martedì 29 settembre 2009

Sieben bier..."gruppo a dopo"!!!

Il viaggio verso la “bier” tedesca parte da lontano….molto….parte da una gita di qualche anno fà di tre precursori della Theresienwiese area….“I RAGAZZI SONO IN GIRO” infatti dal 2005 e son rimasti talmente folgorati dalla festa deutsch tanto da creare per l’occasione un vero e proprio club…esclusivo… il “gruppo a dopo” con tanto di capitano, vice-capitano e responsabile logistico. Negli anni la logistica e l’organizzazione ha affinato la realizzazione dell’evento portando i partecipanti a un programma ormai messo a punto anche nei dettagli. Tutto viene previsto, dalla cassa comune alle “battute” sui comuni attraversati dal viaggio (ringraziando anche Pieraccioni per aver ideato il “carpi-capri” che tanta gioia ci regala ogni volta…), dai “punti agip” con cui il capitano “s’è rifatto casa” al mitico Carat in cui ancora ci ricordano per una “grandissima figura di merda” per una fantomatica “televisione”, dal Brennero col suo confine, “vignett”, “videomaut” alla coda appena entrati in Austria, dalla “corsa all’ingresso” del sabato mattina al primo brindisi “al gruppo a dopo”, dal “terzo litro” prima di mezzogiorno al ritrovarsi con dodici ore di stand che ti martellano nelle orecchie e te che continui a ridere, dalla “sveglia” comoda della domenica alle soste fisse con il benzinaio Agip che tutte volte si “buca” con il capitano che una volta o l’altra ci lascia a piedi, dal saluto finale a Montagnana alla convinzione che tra dodici mesi risaremo lì.
Quest’anno però, oltre tutto questo che basterebbe ed avanzerebbe…il gruppo ha fatto le cose in grande, ampliando i partecipanti fino a SETTE….con una macchina e due moto….un gruppo con i tre “fondatori”, un “ritorno” tanto sospirato ed agognato dai fondatori, tre “debuttanti” che sembravano esserci stati da sempre. Personalmente tutte le precedenti edizioni hanno lasciato il segno….hanno fatto strada nei ricordi fino ad oggi….ma un gruppo così numeroso e compatto è stato davvero uno SPETTACOLO…raro! Brutto e difficile fare la “classifica” delle varie edizioni….ma posso dire che, se personalmente ho sentito un po’ la mancanza di precedenti partecipanti dalla bandana giapponese….(prosit Galga!)…, sono rimasto SODDISFATTISSIMO della coesione di questo gruppo e questo “oktober09” farà tanta strada nei ricordi di tutti, ne sono sicuro! I debuttanti hanno dato filo da torcere ai veterani per “battute”, “litri” e resistenza, il “cavallo di ritorno” ha ripreso confidenza con lo stand non appena entrato e la premiata coppia “capitano&vice” ha deliziato la platea per tre giorni interi…..coppia gol mitica, da non perdere di vista mai nell’ambito della trasferta per le “perle” che può regalare…
Descrivere battute e momenti è complicato, troppo…..magari più avanti “estrapolerò” la gag del bagno MC che a parer mio resta inarrivabilmente prima nonostante molti altri momenti siano stati da lacrima per le troppe risate….penso al Maso rompi-piatto, al mimo Chigio, al “digli prosit”, al “camera nofa, chiava”, al “sig. Zuzini”, a tamponamenti in bagno (e non c’è niente di erotico credetemi!), ad odori nefasti senza ricircoli, a “sarabande imparziali” che pareano arbitrate da Moggi, a “te tu russi, no tu russi te unnò dormito, figurati io”, a viaggiatori “abbronzati” che sembravano Obama (tanto per citare ReSilvio), al coro “Firenze” che sembrava d’essere in Fiesole, allo “stinco assassino”, alla fattura che ci arriverà per il cambio gomme del capitano……ed allora più che descriverle…alzo virtualmente il boccale Paulaner…..e dico “Prosit”….Sieben Prosit….gruppo “a dopo”!
BIGNAMI: come si fà a spiegare perché l’è così magica l’Oktober? Bere il primo litro prima delle 10 la mattina, stare in uno stand per dodici ore a tracannare, mangiare robina leggeraleggera, sentire musica neanche eccezionale e beccarsi il fumo che all’uscita la roba l’è da buttare sembrerebbero tutti indizi contrari….invece come è stata ribattezzata dal gruppo…. “l’è il paese dei balocchi, un’esperienza che una volta nella vita và fatta”….e se poi tu la fai col “gruppo a dopo”….entra nella storia!

giovedì 24 settembre 2009

Mattoncino dopo mattoncino il sogno ha messo sù il tetto...

Volevo scrivere dei funerali dei caduti in Afghanistan...ma poi qualcosa di BELLO è apparso....ed allora....non ho potuto evitare.....
Un po’ di tempo fa ho scritto qualche riga (troppe direbbe qualche lettore portoghese allergico al mio “logorro”) su costruzioni che con un insieme di mattoncini si stavano mettendo su…mattoncini tanto sospirati ed importanti che avevano visto una lenta ma bellissima evoluzione da un anno a questa parte. Beh….si può dire che in questi giorni quella bellissima “casa” ha visto ultimato il suo definitivo e finale passaggio. Il tetto è stato messo, la prova di agibilità è stata superata ed il mattoncino più colorato e finale è stato posto. E quella casa adesso “splende” di due occhi sorridenti e vivaci incredibilmente tanto somiglianti a quelli del “mio campione” e della “mia sposina”. Adesso ammirarla quella casa è un piacere per gli occhi, un sussulto al cuore di chi ha seguito con tanta speranza la costruzione e la sua evoluzione. E’ bello vedere premiato chi con tutto se stesso è andato alla spasmodica ricerca della via del “sogno”, magari con curve pericolose e difficili da affrontare, a dispetto di “STRADE TROPPO STRETTE E DIRITTE” che mai mi sono mai piaciute troppo…perchè a volte il bello stà a due passi ed è facile raggiungerlo, a volte è più nascosto, più "intricato", più "difficoltoso"....ma rinunciare alla sua ricerca sarebbe davvero un gran peccato. E così...dalle fondamenta al tetto quella casa è stata affrontata con tutte le sue bellezze e difficoltà e la giornata di ieri è il giusto e splendido premio per una coppia “giusta” e splendida…..che ho l’onore ed il piacere di avere tra le mie “Amicizie”…..e non quelle di facebook…..ma quelle vere che stanno dal lato sinistro…..quello del cuore…..ancor di più oggi…..sento dentro la voglia di dire quello che ho detto a chiusura del precedente post
…..vi voglio bene….moltiplicato per tre…..
BIGNAMI: a volte la strada più “lunga” e meno “facile” è quella che ha al suo traguardo “la bellezza pura”. Ed una volta arrivati a quel traguardo le difficoltà del percorso si dissolvono magicamente facendo solo da fumo che svanisce per il sogno che si realizza...

