mercoledì 24 febbraio 2010

Palpebre di viole....

Forse è dovuto al fatto che nei giorni scorsi guardando il suo blog ho visto che stasera Danielao terrà nel bolognese uno dei suoi pochi concerti di questo periodo. O magari ha inciso anche la frase spontanea che mi è venuta: “eh, quasi quasi…”. Fatto stà che da stamani il mio pc manda in “random” il repertorio di Silvestri. Ed allora mi viene normale “ DI FAR LA CONTA dei concerti che ho visto, vissuto dalla prima all’ultima canzone intensamente proprio come fà Daniele in tutti i suoi pezzi, improvvisandoli nella scaletta e non lasciando mai niente al caso o alla “ruotine” nell’esecuzione. Concerti in cui i ricordi non sono solo “roba del passato” bensì ben presente, basta chiudere un attimo gli occhi mentre Silvestri continua a suonare in sottofondo sul mio pc. E tutto è lì, vivo, intenso e colorato come due occhi che sorridono. Scorrono testi e canzoni che mi hanno segnato, scavato dentro e son rimaste lì in maniera indelebile. Ma su una l’attenzione è più alta…..su una delle mie preferite, su quella che mi scuote di più, su quella dai colori per me più intensi come palpebre di viole…..di una bellezza che hai paura di toccare per sfiorare e rovinare tutto….che vuoi solo proteggere e nascondere da tutto e tutti per farla propria nel modo giusto…una canzone dalla musica perfettamente intonata alla dolcezza delle parole ed all’immagine di quegli occhi così preziosi ma anche devastanti da “far perdere”….e che solo la musica può affiancare e descrivere nel miglior modo possibile….ed allora….parola a Daniele ed al suo testo…..
Occhi da orientale che raccontano emozioni
sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni
tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
come chiudere fra i denti almeno il suo dolore
Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
se potesse questo buio cancellare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi disarmanti
sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole
ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
perché gli altri non si accorgano di averti persa
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti
occhi da orientale che raccontano emozioni
ed io cos'altro posso fare io posso scrivere canzoni
i tuoi occhi...
se potesse questa musica annullare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
nei tuoi occhi...
disperso...
nei tuoi occhi...

TRACCIA: DANIELE SILVESTRI - "Occhi da orientale"

martedì 23 febbraio 2010

Palinsesto TV

Dopo gli interventi “ A RETI UNIFICATE ” in tutti i telegiornali in pieno stile monologo teatrale e dopo le pressanti interviste giornalistiche sostenute da (dis)Guido nei giorni passati a Ballarò, Matrix, Speciale TG1, Mattino Cinque, Reality, Porta a Porta, piene di ficcanti domande tipo “come si sente?” “riesce lo stesso a svolgere il suo prezioso lavoro con l’ulteriore fardello di queste illazioni?” “vuol mandare un messaggio agli italiani che hanno sempre creduto in lei?” Bertolaso sarà ospite nei prossimi giorni della “Prova del Cuoco”, “Meteo 5”, “Il lotto alle otto”, “Uomini e donne”, “Sottovoce”, “Gusto” ed infine “A sua Immagine” per la beatificazione finale. Rifiutato l’invito a “Mai dire Grande Fratello”. Peccato. I “Gialappi” erano l’ultima/unica speranza per sentir fare una domanda seria al buon (dis)Guido.

BIGNAMI: tratto dal palinsesto unico di ReSilvio….

sabato 20 febbraio 2010

Chi si somiglia si piglia...

Non sono un appassionato del festival di Sanremo ma neanche uno di quelli che dice "mai nella vita". Quando c'è stato Danielao con "La Paranza" devo ammettere di averlo visto abbastanza in attesa che si esibisse appunto Silvestri, così come col Bollins in macchina dopo una cena abbiamo "esultato" (oddio magari esultato è una parola grossa....ci stà fosse stato il vino!!!) alla vittoria di Cristicchi di qualche anno fà e mi ricordo di aver anche visto diversi spezzoni del Festival vinto da Francesco Renga con una canzone che poi mi è rimasta dentro ("Angelo"). Andando quindi " DIETRO LE CANZONI " quest'anno ero incuriosito dal pezzo di Cristicchi ed in parte da Malika Ayane ma fino ad ieri sera per un motivo o per l'altro non avevo visto neanche una scena. Sapevo che c'era tra i cantanti in gara un trio composto da Pupo, un tenore ed uno che si fà chiamare "principe". Ora, la cosa non mi interessava granchè, visto il poco interesse per la manifestazione. Però poi ho saputo che il "principe" (non Giannini...sarebbe stato meglio!) aveva scritto questa canzone per amor di patria. Non per trovare un altro modo per finire in TV. Dopo aver detto che sarebbe stato giusto chiedere il risarcimento all'Italia di svariati miliardi per l'esilio, essersi candidato per le scorse europee dopo che aveva detto che non voleva fare politica, aver partecipato a tutte le trasmissioni possibili ed immaginabili dando pareri e giudizi dall'alto della definizione di "principe", aver partecipato ad un programma TV perchè il ballo era la sua passione. Ecco dopo tutto questo ora è la canzone la sua vera vocazione. E la patria. Non il voler apparire eh. Credo non sia necessario nemmeno commentare. Il bello è che qualcuno su quel palco ce l'ha anche fatto salire. Dice, sarà meravigliosa la canzone. Io ho avuto modo di sentirla solo oggi. Ma avevo già sentito il giudizio generale di tutti i critici/giornalisti/ecc. Con diversi giri di parole il giudizio unanime, con un riassuntivo francesismo è: FA' CAHARE. Infatti l'avevano eliminata. Ma il pubblico italiano è riuscito nell'impresa. L'ha ripescata. Ma non bastava. Il fenomeno mediatico andava "sostenuto" ed incrementato. E da ieri ha potuto vantare uno sponsor eccezionale. Nella serata con l'intervento di esterni ecco il colpo GOBBO, in tutti i sensi. La persona che più degnamente poteva caldeggiare questo "troiaio" di canzone di un non cantante che si fà chiamare "principe" nel 2010 non poteva che essere lui. Mr. Lippi. Il Paul Newman dènoattri che ieri si è buttato in una brillante dichiarazione tipo "un inno alla patria come questa canzone non potevo ignorarlo". Servono commenti? Il trio "principesco" ha ringraziato commosso stravolgendo la canzone, cantando che "siamo fieri di essere italiani con lippi e cannavaro che alzano la coppa". Ecco. Fieri di due che ai mondiali di quattro anni fà nemmeno ci dovevano essere se avessimo avuto un pò di "dignità" e "serietà". Invece il principe è fiero di Lippi, Lippi del principe. Io son fiero di trovarli riprovevoli entrambi. Nonostante siano stati sommersi di fischi ieri sera, dopo questo sponsor di "alto livello" il cosidetto "principe" è in risalita e lo danno tra i favoriti per la vittoria. Nessun commento. Mi pare superfluo.
BIGNAMI: la giusta chiosa secondo me si trova in uno stralcio della canzone di Cristicchi (ovviamente la migliore e quindi sicuramente non vincerà....) “La verità è come il vetro che è trasparente se non è appannato, per nascondere quello che c’è dietro basta aprire bocca e dargli fiato!”

giovedì 18 febbraio 2010

Una sola parola: FURTO!


