor peggio delle gambe mostrando proprio bandiera bianca su un Liga che provava a darmi spinta parlando di "miracoli". Come trama da romanzo non male: fuori allenamento, pioggia, senza musica, ancora un pezzo di salita e più di 6 km da fare. Ed allora mi son venute incontro le parole del Ghigio di un paio di anni fa "ho spento la musica perchè volevo godermi la corsa e Firenze". Ecco. Ho fatto lo stesso. Ho cercato di stringere i denti fino al "gran premio della montagna" ed ho puntato il rifornimento poco dopo non perdendo di vista la magnificenza della vista dal Piazzale. Come sempre non all'altezza del balordo che ha dato il meglio di se con il selfie immancabile che quest'anno ha catturato anche l'attenzione di radio deejay che gli ha riservato un posto nella galleria sul suo sito (vedi foto qui di fianco).
La discesa, Porta Romana e l'obiettivo dei Lungarni. In quei minuti le gambe sembravano non accusare fatica, la pioggia era meno inclemente, anzi sembrava darti una mano e davvero ho assaporato una corsa speciale "con l'acqua che ti lava tutto quello che butti fuori" ha trovato le parole perfette per descrivere la sensazione il Maso.
Ecco. Fatica, rabbia, stanchezza, pensieri. Tutti accompagnati all'uscita da una carovana di gente sotto l'acqua che arrancava insieme. E da quella sensazione di potercela davvero fare. Allora non ha vinto nemmeno la sensazione di "spostamento dell'arrivo" in avanti quando quel "girigogolo finale" sui lungarni che sembrava interminabile e soprattutto spostare costantemente più lontano il traguardo.
Ma l'attesa è stata ripagata quando sotto il Duomo il cronometro si è fermato: 59 e 23. Sotto l'ora come era l'obiettivo o meglio il sogno. Ma è stato solo l'aperitivo delle soddisfazioni. Perché poi sono arrivati i piatti forti: gli abbracci con chi ha condiviso questa domenica sotto una splendida acqua. Alla spicciolata ed ancora più graditi perché ripetuti. Con la stessa intensità, come quella che abbiamo messo tutti per arrivare a quella via Calzaioli transennata e piena di gente a fare il defaticamento. Tutti insieme abbiamo recuperato il sacchetto finale con la medaglia. Ma vedere arrivare i miei compagni di viaggio, abbracciarli forte sotto il Duomo era già stata la più grande vittoria possibile. Ed allora abbinare, dopo la prima e dopo la seconda, anche la terza "medaglia" è davvero un grande orgoglio, ma MAI come quello di averle "conquistate" con questa squadra, la stessa immancabile e confermatissima, e soprattutto vincente,  "gruppo a dopo - sezione djten". GRAZIE RAGAZZI.

domenica 19 maggio 2019

'UNCELAFO

Campionato - 37^
PARMA - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL: Gerson (Aut.)
LE PAGELLE
LAFONT 5,5
Non ha grandi responsabilità, ma ogni tanto una paratina, un miracoluccio potrebbe non essere sgradito. Oggi il Parma ha fatto quattro tiri in porta (più due curegge centrali) e lui non ha mai nemmeno fatto il tentativo di parata
MILENKOVIC 5
Si mangia un gol clamoroso ed un altro lo stoppa involontariamente. Sulla destra non spinge mai, in affanno nei passaggi
CECCHERINI 6
Tra i meno negativi
VITOR HUGO 6
Vedi Ceccherini
MIRALLAS 5,5
Si fa male calciando, un tiro a quattro km l'ora, la fotografia della sua stagione
BENASSI 6 +
Fa un gol salvando sulla linea un colpo di testa indirizzato in fondo alla rete
GERSON 6-
Meno osceno di altre volte in un ruolo diverso, ti-ti-ti-to senza mai qualcosa di importante ma non dannoso fino alla sfortunata deviazione
VERETOUT 5
Oggettivamente poco notato
BIRAGHI 5
Male nei cross, in chiusura poco da segnalare
CHIESA 5
Giornataccia, si accende solo una volta nel verso giusto e prende un quasi palo con l'aiuto di Sepe
SIMEONE 4 - -
Devo davvero commentare?
DABO 5 -
Non presentabile da esterno destro
MURIEL 5
Forse siamo riusciti nell'impresa di rovinare anche lui
VLAHOVIC SV
ALL. MONTELLA 5
Poco chiaro cosa c'incastri il cambio di Dabo, la squadra nella ripresa ha sfortuna ma colpevolmente si accontenta di un pari che poi svanisce. Nervosissimo sembra già essere stanco di tutto. Continua in una clamorosa striscia di sconfitte
IL MIGLIORE: BENASSI
IL Peggiore: SIMEONE
LA PARTITA
'UNCELAFO. 
A commentare sul serio questa partita.
Ad attaccarmi allo sculo (reale) del secondo tempo con i pali di Milenkovic, (quasi) Chiesa e il colpo di testa di Hugo stoppato dallo stesso Milenkovic.
A non pensare ai cattivi presagi che certe occasioni di fanno scattare in testa.
A dire che siamo stati solo sfortunati per l'autogol di Gerson, quando (anche) il Parma ha preso due pali e fatto praticamente un gol, annullato da Benassi. Un Parma che era in serie negativa quasi come la nostra e che oggi non aveva praticamente attaccanti e giocava con Sprocati, Barillà, Gazzola, Ceravolo, Stulac e per vincerla ha messo Scozzarella.
A pensare che qualcuno ha davvero pensato di fare tutto il campionato con il solo Simeone come centravanti.
A sentire Montella e non solo che parla (anche) di arbitri e di sfortuna.
A controllare i calendari di Empoli, Genoa, Bologna e poi a ruota Inter, Udinese e simili per pensare di salvarmi.
A non vedere la Viola salva in un campionato di una mediocrità allucinante.
A pensare che domenica per la sesta giornata consecutiva "ci basterà un punto".
A ricordare che in casa l'ultima volta s'è vinto prima degli auguri di Natale, che nelle ultime tredici giornate non s'è mai fatto i tre punti e che in un girone s'è vinto solo a Chievo e Ferrara.
A scoprire che domenica andrei più volentieri "all'Elba al mare di gennaio" che al Franchi.
A immaginare la prossima domenica che diventa uno spareggio vero e proprio per la B.
A ipotizzare la B e capire che "LA MINA VAGANTE STA VAGANDO PROPRIO QUA"
A vedere come questa società, dirigenza, squadra, tecnici ci hanno ridotto.
Magari 'un dovrei ma 'UNCELAFO.
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...almeno diranno che s'è lottato fino alla fine, come le migliori resistenze...anche se questa l'è una lotta per la sopravvivenza...siamo ancora ad imparare ad accendere il fuoco con la pietra focaia...comunicare con i suoni gutturali...occoboia volano dinosauri, moccoli e pterodattili..."