domenica 20 settembre 2009

Fotografie sorridenti

Riguardando “una fotografia” e poi un’altra e poi tutta una cartella….mi viene da pensare come mai ci si mette sempre in posa prima di sentire il “tac” dello scatto…anche chi di “solito” in posa non si mette mai. E’ come se ci fosse una legge non scritta da rispettare, “sempre sorridenti” per far venire la foto bene e rispettare il “clichè”. Guai ad andare contro alle aspettative di chi deve guardare la foto e si aspetta il sorriso smagliante a “36 denti”. A volte però il sorriso vero si vede solo negli occhi ma non tutti fanno la “fatica” di cercarlo, più facile “contare i denti”…quindi….“sorridi”…..“tac”…."flash"...un s’abbia a deludè qualcuno”….
Tratto da: …i flash di una fotografia…

giovedì 17 settembre 2009

Le "chiacchire" stanno a zero

ANDREA CAMILLERI - "La danza del gabbiano" - Sellerio
Abbinato al “collaudato” compagno di viaggio Bollins, le ferie in terra francese mi hanno visto “accompagnato” anche da una “collaudata” lettura. E’ un po’ un’abitudine scegliere come lettura del viaggio estivo qualcosa di “sicuro” per evitare spiacevoli sorprese quando non hai molte alternative e possibilità di cambio. Ed allora chi meglio di Salvo? L’ennesima “puntata” di Montalbano (lo scaffale della mia libreria dedicato a Camilleri non è più capace di contenere le sue “novità letterare”…) non delude le mie aspettative e si fà leggere con la solita piacevole “cuntintizza”. Dal caso “oscuro” intricato, al rapporto tra alti e bassi con Livia, a trame che sembrano ripetersi rispetto a vecchie “puntate” per poi dimostrarsi veri e propri “inediti”….alla semplicità di scrittura di una “lingua” complicata come il dialetto…..
Il solito giallo condito da rapporti personali, affetti e sentimenti di tutti i tipi di un commissario molto intelligente ed arguto ma che niente ha “a che spartire” con i supereroi solitamente descritti nei romanzi gialli. Un uomo che col passare degli anni ha cambiato i suoi “punti di forza” e che vede le sue “paure” aumentare e la “vecchiaia” farsi più vicina….cosa che a tratti lo stimola a reagire ed a dimostrarsi ancora giovane a volte (“il Montalbà secunno”) a lasciarsi andare alla malinconia della gioventù che si allontana nelle realtà e nei ricordi.
Oltre a tutto questo fanno capolino diverse pagine di “ilarità”, racconti sempre più avvincenti di una storia che sembra ingarbugliata per poi rivelarsi “crudamente” semplice e reale….da una “supercazzola” rivisitata e corretta ad una vera e propria “autoironia” secca e decisa quasi cattiva; da una crescente imbranataggine di “Catarè” ad un affresco sarcastico e crudo sul nostro bel Paese…..
“il governo faciva chiacchere, l’opposizione faciva chiacchere, la chiesa faciva chiacchere, i sinnacati facivano chiacchere, la confinnustria faciva chiacchere e poi si faciva chiacchere supra a ‘na coppia importanti che si era separata, supra a un fotografo che fotografava quello che non doviva, supra all’omo cchiù ricco e potenti del paisi al quali so moglieri aviva pubblicamente scrivuto per rimproverarlo di certe paroli dette ad un’altra fimmina, si chiacchiariava e si ri chiacchiariava supra ai muratori che cadivano come pira mature dall’impalcature, supra ai clandestini che murivano affucati in mari….Montalbano addecise che il nuovo articolo 1 della costituzione doviva così recitare: “L’italia è una repubblica fondata sullo spaccio della droga, il ritardo sistematico e la chiacchiera a vuoto”.."
che ti fa spontaneamente venire alla bocca “…buonanotte all’italia…”
BIGNAMI: per chi ancora è “timoroso” rispetto all’impatto con l’ostico dialetto consiglio l’investimento di qualche pagina di difficoltà per poi essere ampiamente ripagati con gli interessi da “una lingua” che Camilleri riesce a farti entrare dentro e farti capire con le sue “fotografie” di parole.

lunedì 14 settembre 2009

Un centravanti vero!

Nonostante qualche rito "nuovo".....tipo la presenza del Nanne e Samu ad orari "improponibili" per il loro standard, la passerella chiusa, i posti più centrali in curva...la Viola supera gli ostacoli ed il Cagliari e sale a quota sette, seconda dietro i gobbi ed un'insolita coppia ligure capolista. Prima partita dell'anno per me allo stadio.....davvero incredibile, a metà settembre ancora il Franchi da sverginare è un pò un evento per me....Viola che magari non entusiasma ma mette sotto il Cagliari con facilità e senza mai rischiare, Frey non fà il Santo e tiri in porta dei sardi praticamente zero.....se fossimo stati un pò più "cattivi" sottoporta potevamo stare tranquilli a goderci i mille cambiamenti climatici del giorno...."cardo becco" per un'oretta....poi vento, acqua...ricardo...riacqua più forte, vento ancora....e giù che sembrava il cambio di umore di uno lunatico (ogni riferimento a persone e cose legate a questo blog è puramente casuale!). Invece la partita non l'abbiamo chiusa e con le "amnesie" che ogni tanto ci prendono dietro stare uno a zero non è proprio la cosa più tranquilla della terra! Partita che ha vissuto di qualche fiammata di JoJo che ho trovato più "giocatore" dell'anno scorso, anche se ancora deve capire che la porta "la và presa e non superata come a rugby", di un Vargas che comincia a far capire perchè s'è pagato così tanto l'anno scorso e sul solito GRANDE Gila che con "lo spunto della punta" ti lascia sicuro che prima o poi una zampata la dà.....e che zampata ieri....salito in cielo su un cross perfetto del peruviano e cagliari sul traghetto!!! Ovviamente non è tutto oro.....Com8, diciamo da rivedere (e Andre sò che in qs momento ride della mia definizione), montolivo ancora "titi&tito" e poco determinante....ma alla fine credo che la squadra per fare il suo campionato (dal 3 al 6 posto) ci sia.....alla faccia delle famose checche isteriche a cui presto dedicherò un post per le brillanti iniziative prese in mia assenza!
BIGNAMI: direi......"sotto l'acqua forza viola alè" e "questa nuvola l'è passeggera"....lo spot della giornata con il "carpiato sincronizzato" del duo BuracchiMasini a far da immagine!!!!

mercoledì 9 settembre 2009

Questo viaggio in questa Francia infinita..