Con questa foto le parole diventano superflue. Da ieri sera la rabbia non è svanita per niente. E' proprio un senso di furto che ti resta addosso. CLAMOROSO a dir poco. Non ricordo a memoria qualcosa di così evidentemente sbagliato in modo PALESE. Guardate dov'è il guardalinee e guardate la distanza di Klose dalla linea del fuorigioco. E' davvero impensabile non vederlo. "Fossi un parente lo porterei subito a fargli fare una visita oculistica perchè sarei MOLTO preoccupato per la sua salute" ha commentato con stile ed ironia il nostro patron. Ed anche se i commenti usciti in casa Nardini ieri sera erano molto più coloriti, sottoscrivo totalmente ciò che ha detto il buon Diego. Faccio davvero fatica, ma al limite posso anche "capire" l'espulsione (a mio giudizio sbagliata, affrettata ed a parti inverse che non sarebbe mai stata "sanzionata") di Gobbi, non vedo come sia possibile non espellere Klose per il fallo clamoroso su Felipe ma al limite sarebbe stato un errore scandaloso e basta. Con il gol proprio di Klose si arriva al FURTO. Doppio se si pensa alla partita che i nostri 11 viola avevano effettuato, per quello che rappresentava e semplicemente perchè abbiamo dimostrato di giocarcela alla pari con il Bayern che doveva darcene più o meno 6. Ma la voglia di commentare la partita maiuscola dei viola non c'è molta, anzi direi per niente. Quando una partita è "decisa" solo ed esclusivamente da decisioni arbitrali e non dalle due squadre in campo, parlare di moduli, giocate od altro pare da "scemi". Quindi evitiamo. In giro invece in diversi gridano allo scandalo ma in diversi hanno anche già attaccato con la cantilena che gli errori fanno parte del calcio e quelli arbitrali pure..... " SI FA' UN PO' MENO PRESTO A CONVINCERSI CHE SIA COSI' " quando riguardi quella foto e pensi a cosa poteva essere la serata di ieri se invece che Kojak ed i suoi scagnozzi ci avessero mandato un arbitro ed una coppia di guardalinee normali....ma andava bene anche "scarsini".....bastava non la Banda Bassotti......
BIGNAMI: ma solo a me sono venuti cattivi pensieri vedendo Platini e Rummenigge insieme in tribuna sorridenti ieri sera? Per i motivi suddetti non parlo della partita ma ho voglia di elogiare squadra, tecnico, dirigenza, tifoseria per la GRANDE dimostrazione di squadra con classe, onestà, organizzazione ed attributi....tutto quello che è mancato a qualcun'altro....

martedì 16 febbraio 2010

Intensamente...non ti muovere...

MARGARET MAZZANTINI - "Non ti muovere" - Mondadori

Difficile da raccontare l’ultimo libro che ho terminato. Una trama che non è una trama vera e propria se non una intricata fotografia di una vita e dei suoi lati illuminati e nascosti. La debolezza di un uomo considerato modello che esplode nel momento più drammatico della sua vita. Una vita perfetta ed esemplare agli occhi di tutti che invece nascondeva una “vena” di imperfezione importante. Una vena che esplode in un gesto sconsiderato. Una vita “perfetta” che nasconde invece un rapporto nato con il gesto più violento che si possa immaginare e che poi si nasconde dal mondo ma per essere vivo negli occhi dei protagonisti che ci incrociano lontani dagli occhi di tutti. Timoteo ed Italia, estranei dal mondo che li circonda quando sono immersi nel loro mondo. Un rapporto di cui non si può essere “partecipi” perché non descritto come un rapporto di amore ma come un rapporto prima di violenza, poi di sottomissione di una persona ad un’altra. Una donna fragile che si abbandona alla voglia di avere accanto un uomo nonostante tutto ed un uomo che cerca in una donna che lui stesso giudica “brutta” o “sgraziata” la risposta ad alcuni suoi malesseri. Ad alcune sue turbe. Che poi, quasi magicamente, trovano sfogo e quasi si trasformano in tenerezza e dolcezza. Tenerezza e dolcezza per quella donna giudicata "bruttina" che diventa però "parte integrante di lui".....la parte più interna. Tutto questo in un racconto di un padre straziato dalla paura e dall’ansia nel "GIORNO DI DOLORE" più grande che un padre può ipotizzare, quello in cui si decidono le sorti di sua figlia. Una figlia, inizialmente non voluta ma che poi diventa la sua ragione di vita. Una figlia che distesa su un lettino di ospedale circondata da medici rischia di non riaprire gli occhi e di “fuggire via”. Lì allora il padre urla “non ti muovere” con tutto il suo cuore alla figlia. Ad una figlia di cui si sente in quel momento padre indegno, perché l’ospedale, la paura e la sofferenza gli fanno riaffiorare la grande ferita di aver perduto quella donna sgraziata e brutta in maniera improvvisa tanto tempo fa. Riemerge quel suo rapporto nascosto e riemerge così prepotentemente da volerlo “raccontare” a sua figlia mentre aspetta l’esito dell’operazione più importante della sua vita. Un libro che in molti punti può sembrare “crudo”, “forte”…ma che in realtà ha solo una descrizione “viva” di momenti duri, violenti, ma anche pieni di sentimenti. Sentimenti che spesso hanno i lati oscuri della violenza o della paura ma che restano sentimenti. Leggendo il libro rivivo le immagini del film che sono molto fedeli e che hanno in Castellitto ed in Penelope Cruz due perfetti attori per i ruoli che devono rappresentare. Pensare a Penelope Cruz nella descrizione di Italia che il libro fa è lavoro “estremo”. Lei bellissima e sensualmente affascinante che si deve calare in un ruolo di una donna “bruttina” e banalmente priva di fascino. Invece la sua interpretazione sconvolge per l’esattezza del ruolo raccontato nel libro. Libro che anche conoscendo il film, lascia il segno positivo di un romanzo che resterà dentro…..esattamente come quella frase…:

“Chi ti ama c’è sempre, c’è prima di conoscerti, c’è prima di te. E spazza via le tue paure.”

BIGNAMI: sono restio a leggere libri di cui già conosco la storia per aver visto il film (e viceversa)…a maggior ragione quando il film mi piace molto…temo la delusione nella lettura del libro….sono contento di aver fatto un’eccezione perché ne è valsa davvero la pena….

sabato 13 febbraio 2010

Una sana indignazione

Chissà se ci riusciamo ancora ad indignare. Se lo chiedeva Beppe Grillo nei giorni scorsi sul suo blog. Ormai tutto ci scivola addosso in un’Italia dove la parola indignazione sembra non avere più un vero significato. Tutto alla fine “passa”, basta non farsi troppo il sangue amaro. La “ PAURA DI RESTARE FERMO “ e non progredire mai è ormai un sentimento normale se ti guardi un po’ intorno. Succede che ogni vicenda palesemente ed oggettivamente grave diventa col passare del tempo sempre meno pesante ed importante. Qualcuno alza la voce, protesta….ma poi, piano piano viene isolato, perde d’intensità la sua voce e si va alla prossima, e nessuno s’indigna DAVVERO. Come invece i fatti meriterebbero. Prendete una maggioranza che per salvare dai processi il proprio Re proclama il legittimo impedimento per chi è al Governo o l’ingiudicabilità di cariche dello Stato secondo “vari lodi” e di conseguenza sancendo che la legge non è uguale più per tutti. Nessuno s’indigna. Un pentito di mafia butta ombre sulla nascita di un partito di maggioranza e il solito Re con i suoi paggi scudieri invece che smentire nei fatti, grida al complotto di giudici golpisti. Ma nessuno s’indigna. Pregiudicati e condannati mafiosi vengono considerati eroi ed uomini veri perché “non parlano” e tacciono e questo elogio dell’omertà a discapito della buona condotta viene da chi riveste ruoli di dirigenza pubblica. Ma nessuno s’indigna. Le intercettazioni scoperchiano pentole di marciumi e corruzioni e l’obiettivo dei nostri legislatori è quello di renderle praticamente impossibili per i giudici che le utilizzano. E nessuno s’indigna. L’informazione libera è sempre più oggetto di imbavagliamenti da parte di chi si dice “popolo della libertà”. Ovviamente nessuno s’indigna. Ogni inchiesta che mira a fare luce su “rapporti oscuri” tenuti da persone “definite” politiche è bollata di “giustizialismo” e voglia di protagonismo dei giudici “subnormali” (definizione del nostro Re). Ma nessuno s’indigna. Ed ora? L’ultima in ordine di tempo? Imprenditori che ridevano e scherzavano sulla tragedia dell’Aquila pregustando i guadagni delle loro imprese ricostruttrici “favorite” da canali preferenziali di origini tutte “da stabilire”. Qualcuno s’indignerà? Non lo so. So che sicuramente si indigneranno gli aquilani e tutti quelli che per cercare di aiutarli hanno “speso” di tasca loro….a livello di impegno, soldi, risorse, mezzi…..ma alla fine quanto peserà questa indignazione e quanto durerà rispetto ad un continuo “vabbè dai in fondo però…” che sembra circondarci e farci così passare, senza colpo ferire, al prossimo caso?