sabato 18 maggio 2019

Napoli ed i suoi colori

Passando le foto dalla memory card al pc, è come se avessi sentito la voce del Galga suggerirmi di mettermi alla ricerca degli scatti "giusti" per continuare a portare avanti la mia personale interpretazione della sua idea (marchio registrato - foto di viaggi)
Ed allora selezionando e scartando, ripensandoci e riscegliendo sono arrivato a definire la cinquina finale, "è ufficiale" direbbe qualcuno.
Vi lascio alle foto ma ci tengo a sottolineare che davvero "VALE LA PENA" prendere quel treno per Napoli (treno consigliabile rispetto alla macchina visto livello del traffico e comodità nel girare la città a piedi e con i mezzi). Dal Lungomare al Vomero, da Spaccanapoli ai Quartieri Spagnoli, dal Cristo Velato a Palazzo Reale, dalla Pizza alla Pizza Fritta, dal Caffè alla Zeppola, da Piazza Plebiscito a Castel Sant'Elmo. Ma non solo.  Davvero tante le cose da vedere ed assaporare, in base ai propri gusti ed alle proprie preferenze, consigliabile con la dovuta calma ed il dovuto tempo. Ma da fare. Con queste cinque foto provo a sintetizzare le mie personali preferenze di Napoli e dei suoi "colori".  
1 - Piazza Plebiscito....da Palazzo Reale
2 - Lungomare Caracciolo 
3 - Uno dei panorami da Castel Sant'Elmo
 
 4 - La Funicolare per il Vomero

5 - Il mio personale San Gregorio Armeno

venerdì 17 maggio 2019

Conteggi...con un certo stile...

Kiave di lettura n° 338

"Giornate invernali" in un periodo che, dice, dovrebbe invece essere primaverile. Ed allora si prova a dare un po' di luce a questi giorni, che restano invece tra nuvole e vento.
Dopo averci provato con "I MIEI QUINDICI MINUTI" settimanali dedicati ad un canale televisivo che non posso citare per motivi di fede (e dei quali soprattutto non posso confessare che sono sempre più apprezzati e tappa fissa), rafforzo il mio tentativo con un gran bel regalo che stamani ho trovato in rete ad attendermi.
Il marchio è sempre lo stesso. Riconoscibile e riconosciuto. Ed ottiene il solito risultato. Apprezzamento, sorriso soddisfatto e quel colore che questo inverno sembra invece aver nascosto ben bene.
Ed allora dopo il solito ma sempre ugualmente sentito "grandeAndrè" vi consiglio di buttarvi in un conteggio. Fino a dieci. Anche se per dirgli bravo ed essere orgogliosi di lui basta veramente molto meno, tanto che..... "Frugapani m’ha detto che è arrivato a contare fino a sei e dice che a quel punto pure i dottori si sono stupiti, si sono guardati tra loro, si sono tolti la cuffietta colorata in forma di rispetto e poi dice che sul suo sei ci hanno scritto degli articoli scientifici su internet" .
Ed allora, davvero buona lettura direttamente dal "Blogorilla Sapiens".

RACCONTO: "FINO A DIECI"
Io non ciò paura. Io devo pensare a una cosa bella. Io ciò il fastidio. Sono le punture che fanno il fastidio. Anzi è il fastidio di avere fastidio delle punture. E comunque la paura non c’entra niente. Frugapani dice che sei tu su un letto con le ruote e entri dentro a questa stanza operatoria, che hai addosso solo le mutande e poi ti fanno salire su un tavolo di acciaio, Frugapani dice che è pure freddo, e poi si avvicinano tutti i dottori e loro indossano le cuffiette con i disegni e i colori un po’ strani. Dice ci sono quelli con addosso le cuffiette dei Simpson, e altri con le cuffiette coi fiori. Poi ci stanno quelli con le cuffiette coi pescetti. Queste cose me le ha dette Frugapani e Frugapani dice pure che se le cuffiette non sono colorate i dottori non se le mettono. ...........

domenica 12 maggio 2019

Un tantino

Nei giorni scorsi ci aveva provato sky ad insinuare il dubbio con la matematica e la statistica qui di fianco. 
"0,01% di probabilità di retrocedere". Della serie "FIGURATI SE LA" Viola può rischiare davvero. Ed è subito automatico il pensiero a quel "ecometesbaji" dell'inviato romano che tanto siamo bravi anche noi a non smentire mai e che ci vede protagonisti nel realizzare ogni cosa a nostro Sfavore, che sulla carta sembra irrealizzabile. Tipo prendere il terzo gol da Calhanoglu da quando è in Italia, lui che ne avrà fatti si e no sette/otto in due stagioni. Aggiungendolo alla lista di Joao Pedro, Ceppitelli, Pinamonti, Ciofani, solo per fare pochi esempi e rimanere in questo campionato.
Della partita di ieri c'è pochissimo da dire. L'ennesima conferma che una volta che hai staccato la spina, riattaccarla non è nè automatico nè facile. Tantomeno per una squadra che non è mai stata fenomenale e che per di più da tempo ha perso qualsiasi voglia, riferimento e certezza. Così anche il Milan ha avuto strada spianata verso una vittoria, molto meno in dubbio dello 0-1 finale.
Dalle scorse domeniche continuo a dire che l'unico/ultimo punto che ci serve per far diventare matematica la nostra salvezza (a due giornate dal termine siamo ancora in bilico....poi uno non deve contestare) non è per niente scontato, ma che le uniche speranze semmai poteva darcele l'Empoli ed il suo obbligo di far filotto per venire a prenderci (ed anche la presenza di altre squadre nel mezzo più vicine all'Empoli di noi...).
Ecco, ora però visto il risultato dell'Empoli di oggi e la possibilità che il Genoa venga a giocarsi all'ultima giornata punti importanti proprio contro di noi mi fa pensare ad una citazione culturale di livello:
FEBBRE DA CAVALLO - Mandrake, Pomata e....i momenti finali....

