lunedì 30 dicembre 2024

Non farlo passare dalla memoria

#Klibro Dicembre 2024
qui il mio intero
Katalogo

GINO STRADA
"Pappagalli verdi"
Feltrinelli

Per il periodo che stiamo attraversando da ormai diversi mesi/anni mi sono ritrovato a ripensare ad una lettura di qualche tempo fa. Di quelle che probabilmente troppo velocemente ho messo nei miei scaffali della libreria e che invece dovrei tenere più a portata di mano. Per una rilettura, per un ripasso per non correre il rischio di perdere dalla memoria certi concetti. 
"LA STRADA DEL MIO CRESCERE" - se mai sono riuscito a percorrerla - è costeggiata per lunghi tratti dalle parole dell'autore di questo libro. 
Gino Strada, fondatore di Emergency ed una delle personalità più grandi degli ultimi trent'anni, rappresenta infatti molto più di uno scrittore e le sue opere di cittadinanza attiva ed impegno civico e sociale vanno ben oltre le pagine di questo e/o di qualunque altro racconto e/o romanzo. E nelle pagine di questo testo emerge tutto questo.
Partendo dalla conformazione di una tipologia di mine - che possono appunto ricordare dei pappagalli verdi - lanciate in alcuni dei villaggi che ospitano l'azione di Emergency, vengono raccontate esperienze ed eventi che mettono a dura prova la tenuta del lettore. Sono una serie di episodi/racconti che non hanno, come dice lo stesso autore, la presunzione di costruire un percorso lineare ma hanno l'obiettivo di sensibilizzare chi legge al concetto più semplice del mondo: la totale atrocità della guerra. Sempre e comunque.
Viene descritto con semplicità e chiarezza la totale crudeltà e lo scempio di ogni conflitto bellico, le conseguenze per l'umanità ed i cosiddetti "civili", l'orrore di chi ha toccato con mano tutto ed in modo diretto. E' un libro che purtroppo negli anni non ha perso la sua attualità anzi l'ha accresciuta ed è innegabilmente un saggio che dopo il cazzotto allo stomaco iniziale riesce ad entrare dentro e lasciare un segno. Per le "foto" che Gino riesce a scattare con la sua penna, per la descrizione dei bambini mutilati dai pappagalli verdi violenti, per la routine della tragedia che porta a non piangere neanche più,  per il tentativo di dare un senso alla parola "umanità".
Non è un libro facile, non è un libro leggero, non è un libro "piacevole". Ma è un libro di semplice, leggera e piacevole importanza. Fatevi un favore, leggetelo. Tenendo aperto il cuore.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...non mi illudo certo di aver partorito un libro di valore. Spero solo che si rafforzi la convinzione, in coloro che decideranno di leggere queste pagine, che le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E che non ci si può voltare dall'altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio..."
2 - "...promettere costa poco, si dice, se poi non si mantiene l'impegno. E non farlo Costa ancor meno, praticamente niente, basta girarsi dall'altra parte..."
3 - "...nei conflitti di oggi più del novanta per cento delle vittime sono civili..."
4 - "...non sempre si riesce a guardarsi dentro fino in fondo, e quando lo si fa è difficile e scomodo scrivere quel che si è visto..."
5 - "...si mette a disegnare la forma della mina: dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro. Sembra una farfalla più che un pappagallo, adesso posso collocare come in un puzzle il pezzo di plastica che ho in mano, è l'estremità dell'ala....mine giocattolo, studiate per mutilare i bambini. Ho dovuto crederci, anche se ancora oggi ho difficoltà a capire..."

Mia personale VALUTAZIONE: ***** - cinque stelle su cinque

domenica 29 dicembre 2024

Ancor più gustoso

Campionato - 18^
JUVENTUS - FIORENTINA = 2 - 2 
GOAL
: Thuram, KEAN,
Thuram, SOTTIL

KAPPAPAGELLE
De Gea 7,5
Dodò 5,5
Comuzzo 6 - -
Ranieri 5,5
Parisi 6
Cataldi 5,5
Adli 6,5
Colpani 4,5
Gudmundsson 5
Sottil 7 -
Kean 7,5
Beltran 6 +
Mandragora 5,5
Gosens 5,5
Ikonè 5,5
Richardson 5

All. Palladino 6

Non serve presentazione per LA partita (clicca qui). #Kappadeca per la sfida alla #juvemerda.
  1. Amarcord. Annata disgraziata (2002) e squadra rabberciata per la partita più importante dell'anno e dopo dieci minuti infatti andiamo sotto. Ma una gran giocata di Morfeo in profondità per Adriano ci regala l'emozione che sognavamo: portiere saltato e gol. Per tutta la partita dominiamo da quasi ultimi in classifica ma il solito Del Piero ci punisce quando un pari sarebbe stato stretto.
  2. Formazioni. A sorpresa gioca Parisi al posto di Gosens. Davanti il sacrificato è Beltran: gioca Sottil con Colpani e Gud ed il modulo resta il 4-2-3-1.
  3. Primo tempo. Per un quarto d'ora non la vediamo mai ma la #juvemerda non è sostanzialmente mai pericolosa se non con un tiro a rientrare di Coincecao che non va lontano dal palo ed una zuccata del loro nove che finisce fuori su cross della stessa ala portoghese. Al ventesimo Thuram fa tutta la nostra metà campo senza che nessuno lo provi a fermare: vantaggio con il primo gol in Italia del figlio di Lilian (#ecometesbaji). Veniamo piano piano fuori anche se sbagliamo tanto nell'ultimo passaggio. Alla prima occasione (e unica) Adli pennella perfetto per Kean che di testa segna (e non esulta). Tempo zero ed il loro nove supera Comuzzo e spara un missile che solo super De Gea può respingere. Pochi minuti dopo Locatelli trova un tiro su cui anche il nostro superman non potrebbe nulla ma la palla finisce fuori di pochissimo.
  4. Intervallo. "Bah, per come si era messa, la zuccata di Kean ci sta di un bene che nemmeno il cacio sui maccheroni".
  5. Secondo tempo. Pronti via e prima rischiamo di subire un'imbucata poi la subiamo con Thuram che si ritrova solo davanti a De Gea e siamo di nuovo sotto. Beltran appena entrato trova Kean che però tira centrale. Subiamo l'aggressività della Juve a centrocampo e su un colpo di testa di Gatti serve ancora un super De Gea. Girandole di cambi con Richardson che appena entrato perde tre palloni in fila e sembra tutto finito. Poi Cambiaso scivola, cross ciancicato Kean fa il solito lavoro eccezionale e la palla arriva a Sottil che scarica tutta la sua rabbia con un sinistro che vola in porta. Pareggio insperato e quasi sciupato visto che Coincecao semina Gosens e serve una respinta importante di piede ancora di De Gea. Finisce 2 - 2.
  6. Commento. #Juvemerda che domina la gara e ci lascia poche occasioni. Restiamo in piedi soprattutto per la grandezza del nostro portiere e la struttura imponente del nostro centravanti. La nostra forza è stata quella di rimanere attaccati alla gara e sfruttare il regalo finale dei gobbi. Un pizzico di fortuna e la tenuta nei momenti più complicati ci portano alla fine un punto molto importante.
  7. Prestazioni. "Portiere e centravanti" diceva un vecchio motto del calcio che fu ed adesso li abbiamo di livello speciale. De Gea mostruoso sul loro nove nel primo tempo e decisivo nella ripresa. Kean punto di riferimento costante e capace di reggere da solo il peso offensivo, ah quasi dimenticavo il gol. Colpani irritante e Cataldi apparso stanco. Anche se spesso sofferente alla fine Parisi non gioca una brutta partita. Nella sassata di Sottil (che in queste giornate - ripeto in queste giornate - è il sottopunta più in forma) era altissimo il rischio che il pallone finisse ad Alessandria, a questo giro invece ha preso la porta. Richardson entra in modo agghiacciante in campo, Gud non saprei non avendolo percepito in campo finchè c'è rimasto.
  8. Prossime tappe. Per vedere "QUELLI CHE SIAMO E NAPOLI" sabato prossimo per la chiusura del girone d'andata, che - qualsiasi sia il risultato - resterà comunque sopra le aspettative nonostante questo calo finale. Se poi arrivasse il colpo da tre punti contro la capolista....
  9. Kappa in libertà. Farli chetare a pochi minuti dalla fine, su un loro regalo e senza meritarcelo troppo, dopo che per tutta la partita hanno offeso qualcosa che manco hanno il diritto di nominare è una gioia DAVVERO speciale.
  10. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito. "...muah, Gud pascola qua e la....le grandi punizioni di Sottil.....andiamo iolaeeeeeee..... una buona e una male....speriamo 'unsisia stroncato De Gea: menomale è andata bene l'avevo già visto sotto i ferri di Fanfani....siamo leggerini.....alla fine è andata bene, bastava 'nominallo Sottil..." 
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: DE GEA
Il peggiore: Colpani