BIGNAMI: Sembra che reagire e dire DAVVERO "no" sia diventata la cosa più “costosa” del mondo….ma se è davvero così oneroso l’atto di VERA indignazione, mi chiedo, quanto costa invece farci travolgere da cose indegne?

lunedì 8 febbraio 2010

Il gioco c'è, la sorte no....

Dovevo capirlo a metà secondo tempo. Dopo una partita eccelsa, il mio Monto trova JoJo sulla sinistra che perfettamente si beve Juan e appoggia in mezzo per l'accorente Gila che taglia da manuale anticipando Mexes e la spizzica sul secondo palo. Tutto perfetto. Ma la palla rotola lontana dal palo lungo. Ennesima occasione non finalizzata nonostante una perfetta impostazione. Quello era il segnale che l'avremmo "pagata" cara. Dopo un primo tempo ad una porta sola, nonostante le provocazioni indegne di quel "fenomeno" che in carriera al Franchi ancora resta a bocca asciutta, anche il secondo tempo si incanala in quel senso che poi "esplode" nel gol di Vucinic. Primo tempo con occasioni sprecate...in modo " ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE " quella di DeSilvestri che non gioca nemmeno male ma si mangia un gol CLAMOROSO....due miracoli per tempo di JulioSergioBertagnoli...ed una Viola che da tanto non vedevamo così "in palla"....ma non era "aria"....non è stato sufficiente un "gruppo a dopo" al gran completo sin dalle prime ore del pomeriggio, non son bastate le doppie razioni di schiacciatine, birre, caffè ed ammazzacaffè....la sorte non gira e premia una Rometta che mi ha impressionato solo per la clamorosa dose di buonasorte....noi invece siamo addirittura nella colonna di destra della classifica, la zona Champions si fà sempre più lontana e si allontana anche quella "EuropaCup" che sembrerebbe un "premio di consolazione"....eppure se giochiamo così, se per un pò non guardiamo la classifica e continuiamo a essere concentrati e non crediamo che sia già finita, se non ci distraiamo troppo con l'evento dell'anno "dalle stellette Champions", se gli infortuni ci danno tregua per un pò, se Gila ritorna a centrare la porta e il mio Monto resta così "impressionante" come ieri sera....beh....son tanti SE...ma se (ancora uno) si avverano tutti....allora..... :-)
BIGNAMI: io, come ha detto anche AveCesare nel dopo partita, qualche piccola speranza ancora ce l'ho....FORZA RAGAZZI, avanti come ieri per quattro/cinque giornata e solo allora guarderemo la classifica...

domenica 7 febbraio 2010

Ciao Franco

Stamani ho acceso televideo, come faccio spesso la domenica mattina, per leggere le novità dell'ultim'ora e mi è arrivato un pugno nello stomaco. A 45 anni muore in un incidente di rally Franco Ballerini, ct della nazionale di ciclismo nonchè ex campione dello stesso sport con epiche vittorie alla Parigi-Roubaix. Non sono un grande appassionato di questo sport, ma avevo imparato ad apprezzare il viso pulito di questo ragazzo fiorentino che faceva dello stile e del garbo le sue caratteristiche. Ho sentito qualche testimonianza di affetto e tutte dicevano le stesse cose, elogiando campione ed uomo, ed anche se in questi casi capita spesso, in questo caso specifico non stento a crederlo. Mi è spiaciuto solamente che per sentire la notizia sui telegiornali nazionali o su trasmissioni sportive ho dovuto aspettare servizi su servizi di avvenimenti inutili e priorità zero. Per un tale professionista che ha portato l'Italia del suo sport a vincere 4 volte su 8 i mondiali e vincere anche la medaglia olimpica serviva più rispetto. " LA TUA RUOTA GIRERA' " anche da oggi in poi, nei ricordi di chi ti ha stimato da sempre e continuerà a farlo.
BIGNAMI: Ciao Franco, buon viaggio....sperando che il pavè di dove ti trovi ti regali le stesse soddisfazioni di quella grande classica diventata un pò tua....

giovedì 4 febbraio 2010

Occasioni sfruttate...

Sono passati quasi due mesi dalla giornata del NO B-DAY e mi è venuto da riflettere che in giro di gente strana ce n’è davvero tanta. Mi è venuto da pensare a come sono strani i nostri politici….che definirli tali ci vuole un nel po’ di fegato lo so….ma anche a come sono strani tanti benpensanti che all’epoca commentarono quella giornata. Passandoli in rassegna mentalmente mi viene da pensare a varie cose e nello specifico:
- molti giornali “dell’epoca” definivano “con poco stile” e da “violenti” una manifestazione contro una persona….gli stessi giornali che oggi utilizzano una foto di una cena e le "rilevazioni" di una fonte già condannata e diffidata 18 volte (di numero eh, non un numero per dire) per diffamazione. Foto e rilevazioni utilizzate per attaccare Di Pietro per una cena di venti anni fa, cospiratoria....in un luogo nascosto e da "complotto" come i festeggiamenti presso una caserma...cena "solitaria" e segreta tanto da esserci altre cento persone e con commensali "pericolosi" come carabinieri, tenenti e colonnelli tra cui qualcuno poi arrestato (ma arrestati dopo….) quindi carabinieri e non mafiosi o delinquenti…visto l'attacco diretto di giornali che si professano favorevoli ad abbassare i toni mi chiedo: o non era con poco stile e da violenti attaccare una persona e serviva invece il dialogo, il confronto, lo scambio? E soprattutto è più grave il C.V. di ReSilvio o la cena “incriminata” di Di Pietro? Perchè la foto della cena di Di Pietro e non una bella foto dell'eroe Mangano?
- molti “pensatori” e cittadini
ci dissero (a noi partecipanti) che andava bene manifestare ma poi serviva altro….e che in fondo l’opposizione “dura” senza ricerca di dialogo o di soluzione non portava da nessuna parte….oggi gli stessi si meravigliano e gridano allo scandalo per il “processo breve” ed il “legittimo impedimento”…. …ed allora mi chiedo: o ‘un bisognava dialogare? E soprattutto con questi che sfasciano tutta la Giustizia pur di salvare ReSilvio bisognava dialogare?
- molti politici “SCELTI DA CHISSA’ CHE MANO” condannavano il metodo di opposizione, dicendo che così ReSilvio non sarebbe mai “caduto”….nell’ordine: D’Alema che poi ha candidato/sostenuto/strasponsorizzato Boccia alle primarie in Puglia perdendo con tutto il PD schierato a favore del suo pupillo, più o meno come aveva fatto al giro precedente, anzi peggio visto che tre elettori delle primarie su quattro gli hanno fatto una pernacchia (anche e soprattutto nel suo “regno”); Casini che ieri sul legittimo impedimento si è astenuto parlando di “male minore”; Bersani che in Campania, dopo aver criticato la possibile candidatura di Cosentino del PDL per i suoi guai giudiziari, candida il sindaco di Salerno dalemiano (mi pare giusto dopo i brillanti risultato in Puglia) DeLuca rinviato a giudizio per associazione a delinquere, concussione, falso e truffa….accuse che saranno sicuramente smontate per carità....ma non mi sembra il modo migliore per “cominciare” una nuova pagina politica in Campania….e soprattutto mi chiedo: loro ci dovevano insegnare come fare opposizione? Con il loro "metodo" si faceva cadere il governo di ReSilvio?
…finita la “carrellata” mi vien da sorridere “ironicamente” e pensare che per molti forse è proprio vero il detto “a volte meglio star zitto e passare per scemo che parlare e togliere ogni dubbio”….
BIGNAMI: a due mesi di distanza son proprio contento di non aver perso quell’occasione, occasione che invece in troppi hanno perso…..soprattutto l’occasione di “stare zitti”…..