Raccontare una vacanza così piena di tappe, città, posti, ristoranti, pub, mezzi di trasporto è una dura sfida per la mia “mania da precisino” (per la precisione di citazione “…lui gl’è precisiiino….ti ti ti…” ), ma per evitare che la gente si “addormenti” (più del solito) su un post chilometrico cercherò di battere la mia prima tentazione, quella di un racconto giorno per giorno….ora per ora…..
Per la meta di quest’anno, dopo che il "compagno di viaggio" ormai collaudato aveva messo dei piccoli paletti ampiamente superabili (niente mare, niente montagna, niente grande città), era rimasto in ballottaggio un giro in Portogallo ed un giro in Normandia e regioni francesi limitrofe…..un sorteggio “da pallina riscaldata” (dato che nel settore ormai siamo esperti….visto i precedenti post) ci ha pilotato verso la Normandia & c. La prima decisione era presa, ora mancava la seconda. Quale periodo? L’Anpas e la SDB hanno un po’ scelto per noi….risultando alla fine la settimana più viva per la mia Viola a Firenze (preliminare, seconda di campionato, sorteggio Champions, questione Mutu, calciomercato, contestazione….di cui magari parlo in un post “speciale”) …e costringendomi ad un filodiretto con i miei “inviati sportivi dal sms facile”….e per i quali dovrò prevedere un rimborso per il costante aggiornamento di tutti e dodici i giorni! (grazie a tutti….davvero!).
Poi è scattato il programma vero e proprio….volo fino a Parigi….o meglio Beauvais che è 70 km a nord….e poi la Hertz ci ha “prestato” una macchina per il giro. Adempiute le formalità del caso tra le solite gag…..biglietto aereo che fino al giorno prima costava venti euro meno, prenotazione della macchina riuscita al terzo tentativo, incartamento da check-in online sì/checkin online no…..è stato dato il via alla tanto agognata 10 giorni….
La decisione, dopo ingenti ricerche studi e ricordi del passato, è stata quella di concentrarsi più sulla prima parte (Normandia) che non sulle altre (Bretagna e Loira). Decisione, a posteriori, risultata MOLTO corretta. La Normandia è uno spettacolo. Riesce a “mixare” posti e città da visitare per il patrimonio artistico (Rouen, Bayeux e i musei dello sbarco) con luoghi dalla meravigliosa bellezza paesaggistica (Etretat, Moint Saint Michel (MSM), Longues s/Mer e le coste dello sbarco in generale). Considerando che MSM è nota, e combattuta tra Bretagna e Normandia, direi che il picco della Normandia si ha ad Etretat….una meravigliosa cittadina sulla costa che presenta le due falesie (Amont e Aval) da cui si gode di un meraviglioso panorama sulla spiaggia da cui si parte per “la salita” alle falesie stesse ed una meravigliosa sensazione di “precipizio” sul mare….con la bassa-alta marea che nel giro di poche ore si mangia o restituisce la spiaggia piena di ciottoli….. una bellezza che con il sole “ventilato” è riuscita anche nell’impresa di abbronzare….o meglio quasi….anche due bianconi fiorentini addormentati sul prato dopo la “baguettedaprovaredatochesiamoinFrancia” e la solita Heineken! Ovviamente non solo Etretat….ma Fecamp con il suo liquore benedettino (giusto tre giri di assaggi alle cinque del pomeriggio) ed un panorama dall’alto che concorre (perdendo) con Etretat, Honfleur ed il suo molo (da dove ho “ascoltato” in diretta il gol di JoJo che ci ha regalato la musichina “the chaaaaaaampionsssssssssss” anche per quest’anno!), le coste dello sbarco (da quella con le “giostrine” dei carrarmati, a quella con i crateri delle esplosioni fino ad arrivare ad Omaha Beach (quella del soldato Ryan per i cinefili) con il relativo cimitero degli americani che col suo silenzio e la sua maestosità provoca una sensazione strana di riflessione totale), la costa con Granville che porta a MSM e da cui il tramonto è una favola rossa sulla marea che circonda MSM stessa.
Fenomeni ricorrenti nel giro normanno, i trattori di tutte le forme e dimensioni per strada….e quando li trovi in strade dove a malapena si incrociano due smart "l’è davvero una bellezza"….e i “casinò” presenti in tutti i centri con più di tre persone…..
Il lato “negativo” è la specie di “morte nucleare” (“ma ikkè la fà la gente in normandia la sera?”) che cala sui territori poco dopo le undici di sera (in alcuni punti anche prima), sicuramente se uno cerca un posto con “vita notturna”, baldoria o simile…..fà una scelta sbagliata scegliendo di “sbarcare” in Normandia…..
Al confine con la Bretagna c’è MSM appunto che non ha bisogno certo delle mie spiegazioni..nota come immagine anche a chi scambia Normandia con Norimberga…una bellezza unica in cui uno finirebbe un “rullino da 36” …peccato averlo visto con la marea bassa (c’era il 50% di possibilità…)..particolare e molto bello….non la omelette di MSM che altro non è che “du’ ova sbattute per 14 euro”……ma il giro notturno dell’abbazia con i menestrelli di corte (“bada in che posto t’ho portato Bollins”…..) ed il spettacolare panorama “illuminato” dalla terrazza dell’abbazia!
Nonostante il giro in Normandia ti porti a sperare “che il viaggio non finisca mai” dopo MSM si fa avanti il cartello della Bretagna che con Cap Frehel (faro da cui si domina la baia e la costa) e Saint Malo (la cui splendida spiaggia meritava anche una vera e propria “fermata marina”) inizia decisamente bene per poi continuare positivamente a Rennes che con la presenza della sua università presenta anche una “vita” che nei precedenti posti era un po’ sconosciuta.
Il tempo a disposizione “battezzato” nell’ipotesi di giro non è molto e quindi il paio di giorni a disposizione e la velocità magari ti fanno perdere qualcosa ma la sensazione non è negativa…..mentre ti trasferisci nell’ultima parte del viaggio….la Loira ed i sui castelli…..e qui si cala nella valutazione (anche se magari non proprio fino al 4-- del "severissimo" Bollins)…..molto belli in Chenonceaux e Chambord ….molto meno in Amboise e Blois……alla fine i castelli (giudizio personale) sembrano tutti uguali quindi conta il “contorno” e perciò il fiume che passa in mezzo e sotto al primo castello ed il mega parco che circonda il secondo portano il giudizio positivo ai primi due castelli rispetto agli altri….in più a Blois anche la città triste (da scansare come la peste a sentire il Bollins) ci mette il carico……
Per quanto riguarda cibo e alloggi…..consiglio: non fissate niente da dormire da qua (specie se al “compagno” di viaggio non “gli và mai bene nulla” né hotel gayfriendly, né motel a basso costo)! Si trovano le immancabili “chambre d’hot” che altro non sono che camere affittate da francesi del luogo a basso costo (con 20/25 euro a testa di dorme e fa colazione) e che permettono la flessibilità nel viaggio e la curiosità/divertimento nel cercarle e aguzzare la vista per la scritta verde….sono tenute bene, pulite e permettono di “girare” molto e più liberi!
Per il bere ed il cibo…..fondamentale la “carafe d'eau” nei ristoranti per non pagare più l’acqua del vino…. scansare quello sciacquone di fine pasto che continuano a chiamare “caffè”…alcuni vini non male, calvados alla fine da provare (ma il Montenegro resta di un'altra categoria!!!). La nostalgia e la voglia della pasta ed il primo alla fine delle ferie si fanno sentire ma le moules (cozze) cucinate in mille modi, le “carrelat du porc”, “i faux filets o i poisson”, e il famoso “ordine a caso” non mi hanno fatto tornare né deperito né dimagrito……
Questi a grandi linee i 2.000 km effettuati nei nostri giorni francesi…..le 6 chambre d’hot ed i due alberghi fissati da qua….le quasi 14 pagine di “blocchettino da viaggio” scritte tra impressioni e “conti in comune”…. “guardandoci due desperados unnè più un ordine” …le dodici “sveglie” diverse…..i motti della gita non tutti “riscrivibili”….i dodici ristoranti “o vediamo stasera se si mangia”….la semina da chiusura borsa….i souvenir immancabili….. “le foto solite” di tutte le ferie….. il solito sms una volta tornato a casa “domattina a che ora la metto la sveglia?”……Alla prossima Bollins!
BIGNAMI: per riassumere il fiume di parole (non basta che non son riuscito a mantenere la promessa di dilungarmi per km...ora mi metto anche a citare i Jalisse….aiuto….) “bignameggio” consigliando CALDAMENTE la Normandia, consigliando di dedicare qualche ora/giorno in più alla Bretagna per scoprirla meglio e consigliando di sorvolare la Loira….o comunque di limitarsi ai pochi castelli più “particolari”….ovviamente per chi cerca bei posti ma tranquilli….chi vuole “movimento” e “vita”…..regge dù ore dallo sbarco!!!!

domenica 6 settembre 2009

...un angelo in più...

Per una donna che impersonava al meglio la frase "..quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù.." il saluto di oggi di Gianni Mura su Repubblica mi pare perfetto....quindi lascio parlare lui, che conosce certamente meglio di me l'uso corretto delle parole....
"..voglio dirvi di un bellissimo funerale, quello di Teresa Sarti in Strada, presidente di Emergency. In un luogo sportivo, l'Arena di Milano dedicata a Brera. C'è gente che piange anche ai funerali bellissimi, c'era ieri, è pure giusto, ma raramente ho respirato tanto amore, tanta speranza, raramente vissuto una partecipazione popolare così intensa e sincera, e raramente ascoltato parole così chiare, pulite e semplici (pace, diritti umani, solidarietà) non di maniera, non logore. Hombre vertical, dicono gli spagnoli ed è come se si togliessero il cappello. Mujer vertical, dico di Teresa, della sua vita vissuta per gli altri, della sua voglia di fare e della sua capacità di trasmetterla serenamente. Quelli di Emergency e tutti quelli che non si voltano dall'altra parte se c'è da dare una mano andranno avanti. Con Teresa e per Teresa, sicuro. Perchè le idee buone e giuste non muoiono mai."
BIGNAMI: per una donna con la D maiuscola mi sembrava giusto un saluto con le parole più indicate....ha fatto tanto in questi anni....proseguirà il suo "lavoro" come Angelo....
CIAO TERESA....

mercoledì 19 agosto 2009

Ascendenti calcolati


" L'altra sera...un pò come "tra palco e realtà"...a cena naturalmente il discorso è finito sui segni zodiacali e da lì al calcolo dell'ascendente con il "metodo scientifico" secondo te quanto c'è voluto? Ho fatto anche la mia "porca figura"...ed il bello l'è che la ci credeva anche!!! Ci mancava solo le dicessi...."ascendente topo"....e s'era al completo!!! Un ce la facevo pè davvero!!! Ti dico solo una cosa o tu fai il passaporto o tutta la vita mulattieraaaaa!!! "

Tratto da: ...rileggendo tra gli sms salvati...

domenica 16 agosto 2009

Un buon "bis"..