sabato 28 dicembre 2024

Forza Cecilia Sala

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 623

Da quasi dieci giorni una giornalista italiana è in stato di arresto in Iran con accuse che restano ignote. La notizia è stata resa pubblica ieri nella speranza che, non essendo state formalizzati i motivi del fermo, la cosa si potesse chiudere in poche ore o giorni.
Non è stato così e Cecilia Sala è ancora oggi in prigione senza aver, ancora oggi, notizie del suo "reato". Nei giorni scorsi si è messa in contatto con la propria famiglia ma tutto quello che è riuscita a dire pare sia il testo di qualcosa di scritto da altri o comunque qualcosa dai contenuti molto scarni e poco indicativi dei motivi e dei tempi del suo arresto. 
Era in Iran con un regolare visto giornalistico ed aveva per tempo condiviso il suo piano di lavoro con le dovute autorità. E' quindi avvolto nel mistero il suo caso e questo non aiuta a star per niente tranquilli.
Credo non serva a niente adesso lasciarsi andare a "SI DICE CHE LA'" o qualsiasi altra ipotesi o valutazione di responsabilità. Questo è il momento in cui è importante tenere l'attenzione MOLTO ALTA per non far passare in nessun modo sotto silenzio o in secondo piano la notizia, confidando che l'interesse e l'attenzione dichiarate a parole siano anche mantenute, nella dovuta azione politica e di rapporti istituzionali.
Nei suoi reportage Cecilia ha provato da sempre a sensibilizzare le persone a quello che succede in varie zone del mondo. A non essere indifferenti. L'ha fatto con coraggio e con la passione per il senso profondo del suo lavoro: informare. Credo che seguendo questo esempio le si debba il fatto di non essere indifferenti a questa vicenda e di porre molta attenzione al suo arresto ed ai relativi sviluppi. Partendo da questo per continuare poi anche a ricordare che chi compie il proprio lavoro d'informazione non può rischiare arresti o la salute o la vita. MAI.

FORZA CECILIA SALA

martedì 24 dicembre 2024

Brutta sconfitta

Campionato - 17^
FIORENTINA - UDINESE = 1 - 2
GOAL:
KEAN (R), Lucca, 
Thauvin

KAPPAPAGELLE
De Gea 6
Kayode 6 - -
Comuzzo 6 +
Ranieri 4,5
Gosens 4,5
Cataldi 6 +
Adli 5,5
Colpani 4,5
Beltran 5,5
Sottil 6
Kean 5,5
Gudmundsson 5
Mandragora 5,5
Ikonè 5,5
Kouamè 6 - -
Parisi SV
All. Palladino 5

Al Franchi arriva l'Udinese nel lunedì fiorentino pre-natalizio. #Kappadeca infreddolito dalla Ferrovia.
  1. Amarcord. Annata 2008, l'Udinese è in vantaggio a Firenze e lo stadio mormora. Inizia il secondo tempo e sembra cambiare poco fino a quando arriva un calcio di rigore che Mutu decide di trasformare con un cucchiaio beffardo. E' la scintilla giusta per vincere la gara di goleada: 4 - 2.
  2. Formazioni. Gud ancora in panchina e Kayode che sostituisce lo squalificato Dodò. Per il resto, a scendere in campo è la solita formazione titolare. 
  3. Primo tempo. Pronti via e Sottil si guadagna un rigore che solo l'arbitro non vede, per fortuna interviene il VAR e sempre per fortuna Kean non sbaglia. Il vantaggio sembra però fermarci e sfioriamo il gol in ripartenza ma lo stesso Kean perde l'attimo e Sottil sbaglia i tempi per l'ultimo passaggio. L'Udinese prende campo nel finale di tempo ma senza mai creare pericoli.
  4. Intervallo. "Ma i piedi che me li ero portati dietro? Perché non me li sento più...".
  5. Secondo tempo. Come a Bologna (clicca qui) non rientriamo in campo. In dieci minuti cambia la partita. Ranieri apre le danze con una follia totale che porta al gol Lucca. Lo stesso centravanti in rovesciata prende il palo e poi Thauvin irride Gosens (più volte) per trovare il gol del 1-2. Proviamo a reagire e Kean manca un'occasione importante colpendo il palo esterno. Sava (pare faccia il portiere) prova a regalarci un gol più di una volta ma noi non sfruttiamo neanche la sua uscita a vuoto. Quando Ikonè invece centra la porta lo fa troppo centralmente e senza troppa forza. Nel finale va più vicino al tris l'Udinese che noi al pari. Finisce con la seconda sconfitta consecutiva.
  6. Commento. Brutta sconfitta. Partita indirizzata nel migliore dei modi dopo meno di dieci minuti e buttata alle ortiche per un secondo tempo davvero brutto in cui siamo sembrati stanchi e con pochissime idee. Dopo la grandissima paura per Bove - e l'evento non poteva non segnare questa squadra - in Conference siamo andati di goleada e di sofferenza contro il Vitoria mentre nelle partite "serie" sono arrivate l'eliminazione (contro l'Empoli) in Coppa Italia, la vittoria risicata contro il Cagliari e due brutte sconfitte contro Bologna ed Udinese. C'è sicuramente da tirare un po' il fiato e da registrare qualcosa. Non facciamo drammi e proviamo a non abbatterci per questa flessione che in fin dei conti poteva starci.
  7. Prestazioni. Cataldi si conferma l'anima di questa squadra non mollando anche quando palesemente arriva con il fiato corto. Colpani comincia ad essere un "problemino" e credo che se le alternative a centrocampo non si chiamassero Mandragora e Richardson sarebbe già a sedere per un cambio modulo che appare abbastanza necessario in questo momento. Kean segna ma sbaglia troppo, Gud entra ma non se ne accorge nessuno.
  8. Prossime tappe. Ultima dell'anno solare a gobbolandia domenica prossima e prima partita del 2025 al Franchi contro il Napoli sabato 4. Due test impegnativi per capire se possiamo rimanere attaccati al treno più veloce per l'Europa.
  9. Kappa in libertà. Brutta prestazione, sconfitta e soprattutto "IL FREDDO CANE IN QUESTA PALUDE" hanno fatto cambiare il coro abituale in "Diodiddio perché 'un son rimasto a casa?!?"
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...io provo a guardarla eh...guardiamo se si riparte....iolae.....Sottil comunque è un demente....caldo da infradito....bene...bene......e bene.....quelle che si doveva vincere in un campionato le abbiamo vinte tutte insieme...."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: SOTTIL
Il peggiore: Colpani