venerdì 10 maggio 2019

Riparte il progetto...

Kiave di lettura n° 337
Mentre la Champions League questa settimana ha regalato "SOGNI DI ROCK 'N' ROLL SOGNANDO IL MEGLIO" e donando anche la speranza che prima o poi quello strano sport visto in TV martedì e mercoledì possa approdare anche da noi (leggi la mia personale opinione cliccando qui) e mentre la Premier League piazza quattro squadre tra le quattro finaliste europee (tra CL ed Europa League), anche a Firenze si muove qualcosa. 
Infatti in previsione del prossimo campionato o meglio del prossimo calciomercato, la mia Viola "non si vuol far trovare impreparata (....)". Così partono le prime piste (non si sa di cosa...), le prime ore decisive (che da buona tradizione si trasformeranno in giorni, settimane, mesi), le prime ipotesi di nuova squadra (ma anche righello, compasso...)
Ed allora che cosa c'è di meglio di un "takko ai' giro" per comprendere perfettamente le strategie in salsa viola?
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Bollins: è risbucato fuori anche Cinquini....ma Luna è sempre vivo?
K: ahah penso di si, ma Zerunian no?
Bollins: ci manca'che lui....
K: e la pacifica contestazione della signora Franca.... (NB: per chi non ha mai ascoltato la pacifica contestazione segnalo il link (clicca qui), ATTENZIONE contiene pacifiche espressioni fiorentine di contestazione)
Bollins: ahhaha, comunque Vittorio è riapparso...
K: appunto
Bollins: il Bati è sempre nei dintorni...Chiesa gioca ancora...Simeone si riporta nel suo vecchio ruolo come a pisa, Bigica c'è...Sottil idem...
K: peccato si sia mandato via Pioli....
Bollins: :-) ma c'è Montella...
K: Flachi dice porta da mangiare....
Bollins: Bati Chiesa Montella....davanti si brinda...in tribuna Cinquini Luna Antognoni....un po' meno...
K: : -) comunque Repka 'unpole, ce l'hanno arrestato per aver venduto l'auto alla moglie....
Bollins: iolaeee eccoci, ricompriamogli l'auto alla moglie....
K: Cois che sarà guarito?
Bollins: eh..su questo dubito fortemente...pare che siano diventati amici per la pelle con Gomez....
K: Adani invece dice marca a uomo Allegri..
Bollins: anche la figliola l'è da marcare a uomo...
K: tu dici la sia....allegra?
Bollins: : -) Adani se c'ha un figliolo si può fare un'altra coppia...siamo avanti sulla teoria del più vecchio che fa da chioccia al più giovane, noi siamo al babbo-figliolo...
K: : - ) ma Vakouftsis che ce l'avrà un figliolo?
Bollins: un vakouftissino?
K: tu dici tanto vale tenere Simeonejr?
Bollins: siebah....io ho anche rivalutato Dertycia....
K: senti icchè tu sei andato a ripescare....
Bollins: c'è anche da dire che il gioco avvolgente e ricco di spunti di ora l'ha parecchio aiutato eh...
K: infatti secondo me s'è stancato a furia di scattare dietro a tutti gli assist che gli sono arrivati..
Bollins: bah, un continuo...verticalizzazioni nemmen Zeman....
K: tu dici che l'è come se avesse fatto i gradoni?!?!
Bollins: sai quanti ce ne manderei sui gradoni?!? Che situazione...
K: guarda che 'unsiamo mica distanti dall'obiettivo societario.....
Bollins: quello di lottare con il Sassuolo?
K: appunto, in lotta tu sei....poi il prossimo anno riparte il progetto...
Bollins: edizione XVII
K: XVII.57 progetto familiare di padre in figlio..
Bollins: ma Baggino 'unfigliolo 'uncel'ha proprio eh?
K: ..di Baggio basta anche un nipote dai retta a me....
Bollins: in effetti anche Eddy Baggio unn'era male....

mercoledì 8 maggio 2019

Chissà...


Comunque lo sport nuovo che ho visto in tv queste ultime due sere è davvero spaziale: nuovissimo, divertente, affascinante, emozionante. Mah.... chissà se verrà esportato anche a Firenze... o al limite anche solo in Italia. Intanto, sana invidia per chi vede giocare questo sport da vicino...

