sabato 30 maggio 2009

Sò che mi è piaciuto..

LORENZO LICALZI - "Non sò" - Fazi Editore
Per chi come me non ama troppo i libri in cui come staranno le cose alla fine del libro stesso è già noto dopo poche pagine, aprire ed avere già la situazione “finale” dei protagonisti del libro è un po’ un freno alla lettura…..non che per forza ci debbano essere dei colpi di scena nel racconto o simile ma leggere già “come” staranno i compagni di viaggio del libro alla fine delle 250 pagine un po’ “lascia perplessi”….poi però la voglia di leggere prevale ed il libro “si continua”….ed in questo caso posso dire per fortuna! Il libro racconta le vicende ed il percorso di un ragazzo che passa le varie fasi della vita, facendosi più trasportare che indirizzandosi con decisione verso un obiettivo proprio ("da una vita la mia risposta preferita è non sò, esattamente come quella del classico 2% ai sondaggi")…la descrizione delle vicende e degli anni che passano è più una descrizione di come lui vive le cose e delle sue sensazioni che non il racconto di eventi e/o vicende….e si passa dalla descrizione di un teppistello che lo tormentava all’oratorio da piccolo allo YoYo di un compagno di classe alle superiori (che mi ha tanto riportato in terza b col Cioppi che faceva la bava….chi c’era sa di cosa parlo…) per poi crescere ed imbattersi in quella che sarà la persona della sua vita…..che viene riconosciuta come tale per come riesce ad abbracciarlo perché “si può non essere in sintonia e riuscire a baciarsi e fare l’amore senza disagio, ma abbracciarsi no, abbracciarsi davvero non ci si riesce perché è l’abbraccio il metro più esatto dell’intesa”…poi c’è il racconto della loro storia con il percorso “normale” di una storia, ma raccontato in modo “semplice”, pulito, con ironia ed anche il dovuto “cinismo” in certi momenti…non un racconto “rosa per forza” ma del colore che il momento richiede….
Il romanzo và, sembra quasi prendere “velocità” col passare delle pagine….anche con alcuni “colpi a sorpresa”...e con la capacità di descrivere aspetti fisici/caratteriali in maniera completa ma non “annoiante”….c’è la “foto” di una ragazza che conosce per motivi di lavoro che mi ha provocato invidia…perché riesce in una descrizione “non breve” a non essere logorroico ed a fotografare benissimo il suo aspetto e le sensazioni che suscita nel protagonista…..
A fare da filo conduttore a tutto il racconto è la musica, non “in pieno rock’n’roll” bensì più jazz e blues….ma che viene vista come un’amabile compagna di viaggio, una valvola di sfogo…quasi un’amica….perchè “è la manifestazione dell’inconciliabile, la rappresentazione di un paradosso che riesce soltanto alla musica, un accordo unico di fantasia e logica che si uniscono in uno spartito dettato dall’estro creativo e dal calcolo matematico…”
P.s. Dando ascolto a lettori “portoghesi”, che mi ripetono “tu scrivi troppo, ‘un ce la fò a leggere”, apro uno spazio che vorrei portare avanti in ogni post…sperando di far cosa gradita…
BIGNAMI: E’ un libro dove non prevale la storia ma il modo in cui viene raccontata e dove le sensazioni del protagonista prevalgono rispetto ai fatti che gli accadono. Se non cercate un giallo o una “storia avvincente” ma i racconti di stati d'animo e sensazioni ve lo consiglio.

mercoledì 27 maggio 2009

un viaggio...SOLO di lavoro?

E' strano partire per un viaggio che ti porterà per cinque giorni a dormire su una brandina in una tenda con altre sette persone di cui magari ignori anche l'esistenza e non provare senso di difficoltà, partire con levataccia per andare a far cinque giorni di lavoro che saprai già essere “roba dura” e non “stronfiare”, partire “giocandoti” un fine-settimana libero per andare a lavorare e farlo senza sentirne il peso, partire sapendo che vedrai quasi esclusivamente il campo tendato ed avere comunque la “curiosità” e la “voglia” di chi parte per una gita turistica. E’ strano “approcciarsi” ad un viaggio simile. Nella mia testa il “viaggio” è comunque abbinato a parole come “vacanza” – “stacco” – “divertimento” – “posti da vedere” quindi tutti elementi che in parte sembrano venir meno per la partenza per il Meeting in Sicilia. Però. Però l’ANPAS è una strana roba. Una roba che ti mette addosso milioni di sensazioni. Certo, tirare su un campo di protezione civile, le tende, i bagni, le cucine e relativi annessi e connessi per circa duecentocinquanta ospiti al campo mentre si organizzano anche tre convegni ed una manifestazione provoca certamente intoppi, piccoli problemi organizzativi, equivoci, ecc. ed anche se non ne sei "responsabile" direttamente nè come attività nè come organizzazione è normale che alcune cose "a pioggia" ti ricadano addosso ed in alcuni momenti, chi và a “fasi lunari” come il sottoscritto, può anche avere momenti di “evidente acidità” (definizione che mi hanno dato altri in altri momenti ma che faccio mia...) ma che durano talmente poco da meravigliare anche me….ed il tutto lascia il passo alla carica che arriva dall’ambiente….di cui ti senti orgogliosamente parte integrante dato "che andare va bene pero' a volte serve un motivo" e quel motivo ti arriva in pieno in eventi del genere, stordendoti e facendoti sentire in parte anche “inadeguato”….perchè il tuo ruolo è diverso da quelli che sono lì a “impazzire” con una pneumatica o a trasportare brandine….ma poi il “motivo” ti fa sentire parte del movimento ed allora, per quanto puoi e per quanto sei capace, dai una mano, ti metti a disposizione, aggiungi un picchetto, dai spiegazioni o soltanto scarichi/carichi/riscarichi uno dei tanti furgoni pieni di roba….spesso chi (non dentro il mondo Anpas) mi chiede di cosa mi occupo rimane meravigliato quando i miei racconti su cosa posso aver fatto di ritorno da eventi del genere vanno ben oltre il ruolo di segreteria/amministrazione che posso avere….il mondo Anpas è così, aldilà del ruolo “ci si mette a disposizione”….non ci sono steccati….i dirigenti sono i primi volontari, ed i volontari dirigono in base alla loro “esperienza sul campo”….esperienza che ti fa sentire “piccolo” di fronte... a chi per un mese e mezzo ha fatto avanti indietro dall’Aquila; a chi dopo una vita di lavoro potrebbe rilassarsi e godersi una vita “tranquilla” ed invece si mette a disposizione e macina km su km per trasmettere agli altri il “suo spirito”; a chi da dipendente si mette una divisa, si toglie l’orologio, si dimentica dell’orario di lavoro ed azzerando il “contakm” degli straordinari è lì (o da qualsiasi altra parte) perché ci vuole essere e non perché ci deve essere; a chi in preda a mille dolori o pensieri per la sua terra sconquassata dal terremoto c’è perchè ha voluto passare il “messaggio” che uniti si può e per ringraziare i “colleghi” che sono corsi a dargli una mano; a chi dopo una giornata massacrante di turni e sole aspetta chi è impegnato nell’ultimo turno prima di andare a letto per far gruppo, scambiare quattro chiacchere, otto birre, qualche rum e pera anche a costo di dormire solo poche ore; a chi riesce nei discorsi della manifestazione a chiusura di una settimana così intensa a farti applaudire, commuovere e farti sentire orgoglioso di esserci……a chi riesce farti capire che quel movimento senza steccati ha bisogno anche del tuo “piccolo/medio/grande” apporto per essere così GRANDE….

martedì 19 maggio 2009

I fratelli Bollusini...