sabato 21 dicembre 2024

Un collettivo delirio generale

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 622

Ieri sera si è praticamente paralizzata una città. Trovandomi in parte nel mezzo del delirio mi son chiesto dove fossero gli incidenti/intoppi che rallentassero ogni via di accesso alla parte nord, blocco che si ripercuoteva su tutte le restanti zone. Perché, credo non sia la sola, a Firenze basta un minimo intoppo in una parte della città e magicamente zone che sembrano disinteressate all'evento si impantanano alla stessa maniera. Ho cercato notizie, verificato, tentato di capire ma niente. La sola motivazione di ieri sera era quella più banalmente indicata dal calendario: era il venerdì prima di Natale. Fine.
Vero? Coincidenza? Qualcosa che invece è sfuggito? Beh in questo caso la totale attendibilità della notizia non è così fondamentale ma solo uno spunto per una riflessione da post.
Ieri mi è capitato di passare qualche ora in più in macchina per alcuni giri ed ho osservato una sorta di delirio collettivo, già intuito nei pomeriggi precedenti. Ditte di trasporti che rincorrono i minuti per tutte le consegne, genitori che accompagnano i figli ad ogni evento prenatalizio, collettività alla ricerca del "ninnolo" finale dei propri regali. "VIENI QUI E GUARDA FUORI" mi sono detto e così ho fatto. Li ho osservate tutte queste simil formiche impazzite, tra un'invocazione rispettosissima del Santo Natale ed un osanna nell'alto dei cieli per i tempi di percorrenza che raddoppiavano ed i rischi da manovre azzardate che erano dietro l'angolo. E mi sono chiesto: "ma non ci accorgiamo di quanto siamo tutti rin*****oniti?".
Sì sì, tutti eh, me compreso che ieri non ero in giro a far regali ma che non mi tolgo dalla massa dei sopra definiti. Arriva questo periodo dell'anno e sembriamo tutti totalmente rapiti da questa magia, che di magico però non ha un tubo. Rincorse inutili a chiudere tutte le cose sospese lavorativamente perché la fine dell'anno sembra la fine del mondo o la scadenza di una chissà quale valutazione generale quando poi il primo gennaio tutto è lì di nuovo ad aspettarci immobile come l'abbiamo o meno ultimato e della valutazione interessa il giusto e l'onesto a tutti. Emergenze di regali da fare a persone con le quali non ci rivolgiamo neanche mezza parola se non probabilmente dall'augurio tanto "sentito" scambiato al precedente Natale. Eventi creati appositamente per far gli auguri ed attestare vicinanze e stime che durante l'anno sono state ampiamente e costantemente messe in cassetti chiusi a chiave e ben allucchettate. "Spirito natalizio e comunanza" e "tutti più buoni" come unico loop generale da ripetere e tatuare sulla pelle, ovviamente senza minimamente interessarsi della declinazione pratica. La rincorsa al "oh mi raccomando vediamoci prima di Natale eh" che dovrebbe prevedere una partenza da ottobre per programmare tutto con tutti. E l'immancabile delirio tutto intorno che provoca code, sbuffi, corse, rincorse, spese inutili, ipocrisie a sacchetti da dieci kg. Ma al tutto ovviamente non ci si può sottrarre, ci mancherebbe altro. Ed a me viene solo da pensare a "Benvenuti in casa Gori" ed alla definizione più saggia mai sentita da qualcuno di molto saggio "tanto prima o poi passa anche Natale".  E magari questo delirio collettivo avrà fine. 
Fino al prossimo...

venerdì 20 dicembre 2024

Andiamo oltre

Conference League - 6 ^
V. GUIMARAES - FIORENTINA = 1 - 1
GOAL: Da Silva
MANDRAGORA

KAPPAPAGELLE
Terracciano 6
Dodò 6
Comuzzo 5
Quarta 5 -
Parisi 5,5
    Richardson 5
Mandragora 6 +
Ikonè 5
Gudmundsson 6 -
Beltran 5,5
Kouame 5
Kean 6 -
Colpani 5,5
Adli 6 +
Gosens 6
Ranieri 6

All. Palladino 6 -

L'ultima del girone di Conference per provare ad evitare il Chelsea fino alla finale. #Kappadeca mirando la trasferta portoghese.
  1. Amarcord. In Portogallo per non perdere il contatto con la prima posizione dopo una qualificazione già arrivata. In casa del Pacos, ripeto del Pacos, ampio turnover: giocano addirittura Munua, Bakic ed Iakovenko ed il risultato non va oltre una serie di sbadigli e lo "ZERO A ZERO" per un match che non passerà certo alla storia. Al limite solo quella personale di Bakic.
  2. Formazioni. Riposa Kean mentre giocano ancora insieme Gud e Beltran. A centrocampo non ci sono molte alternative quindi giocano Richardson e Mandragora. Dietro a riposo Gosens e Ranieri.
  3. Primo tempo. Kouamè che incespica più volte di me che provo a parlare in inglese, un paio di tiri fuori di qualche portoghese a caso fino ad un tiro cross con Terracciano che non interviene e tal Da Silva che accompagna in rete.
  4. Intervallo. "Ah c'è anche il secondo tempo? Menomale va 'unvorrei perdermi la prosecuzione di questo spettacolo"
  5. Secondo tempo. Loro ci vanno vicini con due tiri fuori e con un tiro che impegna Terracciano in una buona parata, noi non sfruttiamo l'occasione che capita al neo entrato Kean. Con i cambi qualcosa in più facciamo, poco poco eh, ed alla fine sull'ormai consueto "assist sporco" di coppa di Dodò, dopo un paio di tocchi Mandragora sigla il pari.
  6. Commento. Partituccia che rimettiamo in sesto a pochi minuti dalla fine. Terzo posto generale e qualificazione senza "spareggi", prendiamo questo. Del Chelsea - se ce ne sarà bisogno - ci preoccuperemo poi. Testa ed energie al campionato per un paio di mesi adesso.
  7. Prestazioni. Poco da dire, grigiume assoluto. Da premiare Mandragora per il gol, i cambi (quasi tutti tranne...aspetta....ah toh Colpani) per un minimo di scossa. Quarta involuto davvero in modo preoccupante.
  8. Prossime tappe. Udinese lunedì per recuperare il passo in campionato. Della serie parliamo di cose serie, va.
  9. Kappa in libertà. Scontro tra seconda e terza della classifica generale, pe' dire. Tu pensa le altre. Pe' dire.
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...Noah vince....no....Noah ha perso, io ero al pub, meglio un birrino..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: MANDRAGORA
Il peggiore: Kouamè