domenica 31 gennaio 2010

Costanti & LDGN

" LA RADIO TI PASSA UN PO' " di notizie e novità....ma alla fine è meglio affidarsi ai canali "cellulareschi" di fidati esperti e conoscitori di leggi, numeri, riti e pallone....
ore 14: Bollins: Ma l'antidoping che lo faranno anche al Corvo? 'Un ci si ferma più. Prima Bolatti e Laijic. Dopo Cassano e Keirrison. Ora che ci prenderà anche Ledesma, Veloso e magari un terzino sinistro ed un magazziniere?
K: Bah...cmq tu vedrai ora cominceranno a sortire gli esperti...io Keirrison lo conosco bene, unnè bono l'ho visto giocare quest'estate sulla spiaggia e fa cahare....Cassano invece l'è durato più o meno come Papa Luciani....
ore 15: Bollins: Ora Corvino l'è un imbecille xkè s'è fatto scappare Cassano, se lo prendeva l'era un imbecille xkè spaccava lo spogliatoio....mah....cmq te lo dico oggi si vince.....anche per sbaglio....prima o poi....la Legge Dei Grandi Numeri (LDGN) 'un pole sbagliare sempre...
K: Tu lo sai, a Firenze l'è così.....guarda il "capitano pisano", da quando l'è a fare le "buche" a Genova si rimpiange pare fosse Beckenbauer....ps. cmq, non per sfiducia nella LDGN eh, ma io per il finale del tuo sms mi tocco....
ore 17: Bollins: 'Un ci si fà via....neanche con la LDGN....mi verrebbe tanta voglia di dire due paroline al tuo amico...
K: Sorvolando sulla Viola, ma per la LDGN quante probabilità c'è di mettere 5 gol in panchina al Fantacalcio? Lazzari, Alvarez, Markionni, Di Vaio e Lucarelli.....IOLAEEEE....che hai qualche termine originale per definire il TUO amico...
Bollins: Il mio amico l'è una costante....come la costante K.....
K: Sì.....K come Keirrison.....
BIGNAMI: liberamente tratto dalle cartelle messaggi inviati e ricevuti di oggi..... :-)

venerdì 29 gennaio 2010

Sensazioni e scarzate

Ci sono delle scommesse che hanno un coefficiente di difficoltà minimo. E pagano poco se le "becchi". Lì basta qualche statistica, qualche numero e un minimo di logica. Ci sono invece le cosidette "scarzate" (puro....linguaggio tecnico...:-) ) che hanno un grado di realizzabilità minimo, ma se riesci ad indovinarle la posta viene ri-pagata bene. "NESSUNO C'HA IL LIBRETTO DI ISTRUZIONI" per indovinare la scommessa giusta, ma nel caso delle "scarzate" non serve lo studio esatto delle statistiche o dei precedenti, serve solo intuito, conoscenza delle "squadre" e fare totale affidamento sulle proprie sensazioni. Non c'è logica, solo "ispirazione". Ed a volte è quella giusta. Capita poi che a volte le sensazioni siano giuste ma "negative", ad esempio mai avuto il presentimento senza motivo che sarebbe stata una giornata da dimenticare? Lì non c'è statistica, numeri o logica. Sensazioni in base magari a conoscenze delle "squadre" in campo quel giorno. Ed anche se ti sembra "impossibile" per le tue visioni, sai....o meglio senti....che qualcun'altro sovvertirà il tutto facendoti beccare la "scarzata". Ed in quel caso, sorridendo per la previsione azzeccata come puoi rallegrarti davvero per una cosa comunque "negativa"? A volte la "scarzata" ti fà solo anticipare il risultato....ne servirebbe una MAXI che ti permetta di scansare anche la tua stessa previsione.... :-)
BIGNAMI: non sempre conviene aver ragione....sbagliarsi a volte sarebbe meglio.... :-)

domenica 24 gennaio 2010

...sarà Sara...

Giovedì ho visto una meraviglia di 3kg e 270g, una meraviglia per le guanciotte piene ed i piedini "enormi" ma soprattutto una meraviglia per il suo significato. Basterebbe questo ed un ovvio e sincero augurio. Ma in testa mi frulla qualcosa in più. Sarà che il corridoio è molto simile, lungo e stretto. Sarà che il reparto è proprio quello. Sarà che l'ospedale è lo stesso. Sarà che la camera è quasi quella. Sarà forse il cognome del babbo così simile. Sarà che i brividi a quel sms che annunciava la nascita li avevo già provati...esattiesatti 15 mesi fà. Sarà questo insieme di cose che mi fà accumunare due piccoli gioielli. O forse sarà solo che è....Sara. Un nome che mi "porto dentro" dalla nascita, perchè sarebbe stato il mio se il mio fiocco fosse stato rosa e non azzurro ed anche perchè al dover pensare ad un futuro nome al femminile per un'ipotetica erede è quello che per primo mi è sempre venuto in mente. Sarà questo nome a rendermi di colpo più "dolce" ed insieme ad aprirmi il cuore. In realtà è la gioia che si esprime con un brivido che a stento fà trattenere le lacrime in quel corridoio e ti blocca un pò le parole quando il babbo di turno ti si fà incontro. Prima il babbo di Manuel, ora quello di Sara. Una di quelle gioie vere, pure, forse più di altre perchè nasce dal vedere la GIOIA pura negli occhi di qualcun'altro. E di un qualcun'altro che hai dentro. Occhi affaticati da una nottata insonne ma che sopra le "borse" del sonno mancato sprizzano la gioia che solo chi ha visto gli occhi di un "babbo" o di una "mamma" in maternità può riconoscere. Una gioia totale. Di quelle del tipo "più di così cosa si può volere?". Ed allora mi torna in mente l'immagine del babbo di 15 mesi fà, ugualmente esausto, che mi abbraccia in quel corridoio e mi dice "ciao Zio" ed anche ora mi vengono i lucciconi. Esattamente come quando questa immagine viene sostituita dal babbo di Sara che mi stringe un braccio e mi dice "vieni a vederla vai". Lucciconi che fatico a reggere quando ri-vedo la scena di entrambe le mamme abbracciate ai piccoli di turno nel lettone, distrutte (e lo credo!!) dalla fatica ma enormemente fiere di aver fatto DUE meraviglie del genere. 15 mesi fà questo blog non c'era ed allora oggi voglio "racchiudere" questi due eventi nello stesso post.....perchè indissolubilmente vicini, perchè riguardanti quei due cognomi tanto simili.....perchè voglio accumunare nell'ovvio ma non per questo non spontaneo augurio alla nuova arrivata anche uno splendido ricordo del primo giorno del mio "primo" nipotino.....ed allora....sarà il cognome forse......da un "ini" un sincero e grande augurio a due "ini" speciali....piccoli ma che son sicuro diventeranno GRANDI....in tutti i sensi....
"...TU CHE HAI DAVANTI QUEL CHE HAI,
E COMUNQUE SIA DA ADESSO IN POI
AUGURI DA ME SAPRAI
CHE AVRAI
CHE VALE LA PENA VIVERE
MI CHIEDERAI "SI', MA PERCHE'?"
SO SOLO CHE TI DIRO'
"VALE LA PENA, VEDRAI"
DA ADESSO IN POI..."
BIGNAMI: Benvenuta Sara.....che sia una vita "speciale"....