venerdì 3 maggio 2019

Esame (ben) superato

Kiave di lettura n° 336
Il Katalogo cominciava a sentirsi abbandonato, senza più volumi da aggiungere allo scaffale della libreria, così ho deciso di dedicare la kiave di lettura di questa settimana a questo libro:
GIANLUCA MOROZZI HEMAN ZED - "Lo scrittore deve morire" - Guanda
Il "mittente romano" del pacchetto contenente questo libro, è un po' un'arma a doppio taglio per la scelta dei volumi da leggere:  ad occhi chiusi per la capacità di proporre novità e spunti riflessivi ma con il rischio di non avere sempre gusti allineati su autori e trama.
Quello che invece mi stupisce sempre è la sua gamma di conoscenze, di scrittori e di volumi, che sembra davvero infinita. Con questo quesito sull'esame da superare rispetto al doppio taglio e con questa sicurezza sulla conoscenza infinita del mittente, mi sono avvicinato alla lettura di "Lo scrittore deve morire", incuriosito anche dal titolo e dalla quarta di copertina che riassumeva la storia.
I protagonisti del libro sono, non è un errore o una ripetizione, i protagonisti di un libro nato per la "stravaganza è dir poco" di un editore che assembla "a freddo" due proposte di romanzo che arrivano sulla sua scrivania, entrambe da lui commissionate (e dimenticate) con la stessa identica trama definita "la storia del secolo". Dalle proprie e personali situazioni di difficoltà, i due scrittori non riescono a rifiutare le follie dell'editore relative all'idea di romanzo, al suo successivo nascere da un "copia e incolla casuale", ad un tour "TRA PALCO E REALTA'" che segue le città di una giornata calcistica particolare e che si realizzerà in posti davvero poco convenzionali (tanto per fare un esempio di percorso, si parte da un'elettrauto per arrivare ad un negozio di pompe funebri). Dall'iniziale punto di partenza difficile di Tanzi e Portali (i due autori) "...semplice paura: paura di non essere all'altezza di completare ciò che hai iniziato..." l'editore e la sua follia ci accompagnano nella realizzazione di un romanzo dalle caratteristiche letterarie evidenti "...se avete un minimo di cognizione letteraria penso sappiate che questo romanzo è imbarazzante...". Personaggi stravaganti "...Agatha con allunaggi e sovietici c'entra una fava. E questa la dice lunga sul tuo livello culturale..." dalle teorie altrettanto bizzarre "...un numero incredibile di svolte del destino, di eventi imprevedibili, di colpi di sfortuna, di colpi di fortuna, sono stati originati da un pompino..." accompagnano i due scrittori nel tour sconclusionato previsto dall'editore che ovviamente non manca di riservare sorprese, nuove conoscenze, p.r. improvvisati "..ho il dovere morale di assistere i miei ragazzi durante la presentazione, oltre il fatto che sono leggermente obnubilato dal vinello degustato quest'oggi. E tale condizione non ti sarebbe d'ausilio in questura. Accetta questo abbraccio fraterno e che la madonna t'accompagni..." e misteri "...l'ombra è un varco in sogno...". La scrittura è di quelle che accompagnano al meglio evoluzioni fantasiose e con il giusto mix tra eccessi ed ironia. La trama diventa familiare quando leggendo lo svilupparsi delle pagine ti abitui al meglio all'alternarsi delle voci narranti. Alcune parti diventano meno scorrevoli per un pizzico di ripetitività o di dejavù che arrivano in alcuni punti della storia o meglio nel susseguirsi delle tappe del tour promozionale, ma di fondo la capacità di tenere viva l'attenzione non viene mai meno. L'intrecciarsi del racconto e dei punti di vista portano ad un finale non scontato e soprattutto ad una lettura che non annoia ed incuriosisce, proprio come il titolo. Esame superato quindi, per gli autori per me nuovi e per il mittente romano (...ecometesbaji...).
BIGNAMI: al solito, il mittente romano non ha sbagliato ed ha proposto una novità davvero interessante, che mi sento di consigliare anche io. La mia personale valutazione è quattro stelle su cinque.

giovedì 25 aprile 2019

Ed anche l'ultima partita dell'anno...

