mercoledì 28 aprile 2010

Un notevole coast to coast

E' un buon periodo cinematografico. Non sò se in generale per tutto quello che in questo periodo stà uscendo, " TUTTO QUELLO CHE SO' " è che quello che ho visto nell'ultimo periodo mi ha molto soddisfatto. Magari un aiutino (lo sò che non si dice ma a me piace come suona) lo darà anche la buona compagnia, non lo nego, ma dalla vetta massima della "prima cosa bella" (il più bel film visto negli ultimi anni) il livello medio è rimasto molto elevato. Tra questi, molto molto carino e sicuramente consigliabile è "Basilicata coast to coast", primo film con Rocco Papaleo nel ruolo di regista. Storia per niente banale e cast di livello: Alessandro Gassman perfetto nel ruolo del bel valletto che ha avuto un picco di successo ma ora è "in disgrazia", Paolo Briguglia (attore di "buongiorno notte" e "i cento passi") molto bravo ma personalmente un pò "indigesto" per la troppa simpatia che ispira in chi lo guarda con occhi femminili (ogni riferimento a persone presenti con me in sala durante la proiezione NON è puramente casuale), Rocco Papaleo che si è dipinto addosso un personaggio perfettamente nelle sue corde, Giovanna Mezzogiorno sempre bravissima (anche in un ruolo meno drammatico del solito...) ed infine un sorprendente Max Gazzè in qualità di attore, che tra l'altro interpreta un ruolo niente affatto facile e tutto di "mimica ed espressione" e risulta uno dei migliori. Storia particolare, nuova. La sceneggiatura non prevede chissà quali colpi di scena o chissà quali effetti speciali, ma quattro amici riuniti in una band musicale dal nome improbabile ("le pale eoliche") che con qualche persona aggregata in cammino di volta in volta, percorrono, accompagnati da un cavallo bianco, il loro tragitto in terra lucana. Lo sviluppo del film mischia il romanticismo per la propria terra alla comicità di una commedia all'italiana come si deve. Il film è veloce nonostante il lento incidere della camminata dei quattro e grazie anche a scene e battute in piena commedia, non rischia mai la banalità di una storia nota, ma offre una visione del mondo con occhi a volte realistici a volte sognatori. Ed in fondo la vita non è questo? :-)
BIGNAMI: bell'esordio alla regia per " l'ex laureato " Papaleo, un film da vedere...non sarà il coast to coast a stelle e strisce ma lascia addosso una bella sensazione, ve lo consiglio....

lunedì 26 aprile 2010

Unnè annata via...

" CHI S'ACCONTENTA GODE COSI' COSI' " ed infatti 'un c'è molto sugo nel trovare l'unica soddisfazione della domenica calcistica nella doppietta del Pazzo all'Olimpico. Io sarò anche "da ricovero" (Maso l'ho già detto io quindi t'ho semplificato il compito) ma non trovo Mourinho antipatico come tutto il resto d'Italia invece pensa, poi al confronto dell'ipotesi di vedere i giallorossi di nuovo a festeggiare per una ventina d'anni per uno scudetto...mi stà ancora più simpatico. Quindi la doppietta del ragazzo "che 'un segna nemmeno nella porta con le 'rote" (ed ora tutti a rimpiangerlo) mi ha allietato appena la domenica calcistica che onestamente era andata davvero male con una delle più brutte prove della mia Viola da quando c'è questo gruppo di società/direttore sportivo/allenatore. Vuoti, senza palle, timorosi e svogliati. Gli stessi che avevano conquistato Anfield regalandoci una gioia IMMENSA si sono sgonfiati. E tutti ora a processare. La società che doveva comprare di più e meglio. Corvino che unnè becca una. Prandelli che doveva mettere quello e non quell'attro. La squadra che la sera và a ballare. Giusto. Il campionato è stato buttato davvero via in malo modo ed è giusto che ognuno si prenda le sue responsabilità e sia "messo sotto processo". Ma siamo sicuri che sia tutto da buttare? Vedo una gran voglia di dire "io l'avevo detto" oppure "fanno tutti cahare". Ma è così? In champions abbiamo dato spettacolo e siamo stati la migliore qualificata agli ottavi dove ci ha buttato fuori Platini ed il suo killer. Dice, "ma 'un tu sei arrivato a niente", rispondo: qualcuno pensava di poterla vincere la Champions?!?! Onestamente il nostro era arrivare ai quarti ed era un successo senza precedenti per una squadra come noi. Mettiamocelo bene in testa. In coppa italia s'è fatto il nostro e siam arrivati a giocarci la finale fino a venti minuti dalla fine. In campionato s'è fatto ridere. Ok. Ma anche lì. Nel momento più importante t'hanno fucilato gli arbitri. Poi gli impegnieuropei e gli infortuni e le pasticche dimagranti. Non voglio trovare scuse per forza, ma onestamente buttare tutto nel cesso mi pare brutto ed ingiusto. E poi mettiamoci in testa che la nostra posizione in campionato è lottare dopo le prime quattro e quest'anno s'è buttato via tutto perchè invece che continuare a lottare per il 5/6 posto fino alla fine ci siamo sfaldati. Su questo concordo. Ma un conto è dire questo ed un conto è dire bisognava arrivare lì o là perchè siamo ambiziosi o perchè ci s'ha il progetto d'arrivarci....ma il napoli unnè ambizioso? 'Un progetta da tre anni di entrare in Europa? Il palermo? La samp? Per quattr'anni c'hanno guardato la targa tutti (anche qualcuno delle quattro più forti)...per un anno s'è sbagliato noi e son loro davanti....io firmerei per avere sempre un anno così dopo i quattro precedenti....non sò voi...il saggio Bollins direbbe (e dice) che "l'è meglio tutte insieme le scoppole" e che "gira e rigira l'annata balorda la 'dovea arrivare"....ed allora, fischiando giustamente le partite come quella col Chievo dopo aver esaltato le partite come Liverpool....guardiamo alla prossima annata...tenendo conto degli errori di questa....ma non facendo diventare un'annata torta l'unica cosa fatta da questo gruppo....
BIGNAMI: son stato il primo a fischiare ieri e contestare chi palesemente " 'unnà più voglia " e tira i remi in barca"....ma prima di dare " 'foco " a tutto aspetterei un attimo....un giusto processo e chi ha sbagliato và a casina....ma analizziamo tutto nel suo insieme per favore....

giovedì 22 aprile 2010

Magari non proprio da cielo con un dito.....