Bollins: "O che siam tipi da incontri al buio?!?!" con questa frase da vecchio saggio ci si avvicina ad una serata diversa, strana...che a naso anche a me sembra una "PUNTATA IN SCOMMESSE GIA' PERSE IN PARTENZA" ...ma lo Scala è così deciso e convinto che non si può dir di no....poi in fondo almeno l'è un sabato sera diverso.....parte l'attesa tra un "aiuto le son queste" e/o "magari le fossero queste"...dette così tra una risata ed una battuta...poi ci troviamo con una macchinata di quelle che viene battezzata subito:
Bollins: "basta che le 'un sian queste che se passa il bruttaio ci fà lo stand" ed infatti.....
Scala: "ECCOLE! Le son loro!!!"
Kappa: "Appunto! Te Ale zitto mai eh!!! Hai altre gufate da tirare?"
Scala: "Via sù ragazzi non mi fate fare figuruccia"
Bollins - Kappa: "Noi?!?! Macchè scherzi pèdavvero!!! Tu ci conosci...." detto quasi in coro e col ghigno da "bravi ragazzi"
Scala: "Appunto perchè vi conosco...."
E così partono le presentazioni (sono...studio/lavoro...segno zodiacale...) le prime chiacchere, si fà conoscenza ed essendo onesti la prima impressione del Bollins rassicura il bruttaio per le sue vendite quasi al 100%, qualcuna fà concorrenza (ma perde) a Neurone ma soprattutto:
attorno alla seconda ora....
Fiatella (sentiamo cosa mi racconta): "te di che ti occupi Alessio?"
Kappa (la meglio l'è questa...): "Io sarei Enzo...e studiando con Matteo....farei l'Università...sai com'e..."
Fiatella (pignolo....): "Ah già, scusa! E te Enzo di che ti occupi?"
Bollins (ohiohi....ci siamo): "Se Enzo l'è lui....io sarei Alessio..."
Fiatella (è vero! sbadata!): "Scusate....ma ci sarete abituati penso...."
Kappa (eh!?!? Ikkè vol dire? Mah! Assecondiamola...): "Eh....sì qualche volta capita..."
Fiatella (ah vedi che non son la sola): "Infatti lo immaginavo..."
Kappa (ma ikkè la dice?!?): "Ci vuole un pò di tempo poi ci si abitua...."
Fiatella (eh ma non è mica facile...): "Che poi non ci corre mica tanto tra voi?"
Bollins (ma corre cosa!?!?): "Quanto ci correrà? (guardandomi...implorando aiuto!)"
Kappa (e come l'aiuto!?!?!): "Nemmeno un anno...."
Fiatella (eh!?!?): "Ma dai!!? Com'è possibile?"
Kappa (aspetta, aspetta, forse ho capito...): "si insomma un anno e qualche mese...."
Fiatella (Ah!! Volevo ben dire): "Ora mi torna già di più....sennò per essere fratelli uno dei due doveva essere settimino!!"
Kappa (appunto...!! avevo capito allora): "No, no, i nostri genitori c'hanno avuto fretta ma mica così tanta!!!"
Bollins (bada questa ikkè l'ha scovato!! Come fò a non ridere!?!?): "Infatti..."
Fiatella (guardando bene): "Vi assomigliate parecchio...."
Kappa (EH!?!?!?): "Bah ce lo dicono tutti...."
Bollins (la meglio l'è questa....): "Qualcuno ci piglia anche per gemelli..."
Fiatella (siè! Ora!!?!?): "Magari gemelli no...ma gli occhi sono uguali..."
Kappa (identici proprio...): "Eh! Son quelli della mamma!"
Bollins (bah...proprio così!): "Eh...sì s'è preso tutt'è due dalla mamma...."
Fiatella (ma ora che ci penso..): "Ma il maggiore sei te (indicandomi)?"
Bollins (che perdo questa occasione...): "No, no....son io...bah tu vedessi che labbrate glì dò se 'un mi dà retta...."
Fiatella (che cattivo!): "No, dai! Tra fratelli bisogna 'volessi bene!"
Kappa - Bollins (corretto...): "Ma ci se ne 'vole....eh...se ci se ne 'vole!!!!"
Fiatella (ripensandoci...): "Ma a te Enzo perchè ti chiamavano Bolla prima?"
Bollins (ohiohi...): "Io sarei sempre Alessio....comunque mi chiamavano Bolla....per il diminuitivo del cognome...."
Kappa (bah! Prima della gaffe...): "Sai...ci si chiama Bollusini...."
Fiatella ('un mi torna...): "E perchè a te 'un ti chiamano Bolla (indicandomi)..."
Kappa (e ora?): "eh...."
Bollins (...ohi ohi...): "Perchè sono il maggiore.....avrò pure qualche diritto in più, no?!?!"
BAH! Scemo io a non pensarci.....

lunedì 18 maggio 2009

...meno uno...

Sole alto….mi metto in moto sapendo che in Fiesole ci sarà da sudare tanto, la famosa “prima caldata” è arrivata e mettersi al sole dalle una e mezzo alle cinque non è proprio quello che adoro fare….ma per la Viola questo ed altro….la domenica parte col piede giusto col ritorno del presidente del gruppo “a dopo” alla focacceria, e si sà che il pres. Mattioli ha una marcia in più….e tra uno speck ed un brie, una bud ed una ripiena…ed un’altra bud….ci si incammina….l’attesa del fischio d’inizio è con il sole a picco e la nuova maglia viola che presto diventa maculata per il caldo....intanto entrano in campo le squadre per il riscaldamento ("tu l'hai anche a far riscaldare con 'stò bollore!?!") e mentre Storari trova "il verso di 'fassi male" nel riscaldamento s’intona un meritato “Giampaolo Pazzini eheh ohoh” che però poi qualcuno tira avanti per una decina di minuti, qualcun'altro esagera con striscioni e cori a ripetizione….ed allora "e unnè Toni!!!” mi vien da gridare a quelli che l’anno scorso gli dicevano che segnava solo col lapisse ed oggi sono le “vedove di Pazzini”…si comincia e la Viola parte bene, non da schiacciasassi ma il rinato cileno e JoJo sono ancora in giornata e si fanno apprezzare per diversi spunti….e così da un tiro cross del cileno spunta la diciannovesima zampata del Gila e siamo uno a zero….la Samp c’è ma non è mai troppo pericolosa in un primo tempo in cui la Viola continua a giocar bene ed essere padrona del campo….il secondo tempo si sviluppa con una viola un po’ stanca per il caldo, costretta a tre cambi per problemi fisici e con alcuni giocatori che sarebbe usciti se ci fossero state altre sostituzioni possibili…la Samp ci crede poco e quasi mai vede la nostra porta…se non con una punizione a fine partita che costringe San Seba ad un ennesimo miracolo....Gervasoni ci manda a fare la meritata doccia anche a noi “tifosi con abbronzatura da imbianchini”, noi saltelliamo con Mr. Prandelli e poi via a guardare i risultati e due 2-2 di Juve e Genoa (sommati alla sconfitta del milan di ieri) ci aprono scenari “impensabili”….infatti il terzo posto è ad un punto, il secondo a quattro punti…cioè meno distanti rispetto al genoa che ci insegue a cinque…..ed allora qualche “strano pensiero” uno magari lo può anche fare, soprattutto alla faccia di chi ci dava per morti a febbraio “un s’entra nemmeno in uefa con questa squadra”….ora siamo a centottanta rintocchi alla fine con il secondo posto ancora possibile…..non credo che arriveremo secondi….ma solo il fatto che questo sia ancora “possibile” dà un’enorme carica….e dovrebbe essere preso in considerazione seriamente per la valutazione di quest’anno….tutto qui… "tutto quello che dobbiamo dire, almeno credo”…..certo che adesso non parlare di Champions è dura….manca un punticino-ino per arrivare ai preliminari…due partite ed un solo pareggio ci darà la matematica per arrivare per il quarto anno di fila al massimo risultato possibile per una società come la nostra….ma ancora non è tempo di bilanci….sarebbero ancora parziali e senza l’ufficialità e si rischierebbe di fare figuracce…però…..posso e voglio dire solo questo (sfruttando l’assist di Caifamp di qualche post fa) Sandrelli/Righini……Puccetti…….cominciano mica a fischiarvi le orecchie?!?!? ...ad un passo, ad un punto...
“PRANDELLI SI’…PORTACI IN CHAMPION LEAGUE…..”!!!!