CARLOS RUIZ ZAFON - "Marina" - Mondadori
Dopo aver letto un libro importante come per me è stato “l’ombra del vento” ti avvicini ad una seconda opera dello stesso autore con un po’ di timore del “flop” che ti faccia cambiare opinione sullo scrittore stesso….così avevo un po’ accuratamente evitato le altre opere di Zafon, più o meno per questo motivo. Ma ad un regalo così “mirato” non si può dire di no, anzi fa piacere fare il tentativo e quindi ho cominciato “Marina” sperando di non rimanere deluso e dandogli il credito che meritava. Come il primo libro si ambienta a Barcellona e come nel precedente libro il personaggio è un giovane innamorato del “passato” e delle sue storie…..è una storia che lega gli aspetti “romantici” di conoscenze che fanno battere il cuore, al “giallo” di vicende misteriose del passato che per certi versi assomigliano anche a misteri molto “noir”…. “ma c’è un’altra strada” che ben presto verrà fuori ed è la strada del ricordo che si fa strada nel presente con vecchi fantasmi e nuove avventure che fanno capolino mentre nuovi personaggi proveranno nel migliore dei modi a gestirli ed a conviverci…..aiutati da un rapporto che si basa su una unica e comune lunghezza d’onda fatta di “letture di pensiero”, di dolci gesti e di teneri abbracci…di quelli che solo tra persone complici si riescono a “costruire”……sicuramente è un libro che scorre via lasciandoti dentro la voglia di scoprire i motivi per i quali certi pensieri, certi ricordi, certe sensazioni tornano improvvisamente attuali “i problemi ed i brutti pensieri sono come gli scarafaggi, se li porti alla luce scompaiono”….e sicuramente la curiosità si affianca alla bellezza nel leggere lo stile coinvolgente di Zafon tanto da non voler “scappar via” anche perché…. “scappa solo chi ha un posto dove rifugiarsi”….e perché “è difficile rimanere fuori da una faccenda quando è lei stessa a rincorrerti e venirti a cercare”…..
BIGNAMI: il paragone con il precedente è quasi scontato ed a mio parere non riesce a “reggerlo” totalmente….ma al di fuori di questo e prendendolo come opera “a sé”...è un libro piacevole, che hai “voglia” di continuare a leggere, che “t’ingarbuglia” piacevolmente…un regalo MOLTO azzeccato….GRAZIE!

venerdì 14 agosto 2009

Il livornese con "il picchio alla testa"..

In una serata di luglio col gruppo collaudato da concerto (Bollins, Samu, Cristina) ci siamo “avventurati” in direzione Prato per la serata BOBO....dopo il giusto rifornimento di birre e montenegro ci siamo diretti alla Rocca di Carmignano dove il buon Rondelli aspettava i suoi fans….convinti che come al solito la serata era tutta da scoprire e che i precedenti assaggi (per me pochi, per gli altri tre partecipanti alla spedizione il curriculum era più “fornito”) potevano tranquillamente essere “dimenticati” data la spontaneità del personaggio e l’originalità dei suoi concerti….che più che concerti veri e propri sono degli spettacoli improvvisati con il sottofondo della sua “poesia”…..le canzoni, i testi e la sua musica fanno da giusto sottofondo ai movimenti e le improvvisazioni del personaggio sul palco….tanto per dar l’idea….il colloquio con le prime file è spontaneo e naturale, in una sorta di dialogo con chi gli chiede vecchie canzoni (ad esempio “ho picchiato la testa”..) e di “ruota libera” verso tutto il resto… “bellini i bambini, eh….però deh….dopo dieci minuti cominciano anche un po’ a rompere i coglio…” … “’un ce l’ho mica con loro eh….ma anche i su genitori…..tu l’hai fatti ora trastullateli anche..”. Sarà lo spirito livornese più puro….che traspare e che tanto mi piace per affinità “labronica” che dura da una vita e non accenna a svanire anzi si consolida….come un ricciolo amaranto tatutato….sarà comunque l’abbinamento “agrodolce” tra il dolce e poetico di certi testi e il volutamente “spigoloso” di certe parti dello spettacolo….sarà la giusta compagnia ed il bel posto (che non sapevo neanche esistesse…che vergogna!)….ma la serata fila che è un piacere e non per il rinforzo successivo di birra….ma per il protagonista Rondelli…..un bel concerto, una bella serata….infatti il buon BOBO tratta tutto con sarcasmo ed ironia, quasi autodistruttiva in certi momenti tanto che sembra dire a chiare lettere “non dovete badare al cantante”...momenti che però passano dallo sprezzante e puntuto alla musica da “cantastorie” ed alla sua vena più addolcita e poetica…che sfocia in conclusione nella bellissima “Madame Sitrì” “viaggio di andata senza ritorno, bella Livorno mi fermo qui verso l’inferno o al paradis come al bordello di Madame Sitrì”….
BIGNAMI: oltre che per Silvestri.....mi toccherà ringraziare il Bollins anche per Rondelli....ma non diteglielo o mi si monta "ì capo" e pensa di "capicci" anche di musica oltre che di pallone.....

venerdì 7 agosto 2009

Palline riscaldate e dea bendata

Giornata di sorteggi (alla viola poteva decisamente andare peggio rispetto al sorteggiato viaggio nella meravigliosa LISBOA) ed allora "….ABRA CADABRA-CADABRA ABRA...." ricordi di qualche anno fa in qualche modo obbligati…..
Bollins: ma alla fine quanti siamo domani sera?
Kappa: a ‘sapello…..
Bollins: ‘bono, tanto ‘un c’è nemmeno da fissare ì tavolo….
Kappa: figurati e poi al Keller un c’è nemmeno problemi il venerdì sera, specie quando suona la cover del Liga…quindi…
Bollins: ‘o come tu sarai? ‘Un ti và mai bene nulla….tu trovi sempre da ridire….
Kappa: t’hai ragione….ma sai com’è l’è un mese che si dice di questa serata e ancora c’è gente che dice “io ‘unne sapevo nulla”
Bollins: 'o chi e?
Kappa: ì tù amico…. “tu me l’hai mandata sulla posta di casa, tu dovevi mandarmela anche su quella di lavoro, ti rispondevo subito”…..bah gliela manderò anche per raccomandata...
Bollins: e c’ha ragione….se ‘un tu c’ha voglia di far le cose….lasciale fare a “quegli attri”…..
Kappa: o ‘unno so! Ma poi quell’altre che vengono?
Bollins: sì…il problema l’è ì numero…..l’è variabile da uno a sei…..
Kappa: cioè? Che le clonano?
Bollins: no, unnò sanno....una tu lo sai la c'è di sicuro...quell'attre...dipende....perché se viene la capofila….
Kappa: mi piace come definizione….la capofila….
Bollins: …se la vien lei, si porta dietro sicuramente quell'attre due che a sua volta le si potrebbero portar dietro quell’attre due….l'è una catena....
Kappa: Sì...ma non di Sant'Antonio (....)....aì limite della bicicletta....o tipo quella dì Melandri..
Bollins: …dai, l'è facile....o una, o 4 o 6...
Kappa: ohiohi....allestirò una funzione di terzo grado….
Bollins: bah…con le incognite…..
Kappa: chiamo il keller….e quando mi dicono “quanti siete?” gli rispondo…allora prendi una penna “Y uguale x alla terza + la capofila al quadrato….”
Bollins: Una voltra risolto....unnè mica finito...perchè c’è il problema dell’ora....
Kappa: legale o solare?
Bollins: quello ‘un pole alle otto, quella un vol far tardi….
Kappa: si farà ingressi scaglionati….
Bollins: che poi tu lo sai te vero che se ci son tutti….
Kappa: o unnò saprò c’è la corsa al posto….e dire che un c’è nemmeno quelli più panoramici…
Bollins: questo tu lo dici te!
Kappa: vero…da questo punto di vista ‘un ci avevo pensato….perciò e ci vorrà ì sorteggione per metterli in fila……
Bollins: bah….il sorteggio…..dei posti….dei nomi….bada quanta roba…..
Kappa: ma l’è un campionato o un torneo?
Bollins: un girone a otto…..sorteggio con la bambina bendata che estrae….
Kappa: ma le palline le son riscaldate secondo te…..
Bollins: e le bruciano da quanto son riscaldate…..
Kappa: …le palline….
Bollins: ……o un và bene….
Kappa: l’è di nulla…..sempre che le restino intere fino a domani sera……le palline......
Bollins: che spettacolo!
Tratto da: vecchie telefonate che, se intercettate, non porterebbero certo ad arresti o a Calciopoli, ma ad un paio di camice di forza quasi sicuramente sì....