giovedì 21 gennaio 2010

Belle cose amaranto

...il tuo sorriso giovane, sei tu, tra gli alberi una stella la notte si è schiarita...

Difficile raccontare le sensazioni di un film come “La prima cosa bella”. A molti ho detto che negli ultimi anni non ricordo di essere uscito mai (o comunque molto raramente) così soddisfatto da un cinema. Virzì disegna una storia non banale nel suo modo speciale di rappresentare le cose. Chi ha visto Ovosodo ci può ritrovare parte della sferzante ironia livornese, dell’orgoglio e della passione che solo il rosso amaranto produce, una leggerezza “profonda”. Ma la storia, ovviamente, è tutta un’altra cosa. Secondo me superiore. Una storia particolare, personale, speciale. Racchiude nelle passioni giovanili di una bellissima “mamma” il filo conduttore per affrontare tutta la trama del film. Un cast completo ed adatto, dalle parti “minori” (da segnalare, un perfettamente calato nel ruolo Paolo Ruffini, un Messeri azzeccatissimo ed un colpo a sorpresa con il cameo dell’amico del Bollins Bobone Rondelli) agli attori principali. Una Micaela Ramazzotti che scambia il testimone della protagonista con Stefania Sandrelli in maniera perfetta, tanto da assomigliarsi in atteggiamenti e movenze fisiche. Una coppia di fratelli interpretata probabilmente da due dei migliori attori italiani (Pandolfi e Mastrandrea) che infilano una recitazione perfetta, sorprendente nell’accento toscano soprattutto per il romano dè Roma….che invece sembra nato e cresciuto in terrazza Mascagni. Bella e tenera la Pandolfi specie nell’ultimo speciale abbraccio “lontano da ogni clichè”. Un rapporto “familiare” che si sviluppa nell’amaranto “PICCOLA CITTA’ ETERNA”. Rapporto fatto di debolezze, crisi, rabbie esplose ed inesplose ma soprattutto un grande-enorme sentimento che permette di seguire perfettamente i cambi di scenari tra l’attuale ed i “ricordi” passati. Non sembra mai un “flashback” ma sempre una naturale premessa a quanto è in scena in quel momento. Il cuore e lo spirito di un regista che perfettamente lega cuore e spirito in tutto il film, in maniera accesa ma particolare…proprio come un “ricciolo amaranto”…. “Vedi abbiamo saputo soltanto adesso che tu sei nostro fratello. Non lo sapevo io. Non lo sapeva mia sorella. Nostra sorella. Per tutti questi anni la mamma ci ha tenuto tutti e tre all’oscuro di tutto. Sai la nostra è stata una mamma bellissima. Una mamma importante. A me mi ha rovinato la vita…a lei anche….magari se la vieni a conoscere rovina anche la tua. Come no? Unnè vero forse!?!?”

BIGNAMI: un film in cui si ride, molto. Ma mai per una “battuta” scontata, ma per i “tempi” azzeccati di un dialogo o per la smorfia di uno dei protagonisti. E molto spesso si ride mentre commosso ti asciughi un po’ il viso….un bel mix di emozioni…..una scarica di belle sensazioni….che uscendo ti fa essere contento di aver passato quelle due ore in terra livornese….

lunedì 18 gennaio 2010

Che sarà il virus?

Mi chiedevo....sarà mica che ho preso il virus che gira in questi giorni? Senso di nausea e spossatezza dice....eppure fino ad oggi pomeriggio stavo bene...poi tornato a casa, accendo la tv...rai3...la rete "comunista" per eccellenza...precisopreciso per il telegiornale...e sento: "il presidente della Repubblica esprime alla vedova vicinanza personale" e seguono, per descrivere il marito, parole di Napolitano come: "figura dall'impronta non cancellabile per la nostra Repubblica" "vicinanza alla famiglia in giornate così intense" "persona che ha subito giudizi di una durezza senza uguali" "cammini di riforma intrapresi dalla sua lungimirante politica" concludendo con la possibilità di partecipazione alla commemorazione di domani. La prima domanda è: di chi stiamo parlando? Di una vittima di un errore giudiziario? Di un morto sul lavoro? Di un giudice assassinato? No, di Bettino Craxi. Sì, sì. Proprio di lui. Detto anche Bottino (per le somme occultate). Ora, aldilà che io ho "ANCORA IL VOMITO" dopo queste parole....ma sarà colpa del virus.....mi dite voi se è possibile che per il decennale, decennale eh.....non decesso improvviso, della morte di un condannato/pregiudicato/latitante, si può perdere tutto questo tempo con ministri in visita estera, presidente della Repubblica che scrive lettere, commemorazioni alla Camera? 'Un c'è nulla di meglio e più importante da fare? Mentre del dibattito "via sì, via no" mi interessava il giusto, secondo me si commenta da solo....che ad intervenire così sia il Presidente della Repubblica....qualche "bordone" in più me lo fà venire....come direbbe il Bollins...."ohiohiohiohi".....
BIGNAMI: per chiudere credo che un mix di parole lette qualche giorno fà tra "il fatto" ed internet siano "perfette" per l'occasione...."Una via per Bottino Craxi? Ci ha già pensato da sè. E' un pò che è andato via....e comunque al limite intitoliamogli una tangen-ziale"...

mercoledì 13 gennaio 2010

Fino alla fine

GEOFFREY HOLYDAY HALL – “La fine è nota” – Sellerio
Romanzo dai contorni “grigi” di una serie di città americane nel periodo a cavallo tra la guerra ed il suo successivo periodo, contorni accentuati nel loro grigiore da rapporti mai semplici dovuti a difficoltà economiche mischiate alla voglia di emergere senza guardare troppo “il pelo nell’uovo”. Partendo da una vita apparentemente banale di un dirigente di un’azienda in difficoltà, un improvviso evento porta il libro ed il protagonista alla ricerca della “ SUA VERITA’ ” o meglio al tentativo di darsi alcune risposte a quesiti apparentemente irrisolvibili. Immaginatevi la scena. Uno sconosciuto, mai sentito nemmeno nominare, viene in casa vostra presentandosi a vostra moglie come “una persona in cerca di un aiuto che solo voi potete dargli”. Ma voi non riuscite nemmeno ad incontrarlo perché nel frattempo si è buttato dalla vostra finestra. Da quella finestra da dove osservate paesaggio e vita “esterna” quell’uomo mai visto e mai sentito “rammentare” si toglie la vita. La fine è nota. Ed è questa. Ma le cause? I motivi che hanno portato quell’uomo a quel gesto quali sono? Queste le domande che il protagonista si fa e che spingono lo stesso alla ricerca spasmodica di una risposta……che sembra così dannatamente “mescolata” nelle pieghe di mille racconti che sembrano allontanarlo dalla realta….si ritorna ad “arrotolare un nastro” che passa da vita nevrotica di una caserma in tempo di guerra, ad un’infanzia maledettamente difficile, ad amori troppo difficili e sproporzionati per avere il giusto equilibrio…..il filo degli eventi sembra complicarsi e virare lontano da una realtà la cui luce, invece, verrà riportata solo da un oggetto appositamente dedicato a creare scintille…..ed allora quella fine nota avrà un senso, una logica, un percorso naturale o almeno così può sembrare agli occhi di chi solo adesso vede certe ombre nascoste materializzarsi….“il suo viso esprimeva soltanto spavento…un terrore che poteva derivare dal senso di colpa, ma poteva anche non averci niente a che fare….distolse lo sguardo cercando di concentrarsi….ma tutto riportava al suo volto…ed allora capì che non c’era più niente da chiarire….tutto era chiaro e non rimaneva che agire….”