CLAUDIO BIGAGLI - "Il cielo con un dito" - Garzanti
Onestamente non sapevo che scrivesse. Il suo nome mi diceva qualcosa ma non riuscivo a mettere a fuoco mentre "girellavo" tra i corridoi della Feltrinelli. Leggendo le breve notizie sull'autore ho capito. Il primo romanzo ma attore. Nella "Bella Vita" (film sottovalutato ma molto bello di Virzì) è il marito di una Sabrina Ferilli agli esordi, in "Mediterraneo" è il responsabile (tenente, colonnello, sergente....io con le cariche militari "un c'ho mai capito nulla"...sarà per questo che ho fatto l'obiettore?) della spedizione in Grecia. Con curiosità l'ho letto abbastanza velocemente e le 136 pagine sono volate via. E non riesco ancora a capire completamente se mi è piaciuto oppure no. In certe immagini ci rivedo la ragazza protagonista di "Ricordati di me" (di Muccino) che con " UN OMBRETTO CHE INQUIETA MA E' ROSSO-ALLEGRIA " farebbe di tutto per avere il successo e la notorietà che la TV ti dà. In molti altri punti ci vedo qualcosa di diverso dato che la convinzione di "essere disposta a tutto" per far successo traballa in molti punti. La scrittura scorre molto bene. Fotografa anche bene uno spaccato della società di oggi con anche punti divertenti e grotteschi. In altri punti però sembra correre un pò troppo verso la fine come se la descrizione della giornata (il libro in pratica è la descrizione di un solo giorno speciale) mettesse ansia e fretta di "chiudere". E certi punti forse sono poco approfonditi rischiando di passare per "troppo banali" cosa che invece pensavo non avrei mai detto leggendo le prime righe: ""In fondo si tratta solo di un pompino" fu questo il primo pensiero di Gina". Sospendo il giudizio, ma mi tengo ben stretta una frase che mi è piaciuta particolarmente: "la presa in custodia del sonno dei suoi familiari era una pratica che aveva ereditato da sua madre, che a sua volta l'aveva presa dalla sua. Una specie di marchio di fabbrica tramandato di generazione in generazione sul quale non avevano potuto niente neanche i rigidi anni di femminismo passati". Per chiudere un'altra citazione, per la quale chiedo conforto a Caifamp: "Sei tu che non si capisce mai se scherzi o parli sul serio".....dove l'ho già sentita questa?!!? :-)
BIGNAMI: lettura veloce, non impegnativa...letto di meglio, ma anche di peggio....una via di mezzo "leggibile" via....

lunedì 19 aprile 2010

Un pallone, una radio e un vaffanculo

Prima domenica di aprile. L’avvento della primavera porta finalmente un po’ di bel tempo ed invoglia alla classica uscita domenicale. La meta è quella vicina che permette di godersi il pomeriggio di festa e magari di far merenda all’aperto su un prato dando anche due calci ad un pallone, cosa che il piccolo aspetta da tutta una settimana. “ IN MEZZO AI GIOCHI DI TUTTI ” i ragazzini della sua età, il piccolo non ha dubbi sul preferito. Il pallone. Sarà questione di “geni” trasmessi da chi ora glielo passa e lo guarda sorridente e soddisfatto. In quel prato però non c’è solo il gioco preferito dal "piccolo", c’è anche una piccola radio. Posata in terra che fa sentire bene gli sviluppi della domenica di campionato. E mentre il piccolo è distratto dalla sua passione, il suo compagno di giochi ha un orecchio impegnato ad ascoltare gli sviluppi di quello che succede al comunale. E’ la partita dell’anno. Al Comunale di Firenze c’è la Juventus e la Fiorentina stà compiendo l’impresa. Al piccolo ancora non è chiara la reale entità di quella domenica, gioca tranquillo più interessato ai suoi tiri piuttosto che a quelli di Passerella. Ed all’improvviso… “scusa, scusa….intervengo da Firenze, la Fiorentina ha raddoppiato. Dopo un gran contropiede Nicola Berti ha portato la Fiorentina sul due a zero chiudendo di fatto la partita…”. In un solo istante il piccolo ritorna con la testa anche alla partita di campionato, oltre che alla sua personale, e gioisce guardando chi è accanto a lui. E lì rimane sorpreso. Lo vede ridere, esultare ma soprattutto lo vede fare qualcosa che non gli aveva mai visto fare. Urla prima un “ SI’ ” e poi lo accompagna con un gesto evidente dell’ombrello ed un “vaffanculo vai” detto con un sorriso enorme. Mai prima il piccolo lo aveva sentito dire una parolaccia e mai avrebbe pensato di sentirgliela dire con quello slancio e con quella felicità. E quella giornata di aprile si marchia così indelebilmente, per quella vittoria viola, per quella espressione, per quel sorriso e quella partita improvvisata a pallone, che resterà LA partita a pallone. Dolce giornata di primavera per un dolce ricordo.
BIGNAMI: in un periodo "particolare"...una fotografia con colori forti di un sorriso coi baffi….

venerdì 16 aprile 2010

..pessimismo e fastidio..

E' cominciato ieri sera guardando Santoro il mio gesto di "rassegnazione" e "sconsolazione". Prima di cominciare, magari è inutile ma voglio sottolinearlo bello chiaro, IO STO' CON EMERGENCY senza se e senza ma (e vi invito a sottoscrivere tutti l'appello al sito http://www.emergency.it/). Tornando alla "sconsolazione". Consiste nello scuotere la testa lentamente da sinistra verso destra (sempre prima la sinistra....ovvio!) con un sorriso tra l'ironico ed il sarcastico, nei momenti di "picco" si aggiunge anche il battito di mano con aggiunta di "ohiohiohi" e mani sfregate sul viso dall'alto verso il basso in piena "disperazione". E' tutto cominciato quando il ministro (non me ne fò una ragione ma è ministro...) LaRussa ha esordito iscrivendosi, ovviamente, al folto gruppo " DI CHI HA PARLATO DI UNA GUERRA GIUSTA " per descrivere l'Afghanistan, dicendo poi "voglio sperare che i medici di Emergency siano innocenti", lui che per Berlusconi ed i suoi "compari" ha sempre proclamato l'innocenza fino al terzo grado di giudizio, per poi dare del "reale terrorista" a Gino Strada che diceva che la "violenza è sempre sbagliata" e concludere con un cabaret da vero attore dando del violento a Staino, lui "ministro" (sigh...) che ha fatto il buttafuori dai modi spicci ad una recente conferenza stampa. Dopo di lui è intervenuto un altro personaggione che tutte le volte che parla ha la capacità di farmi irritare alla velocità del suono. Tale politologo Luttwak (o come diavolo si scrive) il cui intervento è sintetizzabile nella frase "tra i maggiori responsabili delle guerre ci sono le ONG, tra cui Emergency, che dando aiuto alla popolazione aiutano anche i terroristi". Ora commentare tali dichiarazioni credo sia inutile, si commentano da sole. Già uno che di mestiere fà il politologo di guerra deve avere per forza dei problemi, se poi uno ha anche la presupponenza di dare del responsabile di guerra a chi ha dedicato la propria vita e quella della propria famiglia a salvare vite umane nei conflitti credo si superi buongusto e decenza. Per quanto riguarda LaRussa che "vuole sperare" che i medici di Emergency siano innocenti mi viene da ridere. Prima di tutto perchè il modo in cui sono stati prelevati ed il silenzio successivo non è un "arresto" civile ma un vero e proprio rapimento e già questo basterebbe. Ma fatemi capire, Emergency deve dare spiegazioni?!!?!? I fatti parlano di un ospedale abbandonato per "allarme" bomba e nel quale poi (con modalità risibili come trovare in un magazzino di scatole ordinate e chiuse, tre scatole di armi aperte in bell'evidenza al centro della stanza) vengono trovate armi per le quali si accusano i medici che lottano contro il terrorismo tutti i giorni, toccando purtroppo con mano i danni che la guerra fà. Ed è Gino Strada che deve spiegare, difendersi e prendere le distanze? Qui siamo all'assurdo. Oltrepassato di un bel pò. Per concludere oggi il nostro ReSilvio ha di nuovo attaccato Saviano e chi parla di mafia dicendo sostanzialmente che le organizzazioni malavitose italiane sono così note perchè se ne parla e non perchè son così pericolose. La prossima mossa sarà accusare i medici che diagnosticano "mali incurabili", perchè non è colpa della malattia ma di coloro che la comunicano. Mi tocca correggermi di nuovo. Non siamo nè all'assurdo, nè si è oltrepassato. Molto di più. L'assurdo è indietro anni luce. Siamo troppo "più oltre".
BIGNAMI: voglio chiudere con il degno "riassunto". La vignetta di Vauro di ieri dove si vede una persone che diceva "LaRussa invita Strada a stare attento perchè le 'pericolose infiltrazioni di soggetti deviati' sono sempre possibili"...e l'altro interlocutore rispondeva "infatti lui si è infiltrato al ministero della Difesa".....