mercoledì 13 maggio 2009

Star City

Sembra quasi che tutto si racchiuda in un lancio di dadi, in base a quello che esce fuori dal tiro comincia il “giro”…..giusto? Sbagliato? E chi lo sà!!! Hai il tuo dado nel palmo della mano, lo scuoti e speri nel lancio giusto che ti faccia finire nella “casella desiderata”….speri in un “TRE”…nel numero perfetto…e giri la mano lasciando rotolare il dado….TRE….sì! Si è fermato esattamente dove doveva fermarsi….e ti permette di raggiungere quella casella, quella della “città di una stella”, illuminata al punto giusto dalla presenza dell’astro luminoso, dal suo contraddittorio (per una stella) esser solare e dal suo abbracciarti con i suoi riflessi….dove magari fa caldo, la “casella” e l’ambiente circostante non è certo da reggia o da castello incantato, ma per te è la giusta destinazione, quella che speravi di raggiungere col lancio di dado. L’approccio con la casella “stellata” è particolare, l’impatto non può che essere di quelli a cui ti devi abituare pianopiano…sembra quasi che la cosa al momento ti spiazzi, perché quella casella non l’avevi immaginata esattamente così…è confortevole, piacevole ma sembra mancare qualcosa…quel qualcosa di “speciale” che tanto immaginavi…e così un po’ di spaventi, hai timore che “ti si chiuderanno gli occhi ancora o soltanto sarà una parentesi”…ma in realtà devi solo prendere “confidenza” con il luogo, riprendere la dovuta distanza da spazi e da sensazioni che ti cavalcano dentro e che sono comuni a chi condivide con te quella casella…tutte le cose tanto aspettate e che per tanto hai messo in “naftalina” sono un po’ diesel ed hanno bisogno di una partenza lenta per far carburare il motore….ed infatti passa un po’ di tempo, la naturalezza riappare nel suo normale incidere e così quella sensazione di mancanza sparisce piano piano…ti senti a tuo agio, apprezzi gli angoli anche non panoramici, noti anche i particolari più insignificanti….cominci a goderti quella casella, quel “TRE” tanto desiderato, quelle vibrazioni che emana la casella e quello che rappresenta….la stella brilla in tutto il suo splendore, ti senti sereno e la sensazione di naturalezza senti che si stà per trasformare in sensazione di completezza, di sorrisi divertiti misti a pensieri malinconici ma piacevoli….sembra tutto al punto giusto…la giusta scenografia, le corrette battute, i tempi perfetti, la sintonia….quella che nessuno riuscirà mai a (de)scrivere ma che solo quella “città” riesce a creare. Ed allora assapori tutti i secondi, ti godi gli attimi che scorrono rapidamente, cerchi di fotografare ogni cosa fotografabile (ed anche le cose non troppo adatte ad essere immortalate) e racchiudi tutto in quella “casella”….preziosa, unica, speciale…..che vorresti rimanesse immobile a lungo…….ma un nuovo lancio di dado ti aspetta….sperando che un nuovo “TRE” ti porti in un'altra casella che abbia in comune con questa il “sorriso” di una stella, l’abbraccio dei suoi riflessi, il piacere di un panorama unico…..una nuova Star City…..sapendo che poi le città ed il loro clima le creano soprattutto gli abitanti….ed i loro rapporti…..prendi il dado nella mano, lo scuoti e come nei film ci soffi sopra chiudendo gli occhi e sperando in un nuovo “TRE”…..

lunedì 11 maggio 2009

Sassolini e Jolly

Verrebbe voglia di cominciare a togliersi sassolini dalle scarpe dopo che JoJo e Zauri indovinano il “2” giusto al Cibali…..partita quasi mai in discussione, il “bimbo” trova subito il tiro da fuori che tutti gli abbiamo “richiesto” per tante partite…poi la squadra si sistema in posizione di attesa ma continua a giocare e non soffrire, eccetto qualche sbandamento, ci proviamo a chiuderla e sfioriamo il 2 a 0 che non arriva e nell’aria c’è un po’ di timore di scherzetti catanesi e sarebbe davvero un peccato "perché alla fine è un gioco che non mi va di perdere" quello che con una vittoria ci “consoliderebbe il quarto posto”….così reggiamo fino al 90’ quando il tipico bomber Zauri tira fuori il jolly e manda tutti a casa col sorriso….ed allora la voglia di “allargarsi” c’è….ma è il caso di aspettare, ancora non abbiamo fatto “niente di definitivo”…siamo lì dove volevamo essere all’inizio dell’anno….al quarto posto con tre punti dal terzo e tre dal quinto….e l’orologio punta -270….alla fine di questo quarto campionato gestione Prandelli-Corvino….e poi si potranno dare giudizi e fare bilanci…..la tentazione di cominciare a slacciarsi le scarpe e lasciare andare i sassolini più grandi è forte…tanto forte….ma non si può, non possiamo dare questo cattivo esempio alla squadra che deve rimanere compatta ed unita…perché domenica è un’altra partita decisiva, da non sbagliare per rimanere dove siamo e magari avere un minimo di “certezza” in più….sperando che il Pazzo o il vero pazzo baresedoriano non abbiano troppa voglia di fare scherzi e magari siano stanchi e/o demotivati dopo la finale di Coppa Italia….e se il jolly del gol di Zauri ce lo siamo giocati…..speriamo che nel mazzo ne resti altri tre come da “copione”….

venerdì 8 maggio 2009

..che bella faccia..