lunedì 3 agosto 2009

Strano paese l'Italia...

L'Italia è davvero un paese strano....è una nazione in cui convivono mafia, camorra, 'ndrangheta, sacra corona unita...in cui la gente fà fatica ad alzare la testa, ad essere fiera di qualcosa o di qualcuno...a reagire ai soprusi, a mettere in gioco sè stessi....un paese troppe volte "con gli sfregi sul cuore"...un paese in cui troppo spesso si cerca gli esempi in calciatori o cantanti (e se lo dico io....)....un paese che si permette di avere al governo chi ha al governo e continua dopo 15 anni a votarlo nonostante tutto il "suo Curriculum"....un paese dove però ogni tanto nascono degli Eroi.....dove una "mattina" si sveglia Don Diana e "per amore del suo popolo non tacerà", un prete coraggioso che sapendo di firmare la propria condanna a morte attaccando clan camorristici e invocando la "voce alta" come stile di vita non fà neanche un passo indietro e và avanti per la sua strada di coraggio civile, di impegno sociale, di "normale eroismo" che lo porta dritto a quel epilogo drammaticamente previdibile ma mai così temuto da fargli fare "retromarcia"....capita anche che dopo la sua morte venga infangata la sua memoria da camorristi per sminuirne la figura con illazioni e voci prive di fondamento....capita...già. E tutto "normale" se le voci le mettono in circolo i camorristi.....meno normale se giornalisti (mi scusino i veri giornalisti se uso questo termine per chi si è prestato all'epoca a questo "scempio" ma se uso la parola che mi viene alla bocca credo che mi possano chiudere il blog...) all'epoca usarono le menzogne di chi voleva infangare la reputazione di Don Diana per fare titoloni, vendere due copie in più o assecondare il potente di turno.....ma la cosa che mi ha spinto a scrivere questo post e la sensazione di malessere molto simile alla nausea provato nel leggere le dichiarazioni di qualche giorno fà di "tale" Pecorella (già noto per avere ideato una legge salva Silvio nei precedenti governi Berlusconi) che ha avuto la capacità di dire:
Io dico che tra i moventi indicati, agli atti del processo, ce ne sono tra i più diversi. Nel processo qualcuno ha parlato di una vendetta per gelosia, altri hanno riferito che sarebbe stato ucciso perché si volevano deviare le indagini che erano in corso su un altro gruppo criminale. E altri hanno riferito anche il fatto che conservasse le armi del clan. Nessuno ha mai detto perché è avvenuto questo omicidio, visto che non c'erano precedenti per ricostruire i fatti. Se uno conosce le carte del processo, conosce che ci sono indicate da diverse fonti, diversi moventi. Io riporto quello che è emerso nel processo e nulla più. Ci sono diversi moventi, c'è anche quello, che all'inizio non era emerso, che faceva attività anticamorra. Per la verità nel processo non è venuto fuori molto chiaro neanche questo come movente. È inutile che costruiamo delle fantasie sulle ipotesi. Quella dell'impegno anticamorra è tra le ipotesi. Ma nel processo non è emerso in modo clamoroso, non è mai venuta fuori un'attività di trascinamento, di gente in piazza. Non è che c'erano state manifestazioni pubbliche, documenti.
Omettendo di dire però un pò di cose: primo che sul caso si è espressa la magistratura e che la sentenza è della Corte di Cassazione cioè passata in giudicato quindi qualcuno sul caso qualcosa ha detto, secondo il perchè dell'omicidio è nella sentenza della Corte che ha stabilito che Don Diana è stato ucciso dal clan camorristico perchè nemico scomodo della camorra, terzo che i vari moventi indicati come tali, altro non erano che "calunnie" definite tale da sentenze, ripeto, passate in giudicato. Allora come mai il "tale" Pecorella sputa fango su Don Diana invece di apprezzare e portarlo ad esempio come lotta alla criminalità lui che è Presidente della Commissione Giustizia? Sarà mica perchè oltre che a questo ruolo, Pecorella è anche il difensore di De Falco boss che ha ordinato (sempre secondo le sentenze della corte di Cassazione e non secondo l'umile parere del mio blog) l'uccisione di Don Diana? Io trovo tutto questo "agghiacciante"....che il Presidente della Commissione Giustizia, nonchè della Commissione d'inchiesta sui rifiuti e quindi delle infiltrazioni camorristiche nella gestione dei rifiuti butti fango su un martire della Camorra non considerando sentenze e VERITA'....e che oltretutto mantenga la difesa di un boss implicato nell'omicidio di Don Diana con il ruolo che riveste....la trovo una cosa fuori dal mondo....da ribellione.....ma ormai sembra che si sia abituati a tutto....anche che l'avvocato difensore di un boss camorristico butti fango su una delle vittime del suo cliente, che il Presidente della Commissione Giustizia parli di fatti senza considerare le sentenze passate in giudicato anzi rovesciandone il senso ed il giudizio....ma siccome questo è un Paese particolare queste due specie l'abbiamo riunite in un solo personaggio...."tale" Pecorella.....
BIGNAMI: paese strano l'Italia....a chi non rispetta le sentenze ed insinua dubbi su persone uccise per la lotta alla Camorra viene dato il ruolo di presiedere una commissione di Giustizia e di indagare sulla Camorra stessa. A quando il ruolo di capo dei vigili del fuoco ad un Piromane?

venerdì 31 luglio 2009

Tanto poi bisogna incontralle tutte..