mercoledì 14 aprile 2010

Eppure...la musica...

Giornata particolare quella di ieri, contornata da troppi fatti diversi e dagli aspetti troppo distanti per poterla commentare. “ IL MIO PENSIERO ” era un mix degno di una macedonia dai sapori ed i colori vari. Il velo di tristezza da brutte notizie un po’ lontane ma presenti, il calendario sul mese “4” che porta a galla tanti ricordi mixati a livello di qualità tra belli e brutti ma dove comunque la malinconia ha il sopravvento, la mia “passione” viola che conferma che quest’anno non è il “suo” anno contornata da sorrisi di cinque minuti ed incazzature di quarantacinque (per due come i tempi), novità e conferme di amicizie speciali e di “mancanze” inspiegabili, sicurezze e certezze che vanno oltre qualsiasi messaggio, la giusta spalla su cui appoggiarsi quando la ventata malinconica ha il sopravvento.
Ed allora come spesso mi accade forse meglio lasciar stare descrizioni complicate ed inutili e far partire in sottofondo un po’ di musica con un random dalla venatura un po’ malinconica ma non lacrimevole…..e tra ciò che il mix propone....non può passare inosservata quella traccia della playlist che si fa notare come una traccia rossa indelebile…..quella canzone che ti dice che nonostante tutto “riesci a sentire” anche ad un solo passo dal possibile, che la paura di decidere mixata con i pensieri interni si dissolve al contatto con la bellezza di un fiore in mezzo a tutto il grigio o grazie ad un sogno che non vuoi veder svanire, tutto quello che non sai, te lo insegneranno i cieli di cobalto, e ti faranno mischiare pianti e risate in unici silenzi veri e propri sensi di una presenza costante….
A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
un senso di te
C'è un senso do te
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
Un senso di te
C'è un senso di te
Un senso di te
C'è un senso di te
TRACCIA: ELISA - "Eppure sentire"

lunedì 12 aprile 2010

Sana invidia...

Sicuramente condizionato dalla buona cena e dalla bella compagnia, ieri sera mi sono gustato davvero (cosa molto rara) una trasmissione TV in cui non vige la legge del " I CAZZI VOSTRI IN ONDA " ma del "proviamo a parlare" e dire qualcosa di interessante. Ospiti molto spesso azzeccati, domande precise/giuste/adeguate/mai private, cast importante e con uno dei migliori presentatori in circolazione. "Che tempo che fa". Quando poi gli ospiti sono come quelli di ieri sera è davvero il massimo. Tanto da poter fare un mix di "sana" invidia su ciò che mi piacerebbe essere o avere:
- lo spirito di solidarietà, la determinazione intelligente e lo spessore umano e professionale di Gino Strada
- la voglia di vivere, l'amore per la parola, la capacità di spiegare e coinvolgere, lo spirito di vera libertà e legalità, la capacità di fare cultura e la profondità di Roberto Saviano
- la pungente ironia, la vitalità, l'intelligenza e la capacità di far sorridere della Littizzetto
- la capacità di essere protagonista anche lasciando la ribalta agli altri, la tranquillità e la pacatezza nel parlare di tutti gli argomenti, la consapevolezza che non travalica in arroganza e l'autoironia di Fabio Fazio
Bella cena, bella trasmissione, bella "invidia".... :-)
PS: vi segnalo l'appello da sottoscrivere al sito di emergency per dimostrare solidarietà a tutto lo staff dell'organizzazione di Gino Strada.
BIGNAMI: mi viene da pensare che molto spesso usiamo ed uso "a caso" la parola "modelli da seguire" ed "idoli"....sentir parlare Gino Strada e Robero Saviano riporta i riflettori sui "giusti obiettivi" e fà riflettere su cosa davvero è importante e sull'impegno che dovremmo dedicare per le cose fondamentali....

venerdì 9 aprile 2010

Promesse "cestinate"

Per natura tendo a “buttare via” poco o niente e spesso mi ritrovo con “ UN BEL PO’ DI COSE ” a cui dover trovare il posto che regolarmente manca. Nonostante la mancanza di posto però non sono riuscito mai a liberarmi di oggetti ingombranti come le promesse e le "parole date". Quelle che ho “creato o dato” e/o per cui mi sono impegnato non riesco proprio a buttarle via. Ma evidentemente non per tutti c'è questa difficoltà di disfarsene. Ed allora chiederò in giro come fare per "cestinarle" correttamente nell'ambito della raccolta differenziata dei rifiuti. Perchè proprio non posso sapere se le promesse siano da abbinare al prezioso ma magari non profumato “rifiuto organico”, al trasparente ma delicato “rifiuto di vetro”, al colorato ma leggero “rifiuto di cartone” o più semplicemente insieme a tutti gli altri nel buglione dei “rifiuti indifferenziate”. Già. Chissà che fine fanno le “promesse buttate”.

BIGNAMI: considerazioni "ecologiste" da un differenziatore di rifiuti che però non butta via la "propria parola"....

martedì 6 aprile 2010

Inchiesta puntuale

Nello zapping prima di addormentarmi, capito su RaiUno e m'imbatto in una "simpatica" puntata di "Porta a Porta". Il "buon" Bruno Vespa, quasi in " DIRETTA DA SAN PIETRO PER L'OCCASIONE ", si lancia in una interessantissima inchiesta giornalistica sulla Chiesa. Effettivamente di recente di motivi ce ne sarebbero. Le costanti "intrusioni" del mondo ecclesiastico nella politica italiana (dalla lotta strenua sul fine-vita e sull'aborto alle "indicazioni di voto" nelle recenti elezioni regionali), il mistero sul ritrovamento del cadavere di Elisa Claps nella chiesa di Potenza, le inchieste sulla pedofilia sempre più oscurate e sempre più numerose con coinvolgimenti sempre maggiori e sempre a più alti livelli. Ed infatti il "buon" Bruno è sul pezzo. Inchiesta giornalistica puntuale ed approfondita. Quale argomento dei tre? Ovvio, le procedure di santificazione di Giovanni Paolo II in un mega spot per la Chiesa. Commenti? Non credo ce ne sia bisogno.
BIGNAMI: ma perchè continuare a chiamarla "Porta a Porta"? Chiamiamolo "il sagrato di RaiVaticano" oppure "il pulpito di Bruno"...