domenica 15 dicembre 2024

Non è successo nulla

Campionato - 16^
BOLOGNA - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL:
Odgaard

KAPPAPAGELLE
De Gea 6,5
Dodò 5
Comuzzo 6 +
Ranieri 6 -
Gosens 5
Cataldi 5,5
Adlì 5
Colpani 5,5
Gudmundsson 6 +
Beltran 5
Kean 6
Sottil 6
Ikonè 5
Richardson 5
Parisi SV
Kouamè SV

All. Palladino 5

Importante partita per continuare il volo in campionato dopo l'amichevole del giovedì con la rappresentativa degli zampognari (clicca qui). #Kappadeca viola in salsa emiliana.
  1. Amarcord. 2021. Prima stagione della nuova gestione, partita di fine anno per mantenere il treno europeo. Gol nostro e gol loro e siamo in parità. Punizione dal limite e Biraghi trova un gol meraviglioso sotto il sette. Vantaggio che poi viene consolidato. Finisce con un 2-3 determinato da quella punizione magistrale che cambia il verso della partita.
  2. Formazioni. C'è il rientro dal primo minuto di Gud poi la formazione è la stessa con i quattro assi (o quasi) tutti insieme contemporaneamente dall'inizio.
  3. Primo tempo. Due grandi accelerate del rientrante numero dieci ci fanno ben sperare, su una Skorupski gli chiude la porta e tocca verso l'esterno, sull'altra lo ferma solo una trattenuta di Pobega pochi centimetri dell'area di rigore mentre è lanciato a rete. Forse rivedibili le decisioni arbitrali, da considerarsi almeno dubbie. Abbiamo un'altra occasione su un bel triangolo (bello davvero) che lancia Cataldi solo davanti al portiere bolognese che alza in angolo. Il Bologna tiene bene il campo e ribatte pallone su pallone ma crea pochi pericoli se non un paio di conclusioni sbilenche ed una importante con Ndoye nel finale che poi sarà costretto ad uscire per una botta non sanzionata di Gosens.
  4. Intervallo. "E' lecito sperare nel finale di gara delle squadre dell'ex mister?"
  5. Secondo tempo. Partita capovolta, probabilmente dall'inserimento di Ferguson in più a centrocampo dove sostanzialmente non l'abbiamo più vista per tutto il secondo tempo. Palo di Castro iniziale, due grandi parate (davvero) di De Gea, Holm che spara altissimo da posizione perfetta, altre due occasioni non concretizzate per l'ultimo passaggio impreciso a difesa scoperta. Nel mezzo a ciò Dominguez per Odgaard che piazza in rete. Noi? Niente se non un colpo di testa più centrale di piazza del duomo di Richardson da ottima posizione. Finisce con l'ex mister che esulta scatenato - come da sua consuetudine quando ha vinto quest'anno - e di corsa infila nel tunnel. Ecco se correva senza esultare e cominciava a saltare nel tunnel era un pochino meglio. Ma alla fine anche "'stigrancazzi" cercheremo di esultargli in faccia al più presto: le dichiarazioni cariche di Pradè che parla di non rispetto e di piccolo uomo mi son sembrate un'occasione persa per stare zitto.
  6. Commento. Gran bella partita da entrambe le parti nel primo tempo, con qualcosa di più da parte nostra. Secondo tempo sostanzialmente massacrati dalla diversa posizione in campo del Bologna e da una voglia cresciuta in loro, sparita in noi. Nessun dramma, nessuna polemica. Siamo ben oltre ogni aspettativa, continuiamo a goderci quanto di buono stiamo facendo proseguendo il cammino.
  7. Prestazioni. Prima di tutto un abbraccio grande a Palladino per "IL GIORNO DI DOLORE" dovuto alla scomparsa della mamma. Andando su cose meno importanti come la partita, quasi tutti meritano voti molto diversi tra primo e secondo tempo. Tra quelli costanti: Kean lotta fino alla fine anche se isolato, Gud si spegne ma nel primo tempo probabilmente è quello più decisivo, Comuzzo meno brillante del solito ma non molla di un centimetro mai quasi come Ranieri un po' meno preciso e troppo polemico/nervoso. Costanti nel rendimento negativo i due esterni bassi ed Adli apparso lontano parente di quello decisivo, così come Beltran che se deve giocare all'ala....
  8. Prossime tappe. Giovedì pare sia decisiva per non incontrare il Chelsea fino in finale. Ecco, mi chiedo, visto il nostro trend sulle finali, siamo proprio sicuri di volercela giocare proprio in finale con gli inglesi? Prima del santissimo Natale, arriva invece l'Udinese di lunedì (23) alle 18,30: già immagino i canti natalizi per trovare il posto alla macchina.
  9. Kappa in libertà. Tutta la settimana a dire che l'ex mister è un talebano: non cambia mai, non va in verticale e prende gol banali in contropiede; poi nel secondo tempo crea cinque occasioni da rete nitide, non si fa tirare in porta una volta, ci asfalta e cambia la partita cambiando assetto al centrocampo. Io proporrei di far finta di nulla per la gara di ritorno, non per rispetto dell'ex ('portasega....) ma solo per un fatto scaramantico. 
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...ascolto per radio, voglio vedere il gol in diretta...speriamo non sia l'inizio del calo, ma ikonè?!?! Po**a ma***a...gna si fa oggi....prima o poi doveva succedere....speriamo 'uncisia il rinculo...."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: COMUZZO
Il peggiore: BELTRAN