Kiave di lettura n° 335

Coppa Italia - Semifinale ritorno
ATALANTA - FIORENTINA = 2 - 1
GOAL: MURIEL, ILICIC (R), GOMEZ
LE PAGELLE
LAFONT 5
Poco impegnato nel primo tempo, nella ripresa c'è su Pasalic ma compie un clamoroso errore sul gol
MILENKOVIC 6
Tiene botta e posizione
PEZZELLA 5,5
Non si fa schiacciare da Zapata, ma nella ripresa soffre l'ondata atalantina
CECCHERINI 5
Fallo da rigore e costante apprensione su Ilicic
MIRALLAS 5,5
Nervoso e molto impreciso, ce la mette tutta ma non basta
BENASSI 4,5
Alle solite, partita davvero trasparente; ad inizio ripresa spreca una grande occasione
VERETOUT 5,5
Nel coast to coast è bravissimo e un po' poco cattivo, nel resto della gara poco incisivo
GERSON 4
Perde la palla che porta il pareggio atalantino, sul resto sorvolo
BIRAGHI 5,5
Spinge un po' ma soprattutto prova a dar mano a Ceccherini, non riesce però a lasciare traccia positiva
CHIESA 6
Assist perfetto e costante corsa ad impensierire gli avversari. Molto più impreciso del solito
MURIEL 6,5
Cecchino perfetto alla prima occasione, trova anche un assist per Benassi
DABO 5,5
Entra ma soffre in mezzo al campo
SIMEONE SV
EDMILSON SV
ALL. MONTELLA 5,5
Partenza perfetta della gara viola, poi la squadra si sgonfia e non tiene l'onda avversaria
IL MIGLIORE: MURIEL
IL Peggiore: GERSON
LA PARTITA
Arrivata. Dopo averla attesa per un tempo incredibile è arrivata anche la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia. "I CAMPI IN APRILE" (ma anche in marzo e in febbraio) per la Viola hanno avuto poco da dire, essendo ormai fuori dai giochi che contano. Magicamente questa era la partita della stagione e si ricominciava a respirare l'aria di una partita con un "senso"
Mister Montella decide di affrontarla con il 3-5-2 ormai provato in questo periodo con Mirallas esterno e Gerson tra i tre centrocampisti. Nemmeno il tempo di stappare l'HB che Chiesa si gioca subito la giocata di qualità, palla in profondità per Muriel che parte perfettamente per un taglio splendido che lo porta solo davanti a Gollini: 0-1. La migliore partenza possibile e dopo nemmeno un altro minuto ancora Chiesa tocca di punta di sinistro e manda fuori di poco. L'Atalanta sembra capirci poco e ci lascia tanti spazi, uno clamoroso su una ripartenza di Veretout (nonostante per tutto il primo tempo per i commentatori "trattasi di Mirallas") che si fa tutto il campo da solo ma solo davanti al portiere si allarga troppo e trova proprio Gollini a dirgli no. Nemmen il tempo di dire "maikkècisiamomangiatiiolaeeeeeeee" che Gerson decide finalmente di farsi notare, palla persa a metà campo e ripartenza atalantina che finisce con un fallo di Ceccherini su Gomez. Rigore (pare che l'ultimo in Coppa Italia l'Atalanta lo avesse avuto una quindicina di anni fa....strano no?). E chi potrebbe batterlo se non Iliciccio? 1-1 e come dice Montella in panchina "la partita comincia ora". La partita sembra in realtà rallentare con entrambe le squadre impaurite del gol avversario. Una punizione di Muriel alle stelle imitato da Ilicic da fuori. E' poi l'Atalanta con due splendide azioni a provare ad andare avanti ma prima Gosens non trova la porta dopo un bel colpo di testa poi Ilicic dà la colpa ad una zolla per aver sprecato alto una splendida azione orchestrata dai neroazzurri. Finisce in parità il primo tempo.
Si riparte con un  inizio sprint molto simile al primo tempo. Muriel diventa assistman per Benassi che tira su Gollini da dentro l'area. L'Atalanta reagisce subito con un tiro potente di Gomez che Lafont respinge. Piano piano la squadra bergamasca prende campo con Ilicic praticamente imprendibile. Mirallas avrebbe un'occasione su respinta da calcio d'angolo ma sparacchia male. E' il 55esimo e da lì parte una serie di azioni e giocate di marchio atalantino. Zapata prima (deviata fuori da Milenkovic), Pasalic respinta da Lafont, un paio di cross e controcross che non trovano il tocco finale. E' nell'aria e Gomez lo rende reale con l'aiuto di un clamoroso errore di Lafont che non solo non trattiene ma smanaccia verso la propria porta. Mancherebbero venti minuti ma la partita è di fatto chiusa. Il tiraccio di Mirallas quasi quaranta minuti prima resta l'ultimo (quasi) pericolo nostro. Finita. Sigillata. Come la nostra stagione più o meno da gennaio. 2-1 e finale per l'Atalanta.
Da due mesi "ci stiamo preparando per la partita di Bergamo" mentre l'Atalanta ha continuato a giocare trovando il quarto posto ed una continua crescita. Noi ci siamo sempre più affievoliti nell'intensità e nella forza, tanto che anche stasera, nella partita dell'anno, abbiamo tenuto pallino e partita per i quindici minuti iniziali. Preso il gol del pari ci siamo spenti. Nella ripresa abbiamo anche cominciato ad imbarcare acqua fino a prendere il secondo gol e non abbiamo avuto neanche la forza di provare a rispondere. E' andata in finale la squadra che ha meritato e merita, peccato non abbia la maglia viola.
FORZA VIOLA...sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...ci siamo preparati per la semifinale di coppa...del 2020...comunque meglio così, tanto 'untulavincevi...ora si spera ci sia un ripulisti generale, a partire dal Corvo..."

mercoledì 24 aprile 2019

Colori


Ci sono dei punti della mia Firenze che aprono ricordi. Dentro. Scavano tra immagini viste e vissute "E NON E' OBBLIGATORIO ESSERE EROI" per dire che ci vuole un respiro più profondo per andare oltre il ricordo e la sensazione relativa. In questo caso è un punto di sosta. Di quelli "scontati" per chi visita Firenze e per chi di Firenze è innamorato. Un piccolo scorcio che se trasformi in personale diventa subito un'istantanea in bianco e nero, di tempo fa...diverso tempo fa...che qualcuno ti ha fatto vedere tra il pacco di altre immagini che custodisce gelosamente. Ed allora con il telefono in mano e qualche filtro in aiuto, quello scorcio perde il suo colore reale e ne acquisisce uno diverso. Più adeguato al ricordo, più consono a quello che ti si muove dentro. Comunque la giri, comunque la "colori"....sei proprio bella....Fiorenza mia, tu, i ricordi che scaturisci e chi li sa custodire così bene.

domenica 21 aprile 2019

Al solito...