Ieri sera mi è capitato di vedere una delle poche trasmissioni televisive che reputo DAVVERO giornalistiche e non di "plastici" e "salotti di propagande e proclami"....l'argomento mi aveva un pò "lasciato perplesso" perchè onestamente delle beghe matrimoniali di Re Silvio non sentivo proprio il bisogno di ascoltare ulteriori aggiornamenti su collier regalati, minorenni frequentate, battute di dubbio gusto fatte....invece come sempre ho apprezzato stile e modalità....come sempre gli argomenti sono approfonditi e gli viene dato lo stile "giornalistico" e non becero o giornalaio....aldilà di questo, più ho ascoltato le varie vicende e la "difesa di ufficio" e di "ruolo" dell'avvocato di Re Silvio (che ovviamente fà il deputato...) tale Ghedini e più mi è venuto da piangere....e da sentirmi come se "per ogni schiaffo avuto e da avere, non ti restano più guance da offrire" ... e non per il divorzio in sè o per le eventuali frequentazioni di altre donne da parte del premier (che sarebbe il meno visti i suoi scempi come presidente del consiglio) ma per le motivazioni, per la sfacciataggine, per il suo convincimento assoluto di essere in tutto Mr Impunità, sia “legislativa” sia morale…..della serie “io son io e voi nun siete un cazzo”…..e chi và contro sottolineando solo l’evidenza o facendo lecite domande (tipo…. “se è capitato a quella festa per caso come mai aveva con sé un collier per la festeggiata?”) fa parte di un complotto per farlo divorziare….dando quindi della manipolabile alla persona che vive con lui da una vita, dando dei comunisti all’Avvenire e Famiglia Cristiana, per non parlare della fondazione “fare futuro” di Gianfranco Fini noto sobillatore di sinistra…..ed a chi gli elencava gaffe continue, soprattutto sulle donne e la sua “fama” (!!!) di conquistatore….il suo avvocato rispondeva “perché è un reato? Che ha fatto di male? E’ fatto così…” mancava solo aggiungesse “gli piace giohare….” e la citazione dei “laureati” era perfetta…..che sconforto! Preso da questa sensazione da “scuotimento di testa per la povera Italia” mi è venuto da pensare dove avevo già sentito le parole che pensavo in quel momento….ho acceso l’ipod ho selezionato Silvestri ed ho “pigiato play”….

Che bella faccia che bella faccia
e non capisco come non vi piaccia
come la porta, come lo slancia
e quel sorriso da guancia a guancia
forte e simpatico più di uno zar.
Che bella faccia che bella faccia
chi gli sta accanto fa una figuraccia
e come è bello quando si sbraccia
quando si acciglia e quando minaccia
è ancora meglio quando si incazza
e dice pure qualche parolaccia.
Ma come fa non mi capacito
che non è l'abito, che il monaco fa
sol - la - si - la
forte e simpatico come uno zar.
Che bella tinta che bella tinta
così perfetta che ti pare finta
così pulita così distinta
pure la foto sembra dipinta
non fa una piega
non fa una grinza
e non c'è segno dell'età che avanza.
Ragionavo proprio ieri sera
con un avvocato fuori dal portone
tipo silenzioso, sguardo corrucciato
ma era preoccupato per la situazione io
gli ho detto:"Guarda, che lui vinca o perda,
tanto nella merda non ci finirà"

lunedì 4 maggio 2009

Un quattro che "ricorre"....

Dopo una vittoria come quella contro i giallo zozzi ci si aspettava una settimana di godimento….mi ricordo che a Roma, dopo la vittoria in un derby, intitolarono le strade di Trigoria con i nomi dei marcatori…invece eccetto l’impatto iniziale di soddisfazione e applausi Firenze si è di nuovo distinta per “arzigogolarsi” in polemiche interne, interventi fuori tempo, richieste di scuse e quant’altro….che danno quindi a “chi non si sbaglia mai ti guarda e sa chi sei” l’opportunità di dire la loro e riempirsi la bocca con “si doveva dire, si doveva fare”…e così la partita col Torino mi mette un po’ di preoccupazione perché sembra passare in secondo piano e viene dopo una vittoria con la V maiuscola, temo il calo della concentrazione….e la voglia di non retrocedere del Toro……così mi appropinquo in curva in formazione del “gruppo focaccia” rimaneggiatissima…..la Viola comincia non male e Pippo Franco prima di farsi male sfiora il gol. Peccato per il suo infortunio, tutte le volte che sembra “rinascere” si fa male, non è proprio fortunatissima la nostra ala del Bagaglino….entra Jorghy che ancora non si è del tutto ripreso dai vari malanni e si mangia un gol più unico che raro (Baiano a Vicenza di qualche anno fa è un esempio della tipologia di gol mancato)…il primo tempo scivola via senza che il Torino tiri mai in porta e con tre occasioni per noi….comunque troppo poco….nella ripresa sembriamo più tonici ed il cileno rinato all’ala trova una giochessa (un po’ voluta, un po’ fortuita) che ci porta in vantaggio e penso al fatto che è il terzo gol in quattro partite per questo “pacco” preso dal Corvo e mi vien da sorridere pensando ai sassolini che si toglierebbe, SE finisse così il campionato…..la partita sembra piano piano gelarsi con poche azioni da una parte e dall’altra….JoJo fa un po’ poco ma trova una giocata delle sue e mette Jorghy di nuovo in condizioni di segnare ma non è giornata per il danese più amato dalla Fiesole…..e come tutti gli intenditori dicono “gol sbagliato….” e la Viola ci và vicino…..il Toro segna ma Farina (che si era segnalato per uno spintone a Prandelli a fine primo tempo segnalato da AnsaMaso da casa, cosa che non avevo mai visto in vita mia un mediocre arbitro che spinge un fenomeno di allenatore…) annulla per fuorigioco che ancora non si è capito se è regolare o no….e dopo l’espulsione di Sereni e l’ennesimo nostro schema bellobellobello su punizione (tra l’altro con in porta del toro un mediano)….l’arbitro ci manda a casa, un po’ abbronzati, assetati ma ancora quarti (anche se la tripletta di Milito nel derby di Genoa...dove si sono picchiati come e più che fabbri...attenua un po’ la soddisfazione)…… ed oggi quattro maggio penso che a quattro giornate dalla fine….siamo qui che ce la giochiamo fino alla fine per il quarto campionato di fila…

giovedì 30 aprile 2009

Inedito di successo...