sabato 14 dicembre 2024

Abituati a tutto

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 621

Spesso quando vediamo gli eventi tragici che ci circondano a livello mondiale (clicca qui) per provare a mettere la testa altrove "VORREMMO GIRARE PAGINA MA SON TUTTE APPICCICOSE"Lunedì mattina un tremendo boato è echeggiato da Calenzano fino ai comuni ed ai quartieri più lontani. Nel mio ufficio - più o meno ad una quindicina di chilometri di distanza - ci siamo guardati increduli e dalla coda tremendamente lunga e rumorosa del botto ci siamo detti "se è un'esplosione lontana dev'essere proprio qualcosa di grosso". Pochi minuti ed abbiamo purtroppo avuto la tristissima conferma. Sono cominciate a circolare le notizie più disparate come accade purtroppo in questi casi: vere, verosimili, inventate, ingigantite, false, concrete, tragiche. A ruota anche i video e le foto dell'evento ed è stato un cazzotto allo stomaco di crescente intensità e potenza. Un fungo nero, fiamme altissime, vetri spaccati, porte divelte. Ma soprattutto il pensiero a quello che tutto questo poteva significare per le vite umane delle persone a lavoro nel deposito Eni esploso e non solo per loro. Feriti, dispersi, morti.
Vincenzo Martinelli, Gerardo Pepe, Franco Cirelli, Davide Baronti e Carmelo Corso.
Sono le cinque persone che da lunedì mattina non ci sono più perché hanno avuto "l'ardire" di recarsi a lavoro. Gli ultimi cinque lavoratori di un'interminabile catena che per i soli primi dieci mesi dell'anno contava già 890 vittime. E che saranno "gli ultimi" solo per pochi giorni, perché verranno tristemente sostituiti da altri. Dai prossimi, che come tutti gli altri saranno considerati per pochi istanti, al massimo giorni, come martiri di qualcosa più grande e cattivo di loro: il lavoro. Qualche indignazione variegata, un sottosegretario a portare cordoglio, due/tre ore di sciopero di una parte di lavoratori e poi via andare. Passeranno la scena a qualcun altro che farà la loro fine o ad altre vittime, magari di qualche altra tragedia atmosferica visto il periodo o sociale/culturale come la violenza sui considerati diversi o più deboli visto il tristissimo panorama in cui viviamo. Ovviamente si andrà oltre, come sempre, senza minimamente affrontare le cose nel profondo, nessuna. D'altronde il fatto di inviare "un sottosegretario a caso" del Governo per portare la propria vicinanza - dopo quella ordinaria espressa con le più convenzionali parole del caso - fa capire quanto questa tragedia abbia colpito davvero chi è al comando della baracca. A parole. Ovviamente e soltanto.
Ma d'altronde va bene così. Non è soltanto alla guerra che ci siamo tristemente abituati. Alle tragedie sul lavoro evidentemente anche. All'indifferenza generale ed istituzionale pure. Lunedì l'ennesima conferma. Ma per fortuna arriva Natale a breve. Qualcosa a cui "non ci siamo abituati" ma che fa da sempre parte delle nostre più importanti e sacre abitudini. Menomale va che arriva, così potremo tutti far finta di essere più buoni. Chissà come saranno felici Vincenzo, Gerardo, Franco, Davide e Carmelo di vederla tutta questa bontà dal posto dove l'esplosione li ha portati.
Nel peso inutile che possono avere rispetto a questa tragedia, le mie condoglianze più vere alle loro famiglie. 

giovedì 12 dicembre 2024

Lask al limone

Conference - 5^
FIORENTINA - LASK = 7 - 0
GOAL:
SOTTIL, IKONE', 
RICHARDSON, SOTTIL,
MANDRAGORA, AUT,
GUDMUNDSSON


KAPPAPAGELLE
Martinelli 6
Kayode 6
Quarta 6
Ranieri 6
Parisi 6,5
Richardson 7
Mandragora 7
Sottil 7,5
Kouamè 6
Ikonè 6,5
Kean 6,5
Moreno 6
Beltran 6,5
Gudmundsson 7
Colpani 6,5
Harder SV

All. Palladino 6,5

Quinta partita del girone. Il Lask austriaco per provare "A COPRIRE CERTE ZONE" ed arrivare alla qualificazione diretta matematica.
#Kappadeca viola da un improvvisato circolo pre-cena.
  1. Amarcord. "Occhio perchè gli austriaci 'unson i ciprioti eh".
  2. Formazioni. "Ma lo svedese 'ungioca nemmen oggi?".
  3. Primo tempo. "S'è fatto go' che ancora tu dovevi parcheggiare, ma l'era stato troppo veloce l'hanno annullato".
  4. Intervallo. "Occome Biraghi in tribuna?!? Io 'unno facevo entrare nemmeno nel quartiere....".
  5. Secondo tempo. "Via giù ora facciamo marcare anche Kin e poi mandiamolo a fa' la doccia".
  6. Commento. "Bada che freddo che c'hanno quelli allo stadio, ce ne vorrebbe dodici di go' pe' riscardalli..".
  7. Prestazioni. "Boia pare forte anche Parisi stasera, solo Kouamè resta i'solito anche coi' Laskke...ai'limone....".
  8. Prossime tappe. "Ma quelle forti quando le si incontrano?".
  9. Kappa in libertà. Sicuramente ci saranno stati buoni motivi, non entro nel merito delle decisioni prese. Però mi pare molto ingiusto da parte di Palladino non far giocare chi ha sempre dato tutto proprio contro una squadra così tecnicamente nulla da potergli permettere di cancellare quel "doppio ovo" dalle proprie statistiche di stagione. Ci vedo della cattiveria gratuita da parte del Mister. Come? Biraghi? Macché, di lui se n'è parlato anche troppo!!! A parte che lui gol nelle statistiche non ha due zero....ma soprattutto - se è vero quello che raccontano - se si abbandona la nave da capitano si viene esclusi "per motivi disciplinari" (ripeto: disciplinari) e si diventa incommentabili. Io mi riferivo a Dodò....
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...se non la guardo va meglio, di tutto questo filotto ho visto solo il Patos di Ferrara, Sottil dice l'è diventato bono...bah...finalmente una goleada...siamo terzi su 36...avrei fatto un campionato intero io....anda e rianda...in queste partite segnano anche gli avversari...io ho perso il conto, chiama il letturista il contatore c'ha dei problemi....basta segnare si scala una posizione con un altro si ripiglia il Chelsea..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: RICHARDSON - GUDMUNDSSON
Il peggiore: Kayode

domenica 8 dicembre 2024

Vittoria tanto importante

Campionato - 15^
FIORENTINA - CAGLIARI = 1 - 0
GOAL: CATALDI


KAPPAPAGELLE
De Gea 6,5
Dodò 6 +
Comuzzo 7 -
Ranieri 7 +
Gosens 6 -
Cataldi 7,5
Adli 7
Ikonè 5 +
Beltran 6 +
Sottil  6,5
Kouamè 5
Kean 5,5
Gudmundsson 5,5
Richardson 6
Colpani 6 -
Parisi SV