Kiave di lettura n° 334
Campionato - 33^
JUVENTUS - FIORENTINA = 2 - 1
GOAL: MILENKOVIC, Alex Sandro, Pezzella (AUT)
LE PAGELLE
LAFONT 6 - -
Sui gol non fa niente di clamoroso, per il resto un intervento importante e poi il niente
MILENKOVIC 7
Si fa sentire in difesa e trova la giusta discesa per il gol
PEZZELLA 6
Stenta un po' a trovare la giusta posizione ma mette sempre la giusta grinta
CECCHERINI 6,5
Ha il cliente peggiore e gioca una bella ed attenta partita
HANCKO 5,5
In sofferenza ma comunque non affonda contro avversari non facili
CHIESA 7,5
Incredibile la forza del suo tiro sulla traversa, bellissimo il palo. Corre e tiene in apprensione gli avversari da solo
DABO 7 - -
Ci mette fisico e grinta. Presenza importante in mezzo al campo, peccato per alcune giocate imprecise
VERETOUT 5,5
Confermo i miei dubbi sul nuovo ruolo
BENASSI 5
Trasparente e poco incisivo
MIRALLAS 5
Vedi Benassi
SIMEONE 5
Vedi Mirallas
MURIEL 6
Qualche giocata lascia ben sperare, purtroppo non si concretizza
GERSON SV
EDIMILSON SV
ALL. MONTELLA 6 + 
Un tempo davvero notevole poi la squadra accusa il colpo e si sgonfia un po'
IL MIGLIORE: CHIESA
IL PEGGIORE: SIMEONE
LA PARTITA
Sinceramente pensavo che l'unica logica a questa partita potesse essere quella di prendere nota delle bestemmie prevedibili del circolino che trasmetteva il match sul fantascientifico DAZN. Invece "DAL CORRIDOIO FILTRA QUALCHE FLASH" ed ad entrare in campo è una squadra compatta che ha intenzione di far male alla annunciata vincitrice del campionato. Pronti via e siamo in vantaggio con una discesa notevole di Milenkovic che sfutta al meglio un assist straordinario di Chiesa.
I gobbi sono ancora scossi dalla sconfitta di mercoledì (AHAHAHAHAHAHAHHAAHAHAHHAAHHAHAHAHHAAH) e ci lasciano il fianco per almeno tre ripartenze che non sfruttiamo per centimetri ma che ci vedevano in netta superiorità numerica. A queste occasioni si sommano due straordinarie giocate del nostro grandissimo Fede che trova il modo di smontare i pali della porta con un tiro perfetto e troppo preciso e con un missile che abbatte la traversa. Così, come era più che normale immaginare, alla prima occasione paghiamo dazio. Semi colpo di testa di Alex Sandro da angolo e rete con noi che siamo senza nessuno sul palo e con un Lafont non reattivissimo. Molto reattivo invece Pezzella che ad inizio ripresa su un cross di Ronaldo fa tunnel a Lafont e completa il ribaltamento della partita, oltre che dell'umore. Così da un primo tempo che doveva vederci sopra per tre a zero, siamo ad inizio ripresa sotto. Come sempre a Torino va così. Non so quante partite così ho visto contro la #juvemerda e quindi da un certo punto di vista rabbia e meraviglia sono anche limitate. Ci sarebbe anche tempo per pareggiarla ma togliendo Chiesa le nostre arme vengono praticamente annullate o quasi. Non soffriamo praticamente mai (si nota solo una buona respinta di Lafont su Pjanic) ma davanti non siamo così pungenti come nel primo tempo. Sono infatti un paio di assoli di Muriel a lasciarci sperare, ma l'incisività scarseggia. L'occasione vera ce l'ha Dabo al primo di recupero quando solo davanti al codice fiscale polaccojuventino tira anche abbastanza bene ma il portiere si supera. Finisce due a uno, con i festeggiamenti per l'ennesimo scudetto gobbo e con la nostra testa a giovedì. Il primo tempo ha fatto intravedere qualcosa. Speriamo sia di buon auspicio e che Chiesa abbia finito di giocare al tiro al bersaglio coi pali ; - )
FORZA VIOLA...SEMPRE...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...io riparto da zero a settembre con Montella, senza Corvino e tanto ciarpame in meno e magari un po' di tecnica in più...salutami il Delle Alpi... : - ) ..."

giovedì 18 aprile 2019

Silenzio

...a volte il silenzio accompagna nel migliore dei modi pensieri ed emozioni. Ti permette di far da sfondo ai raggi di sole che riscaldano la giornata che ormai da anni non riesci a far scivolare via come le altre 364 ed in fondo nemmeno vuoi che possa essere così. Uno strano silenzio quello che circonda quel panorama da sempre pieno di significato, di quelli che ti lasciano tutto il tempo di far tornare alla mente percorsi e ricordi ma è come se permettesse anche a loro di farsi strada soltanto in modalità "mute". Arrivano le immagini ma sono prive di sonoro, così come i tuoi pensieri sono privi di voce. Il sole fa il suo dovere, gli occhiali da sole anche ed il tuo ricordo della prima spiegazione del perché e come sistemare un mazzo di fiori dentro un vaso è senza parole. Ma è talmente dentro, che adesso sei proprio te a ripetere quei gesti in maniera naturale. Rivedi quella promessa delle colazioni al bar vicino al parcheggio dopo aver sistemato i fiori, pulito la cornice e salutata con una piccola carezza. Ed alloro ripeti lo stesso percorso, ma il saluto non ti esce proprio e ti fermi a guardare quella foto. Con un piccolo sorriso malinconico, con qualche piccolo brivido più o meno nascosto. Resti fermo lì in quella posizione "...FIN QUANDO FA MALE FIN QUANDO CE N'E'..." a guardare la sistemazione dei fiori, la foto, il panorama. Ed a sentire il sole accompagnare quel silenzio. Senza muoverti ma correndo con le immagini nella tua testa. Con quella sequenza che ormai è diventata tua, una di mille che tornano in circolo a darti un saluto. Proprio oggi, che non riesci in nessuno modo a far scivolare via. Che non vuoi far diventare come gli altri 364. A volte il silenzio è amico. E sa esattamente quello di cui hai bisogno... 

martedì 16 aprile 2019

Come sempre, ciao merde...


Potete vincere solo in un campionato più mediocre di voi e sabato sicuramente lo vincerete per l’ennesima volta, proprio contro di noi. Ma nel calcio che conta, anche quest’anno, vincete il prossimo”. Come sempre quando conta. CIAO MERDE.
A casina #juvemerda .
P.s. - Mostrale ora le “huevos” Ronalduccio.
P.s. II - Il prossimo anno provate a comprare anche Messi...

lunedì 15 aprile 2019

Ma....di preciso...