BIGNAMI: un libro che, distante dalla tipologia di scrittura di romanzi a me più congeniali, ho faticato a “far mio” ma che col passare delle pagine ha riacquistato i “punti” giusti per un buon voto ed una soddisfazione finale…

lunedì 11 gennaio 2010

Io & Verdone

Non c’è un motivo preciso perché non abbia mai scritto (esclusi i film della mia dea...) di “film” visti (o rivisti)…eppure di film interessanti nell’ultimo anno ne ho “incontrati”…sarà perchè nel commentare dei film mi sento "meno ferrato" che nel commentare i libri...oppure evidentemente dovevo aspettare l’anno nuovo. Pochi giorni fa ho visto il nuovo film di Verdone “Io, loro e Lara” e mi ha fatto una buona impressione. Anche se non avevo visto tutti gli ultimi suoi "lavori", ho un “buon rapporto” con i suoi film, ed ad un paio di questi sono particolarmente legato. Questo, per trama e presentazione, m’incuriosiva. Dagli inizi il suo stile si è modificato, anche se certamente è rimasto legato a parte dei suoi personaggi storici, molto simili a “macchiette”, riversando su i suoi protagonisti dei film alcuni dei loro tic, vizi o altro. Con questo film c’è secondo me un’ulteriore trasformazione. Verdone lascia ai suoi attori, gli eccessi ed i paradossi “estremi” ma vicini alla realtà che spesso l’hanno visto protagonista. Certo, anche adesso ci si ritrova nel mezzo, come vittima, come spesso gli è accaduto in passato, ma i veri protagonisti sono altri e lui si toglie dal “mirino” della macchina da presa come “obiettivo comico”, restando solo come “vittima” di vicende che gli accadono intorno. Le vicende che si susseguono prendono benissimo spunto dalla realtà o meglio dalla stessa derivano interamente. Dalla corsa continua e prettamente materiale ad incrementare “LE COSE CHE HAI” , alla voglia di non invecchiare, all’ipocrisia sempre più forte in molti strati della nostra società. Verdone ci si trova immerso di ritorno da una missione in Africa, dove con mano ha toccato i "VERI" e seri problemi e tornando con il fardello di realtà difficile e problemi propri, si trova di fronte problemi molto meno "pratici" ma visti come "fondamentali" per l'esistenza da gente in corsa per la "effimera" felicità materialista. Inoltre da sacerdote si trova a dover convivere con una nuova bellissima coinquilina e con dubbi di fede già esistenti che si accentuano. Le risate non mancano, ma non le risate (comunque apprezzate) dei suoi personaggi, bensì risate di dialoghi da VERA commedia, ben scritti e molto ben interpretati…..magari non un film da oscar ma un buon film…..
BIGNAMI: chi si aspetta “bianco rosso e verdone” o “viaggi di nozze” non vada a vederlo, ma a chi apprezza il Verdone più scrittore/autore che non attore/personaggio mi sento di consigliarlo….

giovedì 7 gennaio 2010

Alte cariche

Riaprendo qualche numero passato del "Fatto" la ricerca "NON VA' PROPRIO LISCIA" senza ragionamenti e pensieri e quindi mi imbatto in qualche "reminescenza scolastica". Mi è capitato, per percorsi di studio sia di scuola superiore che di università, di aprire un libro di diritto ed una delle poche/tante cose (il numero in questo caso non conta poi molto) che ho assimilato è che per l’ordinamento italiano, che salvo sorprese dell’ultim’ora di ReSilvio dovrebbe ancora essere in vigore, la più alta carica dello Stato, dopo il Presidente della Repubblica, è il presidente del Senato. Quindi credo che per ricoprire quell’incarico uno debba essere il secondo cittadino, facciamo politico, più “al di sopra di ogni sospetto” di quelli presenti, dato che al primo dovrebbe spettare il Colle più alto. Perciò devo credere che Renato Schifani (quello vero, non l'imitazione di Marcorè...) abbia questi requisiti. E che quindi le inchieste per mafia che riguardano aziende di cui è stato uno dei soci principali siano “persecuzioni politiche”. Che il fatto di aver difeso come avvocato persone poi condannate per mafia sia soltanto legato alla sua attività professionale ed al fatto che il diritto alla difesa è un diritto riconosciuto a tutti e che il "non aver mai preso le distanze" pubblicamente quando è diventato un politico importante (!!!) sia solo una dimenticanza. Che siano soltanto calunnie le dichiarazioni che parlano dell’allora avvocato di persone coinvolte in processi per mafia, poi deputato di Forza Italia ed ora presidente del Senato, a colloquio con boss della mafia stessa non suoi clienti. Faccio un po’ più fatica a credere che il nostro presidente del Senato (facente funzioni del presidente della Repubblica in caso d’impedimento) fosse totalmente all'oscuro del fatto che il proprietario di un immobile da lui difeso proprio per “problemi edilizi/immobiliari” (minacce, violenze, ricatti....non rate non pagate per intendersi) fosse coinvolto in organizzazioni criminose e che niente sapesse del fatto che in appartamenti dello stesso immobile soggiornassero boss mafiosi che in quei luoghi consumavano delitti e reati. MoltaMoltaMolta più fatica faccio a non ascoltare le "accuse" ed invettive lanciate dal fratello di Paolo Borsellino il giorno del "NO B-Day". Ma dato che è la seconda carica dello stato, credo ci voglia un po’ di fiducia....ecchediamine!!! Via, ci crederò. Anche perché il giorno della sua elezione a Presidente del Senato, non solo i suoi colleghi del PDL lo hanno applaudito. Il Senato era in “standing ovation”, sembrava fosse stata eletta una personalità tipo la Montalcini. Esponenti di spicco del PD a congratularsi, stringere le mani, pacche sulla spalle, baci di circostanza e sorrisi ampi conditi dal classico “buon lavoro”. C’era solo il solito “rompicoglioni” di Travaglio che alzando il dito indice come si fa a scuola per fare le domande chiese “ma come mai tutto questo tripudio di gioia per aver eletto Schifani? Ma sapete che curriculum ha?” ed ovviamente fù etichettato come “forcaiolo” “giustizialista” “antidemocratico” ecc ecc ecc. menomale che Travaglio è solo un giornalista ed al Senato c’è come Presidente Schifani ed il PD a fare opposizione….

Sicuramente sarà innocente, sicuramente non avrà nessuna responsabilità penale/civile/amministrativa. Dando per scontato questo punto di partenza....MORALMENTE, POLITICAMENTE e come SPESSORE...può essere indicato come Presidente del Senato Renato Schifani (sempre quello vero e non Marcorè in azione)? E può essere questa scelta applaudita in maniera bypartisan (si scriverà così?!?!)? Questa è la politica del "dialogo" e delle riforme?!?!