Mercoledì alle 17 è di fatto cominciata la nuova stagione calcistica con il “sorteggio” dei calendari di serie A, in realtà di giocato c’è molto poco, se non i seguenti ragionamenti da “bar Mario” che sono venuti fuori come tutti gli anni….“è andata bene”, “siam stati sfortunati”….e come sempre Firenze si divide, come su tutto….alla fine il mio pensiero è che “tanto poi bisogna incontralle tutte”….quindi…..ed il fatto di trovare prima tizio o prima caio….sarà una fortuna o meno in base al momento di forma nostra e degli avversari che ovviamente in questo momento nemmeno il “potente” Mago Otelma può prevedere….
Entrando un po’ più “nì tennico” diciamo che un inizio con Bologna fuori non è il massimo della vita (derby, squadra che essendo inferiore sul lato tecnico farà della corsa il suo lato forte e venendo noi da un preliminare di Champions sulla carta dispendioso…), ma visto che poi ce ne sono due in casa con avversari alla portata (palermo e cagliari) e che le “grandi” arrivano più o meno alla spicciolata….diciamo che ci si può stare….se non fosse che il 27 settembre si gioca a Livorno….che detta così uno dice "embè?"….in realtà il “presidente” del gruppo a dopo sa a cosa mi riferisco….noi di ritorno dall’Oktober, i viola contro Lucarelli&c. è un film già visto….e che non è andato nel verso giusto….speriamo di “sfatare” i brutti pensieri e ricordi….
Aldilà di queste rapide riflessioni….l’inizio del nuovo campionato è alle porte….non mi esprimo sulla campagna acquisti….dato che per ora il giudizio sarebbe parziale…ma mi esprimo sulle riflessioni venute alla testa in questi giorni…..cioè, può un calendario di partite provocare così tanto interesse per chi si dice “tanto poi bisogna incontralle tutte”? Ma poi ti torna alla mente tutti i ragionamenti che vengono spontanei “pensando in viola”….gli stessi venuti fuori dopo l’ennesima conferma dell’abbonamento…..ragionandoci un po’ su, le cifre vengono fuori un po’ agghiaccianti…ennesimo abbonamento per quella che più volte è stata definita come la mia fidanzata….anche per quest’anno 255 euro investiti in un cartoncino viola che mi “prenota” 19 giornate della prossima stagione….e pensando che il primo l’ho fatto nel 90-91 con il primo anno della gestione Cecco Grullo….devo riconoscere che è davvero innegabile che per soldi/tempo/passione così tanto non ho investito con nessun’altra passione e comunque sia con poche altre cose in generale….e se da un lato mi rende orgoglioso, dall’altro fa anche un po’…facciamo più di un po’…riflettere….e credo che solo chi condivide questa passione può capire….solo chi condivide questa febbre viola può capire perché un calendario viola anche se "tanto poi bisogna incontralle tutte” può essere così “affascinante”……
BIGNAMI: la febbre a volte è noiosa, a volte è pericolosa ed è una questione di "salute".....dipinta di viola diventa attraente ed una questione di cuore....

domenica 26 luglio 2009

Da Julia non si "scappa"

Dopo una calda giornata opprimente ed un tour de force lavorativo importante mi metto davanti alla televisione venerdì e scopro la mia Julia, in uno di quei film che quasi sicuramente senza di lei non avrei rivisto così tante volte…. “con i suoi scarsi segreti” infatti andava in onda “Se scappi ti sposo” …dove la coppia Roberts-Gere è sicuramente meno efficace ed interessante di Pretty Woman anche a causa di una trama molto ma molto “americana”…e un po’ poco reale e realistica….e che poco ha anche a che fare con la “favola” che invece è presente in Pretty Woman stesso….un filmettino vedibile, ma non certamente più volte come invece ho fatto io…ed il motivo stà di casa nel sorriso e nello splendido viso della mia “musa”….ruolo da donna “fortemente” fragile che riesce a ricoprire con la solita maestria e naturalezza…..semplice e credibilissima nella parte dell’impaurita sposa….godibilissima nell’arrabbiata e spaventata donna “punta sul vivo” dal giornalista di città. Ha nei suoi momenti di dolcezza un fascino speciale che l’accompagna e che riesce a tenere legati a sé col semplice sorriso malinconico che sfodera in diversi punti del film….quel sorriso che fa breccia nel cuore del “giornalista senza cuore” e che lo fa aprire fino a diventare il suo difensore e corteggiatore…..forse trama banale e dal finale scontato ma che acquista interessa per lo splendore di Julia in abito da sposa, per il buffo modo di fare i palloncini con il chewingum prima di sposarsi, per la crisi di rigetto nell’avvicinarsi all’altare che la induce a correre via…..forse è vero che per me potrebbero mandare in onda anche un suo fotogramma fisso che resterei a guardarla immobile trovando sempre espressioni diverse….ma quando si prova il vestito da sposa e si tira su i capelli scoprendo il collo….beh….è un continuo illuminarsi di stelle…….
Il film scorre, e come sempre quando c’è lei, dura troppo poco….probabilmente, anzi certamente, non è il suo miglior film….ma non “a causa sua”….restando magica ed imbarazzantemente bella in ogni suo momento anche in questa pellicola…..toccando il massimo quando con i suoi occhi dolci ed intensi attacca la dichiarazione d’amore “prometto che ci saranno momenti duri, che uno dei due o tutti e due vorremmo farla finita ma prometto anche che se non te lo chiedo adesso so che me ne pentirò per tutta la vita, perché tu sei l’unico per me” …..ecco immaginatelo non scritto su un blog ma detto dalla donna dal sorriso più dolce del mondo, da occhi romantici ed innamorati, dallo splendore di Julia, dalla sua speciale bellezza……poi ditemi se non ho ragione io a riguardare il film ogni volta che viene “ri-proposto”….
BIGNAMI: come per l’insegnante d’arte…..se ricevessi una tale dichiarazione per una proposta di nozze dalla mia Julia….probabilmente rivedrei le mie posizioni anche sul matrimonio…..

mercoledì 22 luglio 2009

Un dolce brigante

MARCO VICHI - "Il brigante" - Tea
"In quel momento capii che l’amore nasce dal mistero, un mistero più grande dell’uomo” …. “Nessuno può dire sull’amore una sola parola sensata…tutto è alla rovescia…fa come gli pare” …. “all’improvviso ci ritroviamo schiavi di due occhi luminosi, di una guancia morbida o di due labbra rosse” …..sfido chiunque ad indovinare da queste tracce che il libro di cui stò parlando si ambienta in una notte di terribile temporale in una taverna sui monti dell’Appennino….con protagonista un vecchio brigante…di cui “tutti sanno tutto di lui o almeno ne sanno una loro versione”…figura dalla descrizione “oscura” e cupa che appieno fotografa il ruolo che riveste....ma che come paradosso rispetto al suo ruolo se ne stà sdraiato, immobile su una panca della locanda. A far da sfondo quindi la figura del brigante, ed in primo piano quattro uomini dall’aspetto rozzo e truce ma che scaldati da un focolare e da quattro tazze riempite spesso di vino si lasciano andare a racconti tenuti fino ad allora nascosti a tutti anche probabilmente a loro stessi per il significato che hanno…..racconti che sono ognuno diverso dall’altro e di persone che hanno in comune solo la casualità di trovarsi in una locanda insieme in una notte di tempesta…..ma che alla fine sono uniti da un filo conduttore più profondo. La scrittura è semplice ed i racconti e le descrizioni non rischiano mai di andare “oltre”, anche perché sommarli di seguito potrebbe essere un forte rischio se si eccedesse in parole e discorsi….invece come sempre Vichi centra in pieno “il punto” e lo fotografa dando colore a “scenari” illuminati e ombreggiando scenari più oscuri…..il racconto sembra per lunghi tratti poter essere solo quattro foto diverse in uno stesso album….ma si rivelerà una previsione sbagliata……il giovane, il vecchio, l’ultimo arrivato e dita mozze si avvicineranno al brigante……ed allora? Continuerà il “contrasto”? Per scoprirlo…..un solo modo…..
Per chiudere dopo la descrizione del "buio e del grigio" della locanda……la "luce delle stelle" di alcune parole…… “la volontà non mi obbediva più, soffrivo di quel febbricitante e stupido piacere che gli innamorati, ma solo quelli veri, conoscono bene. Sentirsi come ubriaco. Mi piaceva tutto, mi bastava guardarla…ogni suo gesto era quello più nobile del mondo e lei l’essere più bello….quel binomio che rendeva il mondo semplice e magico e te voglioso di respirare l’aria di questo mondo a pieni polmoni…”
BIGNAMI: il concittadino Vichi riesce a cambiare soggetto (dal commissario Bordelli allo sciupafemmine di “donne donne” passando per i briganti) lasciando immutati contrasti, colori, semplicità e soprattutto piacere nel leggerlo.

domenica 19 luglio 2009

Cieli e soffitti

"Dietro una paura che non lasci mai" hai deciso di dipingere il tuo soffitto di azzurro e creare dei piccoli angoli disegnati con sole, stelle, luna e nuvole. L’hai fatto per la paura di avere a che fare con un cielo vero, bagnarti con la sua pioggia, bruciarti col suo sole, innamorarti delle sue stelle, cambiare umore con la sua luna. E così, quando sei fuori, cammini senza guardare in alto e sempre rigorosamente al riparo, aspettando di alzare lo sguardo solo quando sei nella tua stanza dipinta. Potrai anche chiamarlo cielo quel soffitto, ma il cielo sai bene che è un’altra cosa e sai bene che continuerà ad esserci anche se ti obblighi a non guardarlo più. Poi un giorno qualsiasi, pur rispettando i tuoi dogmi arriverà una luce diversa e tornerai ad alzare lo sguardo…..
Tratto da: vecchi scritti di un giovane scribacchino.

giovedì 16 luglio 2009

Serie A o Serie B?