ANDREA CAMILLERI – “Un sabato, con gli amici” – Mondadori
Un libro di Camilleri è un po’ come un cross in area di rigore per San Gabriel…..troppo facile fare gol…..ed infatti anche a “questo giro” chiudo il libro dopo la lettura dell’ultima pagina col sorriso soddisfatto di una nuova puntata del mio “personale” romanzo con lo scrittore siciliano…quasi trenta ormai i capitoli-libri condivisi e non ricordo di aver mai detto “questo un po’ mi ha deluso”. Questo libro poteva essere uno di questi. Avvicinarsi ad un libro di Camilleri che non presenta né Montalbano, né storie di epoche passate, non in dialetto e neanche ambientato nella sua tanto cara Sicilia, lascia all’apertura della prima pagina qualche dubbio tanto da dire….no, non può essere “se no si sballa il target” davvero dei libri e dello stile conosciuto a tutti…..invece è così…..un romanzo su binari completamente diversi dai suoi abituali ma che mantiene di fondo il suo stile avvincente.
La storia analizza le vicende di sette bambini, che nel capitolo successivo sono uomini e donne affermate per poi tornare ad essere adolescenti, che vivono storie diverse, lontane ma con un filo invisibile che li unisce….un filo fatto di destino ma non solo, fatto di qualcosa che segna e ritorna come un’onda lunga, che si abbassa ma non scompare. Appaiono persone felice per lasciare poco dopo il “passo” a bambini in difficoltà che sembrano piano piano affondare ma resistono fino ad un’adolescenza-maturità che sembra tranquillizzare le vite incanalate in “tram-tram” di successo…..ma i nodi non sono sciolti, sono pronti lì, dietro l’angolo e tornano a farsi minacciosi…..ed allora il lavoro ed il successo che sembrava l’unico motivo di “vita” non è più così importante o affascinante, coppie che nella “normalità” e nella tranquillità poggiavano le loro radici vengono messe in discussione da sentimenti su cui troppo presto si era buttato terra e cemento per farli sparire, vecchie ferite ed antichi dolori tornano a far capolino perché mai totalmente risarciti o dimenticati. Si riannodano rapporti che “dovevano” essere chiusi, tornano vecchie passioni ed antichi sorrisi. Bambini, adolescenti, uomini ancora in sequenza casuale, ancora con salti in avanti e passaggi all’indietro…. “solleva gli occhi e la guarda. Lei ricambia lo sguardo. Si sono capiti. Quella è una faccenda che riguarda solo loro due, il segreto che li lega così profondamente non può essere rivelato a nessun altro. Quindi lui racconterà una storia qualsiasi, ma non la loro” ….e così la storia prosegue, le pagine scorrono velocemente e ti domandi come possa il libro dare tutte le risposte nelle poche pagine che mancano alla fine….ed infatti forse non tutte vengono date, qualcuna resta nell’aria, qualcuna si nasconde dietro un “?” o forse solamente qualcuna era già stata data…. “lui non ha raccontato la loro storia; il filo sotterraneo che da sempre li ha legati non è stato fatto venire alla luce, come lei temeva. Subito dopo si rende conto che se non l’ha fatto questo significa che lui ha temuto che, rivelandolo, quel filo potesse perdere in parte la forza per continuare a tenerli legati. Anche se attualmente sono alla massima distanza. Alza gli occhi per una domanda silenziosa e gli occhi di lui le danno la risposta temuta ed insieme desiderata. E di colpo comincia tremare”….un tremore, un sorriso, una carezza su una pagina…buona lettura…

lunedì 27 aprile 2009

..previsioni e somiglianze..

Sabato pomeriggio col Bollins ragionavamo che l’ultima volta che s’era insieme lontani da stadio e tv mentre la Viola giocava, è successo di tutto….pulmann viola che “arrota” un tifoso genoano….sotto tre a zero per poi rimontare fino al 3-3...pareggio che sapeva di vittoria proprio contro quella che ora risulta essere una nostra rivale per la conquista della piazza Champions, il Genoa….e quindi usciti dalla chiesa in attesa delle foto di rito degli sposi, insisteva con “vedrai che anche questa sarà una partita memorabile”….aggiungendo un “per la legge dei grandi numeri prima o poi uno scontro diretto si deve vincere...pè forza..”….e siccome la legge dei grandi numeri piace molto a lui, ma molto meno a me che quando mi ci sono affidato l’ho vista raramente realizzata….gli dò poco affidamento……
Effettivamente la partita si preannuncia come una di quelle che “o resti fuori o corri per davvero”....abbiamo l’opportunità di dare il colpo di grazia ai giallozozzi e di tentare il sorpasso al Genoa…..ed allora da lontano ma l’avvicinarsi alle 20.30 lo vivo con un pò di tensione in aumento e cerco di non pensarci inanellando aperitivi su aperitivi e ci riesco…rido e scherzo col Bollins e col gruppetto degli amici rock del Sembo…tanto che solo quando il Maso mi comunica che c’è casino allo stadio ricomincio a far mente locale sulla partita e collego l’incidente di Genoa con quello che pare esserci stato prima della partita….stai a vedere che il Bollins……si entra e ci si assetta per cominciare a mangiare...e la bustina del sms s’illumina……Vargas gol…..voglio urlare…..faccio vedere il cell al Bollins e mi dice “vedi? Ed è solo l’inizio!!”…..vola il primo brindisi dedicato più al peruviano che agli sposi (tanto se n’era già fatti abbastanza e c’era ancora tutta la cena….) ed i crostini hanno un sapore ancora più buono immaginando la viola in vantaggio….si prosegue con i miei inviati al Franchi e davanti alla tv che mi relazionano su una viola che, qualche sbandamento a parte, regge e regge bene…..finisce il primo tempo in un batter d’occhio e di bicchieri e si comincia il secondo con subito la bustina che torna a farsi viva: Gila!!! Non mi pare vero, esulto e gli altri del tavolo (che ormai hanno capito che sono in collegamento con la partita) mi chiedono “lumi”……e quando arriva la terza “bustina” che conta con ancora il nome del Gila……cominiciano anche a credere che li prenda un po’ in giro……ma dalla Fiesole mi arriva anche una telefonata, bolgia infernale, non può che essere vero!!! Il bollins se la ride di gusto per la vittoria e per la previsione…..”vedi? Te ‘un tu ti fidi, invece…..” invece l’è vero, stai a vedere che il Bollins……nel frattempo da tutti mi arriva la richiesta di “cedere” l’abbonamento ad Andre (sabato allo stadio al posto mio) ed in diversi si offrono per organizzare un matrimonio per ogni impegno viola……poi si arriva al delirio…..mi arriva un sms del Maso: “4 a 0: gobbi” ….ed a quel punto qualche dubbio mi viene, stai a vedere che mi stanno a pijare pè ì culo e magari si stà 0 a 0…..ma il dubbio mi dura pochi secondi perché anche il Biondo mi manda un sms simile…..ed essendo lui a casa……non poteva che essere INCREDIBILMENTE tutto vero!!!! E quindi non posso nemmeno più pensare stai a vedere che il Bollins……ma dire Grande Bollins, bada ikkè t’hai tirato fori dal cilindro!!!! Vola l’ennesimo brindisi e la speranza condivisa da tutti…..”ora speriamo che domani Di Vaio ci regali una gioia”……e mentre i festeggiamenti del matrimonio proseguono e filano via bene e divertenti penso alla combriccola dello stadio che deve godere da matti cantando “come a Manchester!” ad una delle squadre più odiose d’Italia con i tifosi più tutelati che si possono permettere di tutto senza mai pagare……e pensare che per un anno sono stati anche la mia seconda squadra……caro San Gabriel cosa non si faceva per te!!!! Per fortuna Di Vaio ci ha pensato davvero a mettere la ciliegina su questa torta nuziale di sabato….ed ora “si corre per davvero”!!! Bye Bye giallozozzi!!!
Ps. Un ringraziamento speciale ai pensieri di tutti quelli che mi aggiornavano sapendomi lontano dal "mio amore" ed alla coppia di telecronisti David Iena Bionda Guetta e Maso Pizzul per avermi fatto vivere la partita in pratica in diretta!!!!

venerdì 24 aprile 2009

..passerelle..