domenica 4 aprile 2010

Sorprese e uomini politici

Mi ci vuole sempre un pò a metabolizzare le sconfitte. E, aldilà di quello che dice Bersani, per quel che mi riguarda le elezioni regionali sono state una sconfitta, l'ennesima dimostrazione che l'Italia ha quello che si merita. Quindi mi c'è voluto un pò prima di buttar giù i miei pensieri al riguardo. Tra i diversi risultati risultati regionali ci sono secondo me diversi spunti di riflessione. Alcune regioni erano scontate ed erano "partite" che si potevano anche non giocare: Toscana, Emilia, Umbria e Marche da una parte Lombardia e Veneto dall'altra. Per le altre qualcosa da dire c'è. Una in particolare. Che onestamente il PD c'ha capito poco o niente. Ha regalato Calabria e Campania (con distacchi abissali) con governi deboli ed inefficaci e con candidati ancora peggiori. In particolare , la scelta di De Luca non può che essere considerato un abbaglio colossale visto il CV dello stesso e le sue linee politiche, infatti la sconfitta è stata sonante. Nel Lazio non è riuscito a trovare un candidato uno e si è attaccata alla speranza Bonino....radicale....per perdere di un'inezia contro un PDL sconquassato da polemiche e liste elettorali ritardatarie. In Puglia e Piemonte però secondo me si è toccato il fondo. Nella terra di Corvino infatti il governatore uscente Nichi Vendola ha vinto da solo dando una lezione agli pseudopolitici delle segreterie nazionali. Al momento delle candidature il cielo di Nichi, era " SNOBBATO DAGLI ANGELI E VOLATO DA AVVOLTOI " ...infatti D'alema ed il gruppo dirigente lo volevano ovviamente sostituire con un candidato che già Vendola aveva battuto cinque anni fà, non lo volevano alle primarie, volevano alleanza con l'UDC....ovviamente i "lungimiranti" non c'hanno capito niente e Vendola, da solo con le sue "fabbriche" ha battuto tutti e senza Udc ha vinto di nuovo in Puglia. Favola bella direte. Sì. Ma per merito della passione vendoliana. Per il PD sarebbe stata un'altra sconfitta. Infine il Piemonte. E più che dei risultati mi viene da "sorridere di rabbia" per i commenti post voto. "Colpa dei grillini se la Bresso ha perso" "Sarà contento Grillo che da domani dovrà parlare con Cota di raccolta differenziata e TAV" "La sorpresa Grillo manda a casa la Bresso" il tutto ovviamente da giornalistici, politici, scienziati della politica e saputelli in salsa varia. Allora se qualcuno avesse avuto il disturbo di informarsi prima questi commenti non esisterebbero. Che la Bresso fosse a "fortissimo" rischio non si è saputo lunedì. Io, che di politica sò poco e vivo in Toscana, solo leggendo "il Fatto" avevo capito che sarebbe stata una sfida all'ultima scheda. Principale motivo? La zona TAV. Era noto a tutti quelli che si volevano informare che in quella zona c'era una fortissima "ondata" di malcontento che avrebbe portato all'astensionismo o al voto di protesta. Lì è arrivato Grillo. Che da SEMPRE, ripeto per i più "duri" SEMPRE, ha questa posizione sulla TAV, a favore dei comitati, contro la TAV stessa. Chiaro, netto, alla sua maniera. Quindi non può essere una sorpresa. Dice "ma grillo poteva appoggiare la Bresso contro Cota che sicuramente è peggio anche per lui" .....la teoria del "meno peggio". Certo. Grillo però ha un'altro modo di vedere le cose. Ha un programma (quale novità!!! da secoli non si parla di cose concrete in politica!) noto a tutti da anni. 5 punti che chiede di sottoscrivere. Nessuno lo considera. Da anni. Ora è colpa sua se mantiene ciò che ha detto? Scusate ma tra la Bresso che fà la TAV e Cota che fà la TAV perchè Grillo doveva appoggiare la Bresso? Condividendo o meno, su questo punto non ci son differenze per lui. Se per Grillo è peggio una regione con Cota che con la Bresso, per la Bresso non è peggio una regione con Cota che una regione da lei guidata con un compromesso con Grillo? E poi.....perchè a nessuno del PD è venuto in mente che anche per loro forse era meglio fare un accordo con Grillo su questo punto invece che lasciare la regione a Cota? Non capisco perchè la colpa deve essere di Grillo. Lo dice uno che stima Grillo ma non l'ha mai votato e non crede di votarlo a breve. Mi fà rabbia che la gente continui a cercare negli altri errori che invece sono in casa, palesi, enormi.....forse TROPPO per essere visti da chi continua a sbagliare.....
BIGNAMI: "non sò perchè" ma mi è venuto in mente una citazione dal film "Ferie d'agosto".... "voi di sinistra non ci state più a capì un cazzo.....ma da mò....." ....

mercoledì 31 marzo 2010

Le mine di Ferzan

Il titolo mi ha incuriosito sin da subito. L’ho letto come qualcosa di “non fisso”, “non scritto”, “non stabilito”. Magari pronto anche a far danni, ma qualcosa di “variabile” che mette comunque un po’ di pepe. Mine vaganti. Del cast mi sembrava ci si potesse “fidare”, soprattutto della “parte femminile” del film: la fiorentina Elena Sofia Ricci, la “benvenutiana” Ilaria Occhini, Lunetta “Cittina” Savino e la ricciola Nicole Grimaudo erano una buona base di partenza ed anche un poker abbastanza “sicuro”. Infine il regista. Ferzan Ozpetek. I suoi film precedenti sono tra quelli che comunque qualcosa ti lasciano. Magari non da considerarli capolavori o “i film preferiti” ma comunque di quelli che fanno parte della tua “cineteca”. Almeno della mia. E tra i miei, non molti, dvd spiccano “La finestra di Fronte” (il mio Ozpetek preferito), “Le fate ignoranti” (quello che considero più d’impatto) e “Saturno Contro” (quello per me con maggiori ricordi). In quello visto al cinema qualche sera fà, il regista turco disegna, con il suo riconoscibilissimo stile, un film “UN PO’ PIU NUOVO, UN PO’ PIU’ UGUALE” rispetto ai precedenti. Ci sono dei tratti in cui riaffiorano i suoi precedenti film, dalla costante della tematica dell’omosessualità ai “flashback” del passato intrecciati con la storia attuale. Anche alcune scene (come l’abbuffata dei dolci della nonna sul finale), ricordano scene passate (vedi la scena della finestra di fronte con la preparazione di mille dolci). Quello che invece colpisce come novità è lo stile “commedia” di molte parti. La parte del film con le cene di famiglia con ospiti sono dei piccoli capolavori di regia e sceneggiatura; dialoghi e recitazioni da vera e propria commedia leggera fanno “sorridere” davvero per poi esplodere in vere e proprie risate in diversi punti….. “ La chiamavano 'spiaggia libera' perchè...ognuno che ci passava ci metteva l'ombrellone!!!! ” Molto brava Nicole Grimaudo ed Ennio Fantastichini….ma tutto il cast regge bene, ognuno con il suo ruolo ed il suo spazio….citazione d’obbligo per la bravissima Ilaria Occhini nel ruolo della nonna…. “Non fare sempre ciò che ti chiedono gli altri. Sbaglia da solo altrimenti vivrai la vita degli altri e la tua non avrà senso”…. il film scorre bene ed anche se magari il finale non è così “sorprendente” si lascia vedere piacevolmente lasciando come immagine una bella frase come spot….frase che può sembrare “banale” ma è tremendamente “pesante” “Ci vuole più coraggio a dire quello che si sente che a stare zitti” …..
BIGNAMI: la vena da “commedia” di Ozpetek rappresenta una piacevole novità poiché non eccesiva e non trascina il suo stile fuori dai suoi canoni molto apprezzati…..magari non un film “imperdibile” ma comunque piacevolmente vedibile…

lunedì 29 marzo 2010

Un compleanno con le lancette!!!