BIGNAMI: dai libri di diritto alle diverse realtà dei "fatti"....c’è qualcosa che non torna……non riesco a capire cosa eh….ma così ad occhio tra la teoria e la pratica deve essere saltato qualche passaggio….

lunedì 4 gennaio 2010

Mani armate

Magari sarò io che faccio casino "TRA LUCE E CONFUSIONE" ma mi chiedo.....se la mano dello psicopatico Tartaglia era stata armata da Travaglio/Santoro/Comunisti, perchè loro sono i profeti dell'odio proprio come M.T. (anche le iniziali in comune con Travaglio...prova a carico!) ed in fondo anche perchè considerati dal Partito dell'Amore "psicopatici" come lo stesso fan della statuetta del Duomo.....con lo stesso "metro" di giudizio....la mano dei mafiosi che hanno messo una bomba davanti alla procura generale di Reggio Calabria da chi è stata armata? Chi in questo paese da sempre definisce "eversiva" la magistratura e la "lotta" alla stessa magistratura un "dovere di sopravvivenza" contro complotti pilotati da persone "subnormali"? Proprio non mi viene in mente nessuno.....
BIGNAMI: c'è qualcuno che, dopo questo atto mafioso, ha sentito parlare di abbassare i toni contro i giudici da parte di "mezzo" esponente del Partito dell'Amore?

sabato 2 gennaio 2010

Anno a tutto tondo?

Anno nuovo…viene a tutti da pensare a quello che uno si aspetta di vedere in un anno che stà per cominciare…ti viene in mente quello che si è appena concluso e cosa speri che si possa realizzare in quello che inizia….anno tondo…2010…che a tutto tondo speri possa andare per il verso giusto, egoisticamente per te, ma anche in senso più generale….
2 gennaio…. “NUOVO GIRO DI RUOTA” appena cominciato….ed allora ti guardi intorno….e rivedi alcune foto del 2009 che speri di rivedere nel nuovo anno, ad alcune sorridi divertito, ad alcune ti fai pensieroso, alcune poi le elimini nel cestino della memoria pur sapendo che sarà difficile svuotarlo totalmente, ma almeno ci provi...ti viene da accendere la scritta luminosa del nuovo anno e sperare che sia un anno positivo, che cancelli le cose non andate per il verso giusto e confermi le cose positive….diverso quanto basta….la speranza strettamente “personale” è di avere sempre più le conferme che solo i “rapporti profondi” riescono a dare, la giusta dose di serenità e salute, magari belle conferme o splendide sorprese di colore Viola, la speranza di vedere tanta gente “del cuore” sorridere tranquilla, esserci sempre per chi merita che io ci sia ed avere accanto chi merito mi faccia compagnia in momenti sì ed in quelli no che inevitabilmente appariranno….e poi magari….qualche “desiderio più preciso”…..ben racchiuso ed impacchettato nel desiderio espresso giusto ad anno iniziato da pochi secondi….e rimane lì….o dice che il desiderio non si avvera...Andando oltre “l’interesse personale” e pensando più in generale, viene da augurarsi per molti versi che sia un anno speciale….che in realtà alla fine pensandoci bene basterebbe la normalità…la normalità che prevalga un pensiero “semplice” come quello che la guerra è sempre sbagliata, dove l’ipocrisia ed il “dover apparire” lasci il posto all’essere se stessi, una normalità dove a voglia dire “A” specie se è maiuscola, la normalità di un paese dove lavorare non metta a rischio la propria vita, dove non ci siano morti che meritano “funerali di Stato” ed altri per cui non si permette nemmeno alle famiglie di vedere il proprio caro purtroppo defunto, un luogo normale dove il dialogo non sia “imposto” da chi fa della prepotenza il proprio “stile di vita”, un paese dove essere di sinistra voglia dire essere di sinistra, un paese normale dove alla parola “merito” corrisponda il giusto valore e dove la furbizia sia “premiata” solo per i giochi da tavolo, un paese dove per priorità non si pensi a nuovi dialoghi “per riforme condivise” (che tradotto vuol dire inciucio nel senso peggiore della parola) ma agli operai di Termini Imerese senza lavoro ed agli scienziati dell’ISPRA che con l’anno nuovo (dopo un mese di protesta sui tetti) hanno avuto come regalo il mancato rinnovo del loro precario contratto di lavoro, un paese dove non si veda in eventuali tragedie la voglia di mostrarsi “supereroi” per i risultati ottenuti ma solo si cerchi di darsi da fare per le persone colpite davvero....cose “normali” che avrebbero tanto il sapore dello “speciale”….in un anno dalle cifre tonde….questa normalità sarebbe la base perfetta per un anno “a tutto tondo”….BIGNAMI: guardando l’arcobaleno della bandiera della pace….chiudendo gli occhi….stelle, abbracci, passioni, risate, pensieri condivisi, un viola che faccia da contorno felice a tanti sorrisi di colore rosso intenso. Buon 2010
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giovedì 31 dicembre 2009

Povero ReSilvio...

In attesa che il 2009 porti a termine anche le sue ultime ore per poter fare un bilancio definitivo e per augurare a tutti uno splendido inizio di 2010...forse è meglio chiudere l'anno con due risate (magari amare...ma sempre risate...) e con la "pungente ironia" delle "Cattiverie" del "Fatto"...sì, proprio quelli che "ODIANO SEMPRE UN PO' DI PIU'" nel periodo che sembra quello dell'Amore assoluto...ed invece proprio da loro viene un gesto di solidarietà verso ReSilvio.....infatti negli ultimi giorni il Ministro Mara Carfagna (sì, lo sò, sembra incredibile....ma avete letto bene...è proprio Ministro...) si è espressa favorevolmente rispetto alle multe ai clienti delle prostitute e favorevolmente anche alla possibilità di una riapertura parziale dei manicomi. Quindi, nonostante i molti tentativi di dialogo e di amore effettuati dal ReSilvio dal viso cubista post-Tartaglia, attaccando i clienti di prostitute e paventando la riapertura dei manicomi si può affermare che anche dalla maggioranza continua la campagna d'odio nei suoi confronti....povero ReSilvio....
BIGNAMI: tratto da un paio di numeri del "Fatto" di questi ultimi giorni...

domenica 27 dicembre 2009

Briscola servita...