In alcuni momenti sembra proprio che “il mondo all’altezza dei sogni che ho” sia TANTO lontano da intravederne solo la lontana sfumatura…..sia un piccolo puntino all’orizzonte che vanamente cerchi di mettere a fuoco…..sembra infatti che non ci sia “via” se non quella di dividere tutto in “serie A” e “serie B”….importanza primaria ed importanza minore…..capita infatti che un militare italiano perda la vita in Afghanistan in una missione di pace che di pace non ha niente….ed allora ti vien spontaneo e dal cuore fare le condoglianze più sentite e provare un forte dispiacere, enorme.....ma poi l’animo fiorentino polemico acido che mi caratterizza non riesce a non soffermarsi sui funerali di stato che hanno accompagnato il ragazzo, sul rientro della salma con tutti gli onori e sul minuto di raccoglimento in Parlamento con tanto di discorso dei presidenti delle due camere stesse.....e mi viene da chiedere “quante volte è stato fatto per un operaio morto in un cantiere?”….la morte non dovrebbe essere "uguale per tutti", specie sul lavoro? Non dovrebbe essere la classica "livella" del "testo di Totò"? No, evidentemente. Serie A e Serie B. Capita poi di dover sentire che un agente di polizia prende la mira da un lato all’altro dell’autostrada ed uccide un ragazzo che sarà stato un teppista o un angelo ma che in quel momento non attentava la vita di nessuno e la sentenza di condanna lo libera da parte delle colpe dandogli solo sei anni con relativa esultanza degli avvocati…ed allora viene da chiedersi perché monta lo sdegno se non danno 1.000 anni di carcere ad immigrati colpevoli di reati mentre non ci si chiede come si possano permettere degli avvocati di esultare come in curva davanti alla sofferenza di una famiglia che vede “ingiustizia fatta”, come si possa non urlare sentendo lo stesso condannato dire “voglio tornare a fare il mio lavoro” dieci minuti dopo la condanna, come si possa non provare orrore di fronte a questa sentenza che si somma a quella di Ferrara di cui avevo parlato in un precedente post….ma anche qui…indignazione di Serie A e Serie B……capita anche che il Presidente della Repubblica (negli ultimi tempi molto più preoccupato della litigiosità delle forze politiche invece che degli scempi continui di questo brillante esecutivo….) mandi una lettera che esprime preoccupazione per la coerenza e la legittimità della legge sulla sicurezza ma allo stesso tempo la firmi e la faccia diventare operante…. “allora che la firmi a fà?!” commenta semplice ma efficace Tonino nostro….evidentemente preoccupazioni di Serie A e di Serie B…..attorno a tutto questo vien da chiedersi se tutto ciò accade solo per il mondo che ci circonda o anche per noi….se anche nella nostra vita viene spontaneo dare una “serie” a quello che ci circonda….e se è così dove stanno le classifiche di rendimento di queste Serie A e Serie B….quali sono le regole per promozioni e retrocessioni, quale il calendario degli impegni….quale la squadra in testa alla classifica….nel campionato del mondo sembra prevalere lo squadrone “bella immagine vittoria facile e pochi problemi” mentre a me continua a nascere spontanea la simpatia per la squadra “sudore, cuore fantasia ed impegno”….sarà per quello che quel puntino descritto all’inizio del post resta tale?
BIGNAMI: ma alla fine della fiera, tutto sommato, ma che è davvero così brutto giocare in Serie B dando tutto, divertendosi e guardando “questa” Serie A da lontano?

domenica 12 luglio 2009

Lune lucenti...

Questo post lo “concludo” oggi ma in realtà è “in ponte” da qualche giorno…da giovedì scorso...nove luglio 2009..quando al rientro da una bella serata passata tra abbonamenti rinnovati, cene e discorsi con amici Veri…..ho svoltato l’angolo di via valdinievole ed ho trovato in alto….piena, totale….una luna che faceva una clamorosa luce tutto intorno….una luce che a guardarla ti viene il sorriso ed i pensieri ti girellano liberi e positivi….era lì come se si beasse della luce che produceva e degli effetti che aveva sulla serata…..infatti per chi con le “lune” convive nel suo umore in maniera così esplicita come funziona per il sottoscritto, la presenza dell’inclinazione lunare incide e produce vari e sfuggenti motivi di cambiamento…. “hai la luna torta?” mi sono sentito dire varie volte in questi anni, che ormai devo riconoscere di esserne influenzato MOLTO…anche troppo….da farla diventare una costante amica di viaggio…ed allora vederla così lucente e “positiva” mi ha fatto venire in mente molte cose…pensieri strani ma legati a quella luna così dritta e radiosa….ed allora mi vengono in mente “lune” torte che si addirizzano grazie a cene a cui neanche volevi partecipare, a lune immense e splendide in una campagna estiva per un concerto speciale vissuto in maniera unica, a lune lucenti ma per le quali non c’è bisogno di occhiali da sole, a lune che si accendono anche solo per un sms, a tante lune condivise con compagni di "zingarate", a dolci lune viste con un buon calice di vino in mano da terrazze ad aspettare l’arrivo di inopportuni gechi, a lune da far da sottofondo a serate "normali" ma che con la loro semplicità diventavano uniche, a lune in una spiaggia ed un falò per un addio al celibato con improvvisati portieri e festeggiati importanti, all’acqua “luna” bevuta in una terrazza elbana qualche anno fa, ad una pandina bianca con una radio “improvvisata” e Gianni Togni a “tutto foco” che canta “e guardo il mondo da un oblò…”….ma soprattutto un detto popolare che fà coincidere con la luna l’aumento delle possibilità di parto delle donne incinta…..e così….capisco meglio il perchè di tanti pensieri con lo "smile" incorporato....e penso a quell'orario palindromo delle 20.02...ed ad un piccolo scricciolo di 2,150 kg che ha visto bene di affrettare i tempi e dopo qualche notte insonne dei genitori ha deciso di far felice e far brillare tanto gli occhi di un “portoghese” tanto emozionato e di una mamma tanto stanca quanto forte e soddisfatta…..una gioia immensa…..così tanto meritata da persone "da luna lucente".....
"..da adesso in poi com’è che andrà, con te che hai detto “sono qua!” e davvero sei qua tra noi…comunque sia da adesso in poi auguri saprai che da me avrai….da adesso in poi ti aspetto qua che fretta che hai avuto già…aspetta per te e per noi, non so se sarò pronto ma prova ad essere pronta tu per noi….ci proverò a farti avere il meglio che ho…"
BIGNAMI: Benvenuta Teresa….BUONA VITA….dal cuore…..col cuore….

martedì 7 luglio 2009

L'ordine della forza..