Campionato - 32^
FIORENTINA - BOLOGNA = 0 - 0
GOAL: -------
LE PAGELLE
LAFONT 6
Nel finale un'uscita per cuori forti ma alla fine efficace
MILENKOVIC 6
Il suo lo fa
PEZZELLA 6
Più o meno come Milenkovic
CECCHERINI 6 +
Il più grintoso del trio difensivo
CHIESA 6
Corre e si sbatte, sbagliando anche molto ma sempre dando il massimo
DABO 5,5
Scarso il contributo qualitativo
VERETOUT 5
Son tutti convinti che sia il suo ruolo quello davanti alla difesa, a me pare di no ma mi sbaglierò
GERSON 4,5
A questo punto credo sia chiaro che giochi per contratto
BIRAGHI 5
Ogni cross un ferito
MURIEL 5,5
Opaco si vede poco nel primo tempo, nel secondo si smangiucchia un gol e colpisce un palo "fortuito"
SIMEONE 5
"Generoso" ma veramente poco efficace 
MIRALLAS 6 - -
Entra volenteroso ma combina pochino
BENASSI SV
VLAHOVIC SV
ALL. MONTELLA 6
Il 6 come saluto e come bentornato. La partita si commenta un po' da sé.
IL MIGLIORE: CECCHERINI
IL Peggiore: GERSON
LA PARTITA
curva durante la lettura
delle formazioni
Settimana lunga in casa viola, in cui il "trammetramme" e le sue "REGOLE SONO SALTATE" ed hanno lasciato il posto a comunicati, conferenze, dimissioni e....ritorni. 
Tornava a casa Montella, che non si era lasciato esattamente benissimo con tifoseria e società, ma tant'è. Tornava la contestazione che per un tempo ha portato la maggior parte della Fiesole sotto le gradinate. Tornava il "cambio d'allenatore per dare una scossa (...)" e provare a ripartire verso l'unica/ultima partita importante che c'è rimasta da disputare in questa stagione. Tornava anche la pioggia a rallegrare una domenica piena di spettacolo ed ilarità.
Il nuovo/vecchio mister decideva di ripartire con un 3-5-2 che di fatto spostava solo Chiesa sulla fascia ed inseriva Dabo per Benassi e Ceccherini per Hugo. Il risultato è stato....più o meno uno sbadiglio. Che ha accompagnato nell'ordine: la corsa di Simeone in un contropiede depositato in bocca al portiere bolognese, un tiro secco di Dabo ben respinto sempre da Skorupski e un cross rossoblu prima guardato poi respinto da Lafont. Nel mezzo noia e qualche coro partito dalla Maratona e dalla Tribuna e zittito dalla Curva - zona parterre e bar. Nel frattempo cominciava a piovere con "degna costanza" e metteva ancor più sbadigli addosso. Nella ripresa, con il ritorno della Curva almeno lo sbadiglio era ritmato dai cori di protesta e contestazione e con quelli in sottofondo Muriel prima si mangiava il gol del vantaggio e poco dopo poi lo sfiorava con un tiro/cross mentre il Bologna solo sul finale con un contropiede si faceva vedere e veniva stoppato da un Lafont uscito fino a centrocampo e rientrato di corsa in area per respingere. 
Terminando qui le "emozioni" (e ci vuole fegato per chiamarle così) e la partita che altro non poteva finire che 0-0, l'attrazione della giornata è stata in realtà la declinazione della frase "ma di preciso noi....icchècisifa qui?" ripetuta e scambiata con i colleghi di giallone sulle gradinate. Importanza zero, divertimento quasi, motivazione anche e soprattutto un secondo tempo con un vero e proprio diluvio che lo splendido ed avveniristico Franchi ci ha fatto godere fino in fondo ("occhio alle pozze uscendo 'unvorrei tu'ti bagnassi, la s'è scansata finora..."). Ecco, di "preciso" non ci siamo dati risposta visto che, nonostante tutti i buoni motivi per "gettare la spugna e vista la giornata la comoderebbe anche una spugna", siam rimasti lì fino ai minuti di recupero. E non c'è bisogno di aggiungere altro.
FORZA VIOLA...sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...ma sciopero CGIL, CISL, UIL o quello della Polverini ??..."

venerdì 12 aprile 2019

Domande e risposte

Kiave di lettura n° 333


Per concludere una settimana di post tendenti al verdeacido, mi sembra coerente dedicare anche la Kiave di lettura a questo colore. "Potrebbe non essere facile trovare qualcosa all'altezza delle giornate in viola" ho pensato, visti gli spunti innumerevoli che la squadra col giglio (e la società soprattutto)  riesce sempre a regalarci, soprattutto di recente. Ed invece, cercando cercando "GIRA GIRA GIRA" ...ma nemmeno poi tanto...riuscire a trovare qualcosa "degno" è tutto meno che impossibile.
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Dal niente ti tocca spiegare....che so....come hai scritto il tuo ultimo blocco di appunti. Allora provi a cominciare "in questo blocco di appunti ho provato a tenere traccia solo degli eventi degni di nota e..." ed arriva la puntualizzazione fondamentale "hai comprato la penna per scrivere?". Verrebbe da rispondere "no, il blocco ha la funzione autoscrivente" ma provi a non abboccare e rispondi solo che "sì" l'hai comprata.
Dato che fermarsi alla prima fondamentale puntualizzazione sembrerebbe troppo poco, guardando la prima pagina del blocco arriva il secondo determinante appunto sugli appunti "ma l'hai comprata blu la penna?" e la risposta spontanea sarebbe "no l'ho presa verde ma per reazione chimica ha scritto in blu" ma ti trattieni a stento e rispondi di nuovo "si".
A questo punto ti aspetteresti che il repertorio fosse concluso ma invece, mentre senti leggere a voce bassa alcuni spunti, arriva immancabile la terza puntata "ma gli appunti li ha scritti in italiano?" e scansando la risposta automatica "e che sono italiano? No, in portoghese ma ho la funzione translate inserita sul moleskine" ti tocca confemare per la terza volta "sì".
E quando pensi di averle ormai scansate tutte le domande trabocchetto, convinto ormai che sul merito la domanda non può venirti fatta, arriva il "ma quindi sarebbe tipo un blocco appunti?" che ti impedisce anche l'ormai risposta automatica "sì" capendo che sarebbe ininfluente. Certe domande infatti denotano l'interesse, la considerazione e la valutazione che chi le fa ha dell'argomento e di chi ha di fronte. Ed allora l'unica risposta all'ultima domanda è "no, non sono appunti è un anagramma per complimentarmi con il livello della tua genialità" seguita da un saluto con tanto di sorriso, sapendo che questa risposta sì che verrà ascoltata e soprattutto presa per buona pavoneggiandosene.
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mercoledì 10 aprile 2019

Pare....