Mentre in giro le cose da fare sembrerebbero moltiplicarsi a dismisura, dall’affrontare il problema d’individuazione delle decisioni da prendere per far fronte alla crisi economica mondiale ai problemi relativi alla gestione del post-terremoto, dalla precaria situazione di molti lavoratori italiani (sia sui luoghi di lavoro che per chi il lavoro non ce l’ha o rischia di perderlo) alla gestione di possibili riforme di costituzione o comunque leggi elettorali (argomento che magari meno appassiona la conversazione ma che riveste un ruolo fondamentale per la nostra democrazia)….c’è chi ha un’opinione diversa della mia e si occupa di altro……principalmente di fare delle belle “passerelle” per mostrarsi bello tronfio e mettere in luce se stesso e la sua attività…..preoccupandosi più di quello che può apparire che delle reali “emergenze” da affrontare….passerelle dove magari vedi “tutti quanti con il drink in mano” a parlare e sparare sentenze su chi non ha acqua e magari nemmeno i rubinetti….
Prima dell’emergenza terremoto ci veniva detto che la crisi bisognava affrontarla e non preoccuparsene, “cercarsi nuovi lavori” “rimboccarsi le maniche e non fare i pessimisti”…. e contemporaneamente si decideva di “bruciare” soldi pubblici per scegliere date per i referendum che non facessero troppo innervosire alleati di governo…..Poi è arrivato il terremoto e caschetto in testa “Re Silvio” si è subito preoccupato a dire “siamo intervenuti subito, abbiamo fatto il possibile e l’impossibile….ora ricostruiremo tutto, subito, meglio di prima”…..ed a chi faceva notare che a l’Aquila era da novembre che “ballavano la rumba” per le scosse di terremoto ma nessuno si è degnato di andare a fare dei sopralluoghi sulla stabilità degli edifici è stato detto che era uno sciacallo….indignazione morale, lettere di diffida e sospensioni ai vignettisti “di satira” che ironizzavano sul fatto che lo stesso che parlava di concedere bonus a chi allargava la propria casa e che in passato ha sottoscritto quantitativi esagerati di condoni edilizi adesso piange per la poco stabilità degli edifici (pur non scordandosi di rimarcare che il vero problema sono i p.m. con le loro indagini)……tutto per non scendere un attimo ad quella passerella…..e così sempre in sella di passerella in passerella….viene deciso di fare il Consiglio dei Ministri a L’Aquila, dopo che si era detto a gran voce “i politici non usino il terremoto per farsi vedere ma lavorino per le popolazioni abruzzesi”, il 25 aprile che non lo ha mai visto partecipare a nessuna manifestazione risveglia in lui moti di condivisione della lotta di “liberazione” (lui che ha come ministro La Russa) e si decide di passarlo ad Onna (grazie anche all’assist del PD che gli chiedeva una posizione…..e lui lo ha sfruttato dicendo “devo partecipare? Ok lo faccio ad Onna così mi prendo la ribalta di nuovo”) ed ora anche il G8 che doveva essere fatto a La Maddalena viene spostato a l’Aquila alla faccia degli investimenti già fatti in Sardegna, della logistica impazzita per gli spostamenti Roma-l’Aquila, del fatto che agli aquilani più che vedere la Merkel parlare al G8 credo interessi non dover passare in tenda o nei container troppo tempo…..ma che importa? L’importante e non scendere mai da quella passerella, altro giro altra corsa……

mercoledì 22 aprile 2009

...i soliti...

Seduti ad un tavolino siamo un po’ spenti, forse immalinconiti dal ricordo di Neurone che chi sa chi delizierà stasera…aspettiamo il cameriere per ordinare….in realtà lui non sembra molto interessato alla cosa, anzi direi che “nun ce caca dè pezza” come dicono a Liverpool….e nonostante il locale sia quasi vuoto…
Bollins (o via via che si deve andare a casa per bere?): sai ikkè l’è bono qui?
Kappa (lo anticipo…tanto ho bell’è capito…): Il servizio…
Bollins (esatto…tolte le parole di bocca): bravo…l’è inappuntabile….
Scala (lo pensavo giusto io….): bah…c’avevo fatto caso anch’io…unnè male….
Kappa (si, bene di nulla..): un’ sarà di alta qualità ma almeno l’è rapido….
Bollins (si potrebbe chiamare bar speedy..): sai c’è così tanta gente…..c’è ì fitto…
Kappa (che scherzi!): ‘un n’hanno avuto così tanta gente nemmen pè l’ultimo dell’anno..
Bollins (via e lo chiamerò…ì cameriere…): scusa!??!
Mr Vitalità (o che dirà a me?!?): sì?
Kappa (gli farò cenno sennò….): sì….
Mr Vitalità (stà a bada che vogliono proprio me): ditemi…volete ordinare?
Scala (bella intuizione…): sì, si vorrebbe ordinare…
Mr Vitalità (c’avevo visto giusto): ditemi….
Bollins (bah….madonna che voglia che c’ha): e si vorrebbe un menù…pè dire…
Kappa (eh..come dire..): sì, comoderebbe….
Mr Vitalità (pure il menù?!?): ah, vi serve il menù?
Scala (ohi ohi questo..): bah…sai com’è….ci darebbe una mano sì….
E mr Vitalità si allontana per fare ritorno dopo un tempo imprecisato col menù….ed invece che lasciarcelo e tornare dopo qualche minuto aspetta lì tipo avvoltoio l’ordine…..come se la fretta gli fosse venuta tutta insieme….allora se uno se le cerca…..poi se le trova anche……
Scala (ma ikkè vole qui alle spalle?): volevo…bah…una coppa gelato….che gusti t’hai?
Mr Vitalità (ora vuole sapere anche i gusti…): mah…non saprei….
Kappa sorridendo (o via via ci siamo….): via Scala e tu li saprai i gusti che tu ‘voi no?
Bollins (bah…senza gusti….): la volevo anche io…..ma non c’è scritto che gusti si po’ mettere….
Mr Vitalità (via sennò ‘un se n’esce ho bell’è capito): vò a chiedere….
Kappa (come? Nemmeno i gusti del gelato?!?): anche te Scala….tù fai certe domande?!?!?
E dopo circa lo stesso tempo imprecisato di prima torna….come se nel frattempo avesse preso gli ordini a tutta la costa tirrenica….e si piazza esattamente dove era prima non proferendo parola….a noi ci vien da ridere, volano le pedate sotto il tavolo, le gomitate, non ci si guarda negli occhi sennò l’è finita….prendendo il residuo di serietà che ci resta si prova a chiudere questo ordine…..
Scala (che ‘voi un aiutino): quindi?
Mr Vitalità (ah già, ikkè m’avevano chiesto?): eh…..avevate chiesto?
Bollins (ohi ohi o come si fa?): i gusti per la coppa gelato….
Mr Vitalità (ah! E chi l’ha chiesti? S’andrà a braccio): eh….crema, cioccolata…insomma…..
Kappa (ikkè vol dire?): e basta?
Mr Vitalità (come basta?): no….crema, cioccolata….insomma…..i soliti…..
Scala (ora sì…): bah…..allora sì….fammelo crema e cioccolata vai….
Bollins (o come l’è questo?): via…fammelo anche a me così….
Scala (ora come faccio a chiederglielo?): io vorrei anche da bere….una lattina di coca….
Kappa (occasione troppa ghiotta…): qui c’è scritto lattine…..ma che bibite avete?
Bollins (eccoci…ora ce le dà…): oltre il coca ovvio……
Mr Vitalità (ora che conoscerò tutto il frigo a memoria?!?): coca, thè al limone….insomma…
Bollins..Scala..Kappa.. (poeri a noi….): ……..eh….
Mr Vitalità (ma ikkè vogliono?!?!): sì insomma, coca, thè…..insomma……
Bollins..Scala..Kappa..(s’è capito via…): …insomma….i soliti….
... " E COSI' ANCHE IL SABATO E' ANDATO COSI' " ...

lunedì 20 aprile 2009

Ci sono campi e campi...