All. Palladino 6,5
Si torna ancora al Franchi dopo la Coppa Italia di mercoledì (clicca qui) e la paura di domenica scorsa. #Kappaviola in salsa sarda dalla Ferrovia fu Fiesole.
  1. Amarcord. Ultima del girone d'andata di una metà di campionato fenomenale, serve una vittoria per diventare campioni d'inverno. La partita sembra stregata, tanto che a mezz'ora dalla fine siamo sotto nonostante le tante occasioni. Edmundo ci riporta in parità con un tiro dal limite ma non basta. Angolo: palla che sfila nell'area piccola e di lì non può che finire dentro con il più forte centravanti della storia viola nei paraggi. Lo stesso che chiuderà l'incontro con la tripletta personale. Anno 1998/1999: 4 - 2 al Cagliari e campioni d'inverno.
  2. Formazioni. A sorpresa vanno in panchina Colpani e Kean che lasciano il posto ad Ikonè e Kouamè con Gud che ancora non è pronto a giocare dall'inizio. In difesa ed a centrocampo giocano sostanzialmente quelli che non possono riposare per manifesta superiorità rispetto alla concorrenza.
  3. Primo tempo. Giochiamo meglio e con Sottil proviamo a portarci subito in vantaggio ma il portiere con la maglia dell'Anas respinge. Dodò con un'azione confusionaria ma efficace sfonda ma tira a lato. Poi il Cagliari ha una doppia occasione abbastanza clamorosa ma De Gea e Ranieri ci salvano. Alla mezz'ora ecco il gol: Adli gioca molto bene una palla dentro l'area sarda per poi cederla a Beltran che fa da sponda per il piattone di Cataldi che trova un gran gol. Ancora Beltran poco dopo non sfrutta un contropiede importante ed andiamo all'intervallo in vantaggio 1-0.
  4. Intervallo. La dedica di Cataldi a Bove con gruppo compatto davanti alla telecamera ad urlare il suo nome "COME A DIRE CI PENSIAMO NOI" è da brividi. 
  5. Secondo tempo. Frazione noiosa dove proviamo all'inizio a chiuderla ma non abbiamo né troppe gambe né troppa testa. I cambi non aiutano troppo, anche se invocati ad alta voce. Sulla nostra destra il Cagliari sfonda un paio di volte ma una volta Comuzzo ci mette una pezza mentre la volta successiva Gaetano tira di testa fuori da buona posizione. Il possesso palla è tutto sardo ma alla fine molto sterile tanto che De Gea è chiamato in causa solo per un paio di cross. Cinque minuti di recupero prima del boato liberatorio che festeggia la vittoria.
  6. Commento. Partita decisiva per mettere un punto ad una settimana molto complicata. Drammatica domenica, brutta mercoledì. Oggi era fondamentale portare a casa tre punti e mettere di nuovo "la barca in mare" per proseguire la bella navigazione di quest'anno ed il relativo "taglio diverso" di questi post e di questo campionato. Primo tempo con alcune occasioni, secondo di noia e di timore per rischi che concretamente non sono mai arrivati. Vittoria davvero tanto importante che ci lascia lassù dove i sogni continuano a svolazzare.
  7. Prestazioni. Gran partita di Cataldi che in pratica gioca per lui e per Edo, finendo infatti coi crampi. La coppia difensiva centrale continua a stupire per solidità assoluta e sintonia, il duo con la "é" finale (cit Enry) invece non stupisce e continua a dimostrare di non essere all'altezza del ruolo....qualsiasi esso sia. Adli è mente e profondità di questa squadra e salvo "cataclismi" direi non sostituibile al momento. Partita non eccezionale ma altro assist di Beltran.
  8. Prossime tappe. Giovedì contro il Compiobbi per la qualificazione diretta della Coppa del secolo e domenica sfida dell'Appennino per mantenere la vetta in vista della sfida natalizia contro l'Udinese e gli scontri diretti prima della fine dell'anno. Avanti tutta.
  9. Kappa in libertà. Tra le più brutte (escluse le prime dove evidentemente giocava un'altra squadra) dell'anno ma tra le più importanti. Alla fine si può anche mettere da parte la bellezza per un po', no? Godiamoci classifica ed ampie distanze da quelli che ci guardano la coda.
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...appisolato e con influenza...tosse che durerà altri due mesi, speriamo duri altri due mesi la viola...le stai salvando le classifiche via via?...comunque da quando Bove ha chiesto di smetterla hanno fatto coreografia, striscione, dedica per il gol....anche basta no? basta che invece 'undiventi una scusa....tu mi rammenterai....come con Kouamè quando segnerà o con Ikonè quando salterà l'uomo....prima o poi...menomale l'è migliorato Sottil....se tu lo dici te....io dormivo vo' a fiducia...."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: CATALDI
Il peggiore: Kouamè

sabato 7 dicembre 2024

Abituati alla guerra

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 620

Continuano morti, feriti e distruzioni. Ma interessa davvero a qualcuno? I due fronti bellici situati tra Ucraina/Russia ed in Medio Oriente producono costantemente e quotidianamente notizie agghiaccianti e ricche di vergogna umana ma sostanzialmente tutto il mondo ci si sta abituando.
Non alla eventuale incidenza politica ed economica delle stesse guerre, per le quali in modo finto ed unidirezionale qualcosa vagamente a qualcuno smuove: mossettine fintamente autoritarie, ultimatum che chiunque li ascolti sa che sono tutti meno che tali, posizionamenti di facciata. Ipocrisia: ecco cosa smuove e così superficiale che nessuno è davvero pronto "A FARE I CONTI CON LA PROPRIA VERGOGNA".
In generale, come dicevo, tutti ci siamo tristemente abituati e rassegnati a quello che accade: non esiste una reale indignazione popolare, vengono represse le voci che possono dar fastidio, si oscurano i ragionamenti al limite del dibattito e/o visione diversa.
E' di ieri la notizia di un soldato russo ucciso dopo giorni di torture dal suo tenente, sì esatto avete letto bene, perché si opponeva al modo di combattere in Ucraina ed aveva denunciato l'accanimento subito (psicologico e fisico) dai suoi superiori per le sue posizioni diverse dal "signor sì signore". Certo, è un caso singolo rispetto alle migliaia di morti che si sono susseguite in questi anni e continuano ad aumentare oggi. Russia ma non solo. Ucraina ma non solo. Israele ma non solo. Palestina ma non solo. Ma denota mancanza di diritti, impossibilità ad esprimere la propria opinione, soprusi, violenza e morte. E tra persone, in teoria, dello stesso schieramento. Un triste caso di esempio di tutti gli obbrobri collettivi, tutti radunati in un solo caso. La fotografia plastica che la guerra è indecente e stupida. SEMPRE e COMUNQUE. E che quando non fa danni e morti direttamente è solo perché è impegnata a farli indirettamente.
Ma alla fine in fondo sono tutte considerate situazioni irrecuperabili e quindi a noi tutti ci va bene così. Pazienza se vengono meno diritti di libertà e di vita. Tanto non sono i nostri. Pazienza se aumentano terrore e dolore. Non sono sulla nostra pelle. Ed alla fine, in fondo, "il ricorso alla guerra c'è sempre stato no?" Quindi....
Ci siamo tremendamente abituati, questo il punto. A questi orrori, ad i futuri, a quelli già visti. E su questo, chi dalla guerra ci guadagna, biecamente gioca. E prolifera. Militarmente, politicamente ma soprattutto economicamente. Perché alla fine si torna sempre lì e chi prova a dirlo o banalmente a sottolinearlo con numeri evidenti alla mano è "il sognatore non concreto". Eh già, in effetti chi distrugge, uccide e violenta lo è decisamente di più.