Voci di corridoio a poche ore dalla presentazione:
"...pare c'abbiano già ripensato...riparte i'giro..."
qualcuno aggiungerebbe....'baia'ballae....

martedì 9 aprile 2019

Tra i minimi


Si dimette l'allenatore della Fiorentina (a cui ho da sempre imputato molti errori ma a cui riconosco alta umanità e dignità) in evidente contrasto con la società che aveva fatto uscire un comunicato ancora più polemico con squadra e tecnico, mentre la tifoseria risponde con l'ennesima presa di posizione forte, netta e definitiva contro Della Valle e c. Il tutto a quindici giorni dal ritorno di una semifinale di Coppa Italia ancora in bilico.
Ecco, in tutto questo, il mio interesse per la cosa e per gli sviluppi della stessa è tra il minimo sindacale ed il minimo storico. Penso che questo sia il più grande fallimento di questa gestione societaria, aver portato il livello d'interesse......tra i minimi.

lunedì 8 aprile 2019

Sorpresa....per qualcuno...

Campionato - 31^
FIORENTINA-FROSINONE = 0 - 1
GOAL: Ciofani
LE PAGELLE
LAFONT 5,5
Nel primo tempo è andato vicinissimo alla frittata, nella ripresa immobile su due colpi di testa e sul gol
LAURINI 5,5
Nella migliore delle ipotesi tiene la posizione e la tira in touche
MILENKOVIC 6 -
Non soffre troppo in marcatura, visto il livello degli avversari. In impostazione Enry conia il soprannome "sbilenkovic", perfetto.
PEZZELLA 6 -
Perde Ciofani sul gol, per il resto tra i meno peggio
BIRAGHI 5,5
Non becca un cross dal girone d'andata, spinge e ci prova, sembra dare il massimo ma è davvero impreciso
BENASSI 5
Non apporta niente ne in fase di contenimento nè in avanti
VERETOUT 5,5
Come regista non rende il gioco fluido e non porta grandi verticalizzazioni
GERSON 4
Vedi il commento di quasi tutte le partite
CHIESA 7 +
Non meriterebbe questo voto ma è giusto darglielo per mettere la giusta differenza tra lui ed il resto della squadra
MURIEL 5,5
Meno pimpante e scattante del solito
MIRALLAS 5
Continua nella rincorsa a Gerson come oggetto misterioso
DABO 5,5
Fatica a trovare passo e giocate
SIMEONE 5
Al solito ininfluente
VLAHOVIC SV
ALL. PIOLI 4
Partita non commentabile, squadra svuotata di tutto
IL MIGLIORE: CHIESA
Il Peggiore: GERSON
LA PARTITA
Partita senza obiettivi, orario da sempre scomodo come quello di pranzo, tempo con previsioni grigie e di pioggia. Per chi conosce la storia della Viola, tutti questi elementi portavano dritti al pensiero che quella col Frosinone poteva diventare una di quelle partite da ricordare con definizione da reduci "io c'ero anche l'anno dei mille pareggi contro il Frosinone". La concomitanza degli elementi infatti sembrava lasciar presagire una di quelle partire dai contorni romanzeschi e così "QUESTA STORIA E' ANDATA". Senza troppe sorprese, almeno per una buona parte (totalità?) di tifosi, abbiamo poi capito invece che è stata sorprendente per altri.
E' abbastanza inutile parlare di occasioni e schemi. La pochezza si riassume velocemente. Nel primo tempo un colpo di testa del Frosinone ed uno di Chiesa. Un tiro mal parato da Lafont ed una girata alta di Benassi di testa. In queste quattro occasioni che certo non hanno il marchio del clamoroso è racchiuso tutto il primo tempo. Ma la cosa che infastidisce ancora di più è la sensazione di assenza totale della squadra. Lenta, senza cambi di ritmo e soprattutto senza mai essere pericolosa contro una squadra che da inizio campionato si gioca l'ultimo posto col Chievo. Nella ripresa la noia è interrotta soltanto da qualche goccia di pioggia. Il  niente in viola prosegue ed il Frosinone strada facendo capisce che può puntare a portare via il bottino pieno (un paio di colpi di testa finiscono fuori di un niente). In tutto il secondo tempo è il solito ed unico Chiesa che nonostante non sia al cento per cento riesce a tenere vagamente viva la nostra spinta offensiva, tanto da cogliere anche un gran palo con una giocata delle sue. Su di noi cala il sipario. Sul Frosinone invece arrivano le luci della vittoria dopo una girata bella ma non impossibile di Ciofani. La partita va in archivio con la clamorosa, solo per il prestigio e non per quanto visto in campo, vittoria ciociara. 
Non c'è molto da aggiungere. Credo che il commento migliore sia del nostro mister nel post-partita: "non mi aspettavo una partita del genere, eravamo in un buon periodo". E' la fotografia di come in Fiorentina, Pioli ma non solo, si abbia una visione distorta di quello che questa squadra è e di quello che sta facendo. Ad anni luce dal settimo posto che l'ambiziosa società aveva posto come obiettivo per festeggiare un'annata di "successi". Senza gioco e senza spunti, con giocatori non presentabili. 
Tutti hanno la propria responsabilità, proporzionale ovviamente. C'è ancora una partita da giocare, importante. E proviamo a sperarci. Ma il nulla assoluto che ha avvolto questa squadra da mesi non può essere cancellato con una finta sorpresa o con la solita solfa del "in fondo non abbiamo giocato male" che ha accompagnato la quasi totalità delle nostre gare e che è stata la premessa al "non mi aspettavo" di oggi. Ripeto, detto da Pioli ma che è una fotografia perfetta non solo per lui.
FORZA VIOLA...sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...quando vi dicevo 'se mi fate rivedere un altro spettacolo così vi denuncio' era proprio il Frosinone...un girone fa... : - ) ..."