E' di nuovo un'occasione persa per la Viola la trasferta di Udine, infatti il Friuli si conferma come uno di quei campi che "quasi" sempre ci riserva amarezze...una su tutte il 4-0 con Agroppi con tripletta di Branca che fece capire che quell'anno era davvero "segnato".....e che molto raramente ci ha fatto gioire....ovviamente in ogni regola c'è l'eccezione....e quando c'era il "santo 9 argentino" che ne faceva 3 alla volta anche Malesani poteva permettersi di correre in pantaloncini corti sotto il curvino....ma son "Sante Eccezioni"......ieri invece ad un breve inizio a basso ritmo ma con un buon possesso palla fà seguito un Udinese vogliosa di rivincite....sia per la qualificazione in Uefa mancata col Werder (a proposito, sì sì mi sà che Diego ci toccherà proprio a noi....) sia per la gara di andata dove ci furono polemiche ed un clamoroso secondo tempo che fissò il risultato sul 4-2 per i viola con il mioMonto a zittire tutti....a questo giro il mioMonto non c'è, e visti gli ultimi periodi non è questa assenza drammatica, ma la sua assenza si somma a quella di PicchiaMelo, del Fenomeno, del "cronico" Santana e gli altri che ci sono non sono in gran forma.....Kuz fuori ruolo, Gila ci prova ma è troppo solo, la diga AlmiDona fà acqua da più parti....e così riusciamo a far segnare il primo gol in A ad Asamoah e far fare una doppietta a D'Agostino che credo nemmeno a ISS PRO Evolution gli sia mai riuscita.....tutto questo mentre il Genoa sabato ci aveva dato un grande assist perdendo in casa....ma noi come spesso ci accade quest'anno non l'abbiamo sfruttato...anzi....abbiam permesso ai vincenti Giallozozzi di avvicinarsi e giocarsi tutto sabato prossimo....insomma non proprio una gran domenica.....ed allora forse è meglio cambiare CAMPO....e da quello "perdente" di Udine mi và di passare ad un campo da rugby...in Abruzzo....dove da un paio di settimane si giocano partite molto più importanti di quelle della Viola.....un campo dove il pallone di solito è ovale e le porte molto diverse da quelle "da calcio"....ma in questo caso pallone e porte non sono oggetti di "sfida".....la partita infatti la giocano i volontari e le tende Anpas allestite per dare ospitalità alle persone abruzzesi colpite dal terremoto....passo quindi a questo campo "aquilano" sicuro che il campo non possa che essere "vincente" visto cosa "racchiude" e significa....visto l'impegno di chi ci "lavora", visto il cuore che li ci batte....visto l'attaccamento del paese alla squadra di rugby...un orgoglio ed un fiore all'occhiello di cui tutti vanno fieri.....
Per queste motivazioni e perchè si è deciso di dire a tutti gli aquilani, "voglio che ci ridi in questo posto perché qui le stelle contano" Anpas ha deciso di lanciare il progetto "adotta il campo da rugby di Acquasanta" che, a chi passa di qui, segnalo come avevo segnalato l'apertura del conto corrente.....chi vuole e può contribuire....sarà il ben accetto......ben sapendo che è una goccia nel mare....ma anche che è una goccia che non andrà "persa"......
p.s. per chi ne vuol sapere di più:
per chi vuol contribuire:
ANPAS Emergenza terremoto Abruzzo
iban: IT 17 V 05018 02800 000 000 512 812
Banca Etica – Filiale di Firenze c/c 512812

sabato 18 aprile 2009

Il giorno di dolore che uno ha

Evidentemente è il periodo dell'anno che ha come effetto quello di mettermi addosso più "pensieri"....che fà tornare indietro le lancette....che provoca riflessioni sull'oggi....e non potrebbe essere diversamente. La domanda "qualcosa non và?" in questo periodo mi provoca ancora più difficoltà di risposta....perchè aldilà del momento attuale che può essere più o meno bianco o nero (o anche grigio per qualcuno) uno dovrebbe rispondere solo ....."23"..... e magari la gente capirebbe poco....quindi, non a caso oggi, lascio parlare qualcun'altro....
Quando tutte le parole sai che non ti servon più quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
L'utilità delle parole è rapportata a quanto si riesce in certi momenti a voler tirare fuori ed esprimere ed a volte lo sforzo maggiore è non farsi "piombare" giù da quello che ti rimane dentro..
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
Nessuno è in grado di dare delle risposte "all'altezza" in certi momenti...nemmeno chi dovrebbe conoscere tutto può venirti in soccorso anche se tu lo "chiamassi"....il Destino, Dio, il caso, le bestemmie, un tiro di dadi a chi si può dare la colpa?!? Qualcuno ce lo dovrà pur dire.....
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no" quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
L'unica è aspettare che l'aria cambi...col vento o con il tempo che passa....tenere botta ed aspettare qualcosa che faccia "passare" il momento, dia una rimescolata alle carte che così poco hanno da dire...e che vada anche oltre il tuo "ora non m'interessa" voglio stare in un angolo e farla passare...un giro nuovo di ruota che permetta un risultato diverso.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Quando indietro non si torna quando l'hai capito che che la vita non è giusta come la vorresti te
Vorresti avere una bacchetta magica e tornare indietro...per un sorriso in più, una parola non detta, un abbraccio solo sfiorato e sentito ma non ricambiato....una bacchetta che ti permetta di "far te" certe scelte...
quando farsi una ragione vorrà dire vivere te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando quel "voglio tornare indietro" un pò si frena e non è più urlato....allora forse riuscirai anche a dire "me ne stò facendo una ragione" e davvero si riparte su qualcosa che è simile a prima, ma come prima non può essere, anche se tutti sanno come affrontare la cosa, come fartela superare, come far "pesare" meno la cosa in base al tempo passato.....
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no" quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Allora forse conviene insieme alla "folata di vento" che spazza via il momento e fà girare di nuovo una ruota un pò ferma sperare in un timido raggio di sole, non di tempo "sereno" ma che faccia intuire che il sereno può in qualche modo tornare facendo cicatrizzare una ferita....che comunque il segno lascerà...
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
Tutto riparte, si mette in moto anche senza un pezzo ed anche se l'aria fà più fatica a fare il giro normale, arriva lo stesso a destinazione e compie il suo "giro" dandoti lo spazio per restare in piedi.....
quando questa merda intorno sempre merda resterà riconoscerai l'odore perché questa è la realtà quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è che la vita è sempre forte molto più che facile
resti in piedi, con l'aria che circola pur "ascoltandoti" e sentendo che manca un pezzo fondamentale, ma resti in piedi nonostante le brutture che attorno circolano....che restano, come restano i pensieri, ma è inevitabile che con le cicatrici ancora fresche il cammino "ricominci"....più duro, più accidentato, con attorno odori e sapori magari acri ed acidi a cui a volte rispondi con spigoli e acidità stessa....ma il cammino riprende e và.....
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà, sopra il giorno di dolore che uno ha
il tempo corre al minimo spostamento di un piede...cresce e passa.....e conta 23...sopra il giorno di dolore che uno ha....

martedì 14 aprile 2009

...Vitali non è Camilleri...