11.12 di domenica…..intontito dall’allergia del periodo, assonnato più del solito dall’ora in avanti delle lancette, rincoglionito come al solito nel post-sveglia….K si avvia al cellulare che suona….non completamente sveglio “ FINO IN FONDO ” e tra sé e sé si dice… "ì boccia? O ikkè vole? Unnò sentito ieri? Magari c’ha ripensato e viene allo stadio…" ...

Kappa: pronto?

Boccia: Ciao! Come và?

Kappa: Bene….
Boccia: Ascolta, te che tu sei precisino…..ma che ore sono…

Kappa (ancora tra il sonno descritto prima….): E giocano alle 3….

Boccia (s’andà bene ‘un capisce nemmeno!): non a che ora gioca la viola, ma che ore sono?
Kappa: ah….come che ore sono? Ikkè sono il servizio “l’ora esatta”?!?! Okkè mi pigli per ì culo?

Boccia: sì…le lancette andavano messe avanti o indietro stanotte?

Kappa (no… ‘un ci credo!): ‘un me lo dire……no, via sarebbe troppo anche per te….

Boccia: bah…ho chiamato la mì mamma e le ho detto che si stava per partire così per le 11 s’era su a San Piero….e lei mi fa “parti pure, ma le 11 le son bell’è passate”….
Kappa: e le son passate sì….a meno che per andare a San Piero ‘un ci sia ì fuso orario…..
Boccia: tu sei poho fuso....via, ‘un far lo spiritoso….che ore sono?
Kappa: che ore sono….l’undici e dieci sono…..boccia!!!
Boccia: no….via ‘un pole essere!
Kappa: tu vedrai….ma che l’hai messe davvero indietro le lancette?
Boccia: bah…so una sega io….credevo dovessero essere messe indietro….
Kappa: unnò parole!!! Come fosse la prima volta!!!!
Boccia: ma poi o come mai son le undici? Io fò le nove…perché c’ho due ore di differenza?
Kappa: Beh…fai due conti….tu ci puoi arrivare anche te sù….
Boccia: ah già dovevo andare avanti, son andato indietro…quindi uno più uno...
Kappa: vedi che se tu ti applichi….magari il prossimo anno tu ce la fai….
Boccia: ma vaff*****
Kappa: quanto mi dai per il mio silenzio su questa cosa?!
Boccia: no, no, spiffera tutto…una cosa del genere và condivisa…..
Kappa: Sicuro? se lo sa Gabry ti piglia per il culo per dù giorni…..si riscatta per tutto quello che tu gli hai sempre detto….
Boccia: per quello son tranquillo tanto Gabry unnà capisce…..
Kappa: quello l’è vero….ma magari spiegandogliela bene….con DUE ORE DI TEMPO, c’arriva….
Boccia: ma vaff***** un’attra vorta!!!
Kappa: tu sei ì peggio….tu mi sorprendi sempre….finora una cosa dì genere unn’avevo mai sentita….solo una volta un collega aveva “forzato” il pc che gli proponeva l’ora modificata…..
...silenzio colpevole...
Boccia: …..eh….. l’ho fatto anche io con il telefono…..ecco perché mi proponeva un’ora avanti…..
Kappa: appunto……tu mi sorprendi sempre….tu sei un fenomenooooooo!!!!!!!!

Boccia: ma vaff*****.....e tre....

BIGNAMI: sembrava fatta apposta per la giornata di oggi…..col sorriso….TANTI AUGURI BOCCIA….

venerdì 26 marzo 2010

Il "toccasana"

"Nei prossimi tre anni vogliamo anche sconfiggere il cancro." Mi ero perso le esatte parole di ReSilvio di qualche giorno fà. Rileggendole ora, e verificando con il calendario che non poteva essere " IL PESCE D'APRILE ANCHE" se ne aveva tutti i requisiti, mi è preso un vero proprio moto di rabbia. Perchè qui si và oltre lo schieramento politico, si và oltre l'opportunità o meno di frasi "forti". In campagna elettorale, ogni promessa è buona. MA NON PUO' ESSERLO SULLA PELLE DI CHI SOFFRE. Il nostro ReSilvio si è alzato dalla sedia una mattina (e nessuno si è accorto della differenza) ed ha pensato: "visto che nessuno fà niente, lo sconfiggo io il cancro". Ovviamente nel comizio la sconfitta del cancro veniva dopo i giudici subnormali comunisti da "eliminare". Anche loro. Non a caso qualche anno fà li aveva definiti "cancro", lui il leader del Partito dell'Amore. Quindi è bastato un attimo e tac, il male ha le ore contate. Che ci stanno a fare scienziati e ricercatori, bastavano le elezioni regionali per far prendere l'impegno al Re massimo che tutto può. Ed allora, visto che lui la parola Vergogna non sà nemmeno come si scrive figuriamoci quindi se può provarla, mi è davvero nato un moto di rabbia. Perchè ho rivisto gli occhi preoccupati di persone in attesa di risposte di esami "vitali", ho sentito di nuovo il dolore provato per chi adesso non c'è più per quella malattia, ho pensato a chi a causa di quella malattia ha dovuto piangere e passare notti in bianco per i pensieri ed il dolore. E poi mi sono venuti in mente scienziati e ricercatori che passano ore, giorni, anni a studiare, provare, lavorare per dare una possibilità scientifica a questa "battaglia" nonostante i continui tagli, i contratti precari, le condizioni di lavoro vergognose. Ed ho pensato a come tutti quanti dovevano sentirsi leggendo ed ascoltando queste parole. Una vita che studiano, lavorano, si danno....e poi? La soluzione la trova ReSilvio da un palco elettorale. Per loro, per chi stà lottando adesso contro questo male e per chi purtroppo ha già "perso" questa battaglia serviva RISPETTO. Il rispetto di non sentire usare il "cancro" come promessa elettorale. Non credevo che per qualche voto in più ad elezioni regionali si potesse cadere così in basso. Sarebbe da gridare vergogna, se solo chi si merita l'urlo sapesse cosa vuol dire. Che rabbia, che schifo.
BIGNAMI: è una continua "discesa", ogni giorno una nuova prodezza, ci stiamo abituando a tutto....ma a questa caduta in basso non ci si può davvero abituare.....

lunedì 22 marzo 2010

Sempre più strano paese l'Italia...

Strano davvero il paese Italia. Sabato il nostro ReSilvio è andato in piazza a manifestare. Liberissimo di farlo e di portarci tutta la gente che vuole. Liberissimo anche di annunciare il numero di partecipanti che crede potessero essere presenti. Il balletto dei numeri dei partecipanti è consuetudine in qualunque manifestazione. Parlare di un milione di presenti dopo aver visto le foto dall’alto fa sorridere, ma contento lui…c’è libertà di parola…io mi appello alle foto aeree scattate e pubblicate su “repubblica” e circolate su facebook. Basta guardare quelle e paragonarle a quelle di alcune manifestazioni imponenti numericamente ed il commento diventa superfluo. Come dice Travaglio “gli unici milioni veri, in piazza San Giovanni, sono Alfredo Milioni (rappresentante PDL noto per aver “bucato” la scadenza della presentazione delle liste nella capitale) e i suoi cari, giunti peraltro sul posto con venti minuti di ritardo a causa dei giudici comunisti col ritratto di Che Guevara”. Lo strano è che ReSilvio vada in piazza a manifestare contro decisioni “lesive” della libertà. Lui che è intercettato mentre cerca in tutti i modi di limitare la libertà giornalistica dei vari Santoro, Floris, ecc. memore dell’editto bulgaro che già i suoi risultati aveva ottenuto. Lui che è così “ostacolato” nella libertà che da 15 anni è Re incontrastato di questo strano paese chiamato Italia. Paese in cui si scopre che c’è un’indagine della magistratura sul presidente del consiglio e prima ancora di capire se ci sono gli elementi per indagare o meno e se i fatti di cui è accusato sono “reali” o “inventati” il ministro della Giustizia (pare che ci sia anche un Ministro della Giustizia...sì...è dura da credere ma dice sia così!!) manda gli ispettori alla Procura che ha aperto il fascicolo. Ovviamente mentre ReSilvio parla di giudici comunisti, illiberali, subnormali, golpisti e tenutari del potere di fare le inchieste ad orologeria. Ed il presidente della Repubblica che fa? Invece che richiamare ReSilvio ad un comportamento “consono” fa la solita dichiarazione Cerchiobottista “…..è giusto indagare ma è giusto anche mandare gli ispettori su chi indaga….” nello spirito del superpartes, quello che lo ha portato a firmare qualsiasi decreto abbia creato ReSilvio e la sua banda, anche quelli poi che si sono rivelati incostituzionali, giustificandosi con il “non potevo fare altrimenti, tanto se non avessi firmato me lo avrebbero ripresentato ugualmente ed avrei dovuto firmarlo per forza”. A me questo non pare sia “essere superpartes” ma solo avere una posizione pilatesca. Strano paese in cui ad una conferenza stampa un “freelance”, onestamente MOLTO provocatore ma comunque solo “ UNO IN MEZZO A TANTI ” giornalisti presenti, faccia delle domande sconvenienti a ReSilvio e disturbi la conferenza stampa avendo un atteggiamento poco rispettoso degli altri colleghi interrompendo con domande e frasi ad alta voce. Invece che decidere come gestirlo o accompagnarlo all’uscita dall’organizzazione, direttamente ReSilvio scende al suo livello con offese personali, insulti e sguinzagli la propria bodyguard ad invitarlo all’uscita prendendolo per la giacca e dandogli ripetute pacche sulla testa in modo provocatorio. Strano paese in cui la bodyguard suddetta sia il Ministro della Difesa (avete letto bene sì…) LaRussa che evidentemente intende il suo ruolo di ministro della Difesa in maniera alquanto “strana”. Proprio come il paese in cui siamo. Strano appunto.
BIGNAMI: a volte la stranezza è sinonimo di diversità e quindi anche di ricchezza e di elementi e spunti di crescita…in questo caso la stranezza è solo un modo per non usare parole ben peggiori….

mercoledì 17 marzo 2010

Fotografie da angolazioni diverse...

A volte diventa più facile commentare viaggi organizzati con tanto di prenotazione aerea e guida in tasca, magari prendendo "appunti" sul "blocchetto da viaggiatore", che singole giornate trascorse “fuori porta” o finesettimana lontani dal duomo e dal battistero fiorentino. Sarà perché non riesci a staccare completamente con il “tram tram” quotidiano, sarà perché non potendoti allontanare più di tanto per il poco tempo a disposizione i posti “più o meno nei pressi” già in parte li conosci e non sono come le “nuove mete” che ti “stimolano” foto a iosa e post entusiastici. Sarà anche perchè a volte i viaggi vengono organizzati e realizzati per le città o i luoghi da vedere mentre altre volte ad essere determinanti sono altri motivi come la voglia di rilassarsi un po’, di ri-vedere magari posti già noti con “occhi diversi”, o più semplicemente di trascorrere un po’ di tempo in buona compagnia…quindi rispetto al luogo prevale semplicemente la voglia di “star bene” con persone che ti garantiscono questo obiettivo…..diventa quindi più difficile commentare certi viaggi perché dovresti commentare gli stati d’animo e le sensazioni “direttamente” senza farli uscire dalla descrizione di altri luoghi/aspetti/eventi ma aprendoti direttamente alle descrizioni di paesaggi dell’anima più che delle città…e la mia natura, che resta comunque riservata, mi frena un po’…..
Certo è innegabile che la possibilità di fare periodicamente viaggi brevi ma non banali, vicini ma ugualmente interessanti è una possibilità che ti permette di apprezzare di più certi aspetti della tua voglia di viaggiare, ti stimola sorrisi e sensazioni “diverse” che magari altri viaggi non avevano fatto, ti apre nuove affascinanti e stimolanti “strade” da percorrere…..ed allora non conta tanto dove sei ma come ti senti ad essere lì e soprattutto con chi….e magari la stessa “ PICCOLA CITTA' GIA' VISTA ” assume aspetti diversi trasformandosi intorno a te….i contorni si delineano piacevoli ed i colori si fanno più intensi….tanto da volerli fotografare da un nuovo punto di vista e da nuove angolazioni….da e con quegli “occhi diversi” che senza prenotazione aerea o guida o musei o ristoranti ricercati sono ugualmente affascinati da pochi km, o da una macchina fotografica o da un percorso benessere o da una pizza a taglio…..il fascino di sensazioni dolci ed intense come quelle che provoca un “33 giri” in sottofondo…..che invece che “anziano” è soltanto “diversamente giovane”….
BIGNAMI: una serie di viaggi senza “blocchetto” degli appunti del viaggiatore ma solo con una macchina fotografica per le diverse angolazioni….

lunedì 15 marzo 2010

Un "volo" nel tempo

FABIO VOLO - "Il tempo che vorrei" - Mondadori
Il suo primo libro l'ho letto con il presentimento che mi sarebbe piaciuto ma non sarebbe passato "alla storia", aspettandomi un libro "leggero", con l'umorismo che lo contraddistingue ma di quelli che probabilmente in modo abbastanza rapido " POI TE NE SCORDERAI PERCHE' " almeno per me è quello l'effetto che hanno i libri "umoristici" ma senza una vera e propria storia sotto. Ed in effetti con "esco a fare due passi" la reazione è stata un pò quella. Ma lo stile mi piaceva e nei libri successivi mi sono ricreduto. Secondo me il suo modo di scrivere si è evoluto enormemente ed anche se lo stile lo riconosci perchè inconfondibile, la modalità e quello che scrive, sempre a mio giudizio, hanno fatto un salto di qualità. Tanto che i successivi "il giorno in più" ma soprattutto "un posto nel mondo" sono diventati miei in molti passaggi ed in molti significati. Tanto miei da volerli regalare anche, con alterne fortune, a chi pensavo potesse leggerci le mie stesse emozioni. Quest'ultimo libro come gli altri due citati ha fatto nuovamente, totalmente, CENTRO. Almeno dentro me. Impossibile raccontarlo, non ci sono trame da descrivere, una storia da spiegare, ambientazioni particolari o suggestive. O meglio non sono "raccontabili" o si rischierebbe di raccontare la STORIA senza i colori che Fabio Volo riesce a dargli nella sua scrittura diretta ma fotografica. Difficile anche "estrapolare" alcune frasi come faccio sempre perchè o faccio un post "più Kilometrico" del solito o rischio di non dare l'idea. Ci sono frammenti in cui mi sono rivisto, altri in cui mi sarebbe piaciuto essere il protagonista, altre che ho solo commentato con un sorriso. E' l'intrecciarsi di due vere e proprie storie d'amore. Diverse. Di tipo diametralmente opposto. "...ha messo la mano sinistra sulla mia spalla, come se volesse appoggiarsi per alzarsi. Ma non si è alzato. L'ha lasciata lì senza dire niente, sentivo il suo calore. Sentivo che se mi fossi voltato sarei scoppiato a piangere e non dovevo, non in quel momento. Dovevo essere forte, ero lì per stargli vicino e sostenerlo e dovevo essere all'altezza.....ad un tratto, non sò dove, ho trovato la forza, sono riuscito a posare la mano destra sulla sua gamba. Non ci siamo guardati e non abbiamo detto nulla. Ero fragile e sentivo che stavo per crollare. Proprio allora lui ha tolto la mano dalla mia spalla per afferrare la mia mano ed ho cominciato a sentire una sensazione stranza. Alla fragilità è subentrata una forza...." - "...era buio e non riuscivo a vederla, sentivo solo la sua voce e il calore del suo corpo. La stanza buia, le labbra morbide, l'odore della sua pelle che insieme al mio dava vita a un terzo profumo, che era il risultato di un'unica combinazione al mondo. Noi due mischiati. Io e lei..." Di quelle storie che forse sembrano non potersi "mescolare" ma che insieme invece fanno un quadro ancor più colorato. Mescolando amicizia, amore, sesso, famiglia, lavoro ma soprattutto sentimenti provati lasciandosi andare a chi i sentimenti dovrebbe comandare: IL CUORE. Con le sue sfaccettature giuste, quelle sbagliate, quelle altruiste, quelle egoiste, quelle "corrette", quelle "scorrette", quelle serie, quelle ironiche, semplicemente quelle "proprie" ma comunque siano quelle che naturalmente derivano dal cuore che batte. Forte e di un rosso intenso.
BIGNAMI: anche questo libro mi è entrato dentro. Per mille aspetti, per mille frasi, per tante sfumature, per intensità e sorrisi. Libro MOLTO consigliato....almeno da me....

venerdì 12 marzo 2010

Il cielo di Bobo

Comincia con la proiezione di un "corto" di Andrea Cambi la serata in un suo onore al Teatro Dante di Campi una settimana fà. Un video che mette in luce una piccola meraviglia di recitazione che è la telefonata che il Cambi stesso fà nella versione di "venditore" di funerali. Semplicemente meravigliosa. Per chi non l'ha vista, cercate "andrea cambi telefonata" su google ed ammiratela: UNICA. Dopo un commosso ricordo di Andrea da parte del regista del "corto" e di un collega...che sono arrivati bene alle corde di tutti i presenti tanto da far partire uno spontaneo applauso lungo ed intenso da mettere un pò i brividi...è cominciato il concerto.....e la serata si è illuminata. Inutile. Più l'ascolto e più Bobo lo sento mio. Il suo mix di ritmo e dolcezza già noto nei precedenti concerti, con "l'orchestrina" che l'accompagna si accentua, soprattutto in canzoni dolci e ritmate, in canzoni che esaltano la sua poesia, in interpretazioni che non mancano di sorprendere per originalità e divertimento. Poi d'improvviso, dopo una battuta nel suo stile ed una risata strappata....il clima cambia, le luci si fanno soffuse....rosso misto al blu.... "e corro felice come quando fischiavo via lontano dai giorni della scuola e nella stanza dalla finestra entravo per rivederti ancora" ....si lascia andare senza risparmiarsi nelle canzoni più "divertenti" ed in quelle più "di cuore", tanto da ripescare i testi di Rodari ed adattarli in una vera e propria poesia in note "È mio quando lo guardo, del vecchio, del bambino, del re, dell'ortolano, del poeta, dello spazzino; non c'è povero tanto povero che non ne sia padrone, il cielo è di tutti gli occhi, di ogni occhio il cielo intero"... i pensieri "DIETRO LE CANZONI VANNO" e ti lasci trasportare da quello che canta e da come lo canta....dallo stile ironico che non manca mai in ogni suo testo o parola a quel tanto di poetico che non può non colpire in pieno nel mix che sembra "paradossale" ma che invece regge così bene da reclamare i bis d'ordinanza non in maniera "dovuta" ma in maniera spontanea.....migliore omaggio credo che il buon Andrea non potesse avere....tutta per te mitico Cambi..... "Ogni occhio si prende ogni cosa e non manca mai niente chi guarda il cielo per ultimo non lo trova meno splendente" .....

BIGNAMI: lo stile di Bobo è difficile da raccontare, molto più facile da apprezzare/ascoltare/far proprio....proprio come le sue poesie in musica....da poesie bambinesche a poesie riflessive, da quelle ironiche a quelle sentimentali....

mercoledì 10 marzo 2010

Travolto....

Travolto. Totalmente. Da sensazioni difficili da descrivere e da raccontare. Bisogna esserci nelle partite come quelle di ieri sera per poter capire di cosa parlo. Viverle intensamente e farsi “travolgere” dalle sensazioni che ti “esplodono dentro”. Dalla tensione della mattina al lungo prepartita, dalle focacce con birre seguite da montenegri in numero diverso, dalla “pisciatina propiziatoria” alla scelta dei posti, dall’arrivo del resto del gruppo ai minuti che non passano mai, dal “gioca Vargas, no ‘un gioca, no gioca l’è quello col cappellino”, dai brividi alla canzone di Narciso Parigi alla pelle d’oca all’inno della Champions, dall’abbraccio unico con tutti i colleghi di disavventura che ti siedono accanto quando quel pallone scosso dai bambini ti scuote dentro come non riesci a descrivere a parole, dai mille strati tra maglie, maglioni, giubbotti, gialloni che hai addosso e che non ti fanno sentire nemmeno quel freddo che fino alla mattina tanto ti aveva preoccupato, dalla pioggiamistanevemistaghiacciomistavento che vista in “controluce” sui lampioni fa impressione ma non riesce a bagnarti un po’ per i gialloni suddetti un po’ perché la tua testa non gli permette di toccarti, dal controllare l’orologio ogni due minuti dopo essere passato in vantaggio e sentire riecheggiare il “perugino” “ma quanto cazzo manca alla fine?” già a metà primo tempo, dal riuscire a non cadere all’abbraccio stile “onda” che ti travolge quando JoJo per due volte nel secondo tempo ti illude, dall’unica doccia fredda che ha superato lo strato del giallone doccia olandese al gol di Robben, dal trattenere a fatica la rabbia e la conseguente lacrimuccia da delusione al fischio finale, dal non trovare nemmeno la forza di arrabbiarsi per l’incolonnamento unico al rientro a casa …..il sogno Champions ieri sera ci ha regalato l’ultima puntata….GRAZIE ragazzi, GRAZIE mister, GRAZIE DellaValle, GRAZIE Corvo per averci regalato questa pagina indimenticabile….. farsi travolgere dalla giornata di ieri è stato un onore….“ VIVERE I SUOI EFFETTI ” oggi è MOLTO MOLTO MOLTO duro…..ma sono sicuro che come me chi ieri era sotto l’acqua a cantare “FIRENZE” con tutto il fiato che aveva, con il cuore che batteva sovraritmo e con la pelle d’oca che puntava sotto il giallone è sicuramente FIERO di esserci stato….
BIGNAMI: quel gol di Robben ha fatto durare la materializzazione di un sogno solo per un minuto….ma un minuto di esaltazione pura….unica….TRAVOLGENTE…..anche se oggi è dura davvero, sono MOLTO orgoglioso di essere viola e di aver vissuto quel minuto…..

sabato 6 marzo 2010

Indovina l'autore...

Ecco alcune reazioni di persone "autodefinite" politiche all'esclusione di una lista dalle elezioni regionali. Come se fosse uno dei " SERIAL POLITICI " più di successo, ecco le dichiarazioni:
"Le autorità competenti facciano controlli a campione sulle autenticità delle firme."
"E' una truffa agli elettori!"
"E' una partita a carte truccate ed è un gioco sporco, perchè la campagna elettorale và combattuta ad armi pari."
"Quando ci sono le elezioni bisogna rispettare le regole."
"E' un reato associativo, un attentato alla democrazia."
"Parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci."
"Non è una vicenda politica ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali."
"Dicono di aver dietro falangi poi non mettono insieme 4 firme regolari."
"Comportamento disgustoso di chi non condanna chi viola le leggi."
"Se la lista venisse riammessa sarebe una pagina vergognosa della storia italiana ed una forzatura gravissima, abnorme".
Queste le frasi. Vi chiedo di indovinare gli "autori" delle stesse:
a) i soliti reazionari, violenti ed antidemocratici dell'Italia dei Valori
b) il PD improvvisamente riappropriato del suo ruolo di opposizione
c) il presidente Napolitano finalmente non dormiente e che si riappropria del suo ruolo di Garante
Risposto? Beh....non vi arrabbiate, ma era la classica domanda trabocchetto nessuna delle tre risposte è quella giusta.....provate a pensare a chi oggi parla di "troppo burocratismo", "volontà di impedirci di partecipare alla tornata elettorale per vincere facile", "boicotaggio dei giudici di sinistra" ed altre simili amenità ed avrete la risposta....quando si dice la "COERENZA"....
BIGNAMI: le frasi sono tratte dalle reazioni del Partido dell'Amore, della Libertà e del Buon Governo dopo l'esclusione della lista di Alessandra Mussolini (all'epoca "nemica" dell' Amore, Libertà e Bontà) alle scorse regionali.....(tratto dal fondo di Marco Travaglio del 05/03/2010)

giovedì 4 marzo 2010

Centotrentadue

132 giorni. Oltre quattro mesi fa in carcere moriva Stefano Cucchi. Ad oggi non si sa perché. Arrestato dai carabinieri perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti, è stata perquisita la sua stanza a casa dopodichè è stato condotto in carcere dove ha trascorso la notte; il giorno successivo è stato processato per direttissima per essere poi condotto in carcere in attesa dell’udienza successiva. Da quell’udienza la sua famiglia non lo ha più visto. Se non dopo una settimana in un obitorio. Avvertiti dai Carabinieri che dopo aver suonato alla porta hanno comunicato: “servirebbe la vostra autorizzazione per l’autopsia sul corpo di vostro figlio” a genitori e sorella sbigottiti che non sapevano della morte di Stefano. Questi i fatti. Ad oggi, 132 giorni dopo, nessuno sa perché e come Stefano sia morto. E’ uscito vivo e senza segni sul corpo da casa sua consegnandosi nelle mani dello Stato (carabinieri, carcere, ospedale del carcere) per tornare cadavere con segni evidentissimi di pesanti maltrattamenti nelle mani della propria famiglia. Nessuno ad oggi sa dire perché. Eppure non era nelle mani di banditi, malavitosi o fuorilegge. Era in mano allo Stato. Nei giorni successivi si sono susseguite tutta una serie di ipotesi “ridicole” e vergognose per il buon senso e soprattutto per la famiglia. “E’ caduto”, “era in crisi di astinenza”, “l’ha ucciso la droga”. Si sono ovviamente anche accodati i soliti politici benpensanti, su tutti il ministro (lo so sembra impossibile ma è ministro) Ignazio La Russa che se ne uscì con un “non so come sono andati i fatti ma sono certo che le forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere”, per rispetto di Stefano, della famiglia e di tutti i cittadini, magari prima di affermarlo era il caso di accertarsene, no? Oppure il sottosegretario (lo so sembra impossibile ma è sottosegretario) Giovanardi (facendo dopo qualche giorno le sue scue, non accettabili secondo me) che fu ancora più netto “Cucchi era in carcere perché spacciatore abituale. E’ stata la droga a devastare la sua vita ed ucciderlo”, voi sapevate che la droga provocasse lividi e lasciasse segni “fisici” sulla schiena? Io no. La famiglia ha avuto la forza ed il coraggio di pubblicare le foto del cadavere di Stefano e si è capito che non poteva essere così. Lividi, segni, corpo martoriato. Non può essere stata una caduta. E Stefano è uscito di casa che stava bene. Tutto quello che c’è stato dopo è mistero. E dopo 132 giorni il fatto è ormai “ LONTANO DALLA GIOSTRA CHE NON SI FERMA MAI ” specie da chi nelle notizie vede interesse solo se ci sono veline, scandali, sesso o teoremi di magistrati eversivi. Ed allora mi sembrava giusto ricordarlo. Ricordare che lo Stato 132 giorni fa ha visto morire un ragazzo 31 anni che aveva “in consegna” e da allora la famiglia non sa né perche né come e su questa vicenda stà calando il silenzio…..VERITA’ PER STEFANO…..
BIGNAMI: tutti possiamo sbagliare e quando lo facciamo è giusto pagare….ma come Stefano meritava la sua pena se aveva sbagliato, chi ha sbagliato con Stefano è giusto che abbia la sua pena….e la vita di un ragazzo di 31 anni non può essere meno importante di qualsiasi quantitativo di sostanze stupefacenti….