mercoledì 4 dicembre 2024

Gran peccato

Coppa Italia - Ottavi
FIORENTINA - EMPOLI = 5 - 6
dopo calci di rigore 
GOAL: Ekong, KEAN,
SOTTIL,
Esposito


KAPPAPAGELLE
Terracciano 5,5
Dodò 6 +
Comuzzo 6,5
Ranieri 6 - -
Gosens 6
Cataldi 5 +
Quarta 5
Colpani 4,5
Beltran 6 +
Sottil 7
Kean 6 -
Richardson 6,5
Ikonè 5,5
Gudmundsson 6
Parisi 5,5
Kouamè SV

All. Palladino 6
Con ancora i brividi per quanto accaduto domenica la Viola torna al Franchi per gli ottavi di Coppa Italia in "gara secca". #Kappadeca per la sfida contro i vicini di casa dell'Empoli
  1. Amarcord. Turno ad eliminazione diretta contro l'Empoli in casa. Muro empolese e scarsa incisività viola: si va ai supplementari dopo uno zero a zero piuttosto grigia. Ad una manciata di minuti dalla fine Babacar ("alè alè Babacar alè vorrei.....saper giocare come te..." o quasi) gioca un pallone sporco in area e con una conclusione altrettanto non pulita trova il gol qualificazione evitando la beffa dell'eliminazione contro una squadra di B. Stagione 2011...forse.
  2. Formazioni. Il Mister decide di rimandare il turnover a data da destinarsi e tranne Terracciano e Quarta schiera la formazione titolare. Foto di rito pre-gara senza la maglia-dedica per Bove (come da sua richiesta) ma con lo striscione saluto.
  3. Primo tempo. Pronti via, tempo tre minuti e Sottil ci prova ma Ekong ci riesce. Prendiamo un gol sciocco con Quarta che si fa scippare il pallone in un posto in cui non si dovrebbe nemmeno pensarlo, Dodò posizionato male e Terracciano che non esce col tempo giusto. L'Empoli è messo bene in campo e solo Dodò sembra aver il passo giusto per fargli male. Prima ci prova con un coast to coast ed un assist per Kean che colpisce la traversa. Dopo con uno sprint che lo porta a tirare in diagonale in modo probabilmente impreciso ma forte sulla respinta Sottil non trova il tap-in vincente.
  4. Intervallo. "Io proverei a mettere i titolari perché con tutto questo turnover alla fine si rischia di andare fuori dalla coppa.....ah no ci son già i titolari."
  5. Secondo tempo. Cinque minuti di errori da una parte e dall'altra ed il Mister cambia mettendo Richardson ed Ikonè per i due più spenti (Quarta e Colpani). Dieci e dopo un gran colpo proprio di Richardson, Sottil impegna Seghetti (poco prima miracoloso su Beltran) che risponde corto e crea un assist per Kean pronto a toccarla per il pari. Con tre cambi l'Empoli pare riassestato ed Esposito crea qualche pericolo poi si accende Sottil e con la sua giocata e dalla sua mattonella trova il gol del 2-1 (con anche l'aiuto di una deviazione di Gosens). Entra Gud ma l'ingresso non è fortunato: Dodò passa una brutta palla a Cataldi che si fa anticipare da Henderson, filtrante perfetto per Esposito in profondità, tocco sotto e pareggio. Nel finale Dodò si riaccende dopo un tempo di assenza e mette un cross molto invitante per Kean che va vicinissimo al gol del vantaggio prima di testa poi sul rimpallo empolese. Non si "FINALIZZA IL GIOCO" nei minuti finali e si va ai rigori.
  6. Rigori. Gudmundsson gol spiazzando il portiere. Colombo gol. Kouamè gol anche lui spiazzando il numero uno empolese. Ekong sbaglia tirando fuori. Ranieri sbaglia a mezza altezza. Henderson gol anche se con un rigore tirato malino. Kean potente ma altissimo. Marianucci glaciale segna in modo perfetto. Cataldi gol tiro perfetto anche se intuito. Esposito non sbaglia da specialista quale è (pare 20 su 20 in carriera). Siamo fuori.
  7. Commento. Primo tempo troppo soft per poter impensierire una squadra ordinata e con le idee chiare. Ovvio che non era banale rientrare in campo dopo la vicenda di domenica quindi nessuna critica o altro, solo constatazione. Ripresa più determinata e partita infatti ribaltata; altro errore in ripartenza e partita riaperta. I rigori questa volta non ci premiano e la storia in Coppa Italia quest'anno finisce prima di cominciare. Per me un gran peccato.
  8. Prestazioni. Dodò moto perpetuo anche nell'andamento qualitativo: straripante per alcune discese con due assist importanti, desaparecidos per un tempo e pericolosissimo (per noi) in fase difensiva. Kean lo imita: timbra il cartellino, sfiora la doppietta più volte e soprattutto ci tiene su anche quando è solo ma gli errori non sono da poco ed il rigore sbagliato pure. Sottil decisamente il migliore in campo pur sbagliando tanto. Quarta e Colpani vagamente irritanti. Buon impatto di Richardson.
  9. Kappa in libertà. Menomale va. Che poi si rischiava di andare a perdere le semifinali o la finale. Così ci s'ha 3/4 partite in meno da giocare per poterci concentrare di più nelle sfide col Monza ed il Venezia. Meglio no? 
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...bene come inizio direi...bene vai anche nel finale..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di Instagram hanno deciso così:

IL MIGLIORE: BELTRAN
Il peggiore: Terracciano

sabato 30 novembre 2024

Un male davvero interessante

#Klibro Novembre 2024
qui il mio intero
Katalogo
ROBERTO COSTANTINI
"Tu sei il male"
Marsilio