MARCO MALVALDI - "La briscola in cinque" - Sellerio
Un giallo dai risvolti "brillanti" di una commedia toscana, mi piace fotografarlo così il libro che ho appena finito. Un autore nuovo, almeno per me, che con l'uso e l'aiuto della parlata e dell'umorismo/sarcasmo della costa pisanlivornese (sò che eventuali lettori delle zone indicate mi citeranno per "danni morali" per l'ardire di accumunarli....ma lo scrittore è pisano e descrive la zona al confine livornese....perciò..) ti lascia il sorriso addosso per tutta la durata del libro. Ambientazione "particolare" ed autori dell'indagine ancor più improvvisati, se pensate che ad essere coinvolti nelle analisi dei fatti e delle circostanze di un insolito omicidio sono un barista e un gruppetto di affezionati clienti di un bar della costa....gruppetto di pensionati particolarmente abili con le carte (da cui il titolo del libro...gioco tra l'altro a me ignoto!) ed i pettegolezzi di un piccolo centro cittadino. Come piace a me, nessuno di questi "ispettori" improvvisati è un superpoliziotto "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" e rende tutta l'indagine ed i relativi sviluppi molto più credibili. Se poi ci aggiungi quel pizzico di pepe che la "goliardia" toscana sa mettere in qualsiasi portata...beh il piatto è pronto e gustoso. Stile di scrittura semplice ma efficace che in alcuni punti ed in alcune situazioni lascia il passo anche al "vernacolo" pieno di accenti ed umorismo toscano, ed allora la risata non può mancare... "Guarda nini, le carte parlan chiaro e scusa se te lo dìo, ma lui proprio 'un ti vole ma nemmen vicino sai? Guarda io 'un ci perderei tempo, te lo dìo col còre sai? Qui le carte parlan chiaro, bellina! Io sono un mago, 'un son mia tù mà! Io ti diò le cose come stanno! Dalle carte é chiaro che lui 'un ti toccherebbe nemmen con una canna da pesca....cosa devi fà? Cosa devi fàa? E ti devi svegliààààààà! Sei brutta và bene ma se rompi le palle a tutti in questi maniera, il damo non lo trovi ma nemmeno l'ornitorinchi la vogliano una 'osì!" ...
BIGNAMI: lo spirito ed il sarcasmo delle terre dell'autore (verace, pungente, intelligente, orgoglioso e furbo) è così....mi fà sorridere e star bene...se poi è abbinato ad un libro divertente e scritto bene...."cosa devo fàa? ...e devo fàa.." che mi tocca continuare a seguire il buon Malvaldi... "le carte parlan chiaro"...

venerdì 25 dicembre 2009

Ovviamente auguri...

In questi giorni non si parla d’altro. Come tutti gli anni passati, come tutti gli anni futuri. Il Santo Natale. Ora per chi come me non è credente non può sentire l’atmosfera natalizia da quel punto di vista, ma anche la restante parte di atmosfera, da regali, pacchetti ed auguri non mi convince molto. Ci vedo molta ipocrisia. Tutti buoni, auguri a tutti, messaggi da persone che non “sentivi” da una vita, “bisogna vedersi prima di Natale eh!”. Ci vedo molto “si deve fare”. Ovviamente anche io ho fatto regali ed auguri. Ma a persone a cui faccio gli auguri per il compleanno, per una giornata particolare, per una ricorrenza speciale o a persone a cui mi piace fare dei “pensierini” perchè sento la voglia di farlo avendole "a cuore" e quindi la ricorrenza un po’ mi irrita perché non mi serve l’evento per dimostrare a qualcuno, che ho avuto un “pensierino” per lui/lei. E quindi il Natale è solo una spinta in più. Ed allora è bello ricevere regali dalle sfumature viola, dai buoni profumi, dai ricordi cinematografici esaltanti, dai giusti gradi alcolici, dai buoni propositi di lettura….fà piacere ricevere pensieri e trascorrere serate battezzate come “scambio” di auguri ma che in realtà sono solo pretesti per passare una serata con persone con cui “ti trovi” e ti “senti” a casa tua….ecco questa parte non può non piacermi….ma che c’è di diverso da un normale sabato sera tra amici? E soprattutto, quanto di questo spirito sopravvive alla corsa sfrenata ai pacchetti, all’augurio per forza, all’ipocrita sms e/o email a chi magari non senti da esattamente l’ultimo “buon natale”? Non lo so, nonostante questo Natale un po’ più speciale…una parte dubbiosa resta e questo “animo buonista” non riesce a convincermi più di tanto. Perché lo “speciale” non è dovuto al periodo ma alle persone vicine, che sono sicuro a febbraio piuttosto che a luglio renderanno i mesi speciali alla stessa maniera. Quindi? Sarà che tutto quello che sfiora l’ipocrisia mi stà “cordialmente” sulle palle, forse il punto è quello. A questo periodo c’è un’eccezione. I bambini. Loro non sono ipocriti mai e vedono nel pacchetto sotto l’albero la gioia pura, come la gioia pura è possibile leggere nei loro occhi all’apertura dei pacchetti stessi. Non hanno “l’obbligo” di sorridere a nessuno, di apprezzare per forza un regalo. Il loro è “apprezzamento puro”. Ed allora i più sinceri e veri “AUGURI DA ME" a tutti quei futuri calciatori o aspiranti principesse, del centro città o delle periferie, nati o da nascere che sono presenti nel mio cuore ed a cui mi piacerebbe regalare il pacchetto più luminoso, intenso e colorato: un sorriso sereno e divertito da far colorare l’aria di rosso intenso.
BIGNAMI: sono auguri sinceri quelli che vedi nei gesti di tutti i giorni, in abbracci riflessi in specchi dorati, nei sorrisi di serate estive ed invernali, nei sms inaspettati in momenti con lo smile o col muso lungo, in bevute improvvisate piuttosto che in cene in terrazze prese d’assalto dai gechi…..a tutti quelli che mi hanno regalato auguri del genere non posso che dire….dal cuore….auguri….e BUON NATALE sia….

martedì 22 dicembre 2009

Ricordi soffici come la neve...

Sul portone del palazzo il piccolo guarda la strada imbiancata e si rivolge a chi gli stà vicino e lo scruta dall’alto….“Ma come facciamo a camminare con tutta questa neve?” “Che vuoi che sia? Basta stare attenti….e poi non l’hai visto domenica Passarella correre sul ghiaccio a Torino? Se lo fa il tuo idolo….” dopo questo riferimento al “caudillo”, idolo incontrastato ancor più di Antognoni, il ragazzino si avvia imbacuccato per evitare il freddo, incuriosito dal poter “toccare” con mano la neve…per la prima volta, dopo averla per tanto tempo sentita nominare e vista in film o telegiornali, “toccava” anche a lui il manto bianco sulle strade, gli alberi “appesantiti”, la prospettiva delle pallate….il giardino vicino è la prima meta….quella dove trovare qualche suo amico con cui condividere l’emozione della sua “prima volta”, quella dove anche qualche ruzzolone è “al sicuro” da rischi stradali….ma il giardino è isolato, ancora con la neve quasi intatta ma senza amici con cui scambiare giochi e risate….e mentre un po’ di tristezza fa diminuire l’eccitazione del piccolo, chi lo conosce bene e vigila dall'alto dei suoi cm e del suo ruolo, anticipa il cambio d'umore e....TAC....una palla di neve lo centra in pieno berretto…. “Non volevi fare a pallate?” si sente dire da chi lo guarda sorridente e divertito…..eccolo..."PERCHE' ALLA FINE E' UN GIOCO"...ma se non sai come accendere quella miccia, tutta quella neve può risultare anche un mezzo bluff…ed invece con quella pallata, il “ghiaccio” è rotto….e comincia una battaglia di pallate, corse e scivolate….addirittura prove di slittino in una vicina discesa…..e tutto perché accanto a quel ragazzino vigila chi ha saputo accendere la miccia giusta e chi resta a vederla accesa facendo da guardia…..e così questa fredda giornata di gennaio….storica per una Firenze innevata e ghiacciata…passerà alla storia, non tanto per la neve nel capoluogo toscano…ma per questa foto sorridente e divertita, magari non “in posa” e “obbligata” ma anche per questo più bella, spontanea, unica….e non ipocrita o "di facciata" come quelle tanto in voga in questo periodo "natalizio"....
La neve di questi giorni ha riportato a galla questa foto di più di venti anni fa….per niente ingiallita, ancora coi colori forti di un sorriso coi baffi….
BIGNAMI: solitamente Aprile e Dicembre sono per me i periodi/mesi più facili ai “pensieri” ed ai “ricordi” e non per la vicinanza alla Pasqua ed al Natale…..questa neve ci ha messo un po’ il carico…..ma “un bel carico” in questo caso….