Stamani nello sfogliare "Repubblica" mi sono imbattuto in un articolo che riguardava una sentenza del tribunale di Ferrara...e mi sono venuti i brividi....un'articolo che "taglia il respiro"...su un fatto che onestamente avevo un pò rimosso e che solo la pagina 21 di "Repubblica" di oggi mi ha un pò "rinfrescato"....quattro anni fà al ritorno da una discoteca, un ragazzo di diciotto anni di nome Federico viene fermato perchè "schiamazzava" pare per aver preso delle pasticche...com'è/come non è....questo diciottenne viene circondato da 4 "gentiluomini" che dopo aver provato a farlo calmare (se l'hanno fatto...) sono passati alle vie di fatto...calci, pugni, bastonate per poi sbatterlo in terra....e lì il ragazzo muore...il racconto è crudo, sintetico, agghiacciante....ma la sentenza di ieri ha stabilito (in primo grado) che le cose sono andate più o meno così....la cosa che rende più abberrante questo racconto è che i quattro non sono quattro "sceriffi improvvisati" di una chissà quale ronda di cittadini o di pericolosi clandestini ma quattro poliziotti. Ripeto per chi come me stamani stesse strabuzzando gli occhi e dicendo "non è possibile"....quattro poliziotti, intervenuti per lo schiamazzo notturno di un ragazzo diciottenne.... Ovviamente io non posso sapere come si sono svolti i fatti, sicuramente il ragazzo non stava in silenzio in un angolo e magari avrà anche "opposto resistenza"....detto tutto questo, come ipotesi estrema.....i brividi aumentano d'intensità pensando che quattro persone che dovrebbero mantenere l'ordine si "considerano" l'ordine...eletto, costituito....che per far tacere un ragazzo vedono bene di picchiarlo in quattro (gran prova di coraggio tra l'altro, quattro contro uno...) fino ad ucciderlo per poi negare l'accaduto dicendo ai genitori accorsi sul luogo "ha preso qualcosa di troppo e si è sentito male".... Su questi fatti la verità è difficile da stabilire, figuriamoci da raccontare per chi non l'ha vissuta e si è solo un pò informato sui fatti...ma pare che questa condanna di primo grado non ci sarebbe stata se una madre straziata dal dolore che nemmeno riesco ad immaginare, figuriamoci a "scrivere", non avesse "indagato" (tra l'altro anche attraverso l'apertura di un blog (http://www.federicoaldrovandi.blog.kataweb.it) e cercato la verità...una tremenda verità in cui quattro "energumeni" hanno visto bene di rompere i propri manganelli (non in senso figurato ma nel vero senso della parola dato che i manganelli occultati in un primo momento dai poliziotti sono "rinvenuti" spaccati a metà...) addosso ad un ragazzo che nell'ipotesi più "delittuosa" stavo compiendo il grave reato di non smettere di rumoreggiare a notte fonda....ovviamente non è un'accusa per tutta la categoria delle forze dell'ordine, ci mancherebbe...ma solo un senso di nausea di fronte a questa vicenda, forte nausea....che diventa disgusto se penso che per leggere qualcosa su questo fatto ho dovuto sfogliare 20 pagine di un quotidiano....non sò voi ma di questa vicenda io ne ho sentito parlare davvero poco...quasi per niente...e mi viene da pensare come mai l'informazione usa queste "clamorose disparità"...mi chiedo se i quattro invece che poliziotti fossero stati...che sò balordi di vario genere, razza, natura ed il povero diciottenne invece fosse stato un poliziotto o un componente delle forze dell'ordine non credete che sarebbe successa la fine del mondo a livello mediatico?!?!? mi sbaglio? Sò che io provo una gran tenerezza per quella mamma che scrivendo come stò scrivendo ora io ha combattuto per conoscere i particolari dell'evento più drammatico della sua vita......ed un disgusto totale per chi l'ha messa in quelle condizioni....aldilà del suo ruolo/lavoro/divisa....scrivendo questo post e lasciando questa piccola traccia mi sembrava giusto fare un tentativo, nel mio piccolo, per non far dimenticare Federico Aldrovandi e la sua storia.....
BIGNAMI: le mele marce ci sono in tutti i cesti e da tutti i cesti vanno buttate via. Quelle però di certi alberi fanno più male perchè dovrebbero essere a tutti gli effetti mele DOCG.

sabato 4 luglio 2009

Promemoria...fondamentale...

Questo continuo susseguirsi di “belle” notizie riguardanti il nostro governo (dal nostro presidente del Consiglio sempre più Re Silvio, alle nuove leggi su immigrazione ed intercettazioni, alle attività in Abruzzo più interessate all’imminente G8 che alla vera e propria ricostruzione delle zone terremotate, a tutte le altre perle inanellate da questo brillante “esecutivo”) mi fa venire in mente lo spettacolo di Travaglio che ho visto ormai quasi cinque mesi fa…..il suo stile mi è sempre piaciuto, da quando frequenta le tv nazionali e/o scrive su Repubblica o sugli altri giornali che a lui affidano i racconti della realtà italiana, ma onestamente ero un po’ dubbioso sul fatto che potesse reggere una serata intera….un vero e proprio “spettacolo”….sia per i tempi che per la capacità di “reggere la scena” di un palco tutto da solo…..tanto è vero che mi ricordo con il Bollins prima di andare al Puccini a vederlo s’era detto comincia alle 21, si mangia un boccone quando finisce, tanto quanto vuoi che duri……” infatti…..previsione azzeccatissima dato che a 24.30 il buon Marco era ancora lì a ricordarci fatti che magari avevamo rimosso o di cui non ricordavamo esattamente la collocazione e le relative conseguenze….il suo spettacolo non è altro che un lungo “racconto” del nostro bel paese dall’epoca di tangentopoli ad oggi passando attraverso le varie evoluzioni….o involuzioni sarebbe più corretto….che ha avuto la politica e la classe dirigente italiana. E' CLAMOROSO come con un semplice taccuino, uno sgabello per appoggiarsi ed un sottofondo musicale che interviene solo per delimitare i vari periodi “storici”, lo spettacolo ti tenga interessato per circa quattro ore….i fatti che racconta sono descritti nei minimi particolari come in tutti i suoi pezzi ad “Anno Zero” con la differenza che lì interviene per pochi minuti….e diventa spontaneo domandarsi quanto possa essere capiente quel blocchetto per “reggere” tutto lo spettacolo….ovviamente non risparmia colpi a nessuno…ma senza cadere mai nelle banalità ma solo affidandosi a eventi, sentenze, fatti……uno spettacolo che ti fa capire quanto di questa “Italia con gli sfregi nel cuore” se ne siano approfittati in tanti….TROPPI….ed allora come ognuno dovrebbe fare con sé stesso e la propria vita forse sarebbe proprio il caso che anche col proprio Paese si seguisse l’indicazione che “la propria storia non và attraversata giustificandola ma analizzata”….forse solo allora l’analisi ci porterebbe ad un diverso risultato….nel frattempo…..con qualche mese di ritardo, ma con invariata convinzione, faccio i complimenti a Travaglio, uno dei pochi giornalisti che non “tiene nascoste le verità scomode”, che non fa distinzioni tra “parti politiche” se deve bacchettare e che si basa non su voci e ipotesi….ma cita fonti e racconta fatti accaduti…..insomma purtroppo un caso da studiare in laboratorio visto lo stato del giornalismo italiano…..
BIGNAMI: non è colpa di chi dice che le cose fanno schifo, ma di chi le rendono un tale schifo.....se Berlusconi (e non solo lui purtroppo...) avesse una statura (e non si parla di cm e di altezza) da politico "vero", Travaglio non avrebbe tutto il successo che ha...

lunedì 29 giugno 2009

Costi sostenibili?

"Tra palco e realtà” a volte uno si chiede quanto possa costare prendere il coraggio e lasciarsi andare alla più costosa e difficile “spesa” che possa essere prevista in un budget: ammettere quello che uno ha dentro senza preoccuparsi dei costi conseguenti….chissà se il “proprio personale bilancio” può sostenere questa spesa folle….
Tratto da: vecchi testi di ragioneria mixati a nuovi pensieri.