ANDREA VITALI - "La figlia del podestà" - Garzanti
Come in parte preannunciato nel precedente post con argomento libri, il "giro buono" di libri letti si è un pò interrotto....non che il libro di Vitali sia un brutto libro...anzi....però partendo col paragone scomodo di un Camilleri del nord (letto in qualche recensione) forse sono partito con un pò troppe aspettative....prima di tutto niente dialetto e niente "commissari".....poi la quantità industriale di personaggi, che se da un lato creano fascino "intrecciandosi" in diverse storie prima parallele poi convergenti dall'altro mettono un pò troppa confusione in chi legge.....il racconto ha però il pregio di scorrere via senza troppe descrizioni, in brevi capitoli e con una storia che và a finire là dove magari uno si può anche aspettare sin da subito ma non sembra mai banale.....però non ti lascia addosso un senso di "bella lettura" di fascino di un libro che poi potresti fra qualche anno anche voler rileggere.....sembra quasi che dica "si fa quel che si può se quello può bastare" ....l'ambientazione è (il titolo è abbastanza chiaro) nel periodo fascista, ma si tiene lontano, piccoli accenni a parte ma solo per il ruolo ed i poteri del podestà, ad inflessioni politiche. Il romanzo si basa su personaggi al limite del grottesco ed intrighi paesani.....tutti che confluiscono nel vero protagonista che è Bellano cioè il paese dove si sviluppa la storia.....e dove le voci si rincorrono, vere-false-verosimili come in tutti i paesi che si rispettono.....
Un romanzo che non ha una base "gialla" o "rosa"....forse quasi più una sceneggiatura di una commedia che in alcuni punti strappa anche alcuni sorrisi....ma resta quel senso di "vorrei ma non posso"....

lunedì 13 aprile 2009

sogni di scimmie e paperi

….sono in un angolo a chiedermi se c’è davvero una cura per tutti quei miei pensieri così particolari, a domandarmi "cosa c'entra quel tramonto inutile che ha l'aria di non finire più" mentre incrocio con lo sguardo in lontananza una piccola scimmietta che passeggia in quello che si può chiamare il mio mondo….la cosa tocca subito il mio pensiero, m’incuriosisce all’istante perché la trovo particolare nel modo di camminare, intelligente nel modo di parlare, con uno sguardo strano come se avesse occhi da orientale...e noto ogni suo particolare come una piccola collanina non preziosissima magari ma che brilla come una "stella" e che per combinazione assomiglia ad una che mi sbuca in tasca non sò da dove....quando si avvicina posso anche ammirare la sua faccetta buffa…ma non solo, ha una bellezza "speciale": intensa ma semplice, passa dai tratti dolci da angelo a quelli provocanti in un istante con un solo cambio di sguardo....le sorrido e mi metto a parlare con lei e la trovo da subito interessante, spiritosa, profonda e con un sorriso che entra subito dentro....mi sembra impossibile interessarmi ad una scimmietta così tanto diversa da "me" ma mi viene naturale, spontaneo e sento da subito di aver tanta voglia di ritrovare quel sorriso ancora tante e tante volte....forse in tutti i miei giorni...e così nasce tra noi un rapporto continuo, mai banale e ricco di momenti che piano piano si fanno più intensi e diventa naturale volersi vedere ancora di più....è strano....sembra che il tempo scorra rapidorapido come in un film in cui in due ore ti raccontano una vita.....la complicità che nasce tra di noi è forte, fatta di racconti, di sorrisi, di scherzi, di dispetti tipici delle scimmiette, di alchimie forti ed intense che sembrano impensabili poter nascere ed esplodere così improvvise ed "automatiche"...tornando al paragone col film sembra un romanzo a lieto fine o un bel sogno, comunque sia una trama col percorso naturale e quasi obbligato... sembra però....perchè al mio "sei quella per me" mi risponde con un "sei nell'anima ma non possiamo andare oltre, siamo troppo diversi, tu sei un papero ed io una scimmia, come potremmo fare?"...ed io che fino ad allora non avevo notato nessuna difficoltà se non la stranezza dell'impatto...mi accorgo solo in quel momento di essere un papero io che mi credevo altro.....ed invece con la sua vicinanza evidentemente mi son trasformato....la complicità creata ed il mondo nostro avevano modificato totalmente me ed il mio modo di pensare....tanto da "non farmi problemi" di convivenza con una scimmietta (per capirsi quelle che dici tutto ma non posso pensare ad un io senza te).....ma quello sbatterti in faccia la realtà è una doccia fredda...che allontana.....ma non separa perchè la complicità non diminuisce, si modifica, si trasforma.....per tornare prepotente ed io che continuo a dirgli ti vengo a cercare ogni volta che si allontana....riesco ad ottenere il risultato più grande: quello di non farla "svanire" la nostra alchimia ma di ritrovarla intensa come prima....ancora lì a giocare sul suo dispettoso lamentarsi, sul nostro essere seri e profondi e poi perderci in mille discorsi più leggeri....e mi accorgo di essere di nuovo lì, ad un passo dalla trasformazione in scimmietta, tanto siamo vicini, tanto la vedo coinvolta, tanto da sf......DRIN............DRIN...........DRIN............DRIN.........DRIN............DRIN.................apro gli occhi...infastidito mi guardo intorno e non c'è traccia di scimmiette, lei non c'è...mi guardo e non sono un papero....ne mi sono trasformato in scimmietta....c'è la tv di camera mia....i miei libri....cerco un senso di questo smarrimento .....e capisco che era tutto un sogno, magari amplificato dal periodo, magari dal calendario, magari dall'ascolto dell'ipod la sera prima.....anche se l'intensità e la tangibilità del sogno lo farebbero credere impossibile.....ma tant'è.....dispiaciuto mi alzo, c'è da andare a lavoro...passo davanti alla scrivania e.......aspetta...forse dormo ancora....no, sono sveglio quindi deve essere "reale"....mi avvicino ed ho la conferma che quel qualcosa che ha attirato la mia attenzione...è proprio quel qualcosa che....brilla come una "stella"....una collanina che fino alla comparsa della famosa scimmietta di prima non sapevo possedere....ed allora? Vuoi vedere che......

venerdì 10 aprile 2009

un ricciolo amaranto...

Essendo il periodo di cui parlavo ieri.....pensare a qualcosa di "bello" non può altro che far bene....ed allora guardo il calendario e vedo il numero 10 venirmi incontro.....per un amante del calcio quel numero è una delle maglie di "quelle che sanno spiegarti l'amore" per il bel gioco, per la giocata, per la classe, per la fantasia, per la "bellezza in sè".....e mai abbinamento può essere più azzeccato in questo dieci di aprile....in questo giorno il pensiero non può che essere "ricciolo"....un ricciolo deciso....da un colore non neutro, di quelli che non possono restarti indifferenti, o ti entra dentro o niente....un colore ad esempio come l'amaranto....FORTE, deciso, sincero, speciale..... come può essere speciale una giornata di mare serena ma non calda, con un sole tiepido affiancato da un piccolo ma continuo soffio di vento adatto per abbronzarsi un pò senza scottarsi....una giornata da sorriso sereno che mette addosso buon umore....una giornata che hai vissuto magari tanto tempo fà ma che resta come ricordo vivo dentro di te capace di riaffiorare nei momenti giusti e capace anche di riaccendersi alla stessa maniera in un attimo....che se anche non vivi da anni ti rimane dentro....magari restando immutato, magari cambiando nome, ma con la stessa forza ed importanza.....e per un attimo, o per la durata di quel soffio di vento, il periodo "nero" diventa amaranto.....