Ammetto. La scelta di questo libro è stata influenzata da un criterio che di solito non prendo in considerazione: il numero di pagine. Ero in ferie ed avendo terminato il libro che mi ero portato da leggere ho deciso di acquistare qualcosa che, una volta incuriosito a livello di storia, avesse anche un apporto quantitativo importante (667 pagine). Lo so lo so, non può essere un criterio, ma ci sono sempre delle eccezioni.
Ho iniziato il romanzo attratto anche da un percorso di trama descritto nella quarta di copertina: la storia infatti parte dalla sera della vittoria dell'Italia ai mondiali in Spagna ed arriva alla vittoria in Germania di una squadra chiamata alla stessa maniera ma che è tutt'altra roba (non posso togliere le mie antipatie calcistiche anche se si tratta di un post librarie, perdonatemi). 
Il protagonista della storia è un commissario di polizia, giovanissimo e "senza troppo costrutto" (cit.) nel 1982 quando il libro comincia, decisamente cambiato quando il libro arriva alla sua conclusione. E' proprio il percorso di vita e professionale di Michele Balistreri ad accompagnare il lettore in questi ventiquattro anni di pagine. Pieno di sè, costantemente "CON IL DRINK IN MANO" e con la continua voglia di sperimentare e trovare nuove donne e nuovi sfuggenti amori ad inizio storia. Segnato dalle sue vicende ed i suoi errori ed in qualche modo più maturo nella fase finale del libro. 
Nel pieno dei festeggiamenti, prima programmati poi realizzati, del mondiale di Spagna, il giovane commissario si disinteressa di un caso che nasce e gli esplode sotto gli occhi. Quando si accorge di aver commesso una leggerezza purtroppo è tardi ed una giovane ragazza scomparsa viene ritrovata dopo qualche giorno uccisa in modo barbaro e violento. Per rimediare si butta a capofitto alla ricerca del colpevole tralasciando però i percorsi investigativi più completi e quindi ad errore somma errore. Tali e grandi che se li porterà dietro, insieme ad altre vicende più o meno intrecciate, per tutto il suo percorso di crescita professionale e di maturazione come uomo. Cambiandolo, rendendolo più aspro e più cupo fino a ritrovarsi di nuovo alle prese con quella storia.
La capacità di Costantini è soprattutto quella di tenere vivo l'interesse per tutto il percorso della storia. Annodando percorsi che sembrano totalmente diversi ma risulteranno invece convergenti in un'unica strada. Ogni vicenda viene raccontata in modo ampio e dettagliato, a volte anche rischiando di portare il lettore un po' in difficoltà per la memorizzazione di nomi/eventi/tempi. Alla fine però la bravura dell'autore è quella di sciogliere i nodi un po' alla volta ed aiutare alla comprensione di come i vari passaggi della storia si sono mischiati producendo il risultato di una trama avvincente e completa. Valutazione ampiamente positiva la mia. Coinvolgente, ben scritto e con l'originalità di percorsi niente affatto banali. Piccolo consiglio è quello di affrontare "Tu sei il male" in un periodo in cui il tempo a disposizione per la lettura non è risicato, per meglio immergersi nella trama ed assorbirla nel modo più completo e piacevole.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...non avevo alcun talento e non avevo volontà e costanza per supplire alla mancanza di talento. E non me ne fregava proprio niente, qualunque cosa fosse accaduta da quel giorno in poi mi sarebbe stata indifferente..."
2 - "...maledetta acqua cheta educata e gentile. Educata e gentile un ca**o. Quella era fatta di acciaio temperato..."
3 - "...lì dentro non poteva far nulla. Una volta fuori sarebbe stata solo una sua scelta tornare a vivere l'attrito col mondo..."
4 - "...avrebbe dovuto dirle che non la capiva ma si fidava di lei. Avrebbe dovuto prometterle che avrebbe fatto di tutto per lei, qualunque cosa, anche senza capire. Avrebbe dovuto. Ma non voleva, non più..."
5 - "...viviamo in un mondo piuttosto superficiale. I valori di questo paese sono sepolti sotto l'immondizia che gli spazzini in sciopero lasciano in mezzo alle strade..."

Mia personale VALUTAZIONE: **** - quattro stelle su cinque

venerdì 29 novembre 2024

E manifesto....

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 619

Era un po' che non aderivo ad uno sciopero ed un po' che non ne sentivo la necessità. Non perché vedessi tutto a posto. Anzi. Non perché considerassi la situazione da applausi. Tutt'altro. Ma alla fine desistevo per la considerazione che, anche se sbagliata, spesso prende il sopravvento: "e vabbè, tanto...". Perché alla fine si invecchia e ci si appiattisce. Pardon, sono invecchiato e mi sono appiattito: non è giusto parlare al plurale quando la cosa è mia e non so se anche di altri. 
Anche in questo caso infatti avevo molti dubbi, non per i motivi che hanno portato i sindacati (CGIL - UIL) a proclamare lo sciopero, ma per una sorta di brutta sensazione legata all'inutilità ed alla non totale sensazione di rappresentanza. Mi capita da un po' e non è legata (solo) al mondo sindacale e/o di rappresentanza. La politica, ad esempio, suscita in me  una considerazione ancora peggiore, tanto da avermi creato un vero e proprio disgusto per tutto quello che gli circola intorno ed a portarmi ad un quasi totale disinteresse.
Così fino all'ultimo momento sono stato indeciso. Poi ho ascoltato un po' di voci intorno dire "certo però che se continuiamo a non dire niente...." ed in qualche modo mi sono "smosso". Non è partito un vero e proprio spirito rivoluzionario e non si sono ri-attivate vecchie convinzioni giovanili ma ho deciso che era il momento di dire un NO. Bello, forte e deciso. 
Quanto previsto e definito nei provvedimenti di finanziaria è palesemente "brutto da urlare" ed irritante anche per monaci zen che proclamano pace e tranquillità. Credo che ci sia un urgente bisogno di una presa di coscienza forte e collettiva, provando a "PRENDERE L'ANTIDOTO PER" cercare di non farsi travolgere dal virus che circola e che rende sostanzialmente invivibile la cosa pubblica di questo paese.
Rinnovi contrattuali al limite del vergognoso (anche oltre), attacco ai diritti di manifestare contrarietà, pensioni aumentate in modo non dignitoso e peggiore di una pietosa elemosina, netti e decisi tagli sociali, depauperamento dei diritti sanitari collettivi, sostanziale immunità per le categorie più forti, disinteresse a sanare la piaga dell'evasione anzi sostanziale riconoscimento di "merito" visti i continui premi sottoforma di condoni di varia natura. Il tutto in un clima di voluto oscurantismo nei confronti di tutto quello che è considerato diverso e/o che può rappresentare un facile obiettivo da additare e incolpare per situazioni di difficoltà o solo per "sviare l'attenzione"
Ecco, questo pacchetto e la voglia di non dire ancora una volta "lascia fare, tanto..." mi ha portato ad aderire allo sciopero di oggi partecipando alla manifestazione (perché come diceva la saggia donna con gli occhiali "se fai sciopero vai alla manifestazione altrimenti è vacanza...") che ha attraversato parte del centro e dei lungarni della mia Firenze. Il clima delle manifestazioni è sempre bello ed in qualche modo coinvolgente anche se devo dire che non ho percepito una folla oceanica ed ho visto un corteo un po' spentino, ma essendo la piazza ed il corteo più "lunghi" che "larghi" questo ha sicuramente inciso sulla mia sensazione. 
Aldilà di tutto sono contento di esserci stato e di aver adesso la sensazione piacevole di poter dire "io il mio l'ho fatto e lo sto facendo" (cit.). Poca roba probabilmente, ma in un periodo di tagli e ristrettezza nemmeno